Stagione 08-09
Potenza Picena - Teatro Mugellini
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68 Contestar cantando canzoni e canzonette

28 Novembre 2008
21:30
29 Novembre 2008
21:30
Tratto dal libro omonimo di Vincenzo Vita e Carlo Latini, edizioni Franco Angeli. Un concerto dal vivo con 10 musicisti. Una linea narrativa movimentata da situazioni musicali live e da varie clilp video fotografiche che tracciano una panoramica non solo degli eventi ormai mitici ma anche delle normali tendenze di quel periodo. La regia e la realizzazione della proposta saranno di Piero Cesanelli , direttore artistico di Musicultura. Uno spettacolo non celebrativo perché se c’è un evento che per le sue peculiarità (ribellione, ironia, creatività) non si presta a commemorazioni è proprio quello del ’68.
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Regia: Piero Cesanelli
Compagnia: Laboratorio Recanati

Cose che mi sono capitate

16 Gennaio 2009
21:30
Ironico e istrionico: Gene Gnocchi, al secolo Eugenio Ghiozzi, è uno dei comici più surreali del panorama italiano tra non sense e graffianti osservazioni della società. Chiusa in un cassetto la laurea in legge, Gene debutta nel 1989 come cabarettista in tv, non disdegnando il cinema e ovviamente il teatro. In questo spettacolo, scritto insieme a Francesco Freyrie, un individuo chiuso all’interno della sua macchina in balia degli spazzoloni rotanti di un autolavaggio comincia a riflettere sugli episodi che hanno caratterizzato la sua vita. Mentre gli sovviene alla mente la nascita del figlio nato ventriloquo, viene rapito dalla mafia russa. Da questo momento inizia un vorticoso susseguirsi di avvenimenti incredibili. Sono le cose che ti capitano o sei tu che capiti alle cose? Soltanto alla fine, con un colpo di scena che in teatro non si era mai visto, si svela il mistero di un’esistenza così incredibile che al termine della serata lo spettatore potrà dire: “E’ tanto tempo che vado a teatro, ma questa cosa non si era mai vista!”.
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di Francesco Freyrie, Eugenio Ghiozzi
con Gene Gnocchi

La Paloma

13 Febbraio 2009
21:30
La Paloma è un monologo in cui l’attrice pratese incrocia la sua storia con quella di famosi personaggi femminili della classicità e voci di poetesse e drammaturghe. Ma nello spettacolo rivivono anche le parole di Madre Teresa di Calcutta mentre l’accompagnamento ed il contrappunto musicale originale è eseguito dal vivo da maestro Luciano Vavolo, storico collaboratore della Villoresi. “Come una vestale del dio Pan, una baccante, sacerdotessa del rito laico, grillo parlante, operatrice culturale (come amavamo definirci negli anni ’70), o più semplicemente lavoratrice dello spettacolo…. Comunque un po’ iniziata, un po’ artista, un po’sottostimata, emarginata dal potere (come le donne in tutti i mestieri), capofamiglia, madre, matricola Enpals 07/459778: sono un’attrice. E, come tante, prima, durante e dopo di me, ho pagato un prezzo umano, personale e femminile, talvolta alto. Ed io sono privilegiata: sia per essere nata e cresciuta in una zona di mondo, e in un’epoca, dove mi è stato possibile seguire la mia aspirazione, sia per l’esperienze e i percorsi che mi sono concessa, e sia perché la mia carriera è stata generosa e piena di soddisfazioni. Racconterò di me non solo con la mia storia ma anche attraverso le parole delle grandi eroine classiche e le voci di artiste di tutti i tempi…...” Pamela Villoresi
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con Pamela Villoresi

Ex Amleto

21 Febbraio 2009
21:30
Roberto Herlitzka, uno dei più grandi attori del teatro italiano, ma indimenticabile anche per la sua interpretazione di Aldo Moro nel film Buongiorno notte di Marco Bellocchio, desiderava poter dire di aver recitato in scena almeno una volta le battute di Amleto. Da ciò è nato il suo Ex Amleto: del testo shakesperiano vengono dette solo le battute del principe danese e lo spettacolo diventa un’esplorazione lucidissima del sentimento della solitudine. Col suo sorriso ironico e malinconico Amleto-Herlitzka, usando una sedia, un teschio, una spada, un flauto e una cornice vuota, risponde a domande che non sentiamo, dialoga con personaggi che non gli rispondono, si affanna con discorsi a convincere, commuovere, insultare interlocutori invisibili. Uno specchiarsi magico tra attore e personaggio, un incontro accorto e sensibilissimo, reso possibile solo da una sopraggiunta saggezza d’uomo. Roberto Herlitzka riesce a concentrare tutta l’attenzione sul senso intimo delle parole di Amleto, rivelandone tutta la profondità così come pochi attori italiani negli ultimi decenni sono riusciti a fare.
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di W. Shakespeare
con Roberto Herlitzka

Il Diavolo con le zinne

22 Febbraio 2009
17:30
Il Teatro dei Picari riprende un recente lavoro teatrale Dario Fo in cui racconta, con il suo inconfondibile stile giullaresco e il suo linguaggio immaginifico, la storia di un giudice integerrimo, Alfonso de Tristano, impegnato nella lotta alla corruzione, in un’Italia rinascimentale che tanto somiglia a quella contemporanea. I maggiorenti della città, come pure i diavoli dell’Inferno, preoccupati dall’eccezionale virtù del giovane magistrato, decidono di intervenire per fermarlo, i primi alternando lusinghe a minacce, gli altri servendosi delle arti magiche. Barlocco, diavolo pasticcione, per errore entra però nel corpo della serva. L’indemoniata Pizzocca Ganassa si trasfigura: da serva goffa e sciatta diviene donna intraprendente e seducente, alla scoperta dell’amore. É lei la straordinaria protagonista di questo spettacolo che tanto ha fatto parlare di sé nel 1997, anno in cui al drammaturgo italiano è stato conferito il prestigioso premio Nobel per la letteratura.
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di Dario Fo
Regia: Francesco Facciolli
Compagnia: Il Teatro dei Picari

L'uomo del destino

28 Febbraio 2009
21:30
Due personaggi: un uomo e una donna. Lui, Paul Parsky scrittore da migliaia di copie vendute, lei, Martha, assidua lettrice dei romanzi di lui. Si incontrano nello scompartimento di un treno, tragitto Parigi- Francoforte: si incontrano ma non si parlano direttamente per un bel tratto del percorso, sono solo i pensieri detti ad alta voce a raccontarci le loro personalità.Due esseri umani che pur parlando a se stessi è come si fossero sempre inseguiti nella loro ricerca di un tempo perduto e finalmente trovati.Viaggio in treno alla ricerca del tempo perduto”.E’ l’incontro muto tra due passeggeri fatto di pensieri ed emozioni. Guerrini e la Sebastianelli, due attori di grande fascino, ci rivelano pensieri, emozioni, palpiti del cuore, brividi, tutto ciò che di segreto ed ineffabile può succedere tra un uomo e una donna che, forse, un quel treno non si sono ancora conosciuti, ma si sono riconosciuti.
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di Yasmina Reza
con Orso Maria Guerrini e Cristina Sebastianelli