Stagione amatoriale

Per questa nuova stagione teatrale abbiamo pensato anche ai più giovani,ha detto l'Assessore M. Cesca, favorendo l’incontro dei nostri figli con l’Arte dello spettacolo teatrale con il cartellone ‘A Teatro con Mamma e Papà’. Continueremo inoltre il lavoro di valorizzazione delle migliori compagnie teatrali locali coinvolgendole in serate tematiche e tramite la prima rassegna ‘Teatro Comico Amatoriale’”
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Compagnia: Associazione Culturale Palcoscenico
Stagione amatoriale

Con questa nuova stagione teatrale” – ha detto l’assessore alla cultura Massimo Cesca – “vogliamo riportare i corridoniani e non solo al Velluti. Corridonia vuole ritornare ad essere una città viva a livello culturale e per questo abbiamo proposto un cartellone teatrale che abbraccia gusti ed esigenze diverse. Per questa nuova stagione teatrale abbiamo pensato anche ai più giovani, favorendo l’incontro dei nostri figli con l’Arte dello spettacolo teatrale con il cartellone ‘A Teatro con Mamma e Papà’. Continueremo inoltre il lavoro di valorizzazione delle migliori compagnie teatrali locali coinvolgendole in serate tematiche e tramite la prima rassegna ‘Teatro Comico Amatoriale’”
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Compagnia: Associazione Teatro Liolà [Cingoli]
Fuori Abbonamento

Si inzia il 22 ottobre Gran serata futurista, manifestazione nata in occasione del centenario del Manifesto del Futurismo. Contiene quindi come dato ovvio la ri-proposizione delle idee, dei proclami, delle pretese sociali, politiche, artistiche e teatrali del Movimento. Ma distinguendo tra pretesa e realtà; a un secolo di distanza si può tirare una linea tra quanto nel Futurismo fu caduco ed esasperato, più propaganda che valore reale, e quanto invece autentica lezione d’avanguardia, nuovi modelli tanto entrati nel contemporaneo da passare ormai inavvertiti.
Da questo vaglio emerge una sorpresa per lo spettatore: è proprio nel teatro che la lezione futurista è stata più feconda. Perché nel suo attacco frontale contro la muffa del teatro positivista e psicologico, non ha prodotto teoremi, ma un’esplosione allegra irriverente vertiginosa di proposte di teatro puro. Vera avanguardia e vero teatro. Cercate gli archetipi del teatro dell’assurdo? Volete drammi d’oggetti? Volete studi sull’iterazione, dalla perdita di significato al più puro nonsense? Volete scontri d’idee sceneggiati? Volete un’azione metateatrale? Volete il perenne dualismo amore/odio ridotto all’osso d’un’azione-balletto? Volete, che so, un’azione cromatica? Volete qualche “intanto” sceneggiato come nella narrativa? Volete oggetti parlanti? Un po’ di schizofrenia? Bene, troverete tutto questo ed altro ancora. Con un ritmo forsennato e in apparente disordine incalzano nelle orecchie e negli occhi degli spettatori un’alternanza di proclami e provocazioni e di sintesi drammatiche fulminee. Se lo troverete uno spettacolo provocante e divertente oggi come cent’anni fa, non lesinate gli applausi ai sette bravissimi attori (e mezzo!) che danno vita a questo puzzle funambolico che pone gli interpreti oltre il limite del teatro convenzionale. Enzo Vanarelli
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Regia: Enzo Vanarelli
Compagnia: Associazione Alta

Una esilarante messa in scena di Pene d’amor perdute, sfarzosa commedia romantica di William Shakespeare che narra dello scontro seduzione-castità e del potere travolgente dell'amore. Si tratta di un’opera dall’intreccio in apparenza semplice ma che nasconde la scintillante ambiguità tipica delle commedie shakespeariane da cui si evince la straordinaria modernità dell’opera. Amore e Linguaggio sono i due protagonisti supremi della commedia che si inoltra con stupefacente analisi psicologica in tutte le labirintiche e vorticose sfumature del corteggiamento amoroso, fino allo sfinimento; e tutto ciò con un linguaggio dinamico e festoso, acuto e ironicamente soverchio che irretisce e amalgama tutti i colori della più colta dialettica, e alla fine rallenta, scolora e dichiara una folle vacuità che porta ad un mesto rinvio. Mai così attuale come oggi, storditi di parole, di contraddizioni sfacciate e farsesche dove il linguaggio prevarica sul proprio senso, dove reale e virtuale si intersecano, si confondono e confondono. È un’opera divertente, che ci permette di sorridere di situazioni non facili. Non c’è politica, né ideologia: in Pene d’amor perdute c’è umanità, qualcosa che ci dice che dobbiamo saper accettare la vita come viene.
Continua...di William Shakespeare
con Marina Suma, Stefano Artissunch, Alessia Bedini, Piergiorgio Cinì, Stefano De Bernardin, David Quintili, Gian Paolo Valentini
Regia: Stefano Artissunch
Compagnia: Synergie Teatrali - Teatro Ventidio Basso
Stagione amatoriale
Teatro per Ragazzi

Travolta da un ciclone, la piccola Dorothy si ritrova sbalzata dalla tranquilla e grigia fattoria degli zii, nel Kansas, al magico e misterioso Regno di Oz. Se vuole tornare a casa la bambina deve parlare col Mago di Oz in persona, ma non è facile: per raggiungerlo, nella sua meravigliosa Città di Smeraldo, Dorothy dovrà attraversare territori sconosciuti e superare mille insidie. Per fortuna lungo il tragitto trova tanti amici...
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Compagnia: Compagnia teatrale Massimo Romagnoli [Pollenza]
Stagione amatoriale
Teatro per Ragazzi

La matrigna e le sorellastre dormivano in belle stanze, mentre la piccola camera di Cenerentola era in soffitta ...
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Compagnia: Compagnia teatrale Massimo Romagnoli [Pollenza]
Stagione amatoriale
Teatro per Ragazzi

Il personaggio di Pinocchio - burattino umanizzato nella tendenza a nascondersi dietro facili menzogne e a cui cresce il naso in rapporto ad ogni bugia che dice - è stato fatto proprio con il tempo anche dal mondo del cinema e da quello dei fumetti. Sulla sua figura sono stati inoltre realizzati album musicali e allestimenti teatrali in forma di musical.
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Compagnia: Compagnia teatrale Massimo Romagnoli [Pollenza]

Da un incipit tragico prende il via una commedia borghese che unisce i toni comici alla riflessione intorno ad una classe dirigente che non si ferma di fronte a nulla pur di salvaguardare se stessa. Tutto è calpestabile e allo stesso tempo negoziabile e ciò che è imperdonabile si trasforma in un mezzo per raggiungere i propri vantaggi. I sentimenti stessi sono elementi di trattativa. Diventano meri strumenti anche l’amore, l’amicizia, la famiglia, l’onestà, il rimorso. Persino una disgrazia può essere il trampolino per raggiungere un guadagno, per iniziare un’arrampicata sociale, per fare il proprio ingresso in società, per garantirsi un futuro. In una serie di capovolgimenti di fronti, di imbrogli e di finzioni i protagonisti della storia mettono in scena una versione della propria anima e anche il suo contrario, mossi in modo alterno dalla sincerità dei propri sentimenti e dalla volontà di usarli allo scopo di ottenere vantaggi. Allestiranno un gioco di strategie e alleanze che metterà in evidenza il fatto che, alla fine, a vincere, in questo sistema sociale, è sempre chi appartiene al gruppo più forte e strutturato, chi ha gli appoggi migliori e chi ha i mezzi per resistere agli urti della vita. Col piede giusto fa del cinismo il suo campo d’indagine principale, con i toni della commedia all’italiana più graffiante, quella che è sempre riuscita a cogliere i vizi e i difetti del nostro paese sottolineandoli con una risata.
Continua...di Angelo Longoni
con Amanda Sandrelli, Blas Roca Rey
Eleonora Ivone, Simone Colombari
Regia: Angelo Longoni
Compagnia: Indie Occidentali

Una donna qualsiasi, di nome V, nata un giorno qualsiasi in modo funambolico “e in quell’attimo, miracolo, per la gioia a tutti i parenti ricrebbero i capelli, e una suora cresimina si spogliò dalla sua palandrana rivelando un corpo stupendo, abbronzato, nato per l’amore…” ripercorre, follemente, comicamente, la sua vita, alla ricerca del suo pezzo mancante W.
V è perciò una parte che cerca il suo tutto e in questo monologo paradossale, ridicolo e doloroso, cerca una spiegazione al suo senso di infelicità e incompletezza. Nel farlo si interroga su povertà e guerra, amicizia e intolleranza, giustizia e amore: “sono stata con Wolmer 6 anni e 2 mesi. Abbiamo totalizzato 12.346 baci e 854 coiti con una media di orgasmi per lui del cento per cento, per me del sedici per cento, media complessiva, secondo lui, del cinquantanove per cento, che non è male.” Tutto sembra sfaldarsi attorno a lei: scompare il coniglietto Walter, viene a mancare il nonno Wilfredo, sfuma l’amicizia con la compagna di scuola Wilma e si chiude squallidamente la storia d’amore con il fidanzato Wolmer. In questo testo, ironico e fantasioso, la parola di Benni è come sempre agile, paradossale e dissacrante, sostenuta dall’interpretazione di Ambra Angiolini, per la prima volta sola in palcoscenico dopo il David di Donatello e il Nastro d’Argento per il film Saturno contro. V ci racconta la lotta e la rabbia che sta dentro la necessità di sopravvivenza e di difesa dello spirito critico, in un copione teatrale dove il comico è soprattutto esercizio di ribellione, un tocco di magica follia che trasforma l’angoscia in risata liberatoria.
Continua...di Stefano Benni
con Ambra Angiolini
Regia: Giorgio Gallione
Compagnia: Teatro dell’Archivolto
Fuori Cartellone

Giuda, personaggio storico, uomo tormentato, figura discussa. Giuda si sacrifica in nome di Alt(r)i destini, compiendo l’atroce gesto del tradimento. Agisce in assenza, burattino umano i cui fili sono mossi da una più alta ed invincibile Volontà. In questo fonde la sua voce con quella di Cristo, anch’Egli pedina terrena sacrificata sulla scacchiera di Dio. “Giuda” è frutto del lavoro registico di Fernando Micucci sul testo originario di Mauro Crocetta: un monologo interpretato da Edoardo Ripani, con le musiche, eseguite dal vivo, di Riccardo Amabili. Appare forte il messaggio di Crocetta che vede in Giuda una figura essenziale per il sacrificio di Cristo e, di conseguenza, per la salvezza del mondo (visione cara a molti letterati e filosofi, primo fra tutti Borges). Crocetta riesce a cogliere nell’apostolo traditore tutte le sfaccettature di una personalità complessa, straziata, combattuta tra amore e tradimento, tra volontà e ineluttabilità. Giuda, uomo come Cristo, si sacrifica per tradire e tradisce per sacrificare, compiendo un atto già scritto nelle pagine della Storia. La disperazione e la follia sono il risultato delle sue contraddizioni emotive: non essere, abbandonare gli affanni terreni e suicidarsi è l’unica soluzione possibile alla propria (in)esistenza (“...e gioire perché più non siamo.”). Lo spettacolo vuole essere un profondo e sincero omaggio alla figura del Maestro Mauro Crocetta, scrittore e scultore prematuramente scomparso nel 2004.
Continua...di Mauro Crocetta
con Edoardo Ripani
Regia: Fernando Micucci
Compagnia: Teatro AnnA

L’incontro con David Anzalone, sia a teatro che in televisione, su internet o tra le pagine di un libro, è un’esperienza dirompente perché fa dell’handicap una insolita materia comica. Racconta gli equivoci quotidiani su handicap e normalità senza far leva su facili moralismi o astuzie perbeniste. Anzi, la sua arma è un concentrato di sagacia, di osservazione e riflessione, di capovolgimenti e inattesi colpi sull’ottusità con cui ci accontentiamo di pensare la “normalità” e di giudicare le cose palesemente diverse. Targato H è uno spettacolo comico in cui si tratta il tema dell'handicap. Il filo conduttore è il costante ribaltamento in chiave ironica delle concezioni comuni che si hanno nei confronti dell'handicap e dell'handicappato. Contro-mono-logo quindi, ovvero il rifiuto di ogni strumento di omologazione e di qualsiasi pretesa di “targare” il diverso. All’interno del monologo teatrale, oltre al tema centrale, si può trovare molto altro: nascita, amore, ricerca delle proprie origini, affermazione della propria dignità. Targato H contro-mono-logo è la rappresentazione della consapevolezza di chi guarda in faccia alla realtà, la chiama con il proprio nome e per questo ne esce vincente, contro quella cultura caritatevole che genera il pregiudizio. Dalla narrazione del quotidiano, rielaborato in chiave comica, scaturisce la risata che demolisce la classificazione castrante tra normalità e anormalità e fa riflettere sulle iniquità che albergano nella vita di tutti i giorni.
27 marzo 09 ore 18
Palazzo Persichetti
ASPETTANDO TARGATO H
incontro con la compagnia
un’iniziativa Amat / plate@viva
ingresso gratuito
Continua...di David Anzalone, Alessandro Castriota
con David Anzalone
Regia: e musiche Alessandro Castrista
Compagnia: Capa Produzioni