Disokkupati
Stagione amatoriale
28 Novembre 2009
21:15
di P. Carassai
Regia: G. Salvucci
Compagnia: Gruppo dialettale Leonina
Regia: G. Salvucci
Compagnia: Gruppo dialettale Leonina
Per informazioni e prenotazioni rivolgersi al numero 0733-652056
Ovvero: quando è il popolo a creare il proprio dittatore - Lucky e Pozzo sono due vagabondi allacciati da un legame indissolubile: una corda che regge in mano Pozzo e che circonda come un cappio il collo di Lucky, una sorta di bestia da soma che trascina il suo padrone lungo le desolate lande della terra, vivendo degli scarti lasciati da Pozzo lungo la strada. Ma il loro legame va oltre quello materiale. Pozzo apparentemente è colui che comanda, ordina, che viene condotto come un imperatore, che esterna i propri pensieri, Lucky è invece colui che ubbidisce, colui che si attiva solamente dietro indicazione, è uno knuk, una moderna versione del buffone medievale, un servo utile solamente a servire il proprio padrone.
Rinviato a data da destinarsi
Commedia in due atti. Un classico del teatro dialettale. Lo spettacolo di Dante Cecchi riporterà tutti indietro di almeno 50 anni, quando il posto fisso era l'aspirazione di tanti e un impiego al Comune era visto come la sicurezza di una vita tranquilla senza sorprese. La preparazione di un figlio che aspira ad entrare come impiegato presso il locale Municipio mette in subbuglio tutta la famiglia, con momenti di trepidazione, angoscia, esaltazione e orgoglio per tutti i parenti. Il cambiamento epocale di tanta gente che lavora la terra e che pian piano prepara i figli ad una vita più tranquilla e più sicura dal lato economico è un lontano ricordo, ma questi testi teatrali sono testimonianza di come eravamo.
Atto unico del 1923, tratto dalla novella "La morte addosso", lo spettacolo è una riflessione originale sul testo e sulle possibilità della messinscena. Il protagonista (Edoardo Ripani) conosce il destino di morte che lo attende, a causa di un epitelioma, che egli definisce, con amara ironia, un fiore che la morte, passando, gli "ha ficcato" in bocca. Sarà l'avventore (Matteo Ripari) a fornire il pretesto per una disperata riflessione sul senso della vita e del suo inevitabile volgere al termine.
Il concerto, dedicato alla regina delle interpreti femminili, è in realtà un omaggio a tutta la canzone d’autore: protagonisti di questo evento speciale Eva Cortès, splendida voce, astro del Latin jazz e Philippe Baden Powell, figlio d’arte candidato a diventare una delle figure più interessanti della musica colta contemporanea, pianista e arrangiatore di molti artisti brasiliani, fra cui Maria Bethânia e Airto Moreira. Una serata accarezzata dalle splendide canzoni di Edith Piaf e dalle strofe degli chansonnier, che tuttavia scivolano sorprendentemente in swing eleganti e ritmiche sincopate, irrompendo in altri stili, ascoltati su altre latitudini. Sul palco, una inedita band multietnica (HONDURAS-SPAGNA-FRANCIA-BRASILE), sopraffina espressione di sonorità vissute aldilà e aldiquà dell’oceano atlantico. Serata d’autore.
UNICA DATA PER LE MARCHE
…è uno spettacolo interattivo, un grande gioco, una grande festa della partecipazione e del divertimento, il pubblico è il delegato del settimo congresso nazionale dell’ALCI (Associazione Lupi Cattivi d’Italia) che si celebra proprio in quel teatro e in quel momento, congresso che dovrà eleggere il nuovo presidente. Tra improbabili candidati, inni nazionali, proclami, bandierine, dirette televisive e quant’altro, accade che i cacciatori individuano il luogo e fanno irruzione…il resto ve lo lasciamo immaginare.
da Andrea da Barberino (1409) e dalle leggende dei Monti Sibillini. Su una scena cosparsa di barattoli, ruote di bicicletta, marmitte, comignoli e ferri vecchi di ogni genere, il racconto diventa teatro, la parola fonte inesauribile di immagini e di emozioni, e con questi semplicissimi ingredienti ogni volta, senza che nessuno se ne accorga, vive la magia e l’incanto del teatro. Lo spettacolo segue le tracce del romanzo ed è realizzato secondo un’originale reinvenzione dell’arte dei cantastorie. Un attore racconta, rappresenta, canta ed evoca con l’ausilio di particolarissimi oggetti una storia appassionante. Lo fa alla maniera in cui forse lo avrebbe fatto nella città di Barberino quel tale Andrea che attorniano dalla gente recitava le prose del suo libro. Lo fa nel consapevole intento di riprendere un’antica e mai scomparsa arte, quella del narrare.
Volto popolare del cinema e della televisione, Santamaria si confronta con uno dei personaggi più enigmatici e affascinanti del teatro di Koltès. Una notte nel quartiere parigino di Rue St. Denis, popolato di balordi, puttane, spacciatori e truffatori. Tra questi un uomo sembra cercare qualcosa: forse ha solo bisogno di parlare e vuole compagnia, ma la sua solitudine è tanto misteriosa quanto seducente e pericolosa. Se ti cattura, non avrai scampo.
“Essere stranieri. Abbordare un nuovo e giovane amico sotto la pioggia. Avere in cuore una ragazza notturna, un ectoplasma da lungofiume. Odiare gli specchi. Amare le puttane matte…”. Una partitura rigorosa tra la parola metaforica che diventa tangibile e il corpo che non può evitare di esistere in ogni attimo. Senza respiro. Uno straniero che cerca di riconoscersi in un mondo diverso dove emergono il ricordo, la nostalgia, la rabbia… la pioggia come elemento simbolico che ritorna sempre. Ho pensato di ricreare un mondo “notturno” attraverso immagini video proiettate, una vera e propria istallazione virtuale che restituisce un senso di visionarietà allo spettacolo. Un viaggio di parole e gesti che trattengono nell’aria la poetica di Koltès. Juan Diego Puerta Lopez
Commedia in tre atti- Note sull’autore. Alba Piatti è una donna con grandi qualità e capacità professionali, ha ricoperto molti ruoli nel campo teatrale e non solo; ha partecipato, come attrice, ai film di successo. Ha presentato spettacoli allo Sferisterio.
I preparativi per le nozze di Teseo ed Ippolita sono turbati dai contrasti tra i quattro innamorati Lisandro, Ermia, Demetrio ed Elena, le cui inclinazioni non corrispondono ai matrimoni cui sono destinati. Nel frattempo una improbabile compagnia di dilettanti sta preparando una commedia da presentare come omaggio alle nozze dei nobili Teseo ed Ippolita. I contrasti tra gli amanti e la ricerca di tranquillità per le prove degli attori portano tutti i protagonisti a darsi appuntamento nel bosco al limite della città. Ma si tratta di un bosco incantato dove i contrasti tra il re degli elfi e la regina delle fate provocano un turbine di apparizioni e sorprese, in una notte in cui nessuno riconosce più se stesso.
Commedia interattiva - In italiano la parola "collaudo" significa: "serie di prove e di operazioni atte a controllare e ad accertare che un materiale, un'apparecchiatura, un'opera, un oggetto rispondano alle caratteristiche dichiarate in precise clausole o siano conformi a determinate norme". Il "collaudo", dunque, è un'operazione tanto iniziale, di sperimentazione, quanto finale, di messa a punto. L'autore usa questo termine come parola magica per animare lo spettacolo.