Stagione 14-15
Montecosaro -Teatro delle Logge
Per informazioni e prenotazioni:

Info, Prenotazioni e Prevendita:
Comune di Montecosaro, via A. Gatti, 3 dal lunedì al venerdì ore 10-13
Tel. 0733-560798 o al 0733-560768.
La biglietteria del teatro è aperta nei giorni di spettacolo dalle ore 19


Handplay

ScenaFranca
13 Marzo 2015
21:00

ScenaFranca_Contenitore del Contemporaneo. Tema centrale della rassegna è l'essere umano con il suo corpo, oggetto di indagine più che mai attuale nell'era digitale, dove l'immagine sostituisce la fisicità e gran parte delle relazioni umane si è spostata sul piano virtuale. Ospiti della rassegna compagnie di varia provenienza e formazione, per una proposta composita e coerente, strettamente connessa al tempo presente, sia nei temi che nei linguaggi. L'uomo e il suo corpo: animale sociale, lavoratore, corpo tradotto in immagine, corpo archetipico. Apre la rassegna Hand Play della compagnia 7/8 Chili di Offida, terza fase di ricerca sul rapporto tra corpo e immagine proiettata. Hand Play racconta della relazione tra un uomo e una donna. La donna è reale, un corpo vivo sul palco, mentre quello che possiamo vedere dell'uomo è solo la sua mano enorme proiettata su uno schermo. Quel che vediamo come pubblico è la proiezione video del loro dialogo: un rapporto di forze tra il più forte e il più debole, il bisogno d'amore che funge da ago della bilancia nel rapporto tra le forze.


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con Davide Calvaresi, Giulia Capriotti
Compagnia: 7/8 Chili di Offida

Capatosta

ScenaFranca
20 Marzo 2015
21:00

Capatosta di Gaetano Colella mette in scena il corpo umano come un essere umano lavoratore, un corpo logorato e al contempo gratificato dall'esperienza professionale. La vicenda è ambientata all'ILVA, acciaieria di Taranto, lo stabilimento più grande d'Europa. Siamo in uno dei tanti reparti giganteschi della fabbrica, Acciaieria 1 reparto RH. Qui l'acciaio fuso transita per raggiungere il reparto della colata e gli operai sono chiamati a controllare la qualità della miscela. La temperatura è di 1600 gradi centigradi. Due operai sul posto di lavoro. Il primo è un veterano, venti anni di servizio alle spalle e un carattere prepotente, di chi si è lavorato la vita ai fianchi e il poco che ha lo difende coi denti, compreso il suo piccolo desiderio: fuggire da Taranto, coi suoi figli, per non tornarci più. Il secondo è una matricola, un giovane di venticinque anni appena assunto nello stabilimento.  I due potrebbero essere padre e figlio.
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con Gaetano Colella e Andrea Simonetti
Regia: Enrico Messina

All dressed up with nowhere to go

ScenaFranca
24 Marzo 2015
21:00

Giorgia Nardin, coreografa veneta, presenta All dressed up with nowhere to go, essere ben vestiti senza sapere dove si andrà: distruggere la linearità del tempo, l'inizio e la fine, la possibilità del corpo di trovare memoria del gesto. La stanchezza è una via di fuga, il contatto una forma di protezione per scappare dallo sguardo di un osservatore che scorre sulla superficie nuda e sacra dei corpi senza imbarazzo e senza provocazione.


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con Marco D'Agostin e Sara Leghissa

Something in the Whale

ScenaFranca
28 Marzo 2015
21:00

Il collettivo che ha ideato e organizzato ScenaFranca, l'Associazione Franco, con Something in The Whale,ultimo spettacolo della rassegna, si confronta con un corpo altro, quello della balena di Moby Dick, Giona e Pinocchio, che è archetipo sul piano spirituale e letterario, un corpo e un corpus , il mostro cui è impossibile sfuggire.


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con Romina Antonelli, Manuel Coccia, Oscar Genovese, Roberto Marinelli e Caterina Trucchia
Regia: Roberto Marinelli e Oscar Genovese

Cum grande humilitate

23 Maggio 2015
21:15

ll gruppo "Note di Luce" presenta questo  Concerto spirituale: 'la scelta di chiamare così questa raccolta di brani scaturisce da un duplice motivo: anzitutto, trovare qualcosa che potesse riguardare sia la Beatissima Vergine Maria che San Francesco d'Assisi; inoltre, il desiderio di noi tutti, componenti del gruppo Note di Luce, di raccogliere l'eredità spirituale di queste due luminosissime figure, che certamente possono definirsi entrambi "icone viventi dell'umiltà". Quest'ultima ragione ha rafforzato in noi la consapevolezza che essere testimoni e cantori dell'Amore fatto carne, quell'Amore che ha riempito totalmente la vita di Maria di Nazareth e di Francesco d' Assisi, ci costringe a riconoscere, appunto "con grande umiltà", che siamo stati scelti da Colui che volge lo sguardo proprio su chi si percepisce umile, cioè, piccolo. Così fu, infatti, per la Vergine di Nazareth, la quale cantò "l'anima mia magnifica il Signore... perché ha guardato l'umiltà della sua serva"; così fu per Francesco d' Assisi, il quale soleva chiamarsi "frate Francesco piccolino" '.


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con il gruppo musicale 'Note di Luce' di Amandola