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Comune di Montecosaro, via A. Gatti, 3 dal lunedì al venerdì ore 10-13
Tel. 0733-560798 o al 0733-560768.
La biglietteria del teatro è aperta nei giorni di spettacolo dalle ore 19
Stagione amatoriale

la Compagnia “La Nuova” di Belmonte Piceno presenterà la commedia brillante in due atti di Gabriele Mancini. Si tratta di una commedia ambientata in una casa contadina degli anni ‘60 e l'assenza di battute volgari, la poesia di alcuni tratti narrati, l'ispirazione della vicenda, permettono al pubblico di assistere ad una bella storia di altri tempi. La bravura degli attori, l'ironia, le tantissime battute brillanti coinvolgono e trascinano il pubblico in momenti di vero e puro divertimento."Li sordi fa jì l'acqua per-nenzù" è un gioiello di perspicacia per come analizza una situazione che si verifica in una casa contadina nei primi anni sessanta, dove il problema fondamentale è quello di lavorare. Chi è poco incline al lavoro è, quindi, malvisto fino a dover rinunciare al matrimonio o a vivere in condizioni disagiate. A tutto, però, pensa la mamma che, assidua devota della chiesa, sempre premurosa verso questo figlio, cosa fa?…State attenti e gusterete tante situazioni che, forse, i più anziani ricorderanno. (Angelo Paci)
Continua...di Gabriele Mancini
Compagnia: "LA NUOVA" di Belmonte Piceno
Stagione amatoriale

Commedia brillante della compagnia teatrale dialettale "Arco fermano" di Fermo di Capodarco di Fermo. Quello di Vincenzo Cenciarelli, autore dellla commedia, è un dialetto che assurge a vera lingua cui la dignità viene conferita dalla ricchezza e completezza dei vocaboli, dalla maggiore immediatezza con la quale giunge al cuore del lettore e dalla capacità di esprimere in tutte le sfumature notevoli elementi di ironia e comicità…
Continua...di Vincenzo Cenciarelli
Compagnia: Gruppo dell'Arco Fermano
teatro-canzone dedicato a Piero Ciampi “Bisogna pagar pegno a Piero Ciampi” diceva Fabrizio De André. Così, un comico folgorato dalla poesia di Ciampi (Adolfo Margiotta), un grande drammaturgo-musicista (Gian Piero Alloisio) e una delle più belle voci della canzone al femminile (Roberta Alloisio) provano a realizzare la preghiera di Faber. Una straordinaria occasione per conoscere uno degli artisti più irriverenti, ironici e controcorrente della musica italiana. Le canzoni, le poesie e le battute che Ciampi ha inventato negli anni, creano lo spettacolo che avrebbe voluto scrivere ma gli è mancato il tempo. È teatro-canzone: l’Artista, accompagnato dalla Cantante e dal Pianista, presenta in concerto le più belle canzoni di Ciampi. Non sappiamo se ad esibirsi sia Piero Ciampi o se si tratti di Adolfo Margiotta. Non sappiamo se sia un concerto per un pubblico o il cantare d’un ubriaco per strada, fra prostitute e musicisti mendicanti. Ma appena risuona la sua poesia, allora scopriamo davvero che Piero Ciampi ha tutte le carte in regola per essere un artista!
Continua...di Gian Piero Alloisio
con Adolfo Margiotta l’Artista Roberta Alloisio la Cantante Fabio Vernizzi il Pianista

Anna è una donna moderna, libera e indipendente, ha 35 anni ed è innamorata dell’uomo con cui vive. Insieme decidono di avere un bambino, ma non ci riescono. Anna ci conduce nel suo percorso di aspirante madre: i tentativi, i fallimenti, gli esami medici, i trattamenti pesanti, i consigli delle persone intorno a lei, la delusione, la speranza, la presa di coscienza…Il desiderio di maternità costantemente frustrato, l’accanimento terapeutico e soprattutto lo sguardo degli altri, delle persone normali, la condanna più o meno esplicita, il giudizio più o meno velato. Il monologo ci fa riflettere sul ruolo della donna e della maternità in una società piena di contraddizioni, tra liberazione sessuale, emancipazione, ricerca dei valori tradizionali, progresso scientifico, ritorno alla natura, e sul ruolo ambiguo della procreazione assistita. Ultimo progresso delle donne oppure un tornare indietro, quasi un obbligo di partorire a qualunque costo? Controllo del corpo femminile, oppure sacrificio della donna al suo compito primordiale? Uno spettacolo fresco e intelligente, che commuove e che fa molto ridere.
Continua...di Carlotta Clerici
con Antonella Questa
Regia: Virginia Martini
Stagione amatoriale

Il dialetto è un bene culturale da valorizzare per non dimenticare i legami con le proprie origini. L’idea di riscoprire e valorizzare il dialetto marchigiano e maceratese inparticolare. che conferma ancora una volta lo straordinario talento comico e creativo di un autore ben noto nel panorama del teatro amatoriale.
Continua...di Amedeo Gubinelli
Compagnia: Teatro Club di A. Gubinelli
Spada avete voi, Spada avete io! vita, morte e disavventure di Orlando e altri strani paladindi. Giochi di bambini. Giochi di guerra. Marionette. Pupi. Roba vecchia e bellissima. Da spaccare in due a colpi di spada. Sotto: corpi, metallo, amore e guerra. Sopra: fili, voci tonanti e un destino tragico. Carlo Magno e i suoi paladini, prototipi di conquistatori. La storia comica e tragica dei paladini di Carlo Magno – dall’arrivo a corte della bella Angelica al massacro di Roncisvalle – racconta la bellezza e la crudeltà della vita. E se da più di cinquecento anni grandi poeti e oscuri teatranti continuano a provare un piacere immenso a raccontarla, un motivo ci deve essere. Pare di essere nel teatrino delle marionette dove Pasolini fa raccontare a Totò, Ninetto Davoli, Franco e Ciccio, la triste storia di Otello, Iago e Desdemona. Quelle stesse marionette-attori raccontano di Rinaldo, Astolfo, Angelica, Bradamante, Fiordiligi, Orlando e, da ultimo, il massacro di Roncisvalle, quella discarica assurda e insanguinata dove tutti quei corpi morirono e furono abbandonati, occhi al cielo, a domandarsi che cosa sono le nuvole.
Continua...
con Silvia Ricciardelli, Carlo Durante, Angela De Gaetano, Fabio Tinella
Regia: Enzo Toma
Compagnia: KOREJA cantieri teatrali - Teatro Stabile d’Innovazione