Stagione 09-10
Sant'Angelo in Pontano - Teatro Nicola Antonio Angeletti
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Addru che Terremotu...!

Stagione amatoriale
30 Ottobre 2009
21:15
31 Ottobre 2009
21:15
commedia dialettale in tre atti Si tratta di un testo che prende ispirazione dalle scosse di terremoto avvertite nelle Marche e nell’Umbria negli anni 1997/1998; ma, istruzioni per l’uso, ci affidamo all’autore per una chiave di lettura giusta e ponderata: “La commedia “Addru che terremotu!…”, il cui argomento è purtroppo dolorosamente attuale, è stata immaginata in occasione degli eventi sismici del 1997/1998, ai quali si riferisce, ed è un modesto tentativo di esorcizzare la paura e gli effetti di questi imprevedibili e talvolta disastrosi fenomeni. Ma anche nelle disgrazie- continua l’autore Costantini – si può trovare, con discrezione e rispetto per chi da esse è colpito, spunti per sorridere. E come dice un vecchio adagio popolare, che il protagonista Antò si trova a vivere in prima persona, “Non tutti i mali vè per nòce!” La commedia è ambientata nella cittadina di Treia, ma può essere sicuramente collocata in uno qualsiasi dei comuni del nostro entroterra. Daranno vita e anima ai personaggi Fabio Macedoni nei panni del protagonista Antò e Mariella Tartarelli in quelli di sua moglie Filomena. Ma la commedia potrà avvalersi anche delle straordinarie performances di molti altri valenti attori.
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con Mariella Tartarelli, Gaetano Tartarelli, Pierluigi Altesini, Nazareno Epiri, Gianfranco Piccinini, Donatella Pettinari, Antonella Macedoni, Massimo Mosca, Andrea Parenti, Martina Paoli e Cristiano Lambertucci.
Regia: Oriano Costantini e Fabio Macedoni
Compagnia: Fabiano Valenti

Se devi dire una bugia dilla grossa

18 Dicembre 2009
21:15
Com'è difficile tradire la moglie quando si è personaggi in vista, quando il tradimento si deve consumare in un albergo affollato e frequentatissimo e quando ci si mettono le coincidenze e gli intrecci. Questa in sintesi la trama di "Se devi dire una bugia dilla grossa", farsa di Ray Cooney. La commedia è ambientata in un albergo di lusso, dove il gioco delle porte ha facile presa, e dove l'incalzare della trama, densa d'equivoci e colpi di scena sempre più fitti, rende la vicenda ricca di divertimento e situazioni paradossali che stimolano la risata del pubblico. Cooney ha scritto questa farsa usando tutti i trucchi, i colpi di scena, le gags, gli effetti speciali, gli equivoci, i battibecchi, i rossori, gli spaventi, gli armadi, i letti e le vestaglie del teatro nato per far ridere pur specchiandosi nei vizi e nelle ipocrisie della società che ci circonda.
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di Ray Cooney
Regia: Fabio Bernacconi e Mauro Mori
Compagnia: Ass.ne Teatrale Papaveri e Papere

Pene d'amor perdute

17 Gennaio 2010
21:15
Una esilarante messa in scena di Pene d'amor perdute, sfarzosa commedia romantica di William Shakespeare che narra dello scontro seduzione-castità e del potere travolgente dell'amore. Si tratta di un'opera dall'intreccio in apparenza semplice ma che nasconde la scintillante ambiguità tipica delle commedie shakespeariane da cui si evince la straordinaria modernità dell'opera. Amore e Linguaggio sono i due protagonisti supremi della commedia che si inoltra con stupefacente analisi psicologica in tutte le labirintiche e vorticose sfumature del corteggiamento amoroso, fino allo sfinimento; e tutto ciò con un linguaggio dinamico e festoso, acuto e ironicamente soverchio che irretisce e amalgama tutti i colori della più colta dialettica, e alla fine rallenta, scolora e dichiara una folle vacuità che porta ad un mesto rinvio. Mai così attuale come oggi, storditi di parole, di contraddizioni sfacciate e farsesche dove il linguaggio prevarica sul proprio senso, dove reale e virtuale si intersecano, si confondono e confondono. È un'opera divertente, che ci permette di sorridere di situazioni non facili. Non c'è politica, né ideologia: in Pene d'amor perdute c'è umanità, qualcosa che ci dice che dobbiamo saper accettare la vita come viene.
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di William Shakespeare
con Marina Suma e c
Regia: Stefano Artissunch
Compagnia: Synergie teatrali Teatro Ventidio Basso

La Locandiera

29 Gennaio 2010
21:15
La locandiera Mirandolina che gestisce la locanda lasciatale dal padre e' corteggiata dai suoi clienti, il marchese di Forlipopoli ed il conte d'Albafiorita, che sono per causa sua affezionati clienti della locanda. Il cameriere Fabrizio, a cui il padre di Mirandolina aveva promesso la figlia, e' geloso per i doni e le attenzioni degli ospiti, ma la locandiera lo trattiene presso di se promettendogli di sposarlo. Nonostante i litigi tra il conte ed il marchese, tutto va per il meglio per Mirandolina, che anzi riceve molti regali dagli spasimanti. Alla locanda giunge un nuovo cliente, il cavaliere di Ripafratta, che fa mostra di disprezzare le donne, e ancor piu' Mirandolina che vede circondata dalle attenzioni dei due nobili. Mirandolina si prende pero' abilmente gioco di lui assecondandolo nel suo odio per le donne, gli dedica particolari attenzioni facendo credere che non vuole gratitudine. Il cavaliere trovandosi innamorato decide di partire, ma Mirandolina fingendo qualche lacrima ed uno svenimento lo trattiene, tormentato dall'amore, dalla vergogna, dalla gelosia per Fabrizio. Mirandolina rifiuta i regali del cavaliere; si burla di lui che gli confessa di amarla, fingendo di non credergli; lo ingelosisce. Il cavaliere sdegnato reagisce in maniera imprevedibile: minaccia il Fabrizio e il marchese, sfida il conte a duello perche' non vuole ammettere di essere innamorato della locandiera.
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di Carlo Goldoni
con S. Biacchi, Jurij Ferrini, M.Zanutto, D.Lorino, W. Sciutto, A. Pierdicca, A.Frabetti
Regia: Jurij Ferrini

Il diavolo con le zinne

6 Febbraio 2010
21:15
In questo suo lavoro teatrale Dario Fo racconta, con il suo inconfondibile stile giullaresco e il suo linguaggio immaginifico, la storia di un giudice integerrimo, Alfonso de Tristano, impegnato nella lotta alla corruzione, in un’Italia rinascimentale che tanto somiglia a quella contemporanea. I maggiorenti della città, come pure i diavoli dell’Inferno, preoccupati dall’eccezionale virtù del giovane magistrato, decidono di intervenire per fermarlo, i primi alternando lusinghe a minacce, gli altri servendosi delle arti magiche. Barlocco, diavolo pasticcione, per errore entra però nel corpo della serva. L’indemoniata Pizzocca Ganassa si trasfigura: da serva goffa e sciatta diviene donna intraprendente e seducente, alla scoperta dell’amore. É lei la straordinaria protagonista di questo spettacolo che tanto ha fatto parlare di sé nel 1997, anno in cui al drammaturgo italiano è stato conferito il prestigioso premio Nobel per la letteratura.
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di Dario Fo
Regia: Francesco Facciolli
Compagnia: Ass.ne "Il Teatro dei Picari"

E ... tanti altri

Fuori Abbonamento
13 Marzo 2010
21:15
Cabaret da Zelig - Antonio e Michele, pur ironizzando su temi molto complessi e, a volte, di difficile trattazione, riescono sempre a suscitare una risata intelligente grazie alla loro verve originale che conserva l'energia tipica della comicità partenopea.
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con Antonio e Michele

Il Mago di Oz

Fuori Abbonamento
27 Marzo 2010
21:15
IL MUSICAL - Il mago di Oz è una rivisitazione in musical della storia scritta da Lyman Frank Baum e divenuta famosa grazie al film di Victor Fleming. Uno spettacolo adatto a tutte le età; un palco coloratissimo di costumi, luci magiche, coreografie speciali e musiche inedite del maestro Diego Guardati, è il mix esplosivo di questa meravigliosa storia. Uno spaventapasseri che non spaventa, un boscaiolo di latta arrugginita che non spacca legna, un leone che ruggisce come un gatto e una bambina che cerca la felicità lontano, in un paese che non conosce, o che forse non esiste. Dove una malvagia strega vuole impedire il raggiungimento dei sogni dei quattro, cercando di fermarli lungo il loro cammino verso la città di smeraldo, per arrivare al cospetto del grande Oz, per chiedere le cose che sono convinti di non possedere: un cervello, un cuore e il coraggio.
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Compagnia: Ass.ne Massimo Romagnoli