Vita di Galileo

6 Dicembre 2008
ore 21:00
7 Dicembre 2008
ore 21:00

Nell’anno del cinquantenario di Bertolt Brecht, Franco Branciaroli, diretto da Antonio Calenda, è Galileo in Vita di Galileo, opera culmine della produzione brechtiana, “testamento spirituale” la cui sconcertante attualità diviene strumento, come già intuì Strehler nell’allestimento del 1963 con Tino Buazzelli, per interpretare le ombre e le contraddizioni del presente.Scrive il regista: “Brecht ci ha donato un testo presago, turbato dall’intuizione dei disastri che l’uso distorto della scienza avrebbe procurato all’umanità: oggi siamo noi quell’umanità”. E a rappresentarla è Franco Branciaroli che, in una scena-cosmo-mente in cui è resa visibile la piccolezza dell’uomo proporzionata all’immensità del cosmo, dà corpo e voce al dissidio che lacera lo scienziato, processato dalla Santa Inquisizione. Restare fedele a sé stesso, alla scienza, fino al sacrificio della vita, oppure salvarsi attraverso l’abiura? “Se gli uomini di scienza - sono parole di Brecht - non reagiscono all’intimidazione dei potenti egoisti e si limitano ad accumulare sapere per sapere, la scienza può rimanere fiaccata per sempre ed ogni nuova macchina non sarà che fonte di nuove tribolazioni per

di Bertolt Brecht
Traduzione: Emilio Castellani
con Franco Branciaroli, Lello Abate, Giancarlo Cortesi, Daniele Griggio, Giorgio Lanza, Lucia Ragni e con Alessandro Albertin, Giulia Beraldo, Tommaso Cardarelli, Emiliano Coltorti, Emanuele Fortunati, Greta Zamparini
Regia: Antonio Calenda
Produzione: Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia e Teatro de Gli Incamminati
Musiche: Germano Mazzocchetti
Scene: Pier Paolo Bisleri
Costumi: Elena Mannini
Luci: Gigi Saccomandico
Per informazioni e prenotazioni:

I biglietti potranno essere prenotati nella biglietteria del teatro tre giorni prima di ogni spettacolo esclusa la domenica dalle 17 alle 20 e nei giorni di rappresentazione dalle ore 17 ad inizio spettacolo telefonando al numero 071-7579445 oppure al numero 339-7396762.