La notte di San Giovanni

Fuori Abbonamento
18 Marzo 2016
ore 21:15

La storia di una giovane donna e un uomo, due racconti, due voci, due monologhi che si intrecciano. Due storie che si sfiorano senza mai arrivare a toccarsi, tra vicende private e cronache, fantasmi e vita reale per uno spettacolo teatrale frutto di ricerca ed indagini sulle memorie della Resistenza nella zona dell’alta provincia di Macerata e del Camerinese. Il progetto teatrale inedito, che si avvale della collaborazione delle sezioni A.N.P.I. di Pollenza e di Camerino, unisce la cura della ricerca storiografica con la vivacità e l’immediatezza del testo drammaturgico e dell’interpretazione attoriale dando vita ad un’esperienza di memoria collettiva capace di stimolare l’interesse e la ricerca di nuove risposte nello spettatore. La trama si sviluppa durante il 1943, dal settembre dello stesso anno all’inizio di luglio del 1944, per 10 lunghi mesi la guerra attraversa e sconvolge le valli e le colline che dai Monti Sibillini scendono verso il mare Adriatico, un’area apparentemente lontana dagli eventi “grande storia” ma che, in realtà, riveste in quei mesi una rilevante importanza strategica per le comunicazioni tra l’Adriatico e il Tirreno e la logistica del fronte attestatosi a sud di Roma, e a lungo fermo tra Anzio e Cassino. Le vicende belliche legate all’azione delle bande partigiane e alla violenza della repressione nazifascista, non possono essere comprese senza guardare alla progressiva partecipazione e consapevolezza ai fatti storici da parte della popolazione civile. Una “Resistenza senza armi” fondamentale non solo per il successo delle operazioni militari, ma da indagare, soprattutto, come esperienza psicologica e morale capace di segnare le vite di molti, cambiandone per sempre il segno. Sono questi due punti di vista, incarnati dalle due voci maschile e femminile, a dare corpo al racconto, tessendo due monologhi autonomi e interdipendenti, che si intrecciano e si avvicinano sempre di più, fino a incontrarsi nel racconto, quasi in presa diretta, della strage compiuta dai nazifascisti ormai prossimi alla ritirata nel giorno della festa di San Giovanni, il 24 giugno 1944. Una strage determinata dalla volontà di punire non solo chi aveva imbracciato le armi ma un’intera cittadinanza, colpevole di non essersi voluta piegare nel corso dei mesi dell’occupazione. Un viaggio che fa rivivere il nostro passato, tra distanza e attualità, per comprendere le diverse scelte che mossero e cambiarono in quegli anni le esistenze di tanti combattenti e comuni cittadini. La ricerca musicale curata dalla cantautrice Serena Abrami e da Enrico Vitali costruisce una tessitura sonora che si integra con le parole e accompagna tutto lo spettacolo. La narrazione dei due attori lascia spazio a canti popolari e inni alla resistenza, ma anche a brani di gruppi italiani contemporanei, come Csi e Marlene Kuntz, che sottolineano emotivamente i passaggi cruciali della storia e ne completano il senso.

di Giovanni Edoardo Visone
con Massimo Roberto Beato e Monica Belardinelli
Regia: Stefano Crucianelli
Per informazioni e prenotazioni:

I biglietti potranno essere prenotati per telefono allo 0737- 636041 oppure on-line nei due giorni antecedenti quello dello spettacolo, esclusi i festivi con orario 17/19 e nel giorno dello spettacolo con orario 18/21. La prenotazione telefonica o on line deve essere confermata con il ritiro del biglietto entro le ore 19,00 del giorno dello spettacolo.