Il popolo non ha il pane? Diamogli le brioche.
“Se un poveraccio quando esce fuori di testa si sente Re, un Re quando impazzisce che cosa si può mai immaginare di essere?” L’interrogativo rappresenta l’incipit da cui ha origine lo spettacolo che segna il ritorno in palcoscenico di Filippo Timi, nella doppia veste di attore e di co-autore con Stefania De Santis.’Di fronte alla realtà - scrive Timi in una nota - di fronte a certi irrimediabili eventi come la morte, la perdita di un amore, il cuore e il cervello impazziscono, hanno bisogno di trovare fughe e nuove logiche per non soffrire così tanto. Ridere, è la risposta della coscienza alla tragedia? Ridere il pianto. Ridere la morte. Ridere l’abbandono. Ridere il tradimento. Ridere la follia. Ogni sentimento ha una bocca, e io voglio far ridere la bocca dei sentimenti!’”.A teatro Filippo Timi ha interpretato Orfeo, Danton, Percival, Odino, Satana, Woyzeck, è stato tra gli interpreti dello spettacolo teatrale “Il colore bianco” rappresentato a Torino in occasione delle Olimpiadi della Cultura, è autore e interprete del monologo “La vita bestia”.
con Lucia Mascino, Luca Pignagnoli, Marina Rocco, Paola Fresa, Filippo Timi
Per prenotare contatta direttamente il Teatro il numero 0733-679260
