Stagione 12-13
Apiro - Teatro Mestica
Per informazioni e prenotazioni:

I biglietti prenotati devono essere ritirati entro un’ ora prima dello spettacolo e la biglietteria del teatro apre due ore prima degli spettacoli.
Per informazioni contattare l’Associazione “Le Montagne di San Francesco”,
cell. +39 340 937 445 1 - +39 339 795 417 3
e-mail: teatromestica@virgilio.it


La donna dal fiore in bocca

27 Ottobre 2012
21:00
Lo strappo nella tela - Stagione 2012/2013 - Serata di pittura, teatro e musica. Monologo tratto da “un uomo dal fiore in bocca” di Luigi Pirandello. A seguire concerto di chitarre con Alfredo, Fernando, Francesco, Gabriele e Pino. Nell’avant teatro e nelle sale annesse mostra di pittura di Giorgio Canella. INGRESSO LIBERO - Un evento a tre mani per aprire la stagione teatrale in Apiro. Il teatro come luogo di spettacolo, ma anche di incontro e cultura dei cittadini. Persone del posto, con interessi ed attività diverse, interagiscono con il teatro e tra di loro. Teatro, musica e pittura testimoniano e accompagnano il riavvicinamento tra una comunità ed il proprio teatro. Non più spettatori ma attori. Il senso del luogo fabbrica di cultura. L’idea è di Giorgio Canella, il male lo ha fatto pensare e dipingere lo ha aiutato a farlo. Il tema dell’opera è perfetto, sembra cucito su misura. Allora una mostra come evento. In Apiro c’è Fiorenza ed ecco la Donna dal Fiore in Bocca. Parla con un’immagine della memoria e del bisogno di vedere dentro al buio. Pirandello poi è legato a Mestica, Giovanni fu suo insegnante all’università. L’opera è breve, rapida, c’è tempo per ascoltare della buona musica , comodi in poltrona, fatta da un gruppo di persone con una forte passione ed ottime capacità, che abbiamo sentito tante volte nell’ambito del festival ed attorno ad esso. Finalmente li ascoltiamo in teatro. Sono cinque chitarre che corrono via rapide, si cercano e viaggiano e fanno viaggiare. Sul fondo insieme a loro c’è una presenza importante per il teatro in Apiro, anzi due. Due figure di attore vissute e vive tra noi. Lallo e Peppe. All’ingresso e nelle sale adiacente sono in mostra opere di Giorgio Canella.
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con Fiorenza Montanari ed Andrea Quatrini e alle chitarre: Alfredo, Fernando, Francesco, Gabriele e Pino

Benji/psicosi delle 4:48

24 Novembre 2012
21:00
Questo spettacolo è composto da due testi: Benji di Claire Dowie e Psicosi delle 4:48 di Sarah Kane. In entrambi i testi c’è una protagonista femminile che parla del proprio malessere. Benji è la storia di una donna che ripercorre, attraverso un testo dai toni poetici e dal ritmo sincopato, la propria infanzia e la propria adolescenza, il rapporto con i genitori e la scuola. Personalità scissa e refrattaria a inquadrarsi in ruoli sociali precostituiti, la donna crea, per sopravvivere in un ambiente che sente ostile e distante (“Casa pulita, casa ordinata, niente fuori posto. Tranne me”), un’amica immaginaria, Benji per l’appunto, alla quale imputa la colpa di qualsiasi atto di ribellione o di insofferenza. Quello che si racconta sembra la storia infelice di una psicopatica ma quello che accade in scena potrebbe stimolare la nostra fantasia, alleggerire il nostro cuore e sciogliere con semplicità infantile nodi freudiani senza appesantirci. Diceva Sarah Kane, a proposito di Psicosi delle 4:48: “Parla di una depressione psicotica, di quello che succede, cioè, nell’animo di una persona quando le linee di confine che permettono di distinguere la realtà dalle diverse forme di immaginazione, si dissolvono completamente, fino al punto di non riuscire più a percepire la differenza tra la vita sognata e quella da svegli”. La nostra sfida è affrontare Psicosi e la vicenda narrata con uno sguardo insolito come chi, oltre il dolore, oltre le lacrime, guardi la propria immagine con una certa distanza, con lucidità ed ironia. Lei non ha un nome, né un’identità definita. Vuole morire ma senza autocommiserazione. Accade così che questa confessione diventi quasi lo show della protagonista, uno spettacolo nello spettacolo.
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di Claire Dowie - Sarah Kane
Regia: Valentina Rosati
Compagnia: Belteatro

Ricorda con rabbia

Prima Nazionale
22 Dicembre 2012
21:00
Lo strappo nella tela - Stagione 2012/2013 - La compagnia “Teatri della Plebe” nasce nel 2008 ed è composta da artisti provenienti dalla scuola e dalle produzioni del Piccolo Teatro di Milano diretto da Luca Ronconi. Negli anni il gruppo ha alternato spettacoli tratti da testi della tradizione classica (dal Pirandello di L’uomo, la bestia e la virtù alla Medea di Euripide, fino al prossimo Misantropo di Molière) a incursioni della drammaturgia contemporanea (Due fratelli di Paravidino e Estremo Limite di Beradelli, finalista ad Asti Teatro e alla Rassegna Nuove Sensibilità). Ricorda con rabbia è il testo più conosciuto e importante di uno dei maestri della scena inglese novecentesca, il dramaturgo Osborne, ed è un capolavoro della letteratura del “giovani arrabbiati”, una corrente che nel dopoguerra raccoglieva le disillusioni e le frustrazioni di una generazione costretta a fare i conti, come oggi, con il dramma di una precarietà sia materiale che morale, e sopratutto esistenziale.
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di John Osborne
Regia: Antonio Mingarelli
Compagnia: Teatri della Plebe

Pirandello chi?

13 Gennaio 2013
17:30
Lo strappo nella tela - Stagione 2012/2013 - L’umanità si specchia nella bestialità. Sia essa la furbizia attribuita alla volpe o l’ingordigia ai maiali, l’essere umano pirandelliano surclassa qualsiasi bestia, e l’istinto che lo muove par essere solo il bieco interesse. Così in Cecè il gioco delle parti è una meschina rincorsa a chi tira meglio i fili. Il Commendatore coi suoi loschi affari incarna le forme corrotte del potere, che dai tempi dell’Autore non pare mutate. Poi c’è Nada che è abituata a vendersi, ma non vuole svendersi. E infine Cecè, su tutti, campione inarrivabile di parassitismo. La Sagra del Signore della Nave è il Pirandello che non ti aspetti, che si inoltra nell’allegoria, e rende la festa paesana un circo in cui i confini tra l’umanità e la bestialità sono rimessi in gioco. Lavaccara sostiene che il suo porco vale ben più di molti presunti esseri umani. Il Professore lo confuta elogiando il sacro e l’intelletto ma il sozzo confronto tra uomo e maiale si fa estenuante gara a chi è più disumano. Chi vince? Difficile stabilirlo: l’ipocrisia è un’invenzione umana, troppo umana.
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Regia: Piergiorgio Pietroni
Compagnia: C.T.R. Compagnie Teatrali Riunite di Macerata

Maschere vestite

Teatro per Ragazzi
16 Febbraio 2013
17:00
Maschere Vestite è la volontà di restituire il teatro alle maschere di Carnevale. Maschere Vestite è un pomeriggio in maschera per tutti i bambini e i loro genitori. Sarà un pomeriggio pieno di giochi, premi e risate. Ad ogni bambino verrà data la possibilità di esibirsi come vuole sul palcoscenico del Teatro Mestica di Apiro di fronte ad un pubblico formato dai suoi coetanei che voteranno l’esibizione migliore. Verranno anche premiate la maschera più originale, la maschera collettiva più bella e la miglior maschera figlio/genitore. Il pomeriggio si colorerà non da coriandoli, vietati in rispetto del luogo, ma dalla magia del teatro e del mascherarsi. Quale modo migliore di educare i bambini al rispetto del teatro, luogo collettivo e della comunità, se non a Carnevale momento in cui ogni scherzo vale?!
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D

Fuori Abbonamento
8 Marzo 2013
21:00
Lo strappo nella tela - Stagione 2012/2013 - INGRESSO AD OFFERTA - D…Dannata, Debole, Decisa, Deficiente, Degenerata, Deipara, Delicata, Deliziante, Deliziosa, Delusa, Desiderata, Destabilizzante, Determinata, Detestabile, Devota, Diabolica, Difficile, Diffidente, Dignitosa, Dinamica, Dipendente, Disamorata, Discola, Discontinua, Discotecara, Disfattista, Disgraziata, Disinibita, Disoccupata, Disordinata, Disperata, Dispettosa, Distratta, Dissennata, Disubbidiente, Divertente, Dolce, Dominatrice…Donna. Siamo così, …naturalmente complicate.
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di Marzia Licata
Regia: Marzia Licata

Manuale dell’imprenditore italiano moderno

23 Marzo 2013
21:00
Lo strappo nella tela - Stagione 2012/2013 - Manuel Plastico, feroce imprenditore nel ramo frutta, è sposato con Maia Ape, con cui si esercita in fantasiose messinscena allo scopo di ravvivare il loro rapporto (travestendosi da personaggi storici e dei fumetti). Con l’arrivo della crisi l’uomo entra in depressione e inizia ad organizzare una serie di attentai per esprimere tutta la sua rabbia. Una delle sue vittime è la donna di servizio Pia Li, che da tempo sogna di sottomettere alle proprie smanie erotiche e di potere. Vi riuscirà ma gli esiti non saranno quelli sperati.
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di Antonio Licarini
Regia: Antonio Licarini
Compagnia: La VeraFebbre

Senti a me

Stagione amatoriale
27 Aprile 2013
21:00
Lo strappo nella tela - Stagione 2012/2013 - C’era ‘na volta Osvaldo, ma veramente è mortu da pocu e anco’ non puzza. Cuscì a vita segueta e mortu ‘n papa se ne fa ‘n’altru. Non è semplice fa i fatti tra tutte e chiacchiere de u paese, ma… non se campa d’aria !
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di Don Giovanni Staffolani
Compagnia: de Fasciolò

In via Sardegna 64

Fuori Abbonamento
8 Giugno 2013
21:00
Tre delle circa 250 novelle di Pirandello si ambientano in via Sardegna 64 a Roma. Coincidenza? Fissazione? Ossessione? Segreto o mistero? Cosa hanno effettivamente queste tre novelle in comune oltre al loro grottesco sguardo che penetra nel grigiore della normalità, che squarcia le cortine del perbenismo, che frantuma le rigide maschere, che sonda le profondità della psiche, che incrina le false certezze? Solo l’indirizzo? Queste tre novelle si svolgono silenziosamente dietro le loro porte come in camere stagne? I personaggi vivono sullo stesso piano? Si conoscono? Si salutano quando scendono le scale del palazzo o quando nell’atrio ritirano la posta? Un indirizzo, nessuna certezza, centomila interpretazioni… bè, è questa via Sardegna 64!
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di Fiorenza Montanari
Regia: Fiorenza Montanari
Compagnia: allievi della scuola di Teatro di Onisio di Apiro

Tre novelle in cerca di attori

Fuori Abbonamento
9 Giugno 2013
18:00
Pallino e Mimì, Nenè e Ninì, la signora Frola e il signor Ponza suo genero: sei personaggi delle novelle di Pirandello. Non sono in cerca di un autore bensì di attori, giovani attori che credano nella loro esistenza in quanto personaggi. E’ proprio nella novella che i molti personaggi della fantasia pirandelliana cominciano la loro esistenza artistica ed è qui che si installano senza troppi complimenti, con un rilievo autonomo. Sono consistenti e veri più degli uomini che respirano e vestono panni, ma chi può credere veramente a ciò se non la magia dell’immaginazione dei bambini. Ecco che il vero poeta è solo l’auditore dei suoi personaggi, colui che li guarda vivere mentre agiscono e li ascolta. Il vero poeta è il bambino. La loro vera sfida è mostrare agli adulti i loro amici immaginari. Il vero luogo ideale per fare ciò? Il teatro.
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di Fiorenza Montanari
Regia: Fiorenza Montanari
Compagnia: allievi della scuola di Teatro di Onisio di Apiro