Stagione 11-12
Caldarola - Teatro Comunale
Per informazioni e prenotazioni:

Piazza Leopardi
+39 0733 905 529
e-mail: caldarola@tuttiteatri-mc.net
I biglietti possono essere acquistati al botteghino del teatro dalle ore 19 dei giorni dello spettacolo. Gli abbonamenti possono essere acquistati al botteghino del teatro (posti riassegnati): prevendita nei giorni 11 e 12 ottobre 2013 dalle ore 18.30 alle 21.00 e sabato 26 ottobre 2013 dalle ore 18.00 al termine dello spettacolo.


Li miraculi de Patre Lavì

Stagione amatoriale
5 Novembre 2011
21:15
La commedia è ambientata in una piazzetta di un paesino delle nostre zone e narra la storia, verosimile, di una famiglia alle prese con i problemi della vita di tutti i giorni. Ci sono poi anche altri personaggi che, passando per la piazzetta, contribuiscono ad alimentare “le chiacchiere”. L’opera tratta un tema abbastanza comune, ma pur sempre ricco di spunti e di interessanti e puntuali chiacchiere, quelle chiacchiere che, in ogni piazzetta di ogni paese, trovano nazionalità e bene si annidano nelle bocche delle persone. Così si riassume questa commedia che non mancherà di far divertire il folto pubblico che anche quest’anno è presente al teatro di Caldarola.
Continua...

di Cesare Angeletti
Regia: Carlo Serpilli
Compagnia: Don Valerio Fermanelli di Treia

Il paese degli onesti

Stagione amatoriale
12 Novembre 2011
21:15
Commedia brillante dialettale in tre atti di Lorenzo Roscioli. Note di regia In un microcosmo immaginario ma verosimile, collocato nel tempo, quasi una sorta di alone del passato, ma non tanto, il padrone di casa, indotto all’intrallazzo dai propri collaboratori, si trova il maresciallo dei carabinieri in casa. Cosa desidererà il militare? Partendo da questi presupposti si modella un divertimento intrigante su cosa bolle in pentola a casa di un sindaco traffichino di una località immaginaria. “Il paese degli onesti” non nasce nel tentativo o col desiderio di compiere alcuna moralizzazione politica. È, al contrario, una gigantesca allegoria che utilizza, è vero, un tema purtroppo, tanto, ancora (e con assoluta certezza, eternamente) attuale, ma che ha l’obiettivo di suggerire, in generale, in astratto, di evitare l’immoralità.
Continua...

di Lorenzo Roscioli
Compagnia: A.S.D."5^ Dimensione" di Porto San Giorgio

L'inquilinu

Stagione amatoriale
19 Novembre 2011
21:15
Commedia in tre atti di Giovanni Teobaldelli. Note di regia: Chi non ricorda l'Italietta degli anni '60, il boom economico, la 500 e la 600, le prime gite giovanili in sella a Vespa e Lambretta, il frigo e la televisione che entrava in tutte le case, un po' di benessere che passava dai ceti nobili, dai possidenti terrieri, dai professionisti più protetti e pagati alle classi emergenti, costituite perlopiù dagli operai delle fabbriche che nascevano come funghi per soddisfare i consumi più disparati… sembrerebbe una cartolina di ricordi bellissima se non c'era l'altra faccia della medaglia: quella degli operai che si sentivano mal pagati, dei prezzi dei prodotti che crescevano continuamente, degli scandali e delle corruzioni dei politici che si susseguivano periodicamente… degli affitti delle case e delle angosce degli inquilini che combattevano ogni giorno con i proprietari che si sentivano non solo “padroni” della casa affittata ma anche dei loro inquilini. Giovanni Teobaldelli ha fotografato, in questo prezioso testo, che rivede la luce dopo quasi 30 anni, proprio la situazione quotidiana ed i rapporti tra una famiglia di un benestante impiegato dell'Enel ed una famiglia di operai che lottavano in fabbrica per mantenere il loro posto di lavoro. Lo scontro avveniva anche per futili motivi di convivenza come l'accensione del riscaldamento, la pulizia delle scale, il pagamento anticipato dell'affitto, ma si arrivò alle minacce allorquando la moglie del proprietario si mise in testa di cacciare il suo inquilino, e allora… Beh, questo lo scoprirete strada facendo perché la commedia è piena di crude realtà ma anche di tante situazioni comiche che sono date dalla genuinità popolare dei protagonisti e dalla vena ironica dell'autore, quel Giovanni Teobaldelli, forse un po' dimenticato dalla sua città ma che tanto ha dato con poesie e testi teatrali alla crescita culturale di tutto il territorio maceratese.
Continua...

di Giovanni Teobaldelli
Regia: Luigi TALAMONTI
Compagnia: “IN…STABILE” Civitanova Marche

Lu quartu piccione

Stagione amatoriale
26 Novembre 2011
21:15
Commedia in due atti di Bruno Caldarelli. Note di regia: Roma, anno 63 A.C. Il disegno eversivo di Sergio Catilina minaccia le istituzioni repubblicane. Qualcuno tradisce, svelando al console Cicerone i piani della congiura. Cicerone sventa il pericolo, scatenando il braccio armato della Legge, anche oltre i confini della legalità. Brucia, in quegli stessi anni, la passione del poeta Catullo per Clodia, donna bellissima e spregiudicata, che a molti concede amore, ma a nessuno fedeltà. Proprio nella casa di Quinto Metello, ricco marito di Clodia, si consuma l’epilogo di una vicenda che intreccia il fatto sentimentale con l’evento politico, coinvolgendo altri personaggi: il piccolo Metello Minore burbero padroncino, Aufilena e Drusilla, ancelle di lingua sciolta, Clodio facinoroso fratello, Fulvia che impara in fretta e Timoleone, strano medico greco. Sviluppando un collegamento di fantasia tra due punti proposti dalla storia (peraltro contemporanei fra loro) il Gruppo Teatrale Avis-Aido di Esanatoglia realizza con “Lu quartu piccione” un’incursione nell’antica Roma, fedele alla scelta originaria di applicare a contenuti insoliti le consuete fragranze espressive della commedia dialettale marchigiana.
Continua...

di Bruno Caldarelli
Regia: Bruno Caldarelli
Compagnia: “AVIS-AIDO” Esanatoglia

Natale a casa de sor Ansermo

Stagione amatoriale
3 Dicembre 2011
21:15
Riproponiamo a distanza di 14 anni questa commedia di Amedeo Gubinelli, scritta nel 1978 e solo in parte ispirata alla celebre commedia di Eduardo De Filippo Natale a casa Cupieilo. I due lavori hanno in comune la passione per il presepio dei due protagonisti, la "contesa" tra due coniugi ormai anziani soprattutto nel loro rapporto con i figli. Ben presto però le due commedie prendono strade diverse: quella di Eduardo si caratterizza per il clima urbano e per l'ambientazione tipicamente napoletana della storia, per una straordinaria mescolanza tra ironia e sentimento tragico della vita; quella di Gubinelli rimane fedele all'ambiente contadino marchigiano, ai suoi valori e alle sue tradizioni che fanno della famiglia il baricentro e il punto di riferimento di qualsiasi avvenimento. Siamo di fronte a una storia che, dopo diverse disavventure tragi-comiche, si chiude con un rasserenante lieto fine senza tradire quel teatro dei sentimenti, ma anche della satira di costume proprio dell'opera scenica del nostro autore. Abbiamo mantenuto la struttura drammaturgica adottata nell'edizione del 1997 con la riduzione da tre a due atti, introducendo l'unità di tempo (la vicenda si svolge dall'alba alla mezzanotte del 24 dicembre), mentre abbiamo conservato la duplicità dei luoghi di ambientazione (una camera da letto e una cucina) grazie alle belle scene mobili, progettate da Roberto Cetriolo, che consentono cambiamenti a vista di sicuro impatto visivo. Sono stati in parte contenuti gli elementi comici per dare maggiore spessore umano alla vicenda e per meglio evidenziare i suoi valori 'di fondo: l'unità della famiglia, la paternità e la maternità, la volontà e la capacità di affrontare le difficoltà della vita, la speranza in giorni migliori, sottolineata anche dal finale della commedia posto come sigla di fiducia e di fede nella vita. Si è ritenuto opportuno e più funzionale alla messa in scena conservare la collocazione storica della precedente edizione legata al particolare clima della Grande Guerra, per cui quello che si vive in casa di Sor Ansermo è il Natale di guerra del 1916, come ricorda un celebre manifesto di propaganda bellica presente nella grande cucina, dove non si rinuncia però a celebrare il tradizionale "rito" della tombola. L'essere già partiti per il fronte o la possibilità di dover partire entro breve tempo aleggia come una concreta minaccia sulle vicende della famiglia, rendendo più umane e quindi più credibili le "tragedie" e le "smanie" che punteggiano questa giornata così particolare, durante la quale si vivono momenti quasi drammatici che si tenta di esorcizzare con le pratiche propiziatorie di una "strolleca". Nello stesso tempo sono rimasti ed anzi sono stati valorizzati i personaggi di Zia 'Ngilina e di Paci, ai quali tocca il compito di svolgere una funzione equilibratrice, dando un tocco di comicità alla vicenda, affiancati a volte dallo stesso Ansermo che non rinuncia al gusto della battuta ironica. Il mobilio e gli elementi scenici sono ridotti all'essenziale per richiamare alla concretezza del vivere quotidiano; per altro verso l'elemento simbolico-religioso è messo in evidenza da quadri che hanno per soggetto la Natività e da alcuni canti legati alla tradizione natalizia, mentre la minacciosa incombenza della guerra viene sottolineata dalla presenza di canzoni e di immagini storiche riguardanti il primo conflitto mondiale, costituendo un insieme di elementi utili ad evidenziare e commentare i principali momenti di questa vicenda. Alberto Pellegrino
Continua...

di Amedeo Gubinelli
Regia: Alberto Pellegrino

Martina pé me scì 'na rovina

Stagione amatoriale
7 Dicembre 2011
21:15
Spettacolare commedia dialettale facente parte del cartellone del festival teatrale "DIALETTIAMOCI2" 2011 che si svolge presso il teatro di Caldarola e promosso dalla Compagnia teatrale "Fabiano Valenti di Treia" e sostenuto da Provincia di Macerata, "i 5 Comuni" e dalla Comunità Montana dei Monti Azzurri. Note di regia: La commedia in tre atti brillanti “Martina pe’ me scì ‘na rovina”, di Bruno Capovilla, porta in scena le avventure e le disavventure di un povero marito convolato a seconde nozze. L’uomo, di nome Liberato, si scontra con l’arguzia di Martina, sua seconda moglie e Innocenza, sua cognata, entrambe bigotte, egoiste ed avare. A capovolgere la situazione giunge un notaio, le cui rivelazioni sconvolgono la vita delle due sorelle. Liberato ritrova la sua dignità e per lui tutto sembra andare per il meglio, ma… la situazione precipita. Colpi di scena nel finale. La commedia trova la sua forza nell’alterazione caricaturale e paradossale della sua realtà e dei suoi personaggi.
Continua...

di Bruno Capovilla
Regia: Bernardo Bernardi
Compagnia: “LE CAPPELLETTE” Porto San Giorgio

Lu scambiu

Stagione amatoriale
10 Dicembre 2011
21:15
Spettacolare commedia dialettale facente parte del cartellone del festival teatrale "DIALETTIAMOCI2" 2011 che si svolge presso il teatro comunale di Caldarola e promosso dalla Compagnia teatrale "Fabiano Valenti di Treia" e sostenuto dalla Provincia di Macerata, da "i 5 Comuni" e dalla Comunità Montana dei Monti Azzurri. La trama: Nella commedia “Lu scambiu” punta il dito sul rapporto tra moglie e marito nei primi anni del nuovo millennio. Marcello è sposato da vent’anni ed ha una figlia; lavora e nel tempo libero coltiva i suoi hobbies: la caccia, la bicicletta, la pesca… La moglie Anna, casalinga, ama molto la famiglia, ma lamenta le poche attenzioni del marito nel giorno di riposo: la domenica. Con loro abita la suocera di Marcello, la quale, portandosi dietro una storia familiare poco felice, cerca di “mbozà” la figlia, consigliandole di ribellarsi. Anna accetta il consiglio facendo una strana proposta al marito: “lu scambiu”!
Continua...

di Wladimiro Bonifazi
Regia: Graziano Ferroni
Compagnia: Associazione Culturale Teatrale “iL TiAeFfe” di Fermo