
Niccolò Machiavelli scrive la Mandragola, una commedia in cinque atti, nel 1518, ma la prima rappresentazione avviene solo nel 1519, a Firenze, in occasione del carnevale. Per la sua ironia, l’opera si addice perfettamente al clima carnevalesco. Il mondo descritto è privo di ideali, dominato da calcoli, interessi meschini e passioni irrefrenabili. La trama ricorda lo schema delle novelle boccacciane del raggiro e della beffa ai danni di mariti idioti: Callimaco, di ritorno da Parigi, dove ha vissuto vent’anni, sente parlare delle virtù della bella, ma sposata, Lucrezia. Nonostante non l’abbia mai vista, Callimaco se ne innamora, tanto da tramare un piano con il perfido Ligurio, ai danni dell’onore della donna e del povero marito Nicia. Sfruttando il desiderio insoddisfatto dei coniugi di avere un figlio, Callimaco si spaccia per un dottore venuto da Parigi e consiglia a Nicia di far bere alla moglie una fantomatica pozione a base, dice, di mandragola.
Continua...di Niccolò Machiavelli
Regia: Daniele Vocino
Compagnia: Il Melograno
Recital di poesia e musica. Stampe del cielo è l'appellativo con cui federico Garcìa Lorca definiva le stelle, "
Stampe del cielo" è un viaggio attraverso la poesia del grande autore spagnolo .. una poesia mai paga di sé che trae nutrimento dal contatto con la realtà, dai suoi contrasti più violenti, tra tutti quello tra amore e morte.
Continua...di da Federico Garcìa Lorca
con Paola Girgi e Vojager Trio C. Riganelli fisarmonica, L. Mengoni Violino, E. Taffi contrabbasso

Da molti ritenuto il capolavoro assoluto del teatro di Molière,
Il malato immaginario narra le disavventure di un ipocondriaco Argante, padre di una bella figlia, marito di una donna opportunista e fedifraga e vittima di uno sciame di dottorini-avvoltoi salassatori e ciarlatani. I guai cominciano quando, con un patto di matrimonio arbitrariamente siglato, Argante promette la figlia in moglie ad un giovane quanto babbeo dottorino di fresca laurea, in modo da potersi garantire un sereno (…e gratuito) futuro di consulti e ricette. L’ostilità della figlia, segretamente innamorata di Cléante, e la calcolata ingerenza della moglie, algida esecutrice di un piano truffaldino, finiscono per spingere il povero Argante in una fitta trama di inganni, equivoci, burle e finzioni, giocate - per lo più - sulla sua stessa burbera ed inguaribile ingenuità. Ipocondriaco sino a rasentare la follia, Argante vive di medici e medicine, spiando ossessivamente in se stesso i sintomi di tutte le possibili malattie.
Continua...di Molière
Regia: Catia Urbinelli
Compagnia: Il Melograno
Stagione amatoriale

La commedia ambientata in un piccolo paesino del maceratese racconta quanto accadeva negli anni sessanta nei giorni che precedevano le giornate elettorali facendoci ritornare ai racconti di Guareschi, con Peppone e Don Camillo. Dante Cecchi nella sua straordinaria vena ironica ha fotografato e fermato quel tempo, quegli episodi e quei personaggi che sono ormai l'emblema di un'epoca in cui genuinità ed onestà si intrecciavano con battute velenose, scontri fisici, e sfottò che finivano però sempre con tante, tante risate. Una delle più belle commedie di un grande autore dialettale maceratese.
Continua...di Dante Cecchi
Regia: Enrico Crucianelli
Commedia. Prendete due intraprendenti giovani,un geniale scrittore e un brillante editore fai da te, perennemente assillati dalle scadenze e dalle bollette, che cercano di sbarcare il lunario mentre inseguono i loro sogni di gloria. Aggiungente una provocante campionessa di nuoto sudamericana, anche lei costretta a mille lavori, e otterrete la ricetta per un sicuro pieno di risate. Tra innamoramenti al fulmicotone, corse e un bel pizzico di follia, la regista rilegge con spirito feroce e ritmo divertito un classico della commedia americana anni settanta, alla luce della nostra quotidianità, che costringe i giovani sotto i 40 a barcamenarsi tra mille lavori ed equilibri precari in attesa di consolidare un proprio ruolo in società.
Continua...di Neil Simon
Regia: Maria Laura Giovanetti
Compagnia: Il Melograno