A piedi nudi nel parco

Teatri - Camerino - Teatro Filippo Marchetti - Stagioni - Stagione 12-13
21 Novembre 2012
ore 21:15

La commedia di Neil Simon - maestro per eccellenza del genere, uno dei più rappresentati commediografi viventi - da cui è stato tratto l’omonimo film del 1967 interpretato da Robert Redford e Jane Fonda, racconta la storia di Paul e Corie Bratter, una coppia di sposi freschi di matrimonio e reduci da un’appassionata luna di miele trascorsa tra le lussuose pareti dell’Hotel Plaza di New York. La loro vita coniugale inizia con il sospirato ingresso nella loro prima casa, un piccolo e spoglio appartamento all’ultimo piano di un vecchio palazzo senza ascensore. La scomoda sistemazione dei due sposini e la presenza nelle loro vite di altri due straordinari personaggi come la signora Ethel Banks, madre di Corie, e il signor Velasco, eccentrico inquilino della mansarda sopra l’appartamento della coppia, bastano a mettere a dura prova la loro serenità matrimoniale e, in particolare, fanno emergere le loro differenze caratteriali: Paul è serio, giudizioso, prudente, tanto quanto Corie è vitale, appassionata, romantica; tanto l’uno è prevedibile e convenzionale quanto l’altra è imprevedibile e spudorata. In una serata a quattro vengono ben presto a crearsi eccentriche alleanze: Corie e Velasco s’intendono alla perfezione mentre Ethel e Paul subiscono le stravaganze dei loro ‘antagonisti’. E, come spesso accade, i folli e gli incassatori finiscono per compensarsi e rimettere il bilancio della vita in pari.Le storie e i personaggi che si incontrano e si scontrano sono esempi di vita vissuta raccontati con battute irresistibili, episodi spassosi ed una spiritosa deformazione dell’attualità, in una lucida disamina della nevrosi dell’uomo contemporaneo, solo e fragile nella gestione dei rapporti che lo circondano.
La scena, bianca e realistica, chiude i personaggi nella stretta dei rapporti di coppia mettendo in luce le differenze dei neo-sposi e le difficoltà coniugali. L’attualità del testo offre terreno fertile alla recitazione
schietta e dinamica dei protagonisti: attori di questa nuova edizione sono Stefano Artissunch nel ruolo del giovane avvocato Paul Bratter e Gaia De Laurentiis nel ruolo della peperina Corie, affiancati da interpreti eccellenti come Valeria Ciangottini nel ruolo di Ethel madre di Corie e Libero Sansavini nel ruolo di Velasco.

di Neil Simon
con Valeria Ciangottini, Gaia De Laurentiis, Stefano Artissunch, Libero Sansavini, Federico Fioresi
Regia: Stefano Artissunch

Saggio degli allievi

Teatri - Pollenza - Teatro Giuseppe Verdi - Stagioni - Stagione 12-13
30 Maggio 2013
ore 21:15

Per regia si deve intendere… l’insieme dei movimenti, dei gesti e degli atteggiamenti, l’accordo delle fisionomie delle voci e dei silenzi… la totalità dello spettacolo scenico che emana un risultato da un pensiero unico che lo colpisce, lo regola e l’armonizza, inventa e fa regnare fra i personaggi quel legame segreto e visibile e dona al pubblico quella reciproca sensibilità, quella misteriosa corrispondenza di rapporti.


Compagnia: MASSIMO ROMAGNOLI

Saggio dei piccoli astri

Teatri - Pollenza - Teatro Giuseppe Verdi - Stagioni - Stagione 12-13
29 Maggio 2013
ore 21:15

L’Associazione nasce nel 2002 sull’onda della creatività di Antonina Scaduto e Giancarlo Salvucci. La Compagnia cresce negli anni portando avanti progetti con i più giovani e con coloro che si avvicinano al palco per la prima volta. Poesia, dizione, spettacolo e soprattutto teatro sono i cardini di un’attività che va avanti da anni e si rinnova ad ogni stagione, alimentata da quel fuoco sacro che accompagna gli artisti di ogni genere ed età. Questo spettacolo è la sintesi dell’ultimo anno di lavoro della scuola di teatro e vede cimentarsi i giovanissimi allievi del corso: “I Piccoli Astri”.


Compagnia: MASSIMO ROMAGNOLI

Co’ na botta sola

Teatri - Pollenza - Teatro Giuseppe Verdi - Stagioni - Stagione 12-13
23 Marzo 2013
ore 21:15

All’interno della Scuola di Teatro che da tre anni ormai L’Ass. “Massimo Romagnoli” ha aperto, si sono creati due gruppi, I “Piccoli Astri” (bambini dai 7 ai 13 anni) e i “Medi Astri” (ragazzi dai 14 anni fino ai 18 ).La compagnia dei “Medi Astri” si cimenterà in una prova nuova, lontano anch’essi dal mondo delle fiabe e più vicino a quel vissuto che sperimentano ogni giorno sulla loro pelle…. è bello credere nella favole… tutti dovremmo farlo, ma è altrettanto bello, misurarsi con esperienze nuove che arricchiranno senz’altro il palco del G. Verdi di Pollenza con simpatiche situazioni tipo, di una famiglia media. La vicenda si svolge in un paesino di campagna, dove la famiglia anche questa volta è al centro delle vicende. Cè il capofamiglia Francì, sposato con Marì che vivono nella loro casa con la sorella zitella di Francì, la signorina Stirina. I due coniugi fanno di tutto per tenere a bada Stirina, con l’ obbiettivo di non farla sposare mai, perché altrimenti avrebbero dovuto dividere l’ eredità dei genitori anche con lei. Succede però che un giorno un ladro entra in casa, e conosce Stirina, la quale ingenua, non aveva capito le mali intenzioni del ladruncolo Nicò, il quale viene altresì assunto da Stirina come aiutante nei campi con suo fratello Francì. A complicare la vicenda cè il parroco Don Giulio, che non vede di buon occhio le intenzioni di Francì. Sul finire della storia ci saranno poi altri colpi di scena, si scoprirà che il ladruncolo Francì, abbandonato in fasce, ritrova in questo paesino i suoi genitori, la Contessa rea di questo abbandono, e il contadino Antò. La storia finirà poi nel migliore dei modi, in quanto la brutta Stirina, aiutata dall’amica estetista Carla (Romina), si trasformerà in una bellissima ragazza, e si sposerà con Nicò, Antò e la Contessa Angelica, si ricongiungeranno, e Francì e Marì saranno costretti ad accettare in pace e serenità la loro vita senza la parte di soldi, giustamente destinata a Stirina.

di Antonina Scaduto
Regia: Sara Salvucci
Compagnia: “Massimo Romagnoli”

Sparla con me

Teatri - Pollenza - Teatro Giuseppe Verdi - Stagioni - Stagione 12-13
15 Marzo 2013
ore 21:15

Continua il confronto tra Dario Vergassola e l’impossibile. L’inesauribile sconcerto del doversi misurare con le ragazze Calendario, con i VIP, con i Calciatori ed i Tronisti e dover prendere le misure della propria vita dalle risposte di chi non è nemmeno parte del nostro universo biologico - logico - molecolare. Ma più di tutto viene messo in scena l’esilarante sconcerto di chi si rende conto che solo una risata li seppellirà, che solo una risata potrà seppellire la vacuità, il silicone ed il sorriso a 32 denti. Ed è percorrendo a ritroso la strada segnata da questi incontri che Dario ricorda il calore degli amici del bar, delle non semplici relazioni famigliari, dell’intensa movida davanti all’unico bancomat di La Spezia, dei suoi ricordi di bambino quando sognava di poter divenire un moderno Robin Hood.

di e Regia: Dario Vergassola
con Dario Vergassola
Compagnia: Sosia & Pistoia

Vite private

Teatri - Pollenza - Teatro Giuseppe Verdi - Stagioni - Stagione 12-13
3 Marzo 2013
ore 21:15

Private lives è una delle più note e più riuscite commedie di Noel Coward. La storia, ambientata nella Francia degli anni Trenta, vede protagonisti Elyot (Corrado Tedeschi) e Amanda (Benedicta Boccoli) che, divorziati da cinque anni, si sono entrambi recentemente risposati. Ma durante la loro nuova luna
di miele scoprono con orrore di non aver solo casualmente prenotato lo stesso albergo, ma di alloggiare addirittura in camere adiacenti con il terrazzo in comune. Il loro disappunto iniziale si trasforma inaspettatamente in gioia quando, dopo una lunga serie di comici eventi ed esilaranti colpi di scena, scoprono di essere ancora disperatamente innamorati e decidono così di fuggire insieme a Parigi. Dopo l’entusiasmo per lo straordinario ritorno di fiamma, sia Amanda sia Eliott si rendono conto che nessuno dei due è realmente cambiato. Ed ecco riaffiorare i vecchi litigi, i malcelati rancori e le incomprensioni di sempre che, solo cinque anni prima, li avevano portati alla separazione. Che dire? Un’autentica, divertentissima, intensa storia d’amore alla quale, come tutte le più belle storie d’amore, non è mai troppo facile apporre la parola fine. (Giovanni De Feudis)

di Noel Coward
con CORRADO TEDESCHI BENEDICTA BOCCOLI Emy Bergamo
Regia: Giovanni De Feudis
Compagnia: The Big One

Mattei - petrolio e fango

Teatri - Pollenza - Teatro Giuseppe Verdi - Stagioni - Stagione 12-13
22 Febbraio 2013
ore 21:15

“Tutto è spaventosamente chiaro” (Pier Paolo Pasolini)
Mattei è storia di petrolio. Mattei è storia di giustizia annegata nel fango. Mattei è la storia di una stella di fuoco che cade il 27 ottobre 1962 a Bascapé. Questo singolare personaggio “patriota” prefigura un’Italia che si riscatta da una guerra mondiale perduta tragicamente, dalla povertà atavica, dalle valigie di
cartone dei nostri migranti. Mattei è la storia di un ragazzino nato e vissuto nelle Marche, ma che ben presto parte per Milano a cercare il futuro, qui fonda una piccola fortunata industria chimica e inizia a frequentare gli ambienti politici democristiani, partecipa alla Resistenza, nel dopoguerra fa rinascere l’Agip e fonda l’Eni, rivoluziona la politica energetica nazionale ed internazionale, fino a diventare “l’italiano più importante dopo Giulio Cesare”. Teatro d’inchiesta, thrilling storico, giallo con ritmi da narrazione civile: Mattei è racconto epico di una giustizia negata. Il testo dello spettacolo è frutto di una lunga ricerca fatta di testimonianze dirette, interviste a persone che hanno conosciuto Mattei, e di consultazione di libri, foto, film, documentari e soprattutto dei materiali prodotti dal tribunale di Pavia, sulla ricostruzione degli ultimi giorni di vita e sul giorno della morte del Presidente dell’Eni. Lo spettacolo racconta un Mattei sconvolgente, e getta una nuova, inquietante luce, su questa morte annunciata, primo tragico capitolo di quello che Pier Paolo Pasolini definisce il “romanzo delle stragi”.

di Giorgio Felicetti e Francesco Niccolini
con Giorgio Felicetti
Compagnia: Les Enfants du Paradis

Aquiloni

Teatri - Pollenza - Teatro Giuseppe Verdi - Stagioni - Stagione 12-13
6 Febbraio 2013
ore 21:15

- Due tempi liberamente tratti da Giovanni Pascoli - Aquiloni: allegoria del comporre poetico, giocattolo antico preindustriale che affettuosamente ci ricorda Giovanni Pascoli. Fino alla metà del Novecento la scuola italiana si nutrì della sua produzione. La critica letteraria, a cominciare da Croce, privilegiò le rime giovanili, fino a Contini che ne elogiò il plurilinguismo, a Pasolini che rilevò la dicotomia psicologica, per arrivare a Baldacci che ne curò la ricca antologia. Da Myricae e dai Poemetti lo spettacolo intende evocare la magia memoriale e la saldezza linguistica nelle figure contadine di un’Italia ancora gergale. I floreali motivi della Bella Epoque accompagnano gli ascoltatori nel ricordo del volgere del secolo. Le scene sono sempre del grande Emanuele Luzzati, i costumi di Santuzza Calì, le musiche di Jacqueline Perrotin e le coreografie di Claudia Lawrence.

di e Regia: Paolo Poli
con Fabrizio Casagrande, Daniele Corseti, Alberto Gamberini, Giovanni Siniscalco

Sarto per signora

Teatri - Pollenza - Teatro Giuseppe Verdi - Stagioni - Stagione 12-13
2 Febbraio 2013
ore 21:15

Per festeggiare i 10 anni di attività questo era il testo scelto dal maestro Giancarlo Salvucci, così
tutta la Compagnia ha lavorato affinchè questo accadesse. Guidati dall’eccelenza, fra i registi italiani del momento, i ragazzi saliranno sul palco in una veste insolita per il pubblico affezionato, infatti questa volta non ci saranno fate, folletti principi e principesse a tenervi compagnia, ma una serie di equivoci che con comicità e familiarità vi riporteranno nella Parigi degli anni ’50. “Sarto Per Signora” è una delle più note e fortunate pièces di George Feydeau, considerato, dopo Molière, uno dei più grandi autori del teatro comico francese. Scambi d’identità, sotterfugi, equivoci, amori segreti sono gli elementi base per questa divertente pochade. La commedia è ambientata a Parigi e narra del dottor Molineaux, fresco di matrimonio ma dai dubbi comportamenti coniugali. Il protagonista in questione, infatti, avendo un animo
libertino, tradisce la moglie con un’avvenente signora, e per poter incontrare la sua amante senza destare alcun sospetto si finge sarto, creando così una serie di simpatiche ed esilaranti gags che coinvolgono tutti i protagonisti della pièce, dal maggiordomo rompiscatole al marito dell’amante, dalla suocera noiosa alla
moglie inconsapevole. Come nel gioco delle scatole cinesi, ognuno di loro rivelerà i propri altarini per poi giungere faticosamente all’inaspettato lieto fine per tutte le coppie coinvolte.Uno scorcio di intrecci e dispute familiari nella società parigina degli anni ’50, ma ancora attuali al giorno d’oggi e per questa ragione fonte di allegria.

di George Feideau
Regia: Gabriela Leonori
Compagnia: Massimo Romagnoli

Baz “Revolutions”

Teatri - Pollenza - Teatro Giuseppe Verdi - Stagioni - Stagione 12-13
25 Gennaio 2013
ore 21:30

Quest’anno Marco Bazzoni arriva anche a Pollenza con il suo nuovo Spettacolo in Tour BAZ “Revolutions”. Il Trota ha preso una laurea in Albania, gli Amici di Maria de Filippi vincono un Sanremo dopo l’altro, il Comandante Schettino ha scritto un libro… Ormai non servono più conferme, i tempi sono maturi per la rivoluzione! Dopo il successo di “Come sono caduto in BAZ” (più di 60.000 spettatori) e dopo l’esperienza nel mondo nel musical con “Alice nel paese della meraviglie”, Marco Bazzoni, nonostante il parere negativo del suo analista, ritorna nei teatri con il nuovo spettacolo “REVOLUTIONS”. Il comico sassarese in questo nuovo show, scritto insieme alla mente gravemente compromessa di Marzio Rossi, dà una risposta folle, dissacrante e inaspettata ad una domanda che nessuno gli ha mai posto. Finalmente verrà svelato al pubblico e al mondo l’interrogativo che crea un’inquietante ombra di mistero su Marco Bazzoni: “ma sono capelli veri o ha la parrucca?”. La gente è talmente abituata ai trucchi, alle protesi e agli inganni da non riuscire più a separare la finzione dalla realtà. I cantanti per vendere dischi sono obbligati a fingere un’altra personalità, le soubrette a riempirsi di silicone per apparire più giovani, gli uomini a spacciarsi per quello che non sono per ottenere un appuntamento. Ma perché tutta questa fatica inutile? Lo scopriremo in uno show ricco di musica, colpi di scena e risate.

di e con: Marco Bazzoni e Marzio Rossi