Stagione 11-12
San Ginesio - Teatro Giacomo Leopardi
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Le ciliegie sono mature

6 Novembre 2011
17:30
Spettacolo patrocinato dall’ANPI Macerata, tratto dal libro “Ai margini della storia, percorsi individuali e collettivi delle donne in Provincia di Macerata” a cura di Annalisa Cegna. La pièce porta sulle scene storie e racconti di donne maceratesi che hanno contribuito a costruire l’identità della nostra provincia grazie al loro impegno civile e politico durante gli anni della Resistenza. Il lavoro contiene diverse testimonianze tra cui un’intervista esclusiva all’ex partigiana Nunzia Cavarischia del gruppo ”201volante Tolentino”.
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di e con Marta Ricci
Compagnia: Casa delle Arti

Viva Voce

12 Novembre 2011
21:30
Reading poetico: “Una confessione…a cavallo fra attualità e introspezione”. L'autore si è laureato in Giurisprudenza all'Università di Macerata (1990). Massimo Del Papa incontra associazioni ed enti sui temi del disagio giovanile, della lotta alle mafia, della tossicodipendenza; tiene conferenze e corsi di “Giornalismo Critico” nelle scuole; organizza e conduce eventi culturali, rassegne, dibattiti, incontri. Si è occupato di cronaca giudiziaria, nera, bianca, culturale, di spettacoli.
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di Massimo Del Papa

"Capita a 50 anni... figurete a 20!"

Stagione amatoriale
19 Novembre 2011
21:30
La storia di una famiglia che negli anni Sessanta vive il passaggio traumatico dalla terra alla fabbrica. Questo il tema di "Capita a 50 anni... figurete a 20!", la commedia di Amedeo Gubinelli. La commedia è presentata dalla compagnia "Teatroclub Amedeo Gubinelli" di San Severino Marche, . E' una commedia piena di valori, scritta per gli anni '60 ma che la compagnia conduce fino ai giorni nostri. Protagonista è una famiglia di origini contadine che si è trasferita in città e soffre per questo allontanamento, conservando i legami con il passato. Le divertenti battute di Sor Ansermo e della moglie Ursula serbano sempre un po' di nostalgia verso valori e sentimenti ormai perduti.
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di Amedeo Gubinelli
Compagnia: Teatro Club A. Gubinelli di S.Severino Marche

Morso di Luna Nuova

26 Novembre 2011
21:30
Affresco sulla Napoli del 1943 scritto da Erri De Luca, dove si intrecciano micro e macro storie, vicende intime e marginali segnate dall'incedere violento e barbaro della Guerra. In un rifugio antiaereo, scosso dalle bombe sempre più vicine, un piccolo gruppo di napoletani consuma la sua esistenza. C'è un vecchio generale fascista a riposo, un giovane romantico, un ingenuo balbuziente, un disincantato falegname e un pescivendolo che cova in sé il segreto d'essere ebreo. C'è la famiglia del portiere, ingiustamente accusato di borsa nera quando, in realtà, già tesseva trame di rivolta. Ecco il tema di questa storia: la rivolta, le famose Quattro Giornate che liberarono la città dall'oppressione tedesca. Quei disperati del popolino, rassegnati e sognatori, cominciano a coltivare la propria dignità, il proprio riscatto. Come per contagio, lentamente, si diffonde la voglia di riscatto: la rassegnazione lascia il posto alla rivendicazione. E quasi verrebbe da sperare che la Napoli di oggi, sempre più afflitta e devastata, possa ritrovare quello spirito e quell'orgoglio: ora, come allora, sta ai cittadini prendere in mano il proprio destino.
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di Erri De Luca
Regia: Roberto Becchimanzi
Compagnia: La Luna Nuova

De mundi iniquitate

Stagione Musicale
27 Novembre 2011
21:30
Gran concerto di musiche rinascimentali e medievali, con l’uso di cornamuse ed antichi strumenti. Paolo Carlomè: flauto sopranino, flauto soprano, piva Gionni Scriboni: flauto contralto, piva, small pipe, voce Marco rapazzetti, flauto tenore, piva Luca Paciaroni: percussioni Tonino Monachesi: citola, voce
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Canti, Richiami d’amore

Prima Nazionale
Stagione Musicale
2 Dicembre 2011
21:30
Dalla ricchissima e secolare produzione delle varie regioni d’Italia fino alla canzone d’autore, un excursus tra canti liturgici, para-liturgici, preghiere e canti legati alla tradizione del Natale ad intrecciarsi con composizioni musicali di memoria più recente, laica, ma forti di significato evocativo e morale. Un mosaico fitto di segnali e di stimoli intelligenti sul concetto di “tensione” verso l’alto: quella legata alla tradizione religiosa e quella che veste l’anima dell’uomo e che lo nobilita, sempre. Nei sentimenti terreni e nei piani sottili”.
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adè cose dell’atru munnu

Stagione amatoriale
3 Dicembre 2011
21:30
Commedia dialettale
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Compagnia: Gli amici del teatro pionieri di Loro Piceno

Lontano da tutto

4 Dicembre 2011
17:30
Serena Abrami è una cantante e cantautrice marchigiana, classe 1985. Conquistato il quarto posto della “Sezione Giovani” del Festival di Sanremo 2011 con il singolo d’esordio “Lontano da tutto”, firmato da Niccolò Fabi, esordisce con un album di sette inediti “LONTANO DA TUTTO” a febbraio dello stesso anno su etichetta Emi. Il lavoro è stato premiato al “Premio Lunezia 2011” con menzione speciale. Il 27 maggio esce il secondo singolo “Scende la pioggia (da un’ora)” con Max Gazzè al basso e alla voce. Nel dettaglio l’album contiene un brano scritto per lei da Ivano Fossati, brani di cui Serena è coautrice per testi e musiche assieme al pianista Mauro Rosati, collaborazioni con giovani autori e la presenza di musicisti di calibro tra cui Max Gelsi (Elisa, Gianna Nannini), Ferruccio Spinetti (Musica Nuda, Avion Travel, Stefano Bollani), Fabrizio Barale (Ivano Fossati, Yo Yo mundi), Lillo Fossati (Ivano Fossati, O. Vanoni, Riccardo Tesi), Davide Ferrario (F. Battiato, Gianna Nannini) ed Pietro Cantarelli (produttore di Serena e di tutti gli ultimi lavori di Ivano Fossati). Il videoclip di “Lontano da tutto” è stato girato da Rocco Papaleo, con la partecipazione dell’attore Paolo Briguglia ed è inserito in un cortometraggio omonimo premiato nel Festival del cinema di Cosenza “Notti di cinema 2011″, serata in cui Serena si è esibita live con lo stesso Rocco. All’uscita dell’album segue un’intensa attività live, affiancata alle partecipazioni di programmi radiofonici nazionali come Barbarossa Social Club, StudioMax, Rai Internazional, Notturno Italiano, Start!, Via Asiago live, Radio Italia e televisivi come Quelli che il calcio e Top of the pop’s.
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Attento a me stesso Tour

Stagione Musicale
7 Dicembre 2011
21:30
Alessandro Fiori nasce ad Arezzo il 6/6/’76. Compie studi musicali dall’età di 11 anni. Impara a suonare violino e pianoforte. A 14 anni inizia a scrivere canzoni accompagnandosi con la chitarra del padre prima e col pianoforte poi. Si diploma all’accademia d’arte drammatica “Piccolo Teatro Città di Arezzo”. L’esperienza universitaria a Bologna non porta frutti se non l’intensificarsi dell’attività di scrittura di canzoni.
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chi ce capisce è brau

Stagione amatoriale
7 Gennaio 2012
21:30
Commedia dialettale di Aldo Pisani davvero divertente che narra le vicende di una famiglia di un paesino maceratese, alle prese con un intrigo familiare. Il capo-famiglia Antò è un contadino moderno, che è da tempo alle prese con l’invenzione della sua macchina per lo smaltimento dei rifiuti; e da tempo attende risposta da una famosa ditta di Torino, ma questa risposta sembra non voler mai arrivare. Insieme a lui in famiglia ci sono la moglie Marì, la figlia Rossella. A completare la famiglia cè anche il “maggiordomo di Torino” che si presta a questa funzione in cambio di un ospitalità estiva nella casa, e l’ aiutante di Antò. Il sindaco sembra frequentare spesso la casa, visto che sembra abbia un amicizia particolare con la moglie di Antò, e un giorno si presenta in casa per chiedere al padrone di casa, una sorta di “favore” riguardante un affare da tenere segreto. Nelle vicende familiari si intromette anche la suocera di Antò, la signora Marì, amante delle carte , la quale ama far vedere di saper leggere il destino di Antò e criticarlo, in quanto marito scapestrato di sua figlia. Un giorno il maggiordomo decide di interessarsi all’ invenzione di Antò e si propone di acquistargli il progetto, con l’ intento di rivenderlo a Torino, ma la misera offerta sembra lasciare perplesso Antò, che momentaneamente decide di rifuitare. Sarà Marì che arriverà quasi a convincerlo di accettare i soldi, ingannandolo e spaventandolo con la lettura delle carte. La presunta persona mandata dal sindaco, la signora Trapasso, arriva a casa di Antò, ma per un disguido dopo una furiosa lite, viene fatta addormentare con delle gocce tranquillizzanti. Si scoprirà tra varie vicende successive che la signora da Torino in realtà era la rappresentante della ditta dei rifiuti che voleva acquistare il progetto per un'ingente somma di denaro, e che il maggiordomo era in realtà il rappresentante della ditta avversaria…. Tutto chiaro l’ intreccio della trama? No?… Bè , d’altronde chi ce capisce è brau!!!!
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di Aldo Pisani
Compagnia: Leonina di Ripe San Ginesio

1982 l’Italia java al massimo, perché nuatri no?

Stagione amatoriale
28 Gennaio 2012
21:30
Commedia dialettale in 2 atti di Pietro Romagnoli (Per ragazzi). Nota dell'autore: Siamo agli inizi dell’estate 1982 e l’Italia di allora è molto diversa da quella di oggi; in politica, ad esempio, cade il governo Spadolini che nel giro di pochi giorni farà lo Spadolini Bis, nel calcio si è appena usciti dallo scandalo delle scommesse che l’Italia vince i mondiali, sempre nel 1982 un contingente militare italiano parte per una missione di pace in Libano, imperversano grandi scandali finanziari (il più clamoroso quello del Banco Ambrosiano) e l’Italia è scossa dagli attentati compiuti dalla mafia e dal terrorismo. In televisione, per fortuna, le cose vanno meglio, infatti ci sono due grandi presentatori che vanno per la maggiore, Pippo Baudo e Mike Bongiorno !!! Ma allora cosa è cambiato ? Noi comunque per fortuna, di quell’estate andremo a ripercorrere i momenti felici e spensierati che un gruppo di adolescenti trascorreranno insieme; rivivremo con loro i turbamenti dei primi amori, gli imbarazzi degli sguardi che si incrociano, gli impacci dei silenzi e l’emozione dei primi baci. Il tutto in un mix di situazioni comiche e divertenti, ma soprattutto spontane e naturali. Quella spontaneità e naturalezza che forse la tecnologia di oggi ha tolto ai ragazzi. Alcuni di loro infatti non riescono a credere che nel 1982 si doveva avere il “coraggio” di chiedere ad una ragazza di uscire guardandola negli occhi e non inviando un sms. Fanno da contorno alla commedia gli “eroi” di quella mitica estate: Paolo Rossi e gli altri calciatori della nazionale, Miguel Bosè, lo sconosciuto cantante Vasco Rossi arrivato ultimo a San Remo, la canzone dell’estate 1982 “un estate al mare” e tanta nostalgia per chi come noi quell’estate la vissuta davvero.
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di Pietro Romagnoli
Compagnia: Circolo Piazza Alta junior di Sarnano

Io non so cominciare

24 Marzo 2012
21:30
Lo spettacolo “io non so cominciare” nasce da un progetto del Teatro Rebis di circa tre anni fa, dopo aver organizzato nel 2008 un festival a Macerata dedicato a Danilo Dolci, una delle figure più importanti della storia del secondo ‘900 italiano. Il desiderio di reagire a un fenomeno di grave amnesia sociale, la conoscenza con Amico Dolci, figlio di Danilo e responsabile del Centro per lo sviluppo creativo “Danilo Dolci” di Palermo, e di Giuseppe Barone, biografo di Danilo Dolci, ha fatto nascere una collaborazione, che si è approfondita negli ultimi anni, per divulgare il più possibile la memoria delle lotte nonviolente che hanno impegnato Dolci per tutta la sua vita. Soggetto dello spettacolo è l’oblio che circonda nell’immaginario collettivo Danilo Dolci, i modi con cui quest’oblio viene praticato:brutalizzazione del linguaggio, archiviazione, mummificazione delle forze vive di opposizione, parassitismo politico, spossamento, spaesamento della coscienza individuale. In scena tre figure, un triangolo kafkiano, dove ogni immagine è paradossale riflesso delle altre, tre facce della stessa medaglia, una stessa individualità smembrata in tre possibilità che si rincorrono, si annullano, fingono di riconoscersi: un'Antigone che vuole essere Ofelia, una Zecca in carriera, un Bartleby di turno. Tre figure nate dallo studio del pensiero di Dolci. “Di burocrazia si può morire” dice Dolci durante la trasmissione di Radio Libera, la prima radio indipendente italiana pensata e ralizzata da Danilo Dolci, Franco Alasia e Pino Lombrado nel 1970, per reagire all’incuria dello Stato nei confronti dei terremotati del Belice. Trasmissione che inizia con un s.o.s. suonato al flauto. A questa intuizione è dedicato un primo frammento scenico del progetto io non so cominciare, a cui seguirà un incontro con Pino Lombardo stretto collaboratore di Danilo Dolci, protagonista in prima linea dell’esperienza di Radio Libera, di cui narrerà la storia, e con Amico Dolci, musicista, figlio di Danilo, che illustrerà le attività che attualmente e da anni il Centro per lo sviluppo creativo “Danilo Dolci” di Palermo realizza in Italia e all'estero.
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Regia: Andrea Fazzini
Compagnia: Teatro Rebis

Il Marchese del grillo

5 Maggio 2012
21:30
Musical tratto dall’omonimo film di M. Monicelli - Onofrio del Grillo, anche da morto, sembra volersi continuare a divertire, riuscendo a tenere sotto scacco la piccola cerchia dei nobili parenti, quella degli eredi diretti che aspirano alle ricchezze dell’asse ma che girano a vuoto per mancanza di efficaci iniziative. Sono esponenti esemplari della nobiltà papalina della Roma del tempo che fu, una nobiltà in crisi, ipocrita, avida, arrivista, arroccata sui propri privilegi, "scettica nel fondo, superstiziosa nella esteriorità religiosa, frivola, tentennante tra le vecchie tradizioni papali e le nuove aspirazioni rivoluzionarie, fra le inveterate usanze feudali e le nuove idee liberali", come ce la descrive Raffaele Giovagnoli, lo scrittore tardo ottocentesco che più di altri ha contribuito a restituirci la figura di questo personaggio da lui definito "l’ultimo e più stravagante dei feudatari romani". A loro si contrappone la schiettezza e il buon senso di Nino, figlio illegittimo del Marchese del Grillo, popolano per nascita, perno di una trama complessa, cui giova non rivelarne in anticipo i meccanismi." Ed è su questo contrasto nobili versus popolo, facile quanto si vuole, ma qui sostenuto dalla forza delle sincere passioni, che il regista ha voluto far poggiare il divertimento di questa commedia musicale, che se da un lato strizza l’occhio alla tradizione di genere, dall’altra rende un meccanismo teatrale assai calibrato, che ben si adatta a soluzioni sceniche innovative. Una commedia che intende aggiungere un tassello non banale alla costruzione di questo grande monumento della tradizione romana quale si presenta il Marchese del Grillo, con la sua storia, sempre così in bilico tra leggenda e realtà.
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Compagnia: Laboratorio Teatrale e Gruppo Corale Musicanova

Da giovedì a giovedì

12 Maggio 2012
21:30
Questa commedia scritta da Aldo Benedetti nel 1959 andò in scena per la prima volta al Teatro Ridotto dell’Eliseo di Roma nel 1961, da allora è stata proposta più volte da compagnie amatoriali ed attori professionisti, sempre con discreto successo per l' attualità dei suoi contenuti: infedeltà coniugale, o presunta tale, trattata con leggerezza ed ironia senza mai scendere in volgarità. La trama offre numerosi spunti sulla vita di coppia scendendo profondamente nella psicologia femminile e nella sua impossibile comprensione da parte di quella maschile, offrendo sottili spunti ironici e grottesche situazioni divertenti. Paolo Guarnieri é un avvocato di successo, molto impegnato nel suo lavoro e poco attento alle necessità delle persone a lui vicine. E’ un uomo bonario, ma egocentrico. Come tanti mariti, affezionato ma superficiale, non comprende le richieste di attenzioni e di svaghi di sua moglie. E’ geloso di tutto ciò che lo circonda e, in particolare della sua bella consorte. Adriana, molto più giovane di lui, è una donna dal carattere passionale.
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di Aldo de Benedetti
Compagnia: Compagnia teatrale San Ginesio