Michael Blake Quartet

Macerata Jazz TLR
26 Febbraio 2016
ore 21:30

Sassofonista tenore e soprano dal suono sensuale e aggressivo al tempo stesso, Michael Blake spazia con fluidità tra vari generi musicali. Noto anche per le sue collaborazioni con Ben Allison, Enrico Rava, Steven Bernstein, e per anni i Lounge Lizards. Dalla sua discografia citiamo ‘Kingdom of Champa’, album di esordio come leader prodotto nel 1997 dal leggendario Teo Macero, il produttore di Miles Davis fino ad approdare a Tiddy Boom: pubblicato lo scorso anno per la Sunnyside Records Michael Blake cita espressamente tre sassofonisti nelle rarefatte note di copertina di questo album: Coleman Hawkins, Lester Young e Ross Taggart. I primi due sono la fonte di ispirazione di questo eccellente Tiddy Boom, mentre Taggart viene menzionato soprattutto per ricordarne la figura, di recente scomparsa. Ma non sarebbe sbagliato tirare fuori dall’armadio anche Wardell Grey e soprattutto Ben Webster. Il riferimento a questi jazzisti divenuti famosi fra la fine degli anni trenta e il decennio successivo, non deve portare fuori strada chi non conosce l’arte sopraffina di Blake. Il sassofonista canadese non è un tradizionalista, anzi. Semmai la sua capacità vera è quella di essere sempre sottilmente lieve. E questo gli consente di pescare a piene mani dalla tradizione, estrapolando concetti, sentimenti, tic e piccole manie. Lo fa con intelligenza e capacità di lettura, per poi scarnificarli e asciugarli al sole della modernità. Solo a questo punto li fa definitivamente suoi. Fra i contemporanei è certamente uno dei sassofonisti più convincenti. Non è apparentemente troppo radicale, ma alla lunga la sua coerenza paga forse anche di più delle tante scelte più aggressive ed estreme. Il suo suono è perfettamente centrato ed espressivo, con il giusto apporto di soffio e con una articolazione eccellente. Lo ripetiamo: non lasciatevi ingannare dalle sue buone maniere. Anche lui ha le unghie ben affilate, ma spesso sceglie di lasciarle nel fodero. I brani sono tutti scritti ed arrangiati da Michael Blake. Si tratta di bozzetti sempre accurati, capaci di evocare un clima, uno sguardo, un sapore, un colpo di vento. Potrebbero diventare dei piccoli classici per sassofonisti baciati dalla leggerezza di spirito: Steve Lacy avrebbe saputo distillarli ulteriormente per portarli on the other side of the street. In questo tour lo accompagnano Giovanni Guidi (pianista a cui Enrico Rava difficilmente rinuncia e protagonista di due album come leader per la prestigiosa etichetta ECM) per al piano, sempre più maturo artista e dallo stile riconoscibile che gli è proprio, con cui aveva già collaborato in passato, e che ben si addice a questo percorso musicale sempre a metà strada tra il classico, il tradizionale e le scalate avventurose, aperte, improvvisate, perfetto per investigare questi territori eleganti di mezza collina, il contrabbassista Greg Cohen, nativo di Los Angeles, vanta molteplici altisonanti collaborazioni sin dagli anni Un musicista solido che non ha eguali, cui Bill Frisell, John Zorn, e Dave Douglas, e non ultimo Ornette Coleman, solo per citarne alcuni. Esperienza di Cohen va ben al di là di qualsiasi stile o genere; ha anche suonato con i Rolling Stones, Lou Reed e Laurie Anderson, e lui è stato un pilastro album di Tom Waits ‘dal 1980 di Heartattack e Vine. e il guizzante batterista Jeremy Bean Clemons, vero motore pulsante, capace di generare ritmi e sottoritmi a ripetizione, sempre in grado di tenere accesa la luce che illumina il cammino.  Michael Blake, sax tenore; Giovanni Guidi, pianoforte; Greg Cohen, contrabbasso; Jeremy ‘Bean’ Clemons, batteria.

Per informazioni e prenotazioni:

BIGLIETTERIA DEI TEATRI
Piazza Mazzini, 10 - Macerata.
La biglietteria è aperta il lunedì dalle 17 alle 20 e dal martedì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20.

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