Stagione 13-14
Macerata - Teatro Lauro Rossi
Per informazioni e prenotazioni:

BIGLIETTERIA DEI TEATRI
Piazza Mazzini, 10 - Macerata.

Contatti:
tel: +39 0 733 230 735
email: boxoffice@sferisterio.it

Info:
www.sferisterio.it

Vendita online:
www.vivaticket.it


Macaron

Esclusiva Regionale
7 Novembre 2013
21:00

Macaron - causa maltempo la Rivoluzione è stata posticipata a data da definire, all'interno della Rassegna Permanente di Drammaturgia e Critica "No Man's island".

Macaron: secondo capitolo dopo Requiem For Pinocchio di una "possibile" Trilogia dell'Essere. Siamo nella fase della R-Esistenza. 3199 anni fa oppure oggi stesso. A San Vito Lo Capo come a Itaca. Più che una situazione sarà il ricordo o la suggestione di un pomeriggio di fine esta-te. Se fosse un colore sarebbe azzurro. Se fosse un personaggio sarebbe Odysseo. Se fosse un oggetto sarebbe un telefono rosa che squilla in una stanza vuota. Un'immagine buffa, così come è buffo il fatto che quando siamo al telefono gesticoliamo pur sapendo che l'altro non potrà vederci. Una volta chiusa la chiamata ci troviamo a RESISTERE a quella quotidianità fatta dell'angoscia provocata da un ventilatore che gira, della giusta temperatura dello zucchero, del foglietto giallo attaccato al frigorifero: buoni propositi per il prossimo anno. Oppure sarà soltanto raccontare l'Odissea camminando su una spiaggia senza il sottofondo musicale appropriato.

Prenotazione obbligatoria: 329-7020664    


Continua...

di Simone Perinelli
con Simone Perinelli
Regia: Simone Perinelli
Compagnia: Simone Perinelli/LeVieDelFool

Pigmalione

Stagione amatoriale
10 Novembre 2013
17:15

45° Festival Nazionale Premio "Angelo Perugini" - Nella storia del professore di fonetica che, per scommessa, decide di trasformare la giovane fioraia capace solo di esprimersi nel più volgare dialetto londinese in "duchessa" dall'accento perfetto, c'è profumo di favola. Nonostante ciò, i temi che Bernard Shaw intreccia in "Pigmalione" sono tutt'altro che lievi: si va dall'emancipazione della donna alla discriminazione sociale; c'è una feroce critica al classismo britannico che distingue le posizioni sociali anche e soprattutto attraverso l'inflessione linguistica e c'è, ancora di più, il problema della manipolazione degli individui da parte delle classi superiori nei confronti di chi è ignorante. Niente di più attuale in una società dove un moderno Pigmalione può fare del popolo la sua Galatea. L'autore in questo testo dà libero sfogo alla sua polemica sulla superficialità dell'alta borghesia provilegiando il conflitto dialettico tra i personaggi e l'importanza della lingua come indicatore della diversità di classe. Per questo ho scelto il testo tradotto nella versione di Luigi Lunari (commediografo e traduttore) nel quale la vivace battaglia tra il cockney lonndinese e la lingua ufficiale del testo originale è stata magistralmente riadattata traducendo la cadenza anglosassone in una parlata volgare e sgrammaticata moderna.

Ho ambientato la commedia in un salotto di primo novecento ricreato con mobili finti e pareti disegnate su grandi tele, il tutto bianco e nero, e ho scelto costumi ricchi e ben curati inseriti nel loro tempo per mettere in risalto, nella loro contrapposizione, l'artificiosità delle alte classi britanniche per le quali l'apparenza è più importante delle persone stesse e della loro umanità secondo il principio assolutamente moderno e attuale che esalta l'apparire contro l'essere. La rappresenzione è fedele al testo originario, ma con una fugace libertà nel finale: il rapporto tra il Professore e la semplice fioraia, che potrebbe trasformarsi in un sentimento più profondo, resta aperto e lascia allo spettatore immaginare se abbia un futuro diverso da quello pensato dall'autore. Maria Grazia Bettini.

Vendita biglietti presso la biglietteria dei teatri in Piazza Mazzini durante la settimana e un'ora prima dello spettacolo (a partire dalle 16.15) direttamente al Teatro Lauro Rossi.


Continua...

di George Bernard Shaw
Regia: Maria Grazia Bettini
Compagnia: Campogalliani di Mantova

Zio Vanja

12 Novembre 2013
21:00
13 Novembre 2013
21:00

Zio Vanja è uno dei capolavori assoluti del teatro cechoviano, in cui si intrecciano le monotone conversazioni e le banalissime vicende di un gruppetto di personaggi. La ricostruzione minuziosa di atmosfere sospese e vagamente inquietanti, l'indifferenza abulica dei personaggi intorno agli eventi, l'indefinito senso di attesa di una catastrofe incombente rendono questo testo una geniale anticipazione della drammaturgia novecentesca. La trama ha il suo inizio nella casa di campagna ereditata dal professor Serebrjakov, cognato di zio Vanja e padre di Sonia. La prima moglie, sorella di Vanja, è deceduta e il professore si è risposato con Helena. Tra amori e vicissitudini di vario genere, Serebrjakov comunica a Vanja che è intenzionato a vendere il podere e questo fa uscire fuori tutto il temperamento del povero zio, che alla fine tenta di uccidere il professore con dei colpi di pistola, che miseramente non andranno a segno. Alla fine l'agiato ereditiere e Helena torneranno in città, lasciando a Vanja la possibilità di continuare ad amministrare la tenuta.

Marco Bellocchio è uno dei registi più anticonformisti della storia del cinema italiano. Coraggioso, puntuale, deciso, ha saputo portare avanti le sue idee laiche, difendendole con la forza espressiva dell'arte, entrando nella complessità degli argomenti, dalla politica sessantottina alle conseguenze drammatiche degli anni di piombo, dalla follia dei manicomi all'incapacità di amare delle persone comuni.


Continua...

di Anton Ĉechov
con Sergio Rubini, Michele Placido, Pier Giorgio Bellocchio e Anna Dalla Rosa.
Regia: Marco Bellocchio
Compagnia: Goldenart Production

IL bugiardo

Stagione amatoriale
17 Novembre 2013
17:15

45° Festival Nazionale Premio "Angelo Perugini" - Il bugiardo di Carlo Goldoni è un classico dei classici che per brillare ha bisogno di essere recitato ad arte. Come gli attori del cast diretto dalla regista Carla Totola hanno simpaticamente fatto. Dalla professionalità di amatoriali che nulla hanno da invidiare ai professionisti è scaturito un lavoro pulito, narrativamente onesto e che regala al pubblico il gusto della piacevolezza, frutto di un racconto vissuto dal di dentro da parte degli interpreti. Le menzogne di Lelio, il bugiardo patentato che una ne dice e cento ne inventa per far tornare i suoi conti «amorosi» nei confronti dell'amata, sono state smascherate in un fine gioco comico e psicologico nel quale le intenzioni didattiche di Goldoni sono state rispettate al meglio e la morale relativa alla falsità - non porta mai da nessuna parte - non risulta stantìa, dando i suoi frutti più che mai attuali.

Vendita biglietti presso la biglietteria dei teatri in Piazza Mazzini durante la settimana e un'ora prima dello spettacolo (a partire dalle 16.15) direttamente al Teatro Lauro Rossi.


Continua...

di Carlo Goldoni
Regia: Carla Totola
Compagnia: Giorgio Totola di Verona

Processo a porte chiuse

25 Novembre 2013
21:15

25 Novembre Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne.

Processo a porte chiuse è nato per stigmatizzare la violenza - soprattutto la violenza sessuale - che, come la cronaca purtroppo non cessa di ricordarci quasi ogni giorno, gli uomini esercitano sulle donne. L'autore ha cercato, in tutta umiltà, di calarsi nella psicologia femminile; e di offrire alla Donna le scuse per la violenza di cui è fatta segno da rappresentanti maschili che in lei non vedono l'essere misterioso e meraviglioso che è. Della sua bellezza costoro, anziché ammirarla, vogliono impadronirsi anche a costo di deturparla, come si fa quando si recide un fiore. Ancora troppi uomini, anche a causa di culture e tradizioni, e religioni, tristemente fallocentriche, vedono nella Donna solo uno strumento riproduttivo, quando va bene, o altrimenti un oggetto da usare per il proprio piacere, per la soddisfazione dei propri istinti e per acquietare le proprie frustrazioni. Processo a porte chiuse è nato come contributo alla lotta contro questa visione.
Continua...

di Giuseppe Riccardo Festa
Regia: Matteo Canesin

Giocando con Orlando

29 Novembre 2013
21:00
30 Novembre 2013
21:00

Liberamente tratto da Orlando Furioso di Ludovico Ariosto.

Stefano Accorsi e Marco Baliani sono di nuovo insieme a giocare con i versi dell'Ariosto, questa volta condividendo il palcoscenico. Dopo l'esperimento ben riuscito di Furioso Orlando del 2012, un successo teatrale che - a differenza di questo secondo lavoro ispirato al capolavoro ariostesco - vedeva Baliani solo in veste di regista, Giocando con Orlando sorprenderà lo spettatore tra sentimenti antichi e nostalgici e mirabolanti avventure.

La giostra è quella dei cavalieri paladini e maomettani che duellando, amando, scontrandosi e scornandosi, tradendo e infuriando, girano in tondo come figure di una macchina giostrante apparendo e scomparendo a seconda del girotondo che il gioco impone. La giostra è l'intera impalcatura dell'Orlando Furioso, un girovagare ciclico, rotondo, fiabesco dove le storie principiano a girare guidate dalla musica delle parole in rima e di colpo si interrompono, si perdono, restano sospese, in attesa del prossimo giro, ritrovando il bandolo perduto, riprendendo il filo del racconto. Giostra è la sarabanda di parole, sempre cercate in rima, con cui vorticano e volteggiano, nel gioco antico del teatro, mondi, paesaggi, personaggi, sentimenti, passioni, furie e tradimenti. A susseguirsi sulla giostra dello spettacolo sono dapprima Angelica e Orlando, poi Bradamante e Ruggero, coppie di amanti in fuga e in continuo inseguimento: la posta in gioco è l'amare e l'amore, amore braccato, tradito, sbagliato, dimenticato, sempre ostacolato, finché di rosso si tinge la giostra per l'amore infuriato di Orlando da gelosia posseduto. Stefano Accorsi e Marco Baliani saltano su e scendono giù dai cavalli in corsa nella giostra (e cavallo alato è l'ippogrifo stregato) in un ludico e ironico carosello di corpi e voci dandosi l'un l'altro a volte la spinta dell'abbrivio a volte l'inciampo dell'ostacolo, cambiando modi e toni del parlare, narrando, monologando e dialogando. Stefano è il cavalier narrante che tiene le fila dei tanti percorsi, incarnando in mutevole trasformismo tutti i personaggi, giostrando da par suo con sentimenti e passioni, risa furia e pianto in ciel volando tra delusione e incanto; Marco è un folletto saltellante che commenta, insinua, interrompe, suggerisce e spiazza, entrando e uscendo dalla tessitura del racconto, girando in tondo come un jolly errabondo.
Continua...


con Stefano Accorsi e Marco Baliani.
Regia: Marco Baliani
Compagnia: Nuovo Teatro in collaborazione con Fondazione Teatro La Pergola.

Presentazione del libro "Poliziotto - Storie vere"

11 Dicembre 2013
18:30

così vicino così lontano macer/azione atto XI omaggio a Mario Squarcia.

Foyer del teatro - ingresso libero.

Nicola Longo, già commissario della Polizia di Stato ed ex agente sotto copertura, ha lavorato prima nella Sezione Narcotici della Squadra Mobile di Romaper poi operare in tutto il mondo, come aggregato alla DEA (Drug Enforcement Administration), una della più grandi organizzazioni investigative americane, ai Servizi segreti italiani e infine lavorando per conto proprio come investigatore privato (inchieste speciali).
Continua...

di Nicola Longo
con Nicola Longo e Marco di Stefano

Somnambules and the 7 deadly sins

11 Dicembre 2013
21:00

così vicino così lontano macer/azione atto XI omaggio a Mario Squarcia.

Ingresso gratuito.

Uno spettacolo di teatro danza di e con Yael Karavan (Karavan Ensemble) e Tanya Khabarova (Derevo). Dopo il successo riscosso quest'anno al Festival di Edimburgo, la performance di teatro e danza arriva sul palco del Lauro Rossi.Somnambules è una danzaconfessione creata da Tanya Khabarova e Yael Karavan, artiste pluri-premiate in tutto il mondo, da anni sulla scena internazionale.
Continua...

di Yael Karavan
con Yael Karavan e Tanya Khabarova

900. Un viaggio lungo una vita e 1/4

12 Dicembre 2013
19:00

così vicino così lontano macer/azione atto XI omaggio a Mario Squarcia.

Foyer del teatro - Ingresso libero.

Non siamo pazzi, se troviamo un modo per salvarci. Siamo furbi come animali affamati.

Un viaggio con Giorgio Rossi, attore e mimo educato alla scuola di teatro di Cracovia, ripresosi recentemente dopo un gravissimo incidente, che ci condurrà nel libro "Novecento" di Alessandro Baricco. Mario Squarcia nasce nel 1953 ad Amandola, delizioso paese tra i Monti Sibillini. Si appassiona sin da piccolo alla poesia e regala i suoi versi ad amici e conoscenti, a volte anche a belle fanciulle per fare colpo. Le sue parole sono tanto semplici quanto forti: ogni suo verso ricorda che la felicità va cercata nelle piccole cose e dentro di sé.
Continua...

di Alessandro Baricco
con Giorgio Rossi

Teatro della comunità

13 Dicembre 2013
21:00

così vicino così lontano macer/azione atto XI omaggio a Mario Squarcia.

Ingresso gratuito.

Uno spettacolo scritto, diretto e interpretato dai cittadini. Persone comuni si improvvisano scenografi, registi ed attori in un'esperienza di teatro civile e sociale diventata una ragione di vita per i due ideatori. I partecipanti danno vita ad uno spettacolo nei quindici giorni che precedono il debutto sul palcoscenico, costruendo storia e personaggi attraverso le loro idee, con un attento lavoro sul corpo, sullo spazio, sulla memoria emotiva, sui sogni e desideri di trasformazione di ognuno.
Continua...

di Marco di Stefano e Tanya Khabarova

Concerto di Natale per l'AVSI

15 Dicembre 2013
17:30

L'Amministrazione comunale di Macerata ha aderito al progetto El Sistema, in collaborazione con Federculture e la scuola Liviabella. Oggi a El Sistema di Macerata hanno aderito oltre 50 bambini e le iscrizioni sono sempre aperte.

Nella prima parte del concerto, i bambini del nucleo El Sistema Macerata si esibiranno in canti tradizioni natalizi italiani, africani e israeliani. El Sistema ("Il Sistema") è un modello didattico musicale, ideato e promosso in Venezuela da José Antonio Abreu oltre 30 anni  fa e consiste in un sistema di educazione musicale, diffusa e capillare, per bambini di tutti i ceti sociali, basata sulla musica vissuta sin da subito in orchestra. Il presidente Roberto Grossi e Claudio Abbado hanno voluto portare in Italia, circa 3 anni fa, questa bella esperienza. A Macerata la Liviabella ha ottenuto il riconoscimento come nucleo operativo.
Continua...


con Nucleo El Sistema Macerata e dell'Orchestra giovanile marchigiana.

Mal Bianco

18 Dicembre 2013
21:30

Rassegna TEATRI DEL TEMPO PRESENTE Marche Festival.

Mal Bianco prende come ispirazione iconografica il maestro giapponese Hokusai, creatore dei Manga, letteralmente "immagini senza nesso logico". Nello spettacolo lo spazio assume un sapore rituale, consuma i corpi e li restituisce smangiati, ombre di se stessi o simulacri di entità decadute. Una realtà altra, interiore, s'insinua: una realtà dell'animo e dei fantasmi che ognuno porta con sé.


Continua...


Compagnia: Zaches Teatro

Concerto Gospel - Walt Whitman & the Soul children of Chicago

19 Dicembre 2013
21:00

A cura di Banca Provincia di Macerata - Musicamdo Jazz

Ingresso libero

Torna l'attesissimo appuntamento con il concerto gospel natalizio organizzato ed offerto dalla Banca della Provincia di Macerata. Una serata da non perdere. Quest'anno saranno di scena la carica, la passione e l'entusiasmo dei Walt Whitman & The Soul Children of Chicago, che si esibiranno giovedì 19 dicembre al Teatro Lauro Rossi di Macerata alle ore 21.00. Il coro The Soul Children of Chicago è nato nel 1981 come un'alternativa da offrire ai giovani afro americani a rischio. Attraverso la musica i ragazzi hanno la possibilità di esprimere loro stessi, la loro creatività e la loro esuberante energia. The Soul Children of Chicago hanno cantato al concerto di apertura dei Campionati del Mondo in Sud Africa trasmesso in mondovisione e seguito da 1,7 miliardi di persone, e si sono esibiti alla Casa Bianca per i Presidenti Bill Clinton, George Bush Sr. e Ronald Reagan. L'ingresso al concerto è libero. Per l'occasione verranno allestiti anche un maxischermo in Piazza della Libertà ed uno all'interno dell'Auditorium San Paolo, in modo da garantire a tutti, in caso di esaurimento dei posti disponibili nel teatro, la possibilità di seguire il concerto su schermo gigante. Per informazioni chiamare la Banca della Provincia di Macerata allo 0733/250207 oppure visitare il sito www.bancamacerata.it
Continua...


La scena

21 Dicembre 2013
21:00
22 Dicembre 2013
21:00

La comica immersione di un ragazzo nei sentimenti femminili. Due donne scoprono pulsioni, rabbie e fragilità di un giovane uomo. La comune ricerca d'amore e di libertà in un mondo mutevole che circonda i tre personaggi, interpretati dai divertenti e bravi Angela Finocchiaro, Maria Amelia Monti e Stefano Annoni, diretti dalla sapiente regista teatrale e cinematografica Cristina Comencini.

Due amiche mature leggono una domenica mattina una scena di teatro che una delle due deve recitare l'indomani. I loro caratteri opposti si rivelano subito dal modo in cui sentono e interpretano il monologo: per Lucia, attrice, quelle righe raccontano fragilità e temibili tempeste dell'anima; per Maria, dirigente di banca separata e madre di due bambini, le tempeste della scena sono allegri ed erotici terremoti interni, occasioni di vita. Due femminilità opposte: Lucia ha rinunciato alla passione, all'idea di avere un uomo nella vita, si accontenta di amare i personaggi (più interessanti) che incontra sul palcoscenico; Maria invece non può stare senza un uomo, senza fare l'amore, senza illudersi di avere finalmente incrociato quello giusto. Come l'ultimo, agganciato la sera prima a una festa in cui ha bevuto troppo, e di cui non ricorda esattamente il nome né l'età ma che - lei sostiene - potrebbe essere proprio l'atteso. Anche se risvegliandosi al mattino, non l'ha più trovato nel suo letto. Eccolo, invece, apparire in mutande, un giovane ragazzo di meno di trent'anni. Davanti agli occhi esterrefatti di Lucia, il ragazzo la scambia per Maria. Un po' per liquidarlo, un po' per divertimento, Lucia interpreta la parte dell'amica disinibita e Maria, rientrata con il caffè, è costretta a recitare il ruolo della sua amica severa e moralista. Finché il gioco tra loro, sotto lo sguardo allucinato del ragazzo, non regge più e le due si rivelano a lui nelle loro vere identità. E il ragazzo chi è? Un giovane uomo cresciuto da una madre imperiosa e assolutista «come voi due», rivela lui ingenuamente. Le due donne lo interrogano, lo prendono in giro, gli fanno scuola di vita. Ma non prevedono la sua reazione, la rabbia che ha in corpo, la consapevolezza della sua fragilità e della sua forza senza sbocco. Su sponde opposte, le due donne e il ragazzo scoprono di vivere nello stesso mondo tutto da rifare perché «il passato sono solo muri sventrati, case terremotate da cui si deve fuggire», come dice la scena che Lucia deve interpretare il giorno dopo, e anche quella che i tre hanno appena recitato insieme sul palcoscenico, che forse resta il solo luogo veramente libero del mondo.


Continua...

di Cristina Comencini
con Angela Finocchiaro, Maria Amelia Monti e Stefano Annoni.
Regia: Cristina Comencini
Compagnia: Enfi Teatro

Omaggio a Giuseppe Verdi

23 Dicembre 2013
21:00

Ondine e silfidi dall'ali candide.

Musica e danza con Corale Solidalcanto, Ensamble Armoniosa Marca, Centro Danza Carillon.

In occasione del centesimo anniversario della nascita di Giuseppe Verdi, la Corale Solidalcanto di Morrovalle, l’Ensambre strumentale Armoniosa Marca e il Centro danza Carillon di Macerata hanno voluto rendere omaggio al grande artista con uno spettacolo di musica e danza. Machbet, Aida, Traviata, Trovatore e altre importanti opere cantate e danzate, ci faranno rivivere alcune delle più belle pagine della musica lirica italiana.


Continua...


con Corale Solidalcanto, Ensamble Armoniosa Marca, Centro Danza Carillon

Che carogna la cicogna

Stagione amatoriale
26 Dicembre 2013
17:30

7^ Rassegna teatrale Ci credo & ci rido

A cura di Anffas Onlus Macerata

Alla chiusura de "Lu matrimoniu a casa de Mengrè" ci eravamo lasciati proprio nel giorno del tanto sospirato "sì" tra Maria e Valentino. Oggi a distanza di alcuni anni, vedremo cosa avrà riservato loro il futuro. Siamo ancora nella metà degli anni sessanta e i contrasti familiari che avevano accompagnato il fidanzamento della coppia sono velatamente sopiti, quasi coperti da una coltre di cenere che protegge la felicità dei due sposi, ma che forse nasconde le insidie di un fuocherello mai spento.
Continua...

di Pietro Romagnoli
Compagnia: Giovanni Lucaroni di Mogliano

Concerto per il Nuovo Anno

2 Gennaio 2014
21:00

Torna a grande richiesta nei teatri di Fermo, Macerata e Jesi il tradizionale appuntamento della FORM con il Concerto per il nuovo anno per salutare in allegria il 2014 nel segno della musica.  La Filarmonica Marchigiana, chiamata ad esibirsi in formazione di grande orchestra sinfonica, accompagnerà il suo pubblico insieme al soprano Marta Torbidoni, sotto la direzione di David Crescenzi, lungo un affascinante, ricco e spumeggiante percorso di viaggio dall'Italia di Donizetti, Verdi, Puccini e Rossini alla Mitteleuropa di Johann Strauss, di Lehár e di Brahms.
Continua...


con soprano Marta Torbidoni e direzione David Crescenzi

Soudant dirige Mozart

14 Gennaio 2014
21:00

FORM - Sinfonica 2014

Il primo dei cinque appuntamenti della nuova stagione sinfonica della FORM - Orchestra Filarmonica Marchigiana. Hubert Soudant, acclamatissimo direttore, ospite delle ultime stagioni FORM, affronta per la prima volta con l'Orchestra Filarmonica Marchigiana il repertorio strumentale mozartiano, di cui è uno dei migliori specialisti, dirigendo un concerto interamente dedicato a Mozart: un affascinante itinerario in tre tappe che riassume la folgorante avventura artistica del grande compositore. "Altro protagonista della serata è il violinista giapponese Sunao Goko giovane talento reduce dalla recente vittoria al Concorso Violinistico Internazionale Tibor Varga di Sion-Valais, in Svizzera: una rivelazione nell'attuale panorama violinistico internazionale". Tiberi

W. A. Mozart Sinfonia n.25 in sol min. K.183 | Concerto per violino n.5 in la magg. K.219 | Sinfonia n.41 in do magg. K.551 Jupiter 

Violino Sunao Goko    Direttore Hurber Soudant 


Continua...


con Orchestra Filarmonica Marchigiana

RIII - Riccardo III

21 Gennaio 2014
21:00
22 Gennaio 2014
21:00

<<La decisione di affrontare, per la prima volta anche da regista, un capolavoro di William Shakespeare non è disgiunta dal felice incontro artistico con Vitaliano Trevisan. (...) La lettura di un adattamento di un testo "minore" di Goldoni curato da Trevisan, sorprendentemente moderno e originale ma al tempo stesso accurato e rispettoso dell'autore, ha fatto scattare in me l'idea che quel tipo di approccio potesse essere non solo possibile ma altrettanto efficace nei riguardi dell'opera di Shakespeare che da anni sognavo di rappresentare: Riccardo III. I primi incontri con Trevisan e i successivi scambi di opinione non hanno fatto altro che confermare questa prima impressione; ci siamo trovati concordi nell'idea di trasmettere i molteplici significati di questo capolavoro attraverso una struttura lessicale diretta e priva di filtri, che liberasse l'opera da ragnatele linguistiche e ne restituisse tutta la complessità, la forza, la bellezza e la sua straordinaria attualità>> Alessandro Gassman.

L'opera ufficialmente è una drammatizzazione del momento culmine della Guerra delle due rose, tra i Lancaster e gli York, dove muore Riccardo III, re malvagio sì, ma non più di tanti altri re inglesi. La verità storica, però, non è il centro dell'opera: nella vicenda di Riccardo III che in un paio d'ore uccide almeno dieci persone, manipola altrettanti destini, diventa re e muore, Shakespeare rappresenta il mondo, l'esercizio di odio di una umanità. E la giudica. Alessandro Gassmann, al suo primo Shakespeare da regista e interprete, sembra affascinato, come Fanny e Alexander nel film di Bergman, dalla magia e dalla morte che c'è nel genio inglese, tanto da fare di Riccardo III una novella cupa e visionaria, una macchina della paura, delle tenebre interiori (le belle scene-proiezioni di Gianlica Amodio tutte stanze buie e ombre gotiche) e con slancio alla Tim Burton gioca con le mode, i tempi, gli stili, esagerando i personaggi nel trucco, nel costume come fossero fumetti, mescola antico e moderno e infatti ci si seduce al suono di Got a woman di Ray Charles e le note di Brothers in arms dei Dire Straits come nella bella scena finale.


Continua...

di William Shakespeare
con Alessandro Gassmann, Mauro Marino, Giacomo Rosselli, Manrico Gammarota, Emanuele Maria Basso, Sabrina Knaflitz, Marco Cavicchioli, Marta Richeldi, Sergio Meogrossi con la partecipazione di Paila Pavese.
Regia: Alessandro Gassmann
Compagnia: Teatro Stabile del Veneto – Teatro Stabile Torino Società per Attori con la partecipazione di Lugano InScena

Io, Fiordipisello

30 Gennaio 2014
21:00

Nuovo appuntamento del cartellone Al Presente, dedicato al teatro contemporaneo e organizzato da Amat e Comune di Macerata, in collaborazione con le realtà teatrali che operano nel territorio. L'evento in programma è realizzato in collaborazione con Nessunteatro ed è parte della rassegna No man's island ideata nel 2010 da Fabrizio Baleani e Matteo Ripari, con il coordinamento di Silvia Vagnoni.  In scena la compagnia romana Accademia degli Artefatti, che, particolarmente attenta alla drammaturgia contemporanea anglosassone e alla costruzione/decostruzione del linguaggio teatrale, in prima regionale, presenta Io, Fiordipisello di Tim Crouch. 


Continua...

di Tim Crouch
con Matteo Angius
Regia: Fabrizio Arcuri
Compagnia: Accademia degli Artefatti

Pretty - un motivo per essere carini

5 Febbraio 2014
21:00
6 Febbraio 2014
21:00

Un cast cinematografico per una commedia dove protagoniste sono le chiacchiere e le incomprensioni amorose. Reasons to be pretty, ultima parte della trilogia di Neil LaBute cominciata nel 2001 con The Shape of Things e proseguita nel 2004 con Fat Pig, è una feroce ed esilarante riflessione sull'ossessione della bellezza nei rapporti personali. In un mondo in cui le apparenze diventano fondamentali come marchio di successo o come parametro di giudizio su chi o com'è un'altra persona, quanto conta la bellezza? e soprattutto quanto è importante nella relazione uomo-donna? Un'analisi ad ampio raggio sui falsi miti dell'epoca contemporanea, capace di mutare il sorriso in ghigno beffardo.Due coppie di amici - Greg/Steph e Kent/Carly - compongono un complicato quadro e tutto ruota intorno al tema della bellezza. La commedia inizia con un furibondo litigio tra Steph e Greg colpevole di aver dichiarato, in una conversazione con il suo amico e collega Kent, che la sua fidanzata è "normale" ma che non la cambierebbe per nulla al mondo. Ad ascoltare, per caso, questa conversazione è Carly che la riferisce parzialmente alla sua amica Steph; ne scaturiscono gravi conseguenze perché Steph, dal carattere irascibile e polemico, non sopporta di stare con un uomo che non la considera bella sebbene lei stessa lo pensi e tronca la relazione con Greg. Anche il rapporto tra Kent e Carly subisce degli scossoni. Kent, nonostante sia orgoglioso di avere una compagna bella, non rinuncia a una tresca con una nuova collega sexy e molto provocante. Carly vive il dramma della bellezza in altro modo perché sa di essere attraente e di piacere agli uomini da cui riceve molte attenzioni e sa che da ciò ne deriva il potere di "manipolare" le persone; però, vive costantemente nel timore che Kent la tradisca.
Continua...

di Neil LaBute
con Filippo Nigro, Fabrizia Sacchi, Paolo Briguglia, Dajana Roncione.
Regia: Fabrizio Arcuri
Compagnia: Gli Ipocriti

La pace perpetua

18 Febbraio 2014
21:00
19 Febbraio 2014
21:00

"Il teatro accade nel pubblico. Non nei ruoli ideati dall'autore. Nemmeno nella scena che occupano gli interpreti. Il teatro accade nell'immaginazione, nella memoria, nell'esperienza dello spettatore". È da questa intuizione fondante e costitutiva del pensiero di Juan Mayorga che nasce la nostra estrema fascinazione per la sua opera. Affrontare un testo come La Pace Perpetua vuol dire operare costantemente in bilico fra la passione e il bisogno di trovare soluzioni espressive alle infinite domande che sottendono il testo e la consapevolezza che tutto ciò che verrà proposto in scena dovrà recare con sé una certa meticolosa, consapevole incompiutezza che potrà forse soltanto definirsi nel corto circuito fra palco e platea: rigenerandosi cioè come ulteriore domanda. Il grande dono di Mayorga è quello di sapere offrire a tutti noi, senza mai volerci educare, delle possibili chiavi di lettura, dei possibili spunti di riflessione rispetto ai conflitti e ai paradossi che ci abitano e che ci dominano. Immanuel, JohnJohn, Odìn e Casius, i cani protagonisti della nostra opera, sono tutti parte e parti di noi stessi. Sono cani parlanti e pensanti, come in una moderna allegoria kafkiana, che però preservano il loro istinto, il loro fiuto e il loro cuore animale, e il cui silenzio spesso ci pone di fronte alla nostra impotenza (vergogna?) di non avere soluzioni di fronte alle nostre stesse contraddizioni, alla nostra "zona grigia". Le loro storie, le loro domande ci pongono dei conflitti della ragione, del sentimento, dell'istinto e dell'idealità e che, solo nel finale, nel momento della responsabilità collettiva, chiamano ciascuno dei protagonisti a compiere una scelta, forse indicibile, forse irrappresentabile ma soprattutto, ed è quel che conta, invitano ciascuno di noi ad assumere comunque un punto di vista critico. Jacopo Gassmann

Il testo di Mayorga è qualcosa che rappresenta profondamente il nostro mondo: parla di terrorismo, di potere e dei modi in cui si esercita per condizionare le esistenze (...) Bravi e ben diretti gli attori (...) Il teatro è storia di uomini. E questa idea permea profondamente lo spettacolo di Jacopo Gassmann e il suo linguaggio scarno ed essenziale: una teca trasparente che si incunea sulla platea e dei suoni ben scelti, lasciando spazio allo spettatore, alla sua fantasia. O ai suoi incubi. Anna Bandettini, "la Repubblica"


Continua...

di Juan Mayorga
con Pippo Cangiano, Enzo Curcurù, Giampiero Judica, Davide Lorino, Danilo Nigrelli.
Regia: Jacopo Gassmann
Compagnia: Società per Attori in collaborazione con Istituto Cervantes di Roma

Milenkovich suona Brahms

20 Febbraio 2014
21:00

FORM - Sinfonica 2014

Sul palco Stefan Milenkovich, artista in residenza, già protagonista della scorsa stagione FORM con una trionfale esecuzione del Concerto di Čajkovskij. Questa volta il violinista serbo si misura con il "Concerto per violino e orchestra in re magg. op.77"di Brahms. 

J. Brahms   Concerto per violino e orchestra in re magg. op.77

L. van Beethoven Sinfonia n.8 in fa magg. op.93

Violino Steven Milenkovich   Direttore David Crescenzi


Continua...


con Orchestra Filarmonica Marchigiana

Colours jazz orchestra guest Diana Torto "Mediterraneo"

Jazz
22 Febbraio 2014
21:30

Il jazz marchigiano è protagonista con la Colours Jazz Orchestra diretta da Massimo Morganti, che assembla alcuni dei più rappresentativi jazzisti marchigiani. Ospite della Big band Marchigiana la vocalist Diana Torto nel progetto Mediterraneo.

Musicamdo Jazz è membro del Marche Jazz Network, la rete marchigiana della musica creativa e del jazz riconosciuta dalla Regione Marche. Il MJN è costituito da: Ancona Jazz, Fano Jazz, TAM e Musicamdo Jazz. Grazie a questa partnership la rassegna Macerata Jazz fa parte del cartellone unico Marche Jazz Network.

Direttore: Massimo Morganti        Voce: Diana Torto

 


Continua...


Le Pillole di Ercole

Stagione amatoriale
23 Febbraio 2014
17:30

Le pillole d’Ercole è una serie di irresistibili gags, qui pro quo, colpi di scena, un grande meccanismo comico che offre al contempo un’acuta osservazione critica dell’animo umano. La commedia funziona come un perfetto meccanismo ad orologeria, dove in ogni istante la vicenda si complica arrivando ad ingenerare situazioni così paradossali e complicate che sembra impossibile allo spettatore, tra una risata e l’altra, che tutto ritorni alla normalità, arrivando al lieto fine. Lui, un medico, marito fedelissimo. L’altro, un collega burlone. Loro, le famose pasticche afrodisiache. Sono gli ingredienti di base per uno scherzo irresistibile. Così un morigerato professionista diventa un irrefrenabile amante, un mandrillo scatenato che ci prova con tutte le donne che gli capitano a tiro. Puntuale arriva l’imprevisto: il marito “cornuto” deciso a rendere pan per focaccia. Occorre evitare il patatrac ed ecco lo stratagemma: inventarsi una moglie di comodo per far consumare la vendetta e salvare il matrimonio. Ma qualcosa va storto, nuovi personaggi entrano in scena e, con la complicità delle porte di un albergo, gli equivoci continuano ad ingigantirsi a dismisura in una apparente spirale senza fine.
Continua...

di Charles Maurice Hennequin e Paull Billhaud
Compagnia: Papaveri e Papere

Kurt Elling Quintet "in concert"

Jazz
3 Marzo 2014
21:30

Un concerto di grande classe con il quintetto americano di una delle voci più acclamate e apprezzate al mondo, Kurt Elling. Kurt è il maggiore cantante jazz di oggi. Premiato "Miglior Cantante Jazz al Mondo" dalla Jazz Journalist Association per sei volte negli ultimi dieci anni e perennemente in testa nella storica classifica Down Beat Critics Poll e vincitore di diversi Grammy Award. Famoso nel mondo per la sua voce baritonale, le quattro ottave di estensione vocale, una sillabazione fluida e l'assoluto controllo della tecnica Scat. In questo tour europeo che vanta solo due date in Italia, Kurt Elling, il grande cantante di Chicago, classe 1967, è accompagnato da un quintetto stellare: Gary Versace al pianoforte, John McLean alla chitarra, Clark Sommers al contrabbasso, Kendrick Scott alla batteria.


Continua...


Cristina Zavalloni & Radar Band "la donna di cristallo"

Jazz
11 Marzo 2014
21:30

L'istrionica cantante bolognese, sofisticata nell'immagine come nella voce è ormai una star internazionale. Il suo stile vocale non è confinabile a un genere univoco, incredibilmente dotata e versatile è capace di spaziare dal canto lirico al canto jazz, dal repertorio classico a quello più sperimentale, tant'è che la si può trovare sui palcoscenici di teatri come la Scala di Milano oltre che nei principali festival jazz del mondo. Nel progetto "La donna di cristallo" scrive per la prima volta i testi e le musiche, arrangiate da Cristiano Arcelli.

Cristina Zavalloni voce e composizioni, Cristiano Arcelli alto sax, Fulvio Sigurtà tromba, Michele Francesconi piano, Daniele Mencarelli basso elettrico, Alessandro Paternesi batteria.


Continua...


Freddy Cole quartet "in concert"

Jazz
16 Marzo 2014
21:30

Leggendario pianista e cantante americano, Freddy Cole è uno dei migliori interpreti dell'American Songbook, una vera icona della canzone americana. Artista raffinato, fratello del celebrato pianista e cantante Nat "King" Cole e zio della apprezzata cantante Natalie Cole. Oggi a 80 anni Freddy Cole ha raggiunto una maturità espressiva che non ha eguali e si trova all'apice del successo grazie anche a una nomination al Grammy Award per l'album Freddy Cole sings Mr. B, splendido omaggio a Billy Eckstine.

Freddy Cole voce e piano, Randy Napoleon chitarra, Elias Bailey  contrabbasso, Curtis Boyd batteria.


Continua...


Magic flute

18 Marzo 2014
21:00

FORM - Sinfonica 2014

Il grande virtuoso italiano Davide Formisano, già primo flauto solista del Teatro alla Scala di Milano, riconosciuto come uno dei migliori flautisti dell'ultima generazione, si esibisce al Lauro Rossi con il programma "Magic flute": il "Secondo Concerto" di Mozart e la "Carmen Fantaisie" di De Sarasate nella rielaborazione per flauto e orchestra realizzata dallo stesso Formisano, seguiti, nella seconda parte, dalla celebre "Quinta Sinfonia" di Schubert.  

W. A. Mozart Concerto per flauto e orchesta n.2 in re magg. K.314

P. De Sarasate Carmen Fantaisie, op.25, (rielab. per flauto e orchestra D. Formisano)

F. Schubert sinfonia n.5 in si bemolle magg. D.485 

Flauto David Formisano   Primo violino concertatore Alessandro Cervo


Continua...


con Orchestra Filarmonica Marchigiana

Parkin'son

27 Marzo 2014
21:00
28 Marzo 2014
21:00

Giulio D'Anna fa parte di "Matilde. Piattaforma regionale per la nuova scena marchigiana". Un progetto di Regione Marche e AMAT.

Uno spettacolo che ha fatto, e sta ancora facendo, il giro d'Europa. Acclamato dalla critica internazionale e dagli spettatori di tutto il continente. Giovane danz'autore sanbenedettese di nascita, olandese di adozione, Giulio D'Anna è stato insignito quest'anno del prestigioso Premio Danza & Danza come miglior autore emergente per la sua "sensibilità alla creazione" e del Premio CollaborAction per una nuova produzione. Una carriera in ascesa e delle opere che lasciano il segno. Vincitore del prestigioso Premio Equilibrio di Roma nel 2011, Parkin'son tocca delle corde emotive intime e soggettive, coinvolge e affascina: è una pièce di danza che arriva a un pubblico anche digiuno dell'arte coreutica.

Quali sono le differenze tra la generazione del '49 e quella dell'80? Cosa raccontano due corpi essendo, allo stesso tempo, l'uno l'idea del futuro e l'altro il suo passato? In Parkin'son gli interpreti sono un terapista di 62 anni, senza una formazione in danza, e un coreografo di 31 anni: due generazioni a confronto, un padre e suo figlio per raccontarsi attraverso il corpo. Padre e figlio D'Anna, come se uscissero da una delle storie di Vite di uomini non illustri di Giuseppe Pontiggia, esplorano la loro relazione sul palco: una collezione di eventi personali, drammatici e non, che trovano la propria testimonianza sulle linee della pelle e sulle forme di due corpi legati dal sangue e dalla propria storia. Il progetto nasce dal desiderio di usare "il limite" come fonte di possibilità e di raccontare le due storie con la scansione cronologica delle vite illustri, puntando all'esaltazione di momenti e fatti che, a un occhio esterno, potrebbero non sembrare degni di nota ma che rendono l'esistenza memorabile.

Due corpi legati da intimità famigliare, da complicità conquistata, da visioni private che non temono lo sguardo altrui. Anzi. Lo cercano per una condivisione umana. Con Parkin'son, Giulio D'Anna, giovane danzatore e coreografo marchigiano attivo ad Amsterdam dove si è formato, racconta il suo rapporto col padre Stefano - affetto dalla malattia di Parkinson - , la storia cronologica della loro vita. Mette in danza un album umano e trasfigurato di eventi "normali", dove s'intrecciano momenti drammatici e gioiosi, ricordi d'infanzia, attimi presenti e sogni futuri, attraverso nozioni personali e mediche. Prendono forma intrecci e posture che sono preludio a movimenti di danza dove il corpo del padre ha la lentezza e il contegno del passato, e quello del figlio la dinamicità e l'apertura del futuro. Giuseppe Distefano, "Il Sole 24 Ore"


Continua...

di Giulio D'Anna
con Giulio D'Anna, Stefano D'Anna.
Regia: Giulio D'Anna
Compagnia: Fondazione Musica per Roma in collaborazione con Officina Concordia – Civitanova Casa della Danza con il supporto di Danceworks di Luana Bondi-Ciutti, Anna Maria Quinzi.

32 Rassegna di Nuova Musica

4 Aprile 2014
21:15
5 Aprile 2014
21:15
6 Aprile 2014
21:15

La trentaduesima edizione della Rassegna di Nuova Musica è dedicata al compositore Fausto Romitelli (1963-2004) e a quella corrente musicale conosciuta come "musica spettrale" da cui Romitelli stesso, pur distinguendosi per una personalissima ricerca, ha tratto un'importante ispirazione. Per esplorare questa estetica musicale il prestigioso ensemble italiano Alter Ego per due serate ci presenta in teatro, accanto alle opere di Romitelli quelle di altri compositori "spettrali" come i francesi Tristan Murail e Gérard Grisey e la finlandese Kaija Saariaho. Per la terza serata il Quartetto Maurice (invitato anche all'ultima edizione della Biennale Musica di Venezia) esegue il Quartetto No.3 "In iij. Noct" di Georg Friedrich Haas, compositore austriaco anch'egli riconducibile alla corrente di "musica spettrale". La particolarità di questo brano, della durata di circa 50 minuti, è la sua esecuzione nella completa oscurità con i quattro musicisti ai quattro angoli della sala e il pubblico al centro. I concerti sono registrati per Rai Radio3.
Continua...


Il giardino delle ciliegie - Étude pour un vaudeville en travesti plein de paillettes

Esclusiva Regionale
8 Aprile 2014
21:00
9 Aprile 2014
21:00

Il Giardino dei Ciliegi è una terra di confine, un confine spaziotemporale. Il Giardino dei Ciliegi è crocevia di mondi lontani, irriducibili. Il Giardino dei Ciliegi è una storia che annoda mille vicende irrilevanti intorno ad una piccola grande tragedia familiare. Il Giardino dei Ciliegi è una sinfonia in cui ritmi, timbri e armonie lontane convivono in un contrappunto sghembo, sincopato. Il Giardino dei Ciliegi è un testo dove si ride con le lacrime agli occhi. Il Giardino dei Ciliegi è una drag queen.

I ciliegi sono fantasmi, simulacri di un mondo troppo frettolosamente sepolto perché non torni a farci visita con i propri inquietanti spettri. Le drag queen sono creature anfibie, icone tra mondi opposti, angeli sgangherati, animali divini, incarnazione contemporanea del mito di Dafne: donne albero che sanguinano e piangono se fai loro del male. Un bosco di fanciulle albero, belle ma legnose, uomini in panni femminili che evocano il bel mondo al tramonto che un tempo affollava quei luoghi. Vorrei piantare un giardino di ciliegi dove gli alberi hanno radici che sono tacchi a spillo e zatteroni, il tronco è il corpo nodoso di un maschio inguainato in abiti da sera, i rami braccia nerborute malcelate da guanti di raso, le foglie sono unghie laccate come mobili cinesi, i frutti gioielli luccicanti. Vorrei perdermi in questo giardino nel seguire i richiami di un'infanzia perduta ma non dimenticata. Vorrei smettere di sentire le voci di un passato tanto bello e ingombrante da soffocarmi come il profumo di un prato in primavera senza che arrivi mai la promessa estate. Il Giardino dei Ciliegi è tutto questo. E chissà quant'altro. Francesco Micheli

Basta con i piagnistei. Oggi finalmente Cechov fa ridere. Un Cechov, certo, come non lo avete mai visto, quasi una scoperta. Dunque evviva queste superlative drag queens, guidate da Francesco Micheli, che hanno trasformato "i ciliegi" nelle "ciliegie": solo personaggi femminili, Ljuba, Varja, Anja, Duniasa (più il vecchio First trasformato per l'occasione in prosperosa maggiordoma). Micheli ha preparato la riduzione del testo nell'ambito del suo corso di regia all'Accademia di Brera (i cui allievi hanno collaborato a scenografie e costumi: magnifici!), costruendo un montaggio intelligente di battute. Fausto Malcovati, "Hystrio"


Continua...


con Alessio Calciolari, Gianluca Di Lauro, Sax Nicosia, Stefano Orlandi, Lorenzo Piccolo, Ulisse Romanò.
Regia: Francesco Micheli
Compagnia: Nina's Drag Queens in collaborazione con Atir Teatro Ringhiera – Accademia di Belle Arti di Brera

Noosfera Museum

10 Aprile 2014
21:00

Il Teatro Lauro Rossi di Macerata ospita la prima regionale di Noosfera Museum, l'ultimo raffinato lavoro di ricerca realizzato da Roberto Latini con la Compagnia Fortebraccio Teatro. Museum è il terzo movimento del programma Noosfera firmato dall'artista romano che immagina un approdo possibile all'isola di una scena dove sono già trascorsi tutti i giorni felici.

Indiscusso talento del teatro di ricerca italiano, Roberto Latini ha intrapreso con la Compagnia Fortebraccio Teatro un originale percorso che lo ha visto protagonista nei maggiori festival e rassegne nazionali.

Fortebraccio Teatro è una compagnia volta alla sperimentazione del contemporaneo, alla riproposizione dei classici e alla ricerca di una scrittura scenica originale, è riconosciuta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali dal 1999. Con sede a Bologna, vive della collaborazione artistica, tecnica e gestionale di Roberto Latini, Gianluca Misiti, Max Mugnai, Federica Furlanis, Nicole Arbelli e Nino Del Principe.
Continua...

di Roberto Latini
Compagnia: Fortebraccio Teatro

800-900: Čajkovskij vs Casella

11 Aprile 2014
21:00

FORM - Sinfonica 2014

L'estro, la cantabilità, l'effusione sentimentale di Čajkovskij, grande rappresentante dell'Ottocento musicale europeo, a confronto con la raffinatezza coloristica di Ravel, il dinamismo di Casella e il moderno neoclassicismo di Prokof'ev sono gli ingredienti del quarto appuntamento di Sinfonica 2014. Un confronto insolito e accattivante fra stili e poetiche differenti che in questo concerto si estende anche a due diversi soggetti esecutori: il violoncello di Umberto Clerici, fra i migliori talenti italiani riconosciuti a livello internazionale, e l'Orchestra Filarmonica Marchigiana diretta da Giuseppe Ratti, già acclamato dal pubblico della FORM nella scorsa stagione sinfonica.

M. Ravel Introduction et Allegro | A. Casella Concerto per violoncello

P.I. Čajkovskij Variazioni su un tema rococò per violoncello e orchestra, op.33

S. Prokof'ev Sinfonia n.1 in re magg. op.25 Classica

Violoncello Umberto Clerici   Direttore Giuseppe Ratti


Continua...


con Orchestra Filarmonica Marchigiana

Ombra profonda siamo o dell'essere palotini

15 Aprile 2014
21:00

All'interno della rassegna dedicata alla scena contemporanea, Al Presente - ricerche_nuovi linguaggi_altri percorsi, Ombra profonda siamo è il risultato di un percorso di studio ispirato all'immaginario di Alfred Jarry e del suo Ubu re, realizzato dal Teatro Rebis con il Gruppo Teatrale Clorofilla, formato da persone con disabilità e no. Lo spettacolo si è sviluppato nel corso degli anni precedenti con la realizzazione di altri lavori Ubu nel 2009, La balera dei Palotini nel 2010 e Ombra profonda siamo nel 2012. Di nuovo i Palotini, di nuovo Padre Ubu, ma questa volta in una sorta di bunker, in una condizione di limbo, di stasi, di sospensione del giudizio, in cui Padre Ubu è rimasto un'essenza indefinita, aleatoria, necessaria e sufficiente a un risveglio delle coscienze dei Palotini. Questi Palotini ormai disillusi, bistrattati, gallonati, colti nella loro solitudine, nella loro vergognosa intimità, nel difficile rapporto con se stessi, nella consapevolezza del proprio essere ombra. Ombra della loro meschinità, della loro mediocrità, ma anche del loro potenziale inespresso e della loro precaria crescita che li porta ogni giorno a essere un po' più vivi, un po' più uomini.
Continua...


Regia: Andrea Fazzini
Compagnia: Teatro Rebis - Gruppo Teatrale Clorofilla

Viaggi: da Vivaldi a Gershwin

24 Aprile 2014
21:00

FORM - Sinfonica 2014

Torna ad esibirsi con l'Orchestra Filarmonica Marchigiana, dopo il successo ottenuto alcuni anni fa, il grande armonicista italiano Gianluca Littera. La voce dolce e incantevole del suo strumento sarà la guida di un fantastico viaggio musicale "a più vie" che si snoderà fra i paesaggi e i mondi più diversi: dalla luminosa Venezia barocca di Vivaldi alla sanguigna Spagna di Moody, dall'appassionata, inquieta Argentina di Piazzolla all'esuberante America di Gershwin.

A. Vivaldi Concerto in la min. RV 522 (versione per violino, armonica e archi)

A. Piazzolla Oblivion - Milonga del Angel - Libertango

J. Moody Toledo, fantasia Espanol para Harmonica y Orquesta (versione per archi di G. Littera)

Gershwin Suite fantasia concertante per armonica e orchestra su musiche di G. Gershwin

Armonica Gianluca Littera    Primo violino concertatore Alessandro Cervo

 


Continua...


con Orchestra Filarmonica Marchigiana

Italians

7 Maggio 2014
21:00

Penultimo appuntamento di Al Presente - ricerche_nuovi linguaggi_altri percorsi, rassegna dedicata al teatro contemporaneo, che vede in scena il nuovo lavoro della compagnia Vocitinte diretta da Antonio Mingarelli, giovane regista marchigiano che aderisce a Matilde. Piattaforma regionale per la nuova scena marchigiana promossa da Regione Marche e AMAT. Italians è un monologo interpretato da Rosario Lisma e composto da tre frammenti di drammaturgia italiana contemporanea affidata ad autori come Giuseppe Manfridi e Aldo Nove.   Nel grande condominio Italia s'alternano le vicende di alcuni personaggi. Le loro parabole laiche costituiscono una storia di ‘commedia umana' del nostro presente, un racconto alternativo sul "Belpaese": la solitudine, il disagio, la rabbia, il riscatto di un popolo riassunti nel corpo e nella voce di un solo attore. Italians è il progetto di una Spoon River nostrana. Italians è il sogno di restituire della vituperata figura dell'italiano (e dei suoi stereotipi) un riscatto morale, una catarsi possibile attraverso il teatro. Italians è un omaggio alla tradizione teatrale del "mattatore", al trasformismo come arte per eccellenza del teatro dei caratteri, un omaggio quindi alla commedia dell'arte.
Continua...

di Giuseppe Manfridi e Aldo Nove
con Rosario Lisma
Regia: Antonio Mingarelli

Peccato che fosse una puttana

14 Maggio 2014
21:00

Ultimo appuntamento di Al Presente - ricerche_nuovi linguaggi_altri percorsi, la rassegna dedicata alla scena contemporanea. Peccato che fosse una puttana della compagnia Sperimentale Teatro A, è uno spettacolo tratto dal testo di John Ford, diretto da Allì Caracciolo e frutto di uno studio quadriennale intorno alla "crudeltà" artaudiana.   Nei suoi drammi Ford mette in scena, con perizia quasi chirurgica, la tragedia del corpo che culmina in una morte agognata e corteggiata al pari dell'estremo piacere sessuale. Egli esibisce una curiosità tutta personale che lo porta a spiare con avidità il lento dissanguarsi di un giovane corpo maschile bello e vigoroso o l'anoressico assottigliarsi del corpo femminile intrappolato nelle maglie di un amore infelice e funesto. Peccato che sia una puttana rappresenta l'apice della sua creazione. Il protagonista, Giovanni, seguace della filosofia neoplatonica dell'Uno, nella sua estenuante ricerca della bellezza assoluta di cui tutte le cose partecipano ma che permane sempre identica a se stessa si volge a un contesto che non ha nulla di sovrumano: il corpo fremente, appassionato e attraversato da mille paure di Annabella, sua sorella. Si compie così il loro destino, sotto il segno infamante dell'incesto.
Continua...


La vie Bohème

22 Maggio 2014
21:15
23 Maggio 2014
21:15

Musical in due atti, "La vie Bohème" è uno spettacolo che nasce come progetto didattico all'interno dell'attività accademica dell'associazione "El Duende - Centro Danza" di Macerata di Elvira Pardi, e per mezzo del corso "Teatro inCanto", promosso dalla stessa associazione in collaborazione con Simone Polacchi. Per il biennio accademico 2012-2014, "Teatro inCanto" ha orientato il proprio corso verso un programma di allestimento dello spettacolo "La vie Bohème", liberamente tratto dal musical "Rent", di Jonathan Larson, e basato su "La Bohème" di Giacomo Puccini, da cui lo stesso musical trae origine. E' interessante notare come questi due lavori teatrali, distanti un secolo uno dall'altro, permettano di inquadrare una classe artistica sempre costretta ad affrontare situazioni di vita decisamente sfavorevoli per riuscire ad esprimere la propria individualità e contribuire alla formazione della cultura. Sebbene la Bohème e Rent raccontino la stessa storia ( un gruppo di giovani artisti squattrinati che vivono alla giornata rispettivamente nel Quartiere Latino di Parigi verso la metà dell'Ottocento e nel basso East Side di New York durante gli anni Novanta), nel passaggio da un'opera all'altra ci sono stati degli inevitabili adattamenti della vicenda originale. Date le analogie e corrispondenze tra le due partiture,  i numeri musicali de "La vie Bohème" sono spesso il risultato di veri e propri innesti tra gli spartiti di "Rent" e "Bohème". La trama che ne risulta è semplificata rispetto al musical ed è ricalcata su quella dell'opera, pur mantenendo tutte le delicate tematiche sociali contemporanee di "Rent" quali la tossicodipendenza, l'AIDS, la crisi economica, la prepotenza delle lobby, l'omosessualità.
Continua...


con Ensamble Teatro inCanto
Regia: Mark Seller

Woman why not

30 Maggio 2014
21:15
Spettacolo dall'associazione Il Balletto di Macerata vede protagonisti gli allievi e gli insegnanti della scuola per rendere omaggio alla figura della donna. Ogni stile di danza valorizza una peculiarità della figura femminile: amore, fragilità, forza, dignità, operosità,... Danza, musica, canto e recitazione insieme per uno spettacolo che vede una donna piena di gioia di vivere, semplice, naturale e spontanea. La serata è a sostegno dell'Ambalt onlus (Associazione Marchigiana per l'assistenza e la cura dei Bambini Affetti da Leucemia o Tumori) all'insegna dello spirito di solidarietà e collaborazione che fin dal 1993 lega Il Balletto e l'associazione. Per ogni biglietto venduto l'asd Il Balletto di Macerata donerà 1 euro all'Ambalt onlus.  Per l'occasione, nel foyer del teatro, verrà allestita una mostra con alcune opere degli artisti Roland Dagher e Mariantonietta Pagliuca mentre nel pomeriggio, alle ore 17,30, la sala Beniamino Gigli ospiterà la presentazione del libro Ah...More di Alessandra Lumachelli, un viaggio all'interno delle molteplici emozioni che l'amore suscita.
Continua...