Giacomo, mio figlio

23 Aprile 2016
ore 21:15

Echi e sussurri di Casa Leopardi. “Giacomo, mio figlio” è il racconto di due esistenze speculative, innamorate della sapienza e della cultura, che dalla fonte dei libri hanno però tratto conclusioni diverse: la certezza della tradizione per Monaldo, il rinnovamento il fascino del futuro ed infine il pessimismo per Giacomo. Il racconto di un padre e di un figlio che si sono amati e odiati a modo loro: l’uno, sentendosi in dovere di difendere il figlio da una sbornia modernista, l’altro, il figlio, riconoscendogli il lascito di un patrimonio libresco e di sapienza dal quale paradossalmente aveva distillato posizioni e visione del mondo opposte a quelle paterne. Un intimo dialogo sottinteso, mai dichiarato, ma che è continuato per la vita intera. Ma, a sottolineare la modernità dei temi, il viaggio sarà contrappuntato anche dalle parole e dai suoni dei maggiori cantautori italiani del periodo eroico. Recanati sarà la “Piccola città” di Francesco Guccini, la luna di Canto Notturno chiamerà la “Luna” di Angelo Branduardi, “C’è tempo” di Ivano Fossati regalerà nuova modernità ad un classico tema leopardiano, “Come è profondo il mare” di Lucio Dalla sarà l’emozionante contrappunto de “L’infinito”. Suoni e sussurri che si fondono, e rendono ancor più evidente come la poesia di Giacomo sia sì senza tempo, ma anche profondamente calata nel nostro.

di Paolo Logli e Luca Violini
Regia: Luca Violini e Marco Bragaglia
Compagnia: Quelli che con la voce
Per informazioni e prenotazioni:

I biglietti potranno essere prenotati nella biglietteria del teatro tre giorni prima di ogni spettacolo esclusa la domenica dalle 17 alle 20 e nei giorni di rappresentazione dalle ore 17 ad inizio spettacolo telefonando al numero 071-7579445 oppure al numero 339-7396762.