
Maurizio Crozza ritorna in teatro con un nuovo spettacolo, Fenomeni, che ha al centro il nostro paese, i suoi protagonisti e le sue vittime. Una fenomenologia contemporanea graffiante e mutevole che segue, giorno per giorno, l’evolversi malinconico delle notizie. Monologhi, musiche, personaggi celebri e non, in un affollarsi di storie che raccontano un’Italia che non vedremo mai in televisione.
“Siamo un paese di “fenomeni”. Riusciamo a fare solo le cose difficili… le cose facili ci annoiano…
Continua...di Maurizio Crozza, Federico Taddia

Una donna si avvicina e chiede a qualcuno di leggerle i cartelli sui quali è scritto fittasi e vendesi. La donna è analfabeta. Qualcuno gli risponde che "al giorno d'oggi voi siete una rarità, ma durante la guerra c'era tanta gente che non sapeva leggere. E tanti andavano al cinema Iris di Porta Pia da mio nonno Giulio per farsi leggere i proclami dei tedeschi sui giornali". Il 25 marzo del '44 se ne fanno leggere uno che annuncia la morte di 320 persone: è l'eccidio delle Fosse Ardeatine. "Questa dell'Ardeatine è una storia che uno potrebbe raccontarla in un minuto o in una settimana". È una storia che comincia alla fine dell'ottocento, quando Roma diventa capitale e continua negli anni in cui si costruiscono le borgate, continua con la guerra in Africa e in Spagna, con le leggi razziste del '38, con la seconda guerra, fino al bombardamento di San Lorenzo, fino all'8 settembre. È la storia dell'occupazione che non finisce con la liberazione di Roma. È la storia degli uomini sepolti da tonnellate di terra in una cava sull'Ardeatina e delle donne che li vanno a cercare, delle mogli che lavorano negli anni '50 e dei figli e dei nipoti che quella storia ancora la raccontano.
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con e di Ascanio Celestini
Pinocchio, uno dei più grandi musical mai realizzati in Italia, dopo aver incantato oltre 350.000 spettatori di ogni età con un allestimento colossale in stile Broadway, torna in scena nei teatri italiani in autunno.
Lo spettacolo in agosto sarà rappresentato in lingua originale all’Opera Theatre dell’Arts Center di Seoul: uno dei simboli italiani più conosciuti nel mondo potrà essere applaudito anche dal pubblico coreano, nella nuova versione del musical, adattata a una platea internazionale dal regista Saverio Marconi.
La stampa ha accolto con entusiasmo lo spettacolo sin dal suo debutto nel marzo 2003, definendolo come la più grande produzione italiana di sempre; una grande occasione, quindi, per chi ancora non l’ha visto e per i tanti fans, di tuffarsi nel magico mondo del burattino più famoso e scoprire, così, la poesia del teatrino di Mangiafuoco, le gags di Gatto e Volpe, la magia di Turchina, il ritmo esplosivo del paese dei Balocchi e tutti i personaggi che animano questa meravigliosa storia.
Pinocchio è un musical che diverte e commuove, sorprende con grandiosi effetti speciali, spettacolari cambi scena e coloratissimi costumi, trascina con balletti e canzoni che restano nel cuore, per oltre due ore di spettacolo dal ritmo travolgente.
Continua...di Saverio Marconi
Compagnia: Compagnia della Rancia
Teatro per Ragazzi

In scena una mamma , un papà , una bambina e soprattutto il passato che si confronta con il futuro attraverso il divenire., il crescere ed il trasformarsi. Una lotta per conquistare ciò che è stato perduto e che deve essere riconquistato: il fuoco. Una vicenda che nei suoi differenti passaggi e situazioni evoca aspetti significativi di fiabe conosciute. La fiaba è una metafora della vita che se ben tramandata di generazione in generazione può servire a migliorare la nostra crescita e il nostro divenire grandi. Ma ciò costa fatica e sacrificio e le fiabe ci insegnano che per non essere mangiati bisogna correre, fare attenzione a non smarrirsi dentro le foreste e, soprattutto raggiungere il centro di ogni cosa.
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Compagnia: Nautai Teatro (Parma)
Teatro per Ragazzi

C’è una stanza : quella di Wendy e degli altri bambini dove a volte c’è anche una mamma che racconta storie. Lì tutto è caldo, protetto, rassicurante….forse un po’ monotono. Di fuori al contrario c’è il mondo di Peter: senza obblighi, senza regole pesanti, pieno di cose e di esseri strani e suggestivi, tutti inafferrabili ed incosnsistenti, perché forse la fantasia e l’infanzia sono proprio così. C’è il paese di Peter e degli altri “bambini perduti” : un paese che esiste solo perché lo si vuole raccontare e perché si ha voglia di vederlo. Un paese che, al contrario di quanto si potrebbe pensare, non è poi così “ampio ed esteso, con seccanti distanze tra un’avventura e l’altra”. C’è infine una finestra dove Peter vola per “predare” storie, così come fanno le rondini che, a tale scopo, nidificano sui cornicioni delle case. Una finestra attraverso la quale entrano ed escono: fate, bambini, sorrisi strappati, baci non dati, occhi sgranati, voglie, paure, sogni, speranze e tutti quei pensieri, così leggeri, che ti sollevano dolcemente nell’aria e ti fanno volare.
Continua...di J.M. Barrie
Compagnia: Teatro del Canguro

Fra le tante commedie che sto recitando da più di 30 anni, da quando cioè ho una mia Compagnia (nei primi 10 anni assieme a mio fratello Aldo e poi da solo), non saprei proprio dire quale sia quella che è piaciuta di più al pubblico. Ho ricevuto nel 1999 l’ambito premio “Renato Simoni” la cui motivazione fra l’altro dice: sempre più forti e quasi esclusivi con il sopraggiungere della maturità, si sono fatti in lui l’impegno e la responsabilità di “Custode della grande tradizione attorale napoletana”. Ed ecco quindi la mirabile serie di spettacoli destinati a restaurare un repertorio otto-novecentesco con accento nobile da Scarpetta a Curcio, e a mantenere vivo nella coscienza e nel cuore degli spettatori, con un marchio costante e inconfondibile di intelligenza critico-storica, il patrimonio di questo meraviglioso repertorio.
Continua...di Armando Curcio
Regia: Carlo Giuffrè
Compagnia: Diana OR.I.S.
Teatro per Ragazzi

Mignolina è una bambina minuscola nata da una pianta. L’artefice della sua nascita, nella fiaba di Andersen, è una strega. Nello spettacolo sarà il professor Cerebris, uno scienziato un po’ sbadato che dimentica di mettere la crescina, una sostanza fondamentale per il suo esperimento. Mignolina non viene abbandonata dal suo creatore, ma i due conducono vite separate: Mignolina vive in un giardino creato apposta per lei da uno scienziato; cerebris vive nel suo studio e attraverso una telecamera monitorizza la bambina, i suoi progressi e le sue capacità, certo del fatto che il suo esperimento, nonostante l’errore iniziale, lo renderà celebre. Il rapporto si complica quando Mignolina scopre un mondo nuovo fuori dal giardino, pieno di roba animata come lei: rospi, pesci, maggiolini…. Chi è Cerebris? E soprattutto chi è Mignolina? A queste domande la bambina cerca di dare una risposta fino ad arrivare alla consapevolezza non solo di ciò che è ma anche di ciò che vorrebbe essere: una ballerina.
Continua...di Valentina Renzulli e Beatrice Ripoli
Compagnia: Fortemaggiore Teatro Stabile d’Innovazione
Teatro per Ragazzi
La diversità spiegata ai bambini.
Dall’attenta analisi di Marco Aime, fine e curioso antropologo, nasce un percorso di conoscenza e di informazione sulla diversità dedicato ai più piccoli. Un monologo che attraverso storie di paesi vicini e lontani vuole far comprendere ed accettare l’importanza della diversità. Proseguendo il percorso iniziato con il “razzismo spiegato a Lucia” che ha riscosso in questi anni molti successi, vogliamo, con questa nuova produzione, cercare di rispondere ad una problematica sempre più attuale: accettare chi è diverso da noi. Partendo perciò da riferimenti antropologici, con oggettività, vengono analizzate le diversità, al fine di ribadire una volta per tutte che tutti siamo diversi e che ciò è molto bello.
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Compagnia: Teatro dell’Archivolto
Teatro per Ragazzi

Piccolo è un burattino molto….piccolo, che vive in un mondo tutto da inventare, riempire, colorare e completare. Con Piccolo gioca un “grande”, Mimmo, un po’ buono e un po’ cattivo, un po’ simpatico e un po’ no, che ogni tanto non resiste alla tentazione di dimostrarsi più forte dell’altro. Così tra piccole ripicche, fastidiosi dispetti e momenti di serenità, i due saranno uniti da un rapporto indissolubile, a volte pacifico e tranquillo, a volte burrascoso e tormentato.
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Compagnia: Teatro del Canguro

Con Platonov si è rinnovato il sodalizio artistico tra il regista Nanni Garella e l’attore Alessandro Haber che dà prova della sua grande sensibilità per i personaggi cechoviani, dopo aver già interpretato nel 2004 uno Zio Vanja sanguigno e passionale, prima tappa di un percorso di rivisitazione scenica e drammaturgica condotto da Nanni Garella sull’opera di Cechov.
In quest’opera giovanile senza titolo del 1880-1881 – etichettata successivamente dai critici come Platònov – Cechov fa emergere quella contrapposizione tra due mondi, la nobiltà e la borghesia mercantile, che riapparirà nelle opere maggiori. Ritrovata un paio di decenni dopo la morte dell’autore che aveva lasciato accenni a un lavoro forse perduto o che aveva intenzione di distruggere, è stata pubblicata postuma nel 1923. Un testo incompiuto, sebbene «incompiuto per eccesso di materia», come ha sottolineato il regista Nanni Garella, che insieme alla studiosa Nina Tchechovskaja ha realizzato la versione italiana del dramma con un ampia riduzione e adattamento drammaturgico.
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con Alessandro Haber, Susanna Marcomeni
Regia: Nanni Garella

Dal palcoscenico del Teatro India di Roma torna Molto rumore per nulla la celebre commedia shakespeariana che è l’esito di un laboratorio teatrale tenuto da Gabriele Lavia con una ventina di giovani attori. Affidare l’apertura della stagione ad un’esperienza laboratoriale è il primo segno dell’attenzione alle nuove generazioni e al teatro di domani che il programma di India si è dato come direttrice fondamentale della sua programmazione.
In questa commedia, come sostiene Gabriele Lavia, sono contenuti alcuni temi chiave del teatro shakespeariano, in primo luogo il dilemma esistenziale tra l’essere e l’apparire, il tema del doppio, dello specchio, della maschera. Dov’è la verità? In ciò che è, in ciò che si deve o in ciò che appare?
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con Pietro Biondi, Lorenzo Lavia, Giorgia Salari, Francesco Bonomo
Regia: e scene Gabriele Lavia
Compagnia: Teatro di Roma – Compagnia Lavia Anagni
Teatro per Ragazzi

C’era una volta una bambina che abitava in una casa molto carina. La bambina amava disegnare e quello che disegnava alle volte iniziava a muoversi, come fosse vivo. Un albero, un tavolo, un semino, un fiore. E non erano le uniche cose che in quella casa prendevano vita: al cavalluccio a dondolo della bimba una notte erano spuntate le ali, e così Gerolamo, il suo orsetto, ci era salito sopra , e assieme avevano preso il volo su, su nel cielo, fino alla luna…..l’unico problema di quella casa un po’ magica è che non c’era il tetto. A dire il vero non c’era neanche la cucina, e nemmeno il pavimento. Ma era una casa proprio bella, bella davvero. E stava in via dei Matti numero zero. Era vicina a dove facevano la fiera, dove una volta un babbo un po’ distratto era andato di corsa per cercare qualcosa da regalare alla figlia il giorno del suo compleanno. Alla fiera vendevano di tutto: acqua, gatti, fuoco, bastoni….ma quel babbo, con i due soldi che aveva, scelse di comprare per la sua bimba un topolino………..
(spettacolo riservato alle scuole 3-8 anni)Continua...di e regista Sante Maurizi
con Daniela Cossiga
Compagnia: Cartacantastorie

“Essere stranieri. Abbordare un nuovo e giovane amico sotto la pioggia. Avere in cuore una ragazza notturna, un ectoplasma da lungofiume. Odiare gli specchi. Amare le puttane matte…”
Una partitura rigorosa tra la parola metaforica che diventa tangibile e il corpo che non può evitare di esistere in ogni attimo. Senza respiro. Uno straniero che cerca di riconoscersi in un mondo diverso dove emergono il ricordo, la nostalgia, la rabbia… la pioggia come elemento simbolico che ritorna sempre.
Ho pensato di ricreare un mondo “notturno” attraverso immagini video proiettate, una vera e propria istallazione virtuale che restituisce un senso di visionarietà allo spettacolo. Un viaggio di parole e gesti che trattengono nell’aria la poetica di Koltès.
Continua...di Bernard Marie Koltès
con Claudio Santamaria
Regia: Juan Diego Puerta Lopez
Compagnia: Nuovo Teatro diretto da Marco Balsamo
Teatro per Ragazzi

Un mercante, padre di tre figlie, si smarrisce nel bosco, di ritorno da uno sfortunato viaggio d’affari. Trova rifugio nel palazzo della Bestia, un essere orribile, metà uomo e metà belva. Qui cerca di rubare una rosa e per questo la Bestia lo minaccia di morte. L’unica sua possibilità di salvezza è che sia una delle sue figlie a morire al suo posto. La più bella delle tre figlie accetta il sacrificio e si reca al palazzo. Ma andrà incontro ad un altro destino…………….
Continua...di M.me Leprince de Beaumont (fonte)
Compagnia: Il Baule volante
Teatro per Ragazzi
(spettacolo riservato alle scuole 6-10 anni) Perché stanno scomparendo le api? Poco male, pensano alcuni, vorrà dire che si farà a meno del miele. Ma la questione nonè così semplice. Le api sono le principali responsabili dell’impollinazione di centinaia di specie di piante, sia coltivate che selvatiche. Niente api, niente impollinazione, con conseguenze non solo sulla flora ma sull’intero ecosistema – e quindi anche sulla nostra esistenza. “Se l’ape scoparisse dalla faccia della terra, all’uomo non resterebbero che quattro anni di vita”. L’entrata dell’alveare è la porta dietro la quale si apre un viaggio poetico durante il quale non si trovano facili risposte, ma si scopre la incredibile complessità che governa l’equilibrio della vita sulla terra. Quel magnifico e delicato pianeta dove un battito delle ali di farfalla in Brasile può scatenare un tornado in Texas come scoprì Edward Lorenz nel 1979. Piccole storie di animali e piccole storie di persone costruiscono un mosaico fatto di teleracconti e comicità, di narrazione e di azione, che coinvolge i piccoli e grandi spettatori, attraverso piccoli squarci di stupore e di provocazione.
Continua...di Carlo Precotto e Titino Carrara
con Carlo Precotto e Matteo Balbo
Compagnia: La Piccionaia

Paracasoscia. Hip Hopera! è uno spettacolo arguto ed autoironico che rivisita lo splendido patrimonio lirico nazionale, soprattutto verdiano e rossiniano, con un linguaggio giovane, frizzante, contestuale, tanto energico e vigoroso, quanto sottile e delicato, come le voci liriche rispettivamente maschili o femminili sanno essere.
Un modo nuovo ed estremamente moderno di avvicinarsi all’opera sia da parte del coreografo Enzo Celli che della compagnia Botega che ne interpretano il linguaggio, e soprattutto di far avvicinare al repertorio lirico italiano il target giovanile.
Paracasoscia (tradotto dal dialetto ‘sembra che soffi’) è un carosello delle arie celebri, appunto, che dal mondo della lirica ’soffiano’ verso il pubblico travolgendolo con un linguaggio contaminato tra danza, break dance, acrobatica e arti circensi, fuse tra loro in un gioco semi serio.
Paracasoscia vuol giocare con le nostre tradizioni ‘soffiando via’ il peso del tempo.
Continua...
con Enzo Celli, Federica Angelozzi, Michele Baldi, Mattia De Virgiliis
Compagnia: Compagnia Botega
Teatro per Ragazzi
(spettacolo riservato alle scuole 9-14 anni) Quella sera faceva un freddo terribile; stava nevicando e cominciava a fare buio; era la sera dell’ultimo dell’anno, la sera dei grandi festeggiamenti….in mezzo al freddo e all’oscurità una bambina piccola camminava per la strada, senza berretto in testa e con i piedi nudi….” Così inizia la celebre favola, una favola che parla di povertà, di infanzia e di strada. Di un mondo fuori, ricco e indifferente, e di un mondo dentro, fatto di solitudine, sogni e sentimenti laceranti. E di una nonna in cielo che salva la piccola richiamandola a sé. Rachid, Alì, giovani marocchini e Sladiza, ragazza-bambina sono i tre interpreti della fiaba che racconta di piccoli stranieri protagonisti di nuove migrazioni e di antichi nomadismi, che spesso nascondono anche tristi sfruttamenti inseguendo un futuro migliore.
Continua...di Giovanna Facciolo e Mariachiara Raviola
Compagnia: I Teatrini
Teatro per Ragazzi
(spettacolo riservato alle scuole 3-8 anni) Pik e Nik, due bizzarri personaggi che provengono da “mondi” diversi s’incontrano casualmente. I due sono diametralmente opposti: qunato l’uno è confusionario e pasticcione, tanto l’altro è preciso e ordinato, quanto l’uno è particolarmente veloce, tanto l’altro è esasperatamente lento. Dopo un timido approccio l’incontro tra i due è inevitabile. Pik e Nik imparano a conoscersi e ad accettarsi, ma iniziano anche a combinare una serie di guai che entrambi, in verità, vivono come una grande avventura. Ma come spesso capita nelle grandi avventure, anche qui il pericolo è in agguato: un indomabile mostro, frutto dei loro stessi pasticci è in agguato!…………
Continua...
con Rebecca Murgi – Loretta Antonella
Compagnia: Teatro del Canguro