Stagione 11-12
Sarnano - Teatro della Vittoria
Per informazioni e prenotazioni:

Per informazioni:
Comune di Sarnano +39 0733 659 923
Circolo di Piazza Alta +39 339 588 692 7


Barba e capiji..., ce penza li fiji

Stagione amatoriale
19 Novembre 2011
21:00
Rasegna "Monti Azzurri" - Mi capita spesso come penso anche alla maggioranza di voi, di ricordare tornando indietro nel tempo i luoghi che ci sono rimasti nel cuore perché vi abbiamo trascorso momenti divertenti allegri e spensierati. Uno di questi posti per me è il negozio del barbiere, sia perché abitavo proprio attaccato ad una barbieria e da bambino spesso ci trascorrevo i miei momenti liberi, sia perché essa rappresentava un luogo di incontro per gli uomini del paese che a turno ci passavano: c’erano i tipi caratteristici e buffi e quelli che si fermavano solo per chiacchierare o per leggere il giornale. La barbieria diventava quindi una grande famiglia, dove i problemi personali si intrecciavano con quelli sportivi, con quelli economici e con quelli sentimentali. La commedia è ambientata negli anni settanta e con un pizzico di nostalgia spero possiate anche voi rivivere la quotidianità di un periodo che seppur meno tecnologico e frenetico di quello attuale, regalava momenti di unità e amicizia. A portare scompiglio e vivacità contribuiranno, come spesso (e per fortuna) capita anche oggi nelle nostre famiglie, i figli. Pietro Romagnoli
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Compagnia: G. Lucaroni di Mogliano

Concerto Lirico

Fuori Cartellone
4 Dicembre 2011
17:00
M° Graziano Monachesi - Arie di Verdi, Rossini, Puccini.
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Cenerentola

Teatro per Ragazzi
8 Dicembre 2011
17:00
Musical di Giancarlo Salvucci. C’era una volta... E forse c’è ancora, la voglia di conoscere le meravigliose avventure di personaggi fantastici, ma reali al punto da sentirsi affascinati e trasportati dalla magia di: “e vissero felici e contenti”.
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Regia: e adattamento Giancarlo Salvucci
Compagnia: "M. Romagnoli" di Pollenza

Devo dirti una cosa

10 Dicembre 2011
21:00
43° Premio "Angelo Perugini" - Serata di premiazione - - Laura e Luigi Galimberti sono una qualunque coppia borghese che pare non abbia più nulla da dirsi se non che, a sorpresa, scoprono di aspettare un bambino. Solo che lei ha 55 anni e lui oltre 60. Hanno già due figli, grandi ma da sistemare, e la “novità” li getta nello scompiglio, mettendoli da subito in aperto contrasto. Laura, infatti, nonostante i rischi a cui andrebbe incontro vuole portare avanti la gravidanza mentre il marito è fortemente contrario. La decisione verrà presa durante una turbolenta nottata in cui il conflitto iniziale si espande e tracima travolgendo il loro rapporto, la famiglia, l’ambiente a cui appartengono e la società intera. Arriveranno perfino a lasciarsi. Ma l’evento inatteso li ha costretti a confrontarsi e tra ripensamenti e confessioni, rinfacci e battute sarcastiche, alla fine…… - Note della pregevole autrice maceratese Valentina Capecci: Diventare genitori in tarda età è un tema attuale. Inquesto caso la crisi di coppia scaturisce da un naturale incidente di percorso, ma se si sostituisce con il desiderio di praticare una fecondazione assistita il risultato sarebbe identico. Personalmente ritengo condivisibili entrambe le posizioni, diametralmente opposte, dei due protagonisti almeno quanto non sia semplice prendere una posizione netta in caso di un conflitto tra ragione e sentimento. Non a caso il dibattito sull’argomento è ancora aperto……
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di Valentina Capecci
Regia: Diego Dezi
Compagnia: CTR Compagnie Teatrali Riunite di Macerata

Tracce d'autore

Fuori Cartellone
17 Dicembre 2011
21:00
Viaggio tra Poesia e Rock - Diversi artisti insieme suoneranno dal vivo i brani più suggestivi dei grandi cantautori degli anni 70′ che hanno fatto la storia della musica d’autore italiana con una particolare attenzione per il repertorio dedicato a Dalla, De Andrè, De Gregori, Bennato, Guccini, Fossati, Ron. Alla fine degli anni '70, in pratica, per una serie complessa di motivazioni culturali, sociali ed economiche la musica d’autore italiana per troppo tempo racchiusa all’interno di una cifra stilistica ingessata si apriva alle atmosfere rock facendo suoi gli arrangiamenti, le sonorità, la vivace teatralità ed i virtuosismi strumentali. Oggi insieme sono alla ricerca delle tracce d’autore per viaggiare insieme a voi al confine tra la poesia ed il rock.
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Non ti conosco più

Stagione amatoriale
28 Dicembre 2011
21:00
29 Dicembre 2011
21:00
7 Gennaio 2012
21:00
Una bella casa romana, un sereno ambiente borghese: la bella signora Malipieri al pianoforte, lui, illustre avvocato, un’affezionata servitù. Ma in questa dorata tranquillità scoppia il dramma di una patologia neuronale… Scritta nel 1932, Non ti conosco più è una classica commedia degli equivoci, che vanta innumerevoli messe in scena nonché un indimenticabile adattamento cinematografico datato 1980: Non ti conosco più amore, con Monica Vitti, Johnny Dorelli e Gigi Proietti, regia di Sergio Corbucci. Il testo ha all’origine un buon ritmo, inevitabilmente mitigato ormai dall’ingenuità della situazione rappresentata. L’autore, Aldo de Benedetti, sa divertire con la malizia di un dialogo scevro dalla volgarità contemporanea e riesce a tratteggiare i tre personaggi principali con delicate pennellate di candida ironia. L’avvocato Malipieri, giovane, aitante ed affermato, la sua bella moglie, elegante e raffinata: un interno borghese apparentemente cristallino, la cui serenità viene improvvisamente adombrata dal dramma di una patologia neurologica. Luisa, di punto in bianco non riconosce più il marito e vuole cacciarlo di casa come fosse un intruso. Di fronte allo sconcerto del marito, il Professor Spinelli, luminare chiamato per risolvere il caso, è piacevolmente imbarazzato di trovarsi di fronte a un caso così interessante. La storia si dipana attraverso un singolare gioco a tre, con l’intervento di qualche altro personaggio di colore. La Signora Malipiero incarna una moglie convincente nel suo gioco di seduzione del marito putativo, mentre Paolo, affronta in modo perfettamente goffo ed imbranato l'imprevisto dramma che si abbatte inaspettatamente sulla sua brillante esistenza. Ne esce un lavoro divertente, nonostante i limiti di un testo che non ha pretese se non l’intento di far sorridere con quel briciolo di malizia possibile negli anni trenta. Attuale, nei termini in cui un’ambigua situazione di coppia costituisce un tema universale senza tempo e senza luogo. Eticamente corretto, in quanto l’epilogo suggella la morale consolatoria del “chi la fa, l’aspetti”. Due ore piacevoli, insomma, in cui il pubblico sembra “ricreare lo spirito distraendolo dagli affanni e dalle preoccupazioni e volgendolo ad altro oggetto”, secondo la definizione di divertimento fornita dal dizionario Garzanti, uscendo dal teatro alleggerito. Perché no?
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di Aldo De Benedetti
Regia: Roberto Tabarretti
Compagnia: Circolo di Piazza Alta - Sarnano