Per informazioni e prenotazioni:
I biglietti potranno essere prenotati per telefono 0737-781830 oppure on-line nei due giorni antecedenti quello dello spettacolo, esclusi i festivi con orario 17/19 e nel giorno dello spettacolo con orario 18/21. La prenotazione telefonica o on line deve essere confermata con il ritiro del biglietto entro le ore 19,00 del giorno dello spettacolo.
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Lo spettacolo, rivisitato e attualizzato, vuole essere una riflessione sui temi della tragedia: la condizione di straniera in una cultura diversa da quella di provenienza, il rapporto tra potere e affetti, il conflitto tra istinto e razionalità, le conseguenze dell’amore e dei gesti estremi.Medea, straniera a Corinto, viene tradita dal marito, che sposerà la figlia di Creonte, re della città, per motivi politici e di potere. Donna che si sente isolata e sola in un paese straniero, abbandonata dal marito, condannata dagli stessi abitanti, sceglie una strada estrema per far pesare sul padre la colpa di quello che avverrà. Tutti questi temi elaborati dagli stessi attori in un lungo processo di riscrittura personale, hanno portato alla creazione di una storia dei nostri giorni, dove la realtà dell’immigrazione e della solitudine, si mescola a quella dei rapporti familiari sgretolati dalla ricerca di potere e di prestigio. Sullo sfondo di questo intreccio, ma che lo attraversa continuamente, la condizione umana di Medea, costretta a confrontarsi con la propria indole e il proprio istinto: istinto di donna ferita, umiliata, abbandonata, ma onsapevole di una scelta estrema: la rinuncia ai figli. Lo spettacolo presenta storie che si incrociano tra racconti e dialoghi intensi, ma si avvale anche di immagini legate al movimento ed al ritmo dei corpi, all’uso di oggetti quotidiani, alla creazione di atmosfere e suggestioni attraverso l’impatto musicale, in una inesorabile e costante inerzia verso l’atto estremo e di non ritorno. Uno spettacolo originale, che crea il giusto clima per affrontare un lavoro così intenso e duro come quello di Medea, madre, sposa e straniera in un mondo non suo.
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con Francesco Mantonelli, Giulia Mosciatti, Katia Rocchegiani, Laila Rocchegiani, Maria Letizia Di Palma, Nazzareno Cannella
Compagnia: Ruvido Teatro

Spattacolo di Tango argentino. Musica dal vivo. Musica e tango allo stato puro. Strepitosi gli interpreti. Da una parte la musica dal vivo di un sestetto e dall’altra il tango virtuosistico e appassionante di Walter Cardozo y Margarita Klurfan, Silvina Diana Agüera y Roberto Sebastián Romero. Alma de tango porta lo spettatore ad immergersi nelle atmosfere sensuali delle milonghe di Baires, negli ambienti fumosi del tango, lungo le strade dei barrios argentini. Nunca antes de la medianoche, mai prima di mezzanotte...Questo è i l detto dei milongueri…
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Compagnia: Naturalis Labor

“Un lavoro audacissimo”. Pensaci, Giacomino!, la commedia scritta per Angelo Musco,che ci fa divertire nel guardare da vicino legami familiari paradossali e tumultuose relazioni con un perbenismo di facciata. Commedia morale dunque, umoristica ma anche grottesca, con un personaggio che sembra voler affrontare l’ipocrisia del mondo senza la maschera di un ruolo sociale, quello di marito, perché di questo ruolo si libera subito, dichiarando di non volerlo essere. Ma a guardar bene… attraverso questo testo apparentemente comico e irriverente la nostra attenzione si può focalizzare allora sulla famiglia e sugli squilibri che possono esplodere al suo
interno, scaraventandoci in un’attualità drammatica e agghiacciante, che ci coinvolge tutti e ci fa riflettere sugli aspetti diametralmente opposti della violenza e del rispetto.
Continua...di L. Pirandello
con Enzo Vetrano, Eleonora Giua, Giuliano Brunazzi, Giovanni Moschella,
Margherita Smedile, Ester Cucinotti
Regia: Enzo Vetrano e Stefano Randisi
Compagnia: Teatro Stabile di Sardegna / Diablogues

Ovvero avventura teatrale di una gran donna, tre grandi e un grande libro (con tutto lo scompiglio che seguì). Immaginatevi una donna formidabile. Il suo nome è Augustine. Questa donna è un terremoto di invenzioni, uno scrigno di trovate: ogni momento ne tira fuori una. Forse perché un tempo faceva l’attrice sui palcoscenici più malfamati del 1700 parigino. Ora, immaginatevi che questo portento di donna finisca dentro una storia mille volte più grande di lei. Più precisamente: immaginatevi che finisca in un triangolo impazzito fra tre signori di mezza età non proprio sconosciuti, di nome Denis Diderot, Jean Jacques Rousseau e lo splendido Voltaire.
Immaginatevi uno spettacolo colorato. Coloratissimo. Un susseguirsi di scene incalzanti dove si rincorrono duelli di battute spietate senza un attimo di tregua. Ma in questa favola-avventura di pieno Settecento fra filosofi e parrucche c’è molto che ci riguarda da vicino: dalla libertà di pensiero al riscatto femminile, dalla lotta contro le guerre ingiuste fino all’integralismo religioso. D’altra parte sono questi i temi del “Candido”. E chi non è d’accordo, se la prenda con Voltaire.
(Sergio Fantoni)
Continua...di da Voltaire
con Ottavia Piccolo, Vittorio Viviani, Massimiliano Giovanetti, Natalia Magni, Francesca Farcomeni, Desireé Giorgetti, Alessandro Pazzi
Regia: Sergio Fantoni
da “Memorie di Adriano” di Margherite Yourcenar. Un percorso attorale e letterario tra le Memorie di Adriano e le memorie di Albertazzi su Adriano. Albertazzi ripercorre tutte le tappe del suo Adriano, ricordando i momenti più significativi di un viaggio che da più di centinaia di volte inizia e mai si esaurisce. Le emozioni, i sospiri, le immagini di una voce eterna scrutata dall’anima più intima del suo molecolare interprete. Un allestimento semplice come lo spazio della memoria, i ricordi scanditi e cullati dalle nenie.
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con e di Giorgio Albertazzid
Compagnia: Giga spettacoli

Dal 2001 «Le ultime lune» torna in scena per una precisa scelta del suo autore il quale, assumendosi anche la responsabilità della regia e presentando per la prima volta il testo nella sua versione integrale, lo affida alla genialità di un altro grande interprete come Gianrico Tedeschi. Dopo più di trecento repliche e successo in molti teatri, a grande richiesta lo spettacolo viene ripreso. Una «commedia-drammatica» che racconta la storia di un uomo molto vecchio che aspetta nella stanza che il figlio torni dall'ufficio per accompagnarlo in una casa di riposo per anziani. Ascolta Bach a parla con la moglie anzi, con il suo ricordo, dal momento che lei è morta molti anni prima. Parlano della vecchiaia, della morte, dell'amore che li ha uniti. All'arrivo del figlio comincia tra i due uomini una schermaglia verbale intessuta di rancori e di piccole crudeltà, ma che a tratti si allenta di irresistibili tregue di dolcezza. Il primo tempo si conclude con il vecchio che lascia per sempre la sua stanza e il ricordo della moglie. Nel secondo tempo il vecchio è nella casa di riposo: sono passati alcuni anni, lui è solo in scena, con una sedia, un album di vecchie fotografie e una piantina di basilico in un vaso di latta. Il racconto della vita quotidiana all'Istituto si mescola con i ricordi del suo passato e con una serena dichiarazione di resa alla morte.
Continua...di Furio Bordon
con Gianrico Tedeschi
Compagnia: Ass.ne Artisti Associati
Storie su Enrico Mattei - “Enrico Mattei è, senza dubbio, l'uomo più potente d'Italia. Non esiste città, paese, villaggio, strada che non siano presidiati dai distributori di benzina del Cane Nero: attraverso questi "blocchi" stabili, il signore del cane nero è in grado di controllare qualsiasi spostamento di uomini o cose». Così Giovanni Guareschi parlava di Enrico Mattei, personaggio chiave della storia economica e culturale del nostro paese, dal dopoguerra al 1962, anno della sua tragica fine. Lo spettacolo viene riproposto in una nuova edizione, dopo la prima, nata dalla collaborazione tra ENI e Piccolo Teatro e ideata da Laura Curino in occasione del centenario della nascita di Mattei.
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con e di: Laura Curino
Regia: Gabriele Vacis
Compagnia: Teatro Stabile di Torino - Piccolo Teatro di Milano
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Quest'opera teatrale ci presenta la storia di una famiglia nobile e ricca che, col passare del tempo, sperpera la maggior parte dei suoi beni, riducendosi a dover abbandonare anche la bellissima dimora avita. La madre di famiglia è una scialaquatrice di denaro per un misto di magnanimità verso gli altri e incomprensione totale del valore dei soldi. Il fratello, invece, si contenta di continuare la sua vita, appassionato fino alla fissazione del biliardo, amante della mondanità, inetto al lavoro, più per leggerezza di pensiero che per reali inibizioni.
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Regia: Fabio Bonso
Compagnia: Ruvidoteatro Produzioni

Micheli ancora una volta concentra la sua riflessione sul concetto di "unità d'Italia", "patria" ed "identità Nazionale", come spiegato dalla nota di accompagnamento dello spettacolo:"L'Italia sta per festeggiare i 150 anni della sua Unità.Quale miglior occasione per riflettere sugli aspetti del nostro costume e del nostro carattere nazionale che, malgrado il passare dei secoli, non sembrano cambiati e puntualmente si ripropongono. E, dato che l'ironia è, di tutte le riflessioni, la più acuta ed efficace, e il teatro il luogo perfetto per significare la propria identità, Micheli e Solenghi, con la complicità di due amici, di buone riletture e di sfiziose canzoni, propongono Italiani si nasce. E postillano “e noi lo nacquimo”, implicito omaggio al genere del varietà teatrale che, stagionato almeno quanto “l'Unità Nazionale”, rimane a tutt’oggi una ispirazione irresistibile. L'azzardo non è quello della rievocazione nostalgica, bensì del raccontare con l’occhio critico di oggi il carattere degli italiani nel tempo.
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con e di Maurizio Micheli, Tullio Solenghi e Disegni, Mirabella
Regia: Marcello Cotugno