Per informazioni e prenotazioni:
I biglietti potranno essere prenotati per telefono 0733-233508 oppure on-line nei due giorni antecedenti quello dello spettacolo, esclusi i festivi con orario 17/19 e nel giorno dello spettacolo con orario 18/21. La prenotazione telefonica o on line deve essere confermata con il ritiro del biglietto entro le ore 19,00 del giorno dello spettacolo.

Imperdibile appuntamento con un nuovo spettacolo di Paolo Poli che quest'anno prende a prestito i Sillabari di Parise, raccolta di brevi racconti dove troviamo bambini stupiti in un mondo ambiguo, vecchietti arrabbiati in una società allo sbaraglio, donne sole e annoiate e tutt'intorno l'Italia che, uscita dalla guerra, cambia velocemente per trasformarsi nel Bel Paese. Al centro della scena sempre lui, infantilmente perfido e impudico.
Continua...di Goffredo Parise
con e di Paolo Poli
Compagnia: Produzioni teatali Paolo Poli

L'impressione di questo spettacolo è che il vero protagonista sia Jago, il perverso,che per invidia manda in rovina tre persone , Otello, Desdemona e Cassio, tre buoni e fidati eroi ...
La parte di jago è sopstenuta dallo stesso regista, Corrado d'Elia, che ha creato un personaggio talmente malvagio nella sua grandezza da essere quasi diabolico.
Il forte Otello appare quasi fragile nel suo sentimento di amore geloso, Desdemona è dolce e innocente come una bambina e Cassio sembra un povero Cristo, truffato da un traditore.
Mentre vediamo personaggi vestiti di nero alla militare agitarsi in un palcoscenico quasi vuoto, con due vasche d'acqua(allusione forse all'isola di Cipro) e un trono regale sullo sfondo,meditiamo sulla cattiveria, sull'invidia e sull'amore innocente e puro.Otello, simbolo di passione gelosa , ci appare un innamorato giocato dal destino infame, Cassio invece uno smarrito che cerca pietà da Desdemona(e qui c'è un 'allusione alla pietà di Michelangelo) . Il vero protagonista è Jago, che spinge tutti alla disperazione : assistiamo al conflitto del male contro il bene. Il regista non ha velleità sperimentaliste, ma lo spettacolo è veramente godibile ed è apprezzato pienamente dal pubblico.
Continua...di William Shakespeare
con Salvatore Caruso, Arturo Cirillo, Danilo Nigrelli, Monica Piseddu, Luciano Saltarelli, Sabrina Scuccimarra
Regia: Arturo Cirillo
Compagnia: Teatro Stabile delle Marche, Eliseo, Nuovo Teatro

"Il caso di Alessandro e Maria" è un dialogo intimo e drammatico, sfiorato da una comicità leggera e surreale, tra un uomo e una donna che sono stati amanti e si rincontrano. I due si raccontano la loro vita presente, ma inevitabilmente ritornano al loro antico amore; come se il tempo non fosse mai trascorso. Sono due personaggi veri, autentici e allo stesso tempo buffi e infantili: Maria insoddisfatta, timida, apprensiva, puerile e compiaciuta di esserlo; Alessandro insicuro, vigliacco, geloso, moralista e pieno di sé, anche lui rimasto un po' bambino. Uno spettacolo cinico, vero, struggente; uno sguardo al passato che non può più tornare, al presente che forse non è come vorremmo e al futuro che possiamo solo sognare.
Continua...di Giorgio Gaber e Sandro Luporini
con Luca Barbareschi e Chiara Noschese
Regia: Luca Barbareschi
Compagnia: noctivagus e CASANOVA ENTERTAINMENT

L'opera, attraverso l'uso del linguaggio contemporaneo vuole raccontare un ballo: Il tango sociale, che sempre di più sembra diffondersi nel nostro pianeta. Segnale ulteriore del fenomeno della globalizzazione che ancora una volta anche nel ballo, come nel linguaggio della danza tutta, contamina, unisce, condivide, inducendoci alla percezione chiara e forte di quanto un uomo, seme della sua terra, sente e vibra in sintonia con altri semi di terre diverse e lontane. In tale visione, il Tango sociale diviene non più semplicemente un ballo, con i suoi passi tipici, ma modo di sentire che percorre con la sua musica tutti i continenti della terra. Ora Zero è il contesto musicale dal quale si sono estrapolati i brani di Piazzolla presenti, come egli stesso racconta, è l’attimo subito dopo la fine, l’attimo subito prima dell’inizio. Un punto nel quale l’essere si perde e ritrova. L’opera che nasce per il Balletto di Roma esplora una nuova contaminazione tra il linguaggio contemporaneo ed il minimalismo” dell’incontro tra corpi che parlano di tango: incontro di un linguaggio popolare e sociale con il più ricco e variegato modulo del balletto.
Continua...
Compagnia: Balletto di Roma

Si tratta di un nuovo appuntamento dell'attore siciliano con il drammaturgo, dopo il trionfo de “L'uomo, la bestia e la virtù”, che negli ultimi anni è stato uno degli spettacoli di maggior successo il tutta Italia. Attore nel profondo, Gullotta torna a Pirandello per incantare e appassionare la platea. Il personaggio Angelo Baldovino, uomo privo di moralità, accetta solo per ‘il piacere dell’onestà’ di sposare una ragazza che aspetta un figlio da un uomo sposato. L’ennesimo ‘matrimonio bianco’ serve a Pirandello per mandare in cortocircuito il rapporto tra essere e apparire.La storia di un uomo che ha attraversato la disonestà ma che sceglie poi di essere onesto: è un viaggio inquietante nei sentimenti.
Continua...di Luigi Pirandello
con Leo Gullotta
Regia: Fabio Grosso
Compagnia: teatro Eliseo

Dice il Regista Alessandro Gassman: mi accingo ora a mettere in scena un altro testo contemporaneo che negli anni '80 ottenne un grande successo. [...] Un testo che mi ha coinvolto fin dalla prima lettura per l'umanità dei suoi personaggi, per uno stile di scrittura tagliente, crudo, profondo, che mai indulge al sentimentalismo. Con Edoardo Erba, traduttore e adattatore del testo, abbiamo deciso di ambientare la vicenda in una periferia urbana del nostro paese, all'interno di una comunità rumena, dove confluiscono personaggi di altra radice etnica. Operazione che non tradisce il testo originale americano che fa appunto coesistere personaggi di diverse razze, culture, religioni. È un dramma familiare e al tempo stesso sociale, un attualissimo sguardo sul presente che è anche un preciso richiamo a uno dei fenomeni che negli ultimi tempi più ci coinvolgono: la presenza degli immigrati nella nostra vita, presenza che ha cambiato la fisionomia delle nostre città e il tessuto delle nostre relazioni. Uno sguardo neutrale, non ideologico, fuori dagli schemi del razzismo o della solidarietà di maniera.
Continua...di Reinaldo Povod
Regia: Intrerprete Alessandro Gassman
Compagnia: Teatro Stabile d'Abruzzo e Società per Attori

Napoli, 1943. Costretti in un rifugio antiaereo, gli abitanti di un condominio hanno modo di confrontarsi, di diffidare l'uno dell'altro come di solidarizzare, di detestarsi come di amarsi, di conoscersi molto più profondamente di quel che farebbero in una situazione normale. Sono Gaetano, il portiere, con la moglie Rosaria e la figlia Elvira, il giovane Armando con Biagio, il suo amico balbuziente, una vedova benestante, un generale a riposo, un falegname e un venditore di baccalà. E' tra questi personaggi, emblematici di una comunità intera, che maturano sentimenti individuali e coscienza civile, mentre gli eventi precipitano e la città si prepara a liberarsi da sola cacciando l'occupante tedesco con quella rivolta spontanea che passerà alla storia come "le quattro giornate di Napoli".
Continua...di Erri De Luca
con Giovanni Esposito, Anna Ferruzzo
Antonio Marfella, Luna Romani
Giampiero Schiano, Antonio Spadaro
Simone Spirito, Pino Tufillaro
Regia: Giancarlo Sepe
Compagnia: gli Ipocriti

Oggi come non mai la lezione di Molière è attuale, la sua capacità di penetrare il male in tutte le sue forme (sociali e psichiche), facendo ricorso alle armi della satira e della comicità. Le radici del teatro di Molière affondano nella farsa antica e nella lezione della commedia dell'arte, capaci di costruire attraverso la sua intelligenza drammaturgica dei "caratteri" che si mostrano in scena come veri e propri emblemi. Si pensi a L’avaro, questa furia omologante che riduce il mondo al potere del denaro: la rapacità richiamata dal suo nome (Arpagone, di origine greca, "rapace") non è chiusa in se stessa, a difesa del proprio oro, ma si apre all'esterno, verso il mondo, si esercita a danno degli altri. In questa opera, definita da Goethe "la più grande e tragica di Molière", Arpagone è un antico avaro che si va trasformando in un moderno finanziere, è una figura della tradizione (presa a prestito scopertamente da Plauto) tutta proiettata verso il futuro. A interpretare tale figura comica e tragica a un tempo sarà Ermanna Montanari (premio Ubu come "miglior attrice" nel 2000 per L’isola di Alcina e nel 2007 per Sterminio), che incarnerà questo fantasma come un risibile angelo sterminatore; e la regia di Marco Martinelli (Premio Ubu "miglior regia " nel 2007 per Sterminio) intende imprimere al gioco scenico quel ritmo vitale e travolgente, quella capacità di coniugare tradizione e visionarietà.
Continua...di Molière
con Luigi Dadina
Alessandro Argnani, Cinzia Dezi
Luca Fagioli, Roberto Magnani Michela Marangoni, Laura Redaelli Alessandro Renda
Regia: Marco Martinelli
Compagnia: RAVENNA TEATRO in collaborazione con AMAT e EMILIA ROMAGNA TEATRO