Stagione 12-13
Macerata - Teatro Lauro Rossi
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BIGLIETTERIA DEI TEATRI
Piazza Mazzini, 10 - Macerata.

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Balera Paradiso

7 Ottobre 2012
17:30
44° FESTIVAL NAZ.LE premio "A. Perugini" - Lo stesso regista dell'Estravagario ci racconta come è nata la voglia di fare questo spettacolo: " Era il momento di provare. Dopo aver visto nel 1983 il film Ballando Ballando di Ettore Scola, nella mia testa ha continuato a girare l'idea che poteva essere uno splendido spettacolo; scoprii poco dopo che in origine era veramente uno spettacolo teatrale: Le Bal, del francese Théâtre du Campagnol, dal quale Scola trasse il film. Una balera vista nelle varie epoche: da qui io e Riccardo siamo partiti per scrivere la drammaturgia di Balera Paradiso. E' uno spettacolo totalmente affidato al corpo, al gesto, al suono, alla musica: non c'è bisogno di parole per raccontare la vita. Ho cercato di stimolare gli attori nella creazione dei singoli personaggi con storie di vita, vere e inventate, scovando racconti e ricordi di famiglia che avrebbero popolato la nostra balera. Il teatro bisogna provarlo, sfidarlo." L'assidua collaborazione con Riccardo Pippa in quest'ultimo anno ha dato vita ad un progetto ambizioso, nonchè ad un allestimento ricco di "colpi di teatro". Balera Paradiso ripercorre, in meno di due ore, cinquant'anni di vita di un' immaginaria balera di provincia, dalla sua inaugurazione negli anni Trenta agli anni Settanta. Niente battute: solo musica, balli, rituali del sabato sera o della domenica pomeriggio. "Balera Paradiso" suona familiare, come le musiche che accompagnano i diversi momenti storici: la guerra d'Abissinia, la seconda guerra mondiale, l'occupazione nazista, la liberazione, l'americanizzazione, il boom economico e la fine delle ideologie. Va in balera chi vuole staccare, chi non vuol stare da solo, chi cerca l'avventura o l'anima gemella, e la deve trovare prima che la balera chiuda. Individui in cerca di compagnia fanno i conti col tempo che passa, piccole storie incontrano la Storia, la fanno, la subiscono. Come lo spettacolo "Le bal" del Théâtre du Campagnol, Balera Paradiso alterna momenti comici, grotteschi, tragici, parodici e surreali, ma è ambientato in Italia e propone personaggi e vicende originali e più riconoscibili. Non c'è pretesa di ricostruzione storica e non c'è nostalgia: Balera Paradiso è metafora del tempo che cambia le cose, forse le aggiusta, certamente le consuma.
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di Alberto Bronzato, Riccardo Pippa
Regia: Alberto Bronzato
Compagnia: Estravagario teatro di Verona

La ragione degli altri

14 Ottobre 2012
17:30
La trama è semplice: Livia è una donna sterile e suo marito Leonardo è un giornalista infedele che intreccia una relazione con Elena. Da questa relazione nascerà una figlia, che diventerà il vero punto cardine della pièce. La domanda che ci pone il premio Nobel (1934) Pirandello è: qual è la cosa giusta, qual è la ragione da abbracciare come plausibile, sopportare l'umiliazione di una famiglia illeggittima o mettere da parte la propria personalità per "la ragione degli altri" e mantenere una rispettabilità sociale? Alla fine la moglie tradita Livia compirà la più grande vendetta, il perdono, e cercherà di ricreare una famiglia con Leonardo e la figlia indesiderata. Tutti e nessuno avranno ragione, ma questo è Pirandello.
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di L. Pirandello
Regia: Marcello Andria
Compagnia: dell'Eclessi di Salerno

La Mandragola

21 Ottobre 2012
17:30
44° festival naz.le premio "A. Perugini" - Niccolò Machiavelli scrive la Mandragola, una commedia in cinque atti, nel 1518, ma la prima rappresentazione avviene solo nel 1519, a Firenze, in occasione del carnevale. Per la sua ironia, l’opera si addice perfettamente al clima carnevalesco. Il mondo descritto è privo di ideali, dominato da calcoli, interessi meschini e passioni irrefrenabili. La trama ricorda lo schema delle novelle boccacciane del raggiro e della beffa ai danni di mariti idioti. Machiavelli si sofferma a descrivere quel mondo che ai suoi occhi appariva degradato e in rovina e che non accettava correzioni, ironizzando su di esso in modo tagliente, ma disilluso. Nonostante lo sfondo tutt’altro che ottimista, la commedia rimane piacevole e divertente, e lascia intravedere il lato giocoso dell’autore.
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di Niccolò Machiavelli
Regia: Claudio Pesaresi
Compagnia: Al Castello di Foligno

Prima pagina

28 Ottobre 2012
17:30
Siamo nella Chicago della fine degli anni cinquanta. Tutti i giornalisti aspettano all’interno della sala stampa del tribunale l’esecuzione di un anarchico condannato per omicidio. Il reporter Hildy Johnson ha deciso di sposarsi e abbandonare la vita del cronista per quella del pubblicitario. Burns, la direttrice dell’Examiner decide che il suo reporter è troppo importante per il giornale e non esita a tramare per mandare a monte il suo matrimonio. Tra sotterfugi e colpi di scena, Hildy Johnson, va a realizzare il suo ultimo servizio. Il condannato in fuga cade tra le sue grinfie, sfugge alle insidie della polizia corrotta e inizia un nuovo cammino, come il cinico reporter. La voce incalzante della direttrice, la frenesia della fuga, i vivacissimi guizzi ironici caratterizzano il succedersi delle scene, che scivolano via nello scorrere della storia, legate dal filo del telefono che collega ambienti, vicende e personaggi. Alla fine, il grottesco, la risata e l’ironia non spezzano il giudizio di condanna che traspare dal testo, per un mondo che vorremmo non esistesse più. Cinismo, spregiudicatezza, la notizia a tutti i costi, la vita privata al servizio dello scoop, rappresentati con un sentire grottesco ed esasperato. Sullo sfondo la critica alla pena di morte, con la possibile condanna di un uomo innocente, la corruzione di chi la giustizia dovrebbe applicarla, anziché scavalcarla per fini personali. I fantasmi del giornalismo d’assalto, tutti insieme appassionatamente, popolano la scena di Prima pagina in quel tribunale e in quella Chicago del passato, che in realtà potrebbe essere di oggi.
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di Ben Hecht e Charles Mac Arthur
Regia: Piergiorgio Piccoli
Compagnia: Nautilus Cantiere Teatrale di Vicenza

Sabato, domenica e lunedì

4 Novembre 2012
17:30
In casa Priore, come ogni sabato, si prepara il ragù per il pranzo della domenica. Rosa è impegnata in cucina mentre il marito Peppino non perde occasione per lamentarsi con lei. Ci sono poi le critiche del figlio e i litigi tra la figlia Giulianella e il fidanzato ad amareggiarla ulteriormente. Arriva la domenica, ma il clima è ancora teso e si riaccendono vecchie discussioni. Tra gli invitati ci sono i vicini di casa, il ragioniere Luigi Ianniello e la moglie Elena e Luigi si mostra particolarmente premuroso con Rosa. Proprio quando in tavola arriva il ragù, Peppino, che non sopporta più le attenzioni che sua moglie concede a Luigi, fa una scenata di gelosia. La festa è rovinata, Rosa si sente male, Peppino è solo e avvilito. Il giorno dopo, lunedì, tutti si trovano in cucina e commentano i fatti della domenica. Peppino capisce l'assurdità del suo comportamento e ripercorre con la moglie la storia del loro amore. Una rappresentazione in cui la famiglia, vera protagonista della commedia eduardiana, viene presa a pretesto per imbastire un racconto scenico dove le incomprensioni e il sorriso convivono in perfetta armonia. Sabato, domenica e lunedì è una commedia scritta e interpretata da Eduardo De Filippo nel 1959 inserita dallo stesso autore nel gruppo di opere che ha chiamato "Cantata dei giorni dispari".
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di Eduardo De Filippo
Regia: Gino Roma
Compagnia: Teatro Club di Torre del Greco (NA)

Requiem for Pinocchio

Esclusiva Regionale
5 Novembre 2012
21:00
La stagione 2012/2013 della Rassegna permanente di Drammaturgia e Critica No.M.I/NO MAN’S ISLAND si apre lunedì 5 novembre 2012 alle ore 21. La nuova produzione del giovane artista Simone Perinelli , vincitore tra il 2009 e il 2011 di numerosi premi (Premio Totò - Miglior Attore al Festival della Drammaturgia Italiana - Miglior Spettacolo e Miglior Attore al Premio Nazionale Teatrale Calandra - Premio Radio Rai2), nel 2012 ha ottenuto ben due riconoscimenti: il Premio Anteprima e il Premio Bianco e Nero della Civica Accademia di Arte Drammatica Nico Pepe. Lo spettacolo, presentato in prima regionale al Lauro Rossi, mette in scena il dramma di Pinocchio che da burattino diviene essere umano e si trova costretto a sopravvivere nel mondo reale. Una scrittura attuale e visionaria che prende spunto dalla favola collodiana per rappresentare, con ritmo incalzante, la società contemporanea. Per la partecipazione allo spettacolo è richiesta la prenotazione telefonica al numero 329.7020664.
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di e con : Simone Perinelli
Compagnia: LeVieDel Fool

La strana coppia

11 Novembre 2012
17:30
La strana coppia è formata da due donne completamente diverse. Olivia, abituata a vivere in solitudine da quando ha divorziato dal marito fannullone e spendaccione, ama condurre una vita disordinata e trasandata, frequentare amicizie maschili e femminili, passare le serate giocando a carte. Fiorenza, ritratto della perfetta donna di casa, che vuole essere moglie e madre esemplare, ama la precisione in modo maniacale, è ossessionata dall’ordine e dalla pulizia, ma dietro questa facciata nasconde molte nevrosi, tic e allergie. A casa di Olivia, dove regna il disordine, una sera capita all’improvviso Fiorenza che è disperata, perché è stata da poco abbandonata dal marito.
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di Neil Simon
Regia: Alessandro Manera
Compagnia: Ramaiolo in Scena di Imperia

Al cavallino bianco

18 Novembre 2012
17:30

La trama di questa famosa operetta è effervescente e spumeggiante: Leopoldo, primo cameriere dell’Hotel “Al Cavallino Bianco”, ama – non riamato – la bella proprietaria Gioseffa. La fanciulla, invece, è affascinata da un cliente italiano, l’avvocato Giorgio Bellati che però è innamorato della dolce Ottilia, figlia del ricco industriale veneziano Zanetto Pesamenole. Padre e figlia sono in vacanza nel Salzkammergut perché l’uomo vuole distrarsi dai problemi che gli provoca una causa pendente con un certo Cogoli, industriale padovano. Gioseffa, esasperata dalla corte di Leopoldo, lo licenzia. Cogoli intanto manda al “Cavallino” suo figlio Sigismondo con la speranza che si innamori di Ottilia in modo da finire la causa con Pesamenole una volta per tutte. Sigismondo invece fa coppia fissa con Claretta, una ragazza poverissima con buffi difetti di pronuncia. Leopoldo, per farsi perdonare, fa in modo che l’arciduca sosti per una notte al “Cavallino”. Gioseffa, per ringraziamento, lo riassume. Durante la notte Gioseffa parla con l’arciduca e alla fine capisce che l’uomo che fa per lei l’ha già trovato da tempo: è Leopoldo. Tre matrimoni chiudono la storia: Ottilia e Bellati, Sigismondo e Claretta, Gioseffa e Leopoldo, che diventa così il “padrone” del "Cavallino Bianco".
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di Ralph Benatzky
Regia: Nico Maghisi
Compagnia: Filodrammatica Ciccio Clori di Castellana Grotte (BA)

La sagra del Signore della Nave

25 Novembre 2012
17:30
Quando, nel 1925, Pirandello fonda la Compagnia del Teatro d’Arte a Roma, debutta con La sagra del Signore della nave. Da allora, è uno dei suoi testi meno frequentati. Ora il CTR si accinge a mettere in scena uno spettacolo coinvolgente, suggestivo, trascinante, di grande impatto visivo e sonoro. Dove tra danze orgiastiche, canti rituali, processioni liturgiche, apparizioni di personaggi improbabili, viene fuori in tutta la sua drammaticità la condizione umana raccontata da Pirandello, tanto più tragica quanto più comica e grottesca. “La sagra – disse un giorno Pirandello – è destinata a spettatori di buon stomaco, è una vivace, anzi violenta e coloritissima rappresentazione del peccato e della penitenza, cioè di quello che ha in sé di tragico la bestialità umana e che le bestie per loro fortuna non hanno”. La sagra del signore della nave è un apologo sulla dignità della natura dell’uomo, animale nobile, comparata a quella del porco, animale vilissimo. Confronto icasticamente proposto sullo sfondo d’una scanna dei maiali che si celebra annualmente in campagna, dinanzi a un’antica chiesetta normanna, S.Nicola, poco fuori Agrigento, dove si venera il Signore della nave, un grande Cristo crocifisso, terrificante nelle fattezze ma prodigo di miracoli. In vista della scanna s’accende una disputa tra un Pedagogo e un grasso signor Lavaccara, il quale pretende che un suo maiale, al quale si è affezzionato come ad un cane, sia una bestia intelligente, e che nei lunghi mesi d’allevamento, sia lui che il figlio, avevano battezzato con un nome da cristiano. E ci parlava, col maiale, e quello rispondeva, che pareva capisse, tanto era intelligente. Intelligenza che il Pedagogo nega, servendosi d’un malizioso paradosso: come può dirsi intelligente una bestia che mangia sino ad ingrassare per l’altrui soddisfazione? Intelligente è l’uomo che può permettersi il lusso di mangiare come un porco, sapendo che alla fine, ingrassando, non sarà scannato. Appare chiara la superiorità dell’Uomo sul porco. (Vincenzo Pirrotta)
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di Luigi Pirandello
Regia: Piergiorgio Pietroni
Compagnia: Compagnie Teatrali Riunite di Macerata

La Locandiera

8 Gennaio 2012
21:00
9 Gennaio 2013
21:00
Bella, brava, intelligente e popolare. Un ritratto che ben si addice sia a Mirandolina, il personaggio goldoniano, prima vera “donna moderna” a comparire sulle scene, sia a Nancy Brilli che è l’interprete de La Locandiera – l’8 e il 9 gennaio - nella versione di Giuseppe Marini, regista di spicco che si cimenta per la prima volta con Goldoni in una Locandiera riletta attraverso un immaginario visivo che si nutre di La Chapelle e Recuenco, creativi e immaginifici fotografi contemporanei.
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di Carlo Goldoni
con Nancy Brilli
Regia: Giuseppe Marini

Cyrano de Bergerac

17 Gennaio 2013
21:00
18 Gennaio 2013
21:00
Alessandro Preziosi in veste di interprete e regista di Cyrano de Bergerac di Edmond Rostand porta in scena questa commedia tenera e romantica, tutta puntata sul ritmo. Il bell’attore napoletano raccoglie la sfida tutta teatrale di mettere in scena lo scrittore e poeta dall'irresistibile e vitale creatività, che ama mettere in ridicolo i suoi nemici con la straordinaria abilità della spada, leggendaria almeno quanto la lingua, tutta giocata tra trovate comiche e giochi di parole, pur raggiungendo tra le vette più alte della poesia ottocentesca.
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di Edmond Rostand
con Alessandro Preziosi
Regia: Alessandro Preziosi
Compagnia: Khora Teatro – Teatro Stabile d’Abruzzo

Un tram che si chiama desiderio

4 Febbraio 2013
21:00
5 Febbraio 2013
21:00
Antonio Latella, regista tra i più innovativi, considerato una delle figure di spicco del teatro europeo, firma la regia di Un tram che si chiama desiderio testo capolavoro di Tennessee Williams in scena il 4 e il 5 febbraio con Laura Marinoni e Vinicio Marchioni. La vicenda è nota al grande pubblico grazie anche alla trasposizione cinematografica diretta da Elia Kazan nel 1947, che vedeva protagonista un indimenticabile Marlon Brando. Antonio Latella offre una lettura nuova, concentrandosi sulla scena finale in cui Blanche rivive l’intera vicenda a ritroso come in una seduta di analisi. “Gli spettatori”, spiega Latella, “vedranno l’intero dramma accadere nella testa di Blanche. Credo che da questa prospettiva il testo possa assumere una dimensione contemporanea: la sua mente diventa il luogo dell’azione, lo spazio scenico.”
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di Tennessee Williams
con Laura Marinoni, Vinicio Marchioni, Elisabetta Valgoi Giuseppe Lanino, Annibale Pavone, Rosario Tedesco
Regia: Antonio Latella
Compagnia: Ert Emilia Romagna Teatro Fondazione – Teatro Stabile di Catania

Due di noi

13 Febbraio 2013
21:00
14 Febbraio 2013
21:00
Lunetta Savino e Emilio Solfrizzi sono i protagonisti, il 13 e il 14 febbraio di Due di noi per la regia di Leo Muscato, un maestro della scena, amato dal pubblico maceratese e non solo anche per le sue recenti frequentazioni operistiche proprio all’Arena Sferisterio. Lo spettacolo racchiude tre atti unici, tre emblematiche e paradossali situazioni matrimoniali, tre storie diverse che i due brillanti attori interpretano cogliendo le sfumature, gli sguardi, i gesti, le parole di un uomo e una donna nelle dinamiche di vita in comune coinvolgendo il pubblico in uno spettacolo che sorprende, diverte ma fa anche riflettere.
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di Michael Frayn
con Lunetta Savino, Emilio Solfrizzi
Regia: Leo Muscato
Compagnia: ErreTiTeatro30 in collaborazione con LeART’

Un amore di Swan

28 Febbraio 2013
21:00
1 Marzo 2013
21:00
Il 28 febbraio e il 1 marzo con Un amore di Swan , spettacolo tratto dalla seconda parte dell’opera Ricerca del tempo perduto di Marcel Proust, Federico Tiezzi porta in scena – grazie all’interpretazione di Sandro Lombardi, Elena Ghiaurov e Iaia Forte - un romanzo nel romanzo: la storia di un tormento, di un amore che diventa ossessione, malattia, rovina. Insieme ritratto di una società in via di disfacimento e analisi accorata ma anche spietata dei moti dell'animo e delle leggi dell'amore.
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di Marcel Proust
con Sandro Lombardi, Elena Ghiaurov, Iaia Forte
Compagnia: Sandro Lombardi

Rosso

14 Marzo 2013
21:00
15 Marzo 2013
21:00
Il 14 e il 15 marzo la stagione prosegue con Rosso del glorioso Teatro dell’Elfo. Il testo di John Logan approda – nell’allestimento diretto da Francesco Frongia - per la prima volta sui palcoscenici italiani con protagonisti Ferdinando Bruni e Alejandro Bruni Ocaña; uno scontro umano e concreto che contrappone un allievo e il suo maestro, un giovane alla ricerca di un "padre" e uomo maturo, costretto a fare i conti con se stesso, emblemi di due generazioni d'artisti.
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di John Logan
con Ferdinando Bruni, Alejandro Bruni Ocaña
Regia: Francesco Frongia
Compagnia: Teatro dell'Elfo

La belle joyeuse

9 Aprile 2013
21:00
10 Aprile 2013
21:00
Anna Bonaiuto, attrice tra le piú straordinarie del nostro Paese, è l'intensa protagonista il 9 e il 10 aprile dell'appassionato monologo La belle joyeuse dedicato alla “bella e gioiosa” principessa Cristina Trivulzio di Belgioioso riconsegnando l’ultimo palcoscenico ad una voce dissonante, aspra, appassionata, a tratti necessaria e illuminante anche per i nostri giorni.
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di Gianfranco Fiore
con Anna Bonaiuto
Regia: Gianfranco Fiore
Compagnia: Pav in collaborazione con Cadmo

Pro Patria , senza prigioni senza processi

Fuori Abbonamento
14 Aprile 2013
21:00
Un grande maestro della narrazione come Ascanio Celestini chiude il 14 aprile la stagione del Teatro Lauro Rossi con uno spettacolo fuori abbonamento. In Pro Patria , senza prigioni senza processi il cantastorie romano riesce a far convivere, attraverso un racconto intenso e denso di immagini, uomini e paesaggi, due storie: quella dei Risorgimenti e quella di un uomo comune, anzi di un detenuto, meno comune in verità dell’uomo comune.
Continua...

di Ascanio Celestini
con Ascanio Celestini
Compagnia: Fabbrica / Teatro Stabile dell’Umbria