Stagione 08-09
Recanati - Teatro Persiani
Per informazioni e prenotazioni:

I biglietti potranno essere prenotati nella biglietteria del teatro tre giorni prima di ogni spettacolo esclusa la domenica dalle 17 alle 20 e nei giorni di rappresentazione dalle ore 17 ad inizio spettacolo telefonando al numero 071-7579445 oppure al numero 339-7396762.


Sola me ne vo

28 Novembre 2008
21:00
29 Novembre 2008
21:00
30 Novembre 2008
17:00
La vita è un po’ come uno spettacolo teatrale che si può raccontare in tanti modi diversi. E Sola me ne vo è un po’ il racconto di una vita con le sue mille facce diverse e contrapposte. Mariangela Melato si racconta come è e come le piacerebbe essere. Uno spettacolo gioioso in cui si mescolano sensibilità, ironia, ricordi, fantasie un one woman show: con la leggerezza e l’incisività di un’artista che ama sperimentarsi. Confessarsi in scena è come il richiamo del serpente per molti attori e attrici. Per Mariangela Melato è una specie di vacanza…. Non senza fatica, naturalmente… ma anche questo fa parte del gioco e garantisce il divertimento.
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di Vincenzo Cerami, Riccardo Cassini, Mariangela Melato, Giampiero Solari
con Mariangela Melato
Regia: Giampiero Solari

Vita di Galileo

6 Dicembre 2008
21:00
7 Dicembre 2008
21:00
Nell’anno del cinquantenario di Bertolt Brecht, Franco Branciaroli, diretto da Antonio Calenda, è Galileo in Vita di Galileo, opera culmine della produzione brechtiana, “testamento spirituale” la cui sconcertante attualità diviene strumento, come già intuì Strehler nell’allestimento del 1963 con Tino Buazzelli, per interpretare le ombre e le contraddizioni del presente.Scrive il regista: “Brecht ci ha donato un testo presago, turbato dall’intuizione dei disastri che l’uso distorto della scienza avrebbe procurato all’umanità: oggi siamo noi quell’umanità”. E a rappresentarla è Franco Branciaroli che, in una scena-cosmo-mente in cui è resa visibile la piccolezza dell’uomo proporzionata all’immensità del cosmo, dà corpo e voce al dissidio che lacera lo scienziato, processato dalla Santa Inquisizione. Restare fedele a sé stesso, alla scienza, fino al sacrificio della vita, oppure salvarsi attraverso l’abiura? “Se gli uomini di scienza - sono parole di Brecht - non reagiscono all’intimidazione dei potenti egoisti e si limitano ad accumulare sapere per sapere, la scienza può rimanere fiaccata per sempre ed ogni nuova macchina non sarà che fonte di nuove tribolazioni per
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di Bertolt Brecht
con Franco Branciaroli, Lello Abate, Giancarlo Cortesi, Daniele Griggio, Giorgio Lanza, Lucia Ragni e con Alessandro Albertin, Giulia Beraldo, Tommaso Cardarelli, Emiliano Coltorti, Emanuele Fortunati, Greta Zamparini
Regia: Antonio Calenda

La storia della bambola abbandonata

13 Febbraio 2009
21:00
14 Febbraio 2009
21:00
15 Febbraio 2009
21:00
16 Febbraio 2009
21:00
17 Febbraio 2009
21:00
18 Febbraio 2009
21:00
19 Febbraio 2009
21:00
20 Febbraio 2009
21:00
21 Febbraio 2009
21:00
22 Febbraio 2009
21:00
Nata da un’idea di Giorgio Strehler, La storia della bambola abbandonata – rappresentata nella stagione 2007-2008 a Milano, Roma, Brindisi e Prato – vede in scena, accanto ad Andrea Jonasson e ad altri attori professionisti, bambini della scuola primaria preparati attraverso appositi laboratori teatrali. Lo spettacolo, dal forte impatto etico, pone una domanda fondamentale: le cose sono di chi le lavora, di chi le migliora, di chi le ama e le difende oppure di chi le ha ricevute senza aver fatto nulla per conquistarle? Paca e Lolita sono due bambine coetanee. Paca trova nell’immondizia una vecchia bambola malandata, gettata via dalla ricca e viziata Lolita. La prende con sé e, con l’aiuto di alcuni amici, la ripara. Lolita, indispettita nel vedere il vecchio giocattolo tornato come nuovo nelle mani di un’altra ragazzina, rivuole indietro la bambola. Come risolvere la lite?
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di Giorgio Strehler, da Bertolt Brecht e Alfonso Sastre
con Andrea Jonasson, Riccardo Ballerini, Chiara Claudi, Francesco Guidi, Camilla Zorzi
Regia: Giorgio Strehler, ripresa da Andrea Jonasson

Un certo Signor G

27 Febbraio 2009
21:00
28 Febbraio 2009
21:00
1 Marzo 2009
17:00
A quasi quarant’anni di distanza (Il signor G nasce nel 1970), il Teatro dell’Archivolto di Genova offre un’occasione per rileggere e rivisitare l’opera di Giorgio Gaber. Un certo signor G è un excursus, sotto l’attenta guida di Giorgio Gallione, nell’universo gaberiano, dalle prime esperienze teatrali, quelle di Dialogo tra un impegnato e un non so, Far finta di essere sani, Anche per oggi non si vola (tra il 1970 e il 1974), fino all’ultimo disco del 2003. Un viaggio-omaggio che procede per monologhi e melologhi, musiche e canzoni, inevitabilmente iscritto nella forma stilistica del ‘teatro canzone’, felice invenzione gaberiana, geniale strumento di decifrazione delle sfrangiature e delle nevrosi della contemporaneità. Neri Marcorè è il signor G, solo sul palcoscenico, accompagnato da due pianiste, Gloria Clemente e Vicky Schaetzinger, nell’elaborazione musicale, quasi concertistica, di Paolo Silvestri, a riscoprire un’opera, quella di Gaber e Luporini, da considerare ormai un “classico moderno”, riflessione, ironica e malinconica a un tempo, sul destino dell’uomo, smarrito tra contraddizioni, utopie e paure, solo, di fronte al paradosso di un’asfissiante normalità.
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con Neri Marcorè
Regia: Giorgio Gallione

Manca solo la domenica

21 Marzo 2009
17:00
22 Marzo 2009
21:00
Un nuovo debutto in teatro per l’attrice e regista Licia Maglietta. Una nuova tappa di un percorso che da qualche tempo ne indirizza la ricerca sulle possibilità di incarnare sul palcoscenico figure femminili mediate dalla grande letteratura d’ogni tempo e nazionalità. Donne scelte per la forza e l’intensità con cui le pagine ne restituiscono tratti e carattere, come nel caso di Borina, la protagonista della pièce intitolata Manca solo la domenica, personaggio tratto da un racconto di Silvana Grasso, pubblicato da Einaudi nel 2007 con il titolo Pazza è la luna. Ambientato in una Sicilia senza tempo, lo spettacolo porta in scena una figura insieme mitica e reale, che incarna l’esuberanza della vita, restituita non senza amarezza ma con sguardo sorridente e commosso. Nel romanzo, come pure in scena, si palesa la curiosa vicenda di questa donna, Borina, all’anagrafe Liboria Serrafalco sposata Liuzzo, immaginaria e devotissima vedova di sei defunti sconosciuti che sceglie per sé quali indimenticati mariti “adottivi”.
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di Silvana Grasso (da Pazza è la luna)
con Licia Maglietta, Vladimir Denissenkov
Regia: Licia Maglietta