Stagione 10-11
Montelupone - Teatro Nicola degli Angeli
Per informazioni e prenotazioni:

I biglietti possono essere prenotati e acquistati il giorno stesso di ogni spettacolo presso la Biglietteria del Teatro a partire dalle ore 18.00 o telefonicamente allo +39 0733 226 916. La sottoscrizione degli abbonamenti sarà possibile venerdì 2 dicembre 2011 dalle 16.00 alle 19.30 e sabato 3 dicembre dalle 10.30 alle 13.00.
Per informazioni: Ufficio Cultura del Comune di Montelupone, tel. +39 0733 224 930 7-317.


'Odradek in Amerika'

15 Dicembre 2010
21:30
Una rappresentazione d’autore dal titolo “Odradek in Amerika”, ispirato ad “America” di Franz Kafka. Lo spettacolo vuole rappresentare la condizione dell’artista, quella specie di destino che lo costringe a vivere nella necessità di spiegare la propria arte sapendo che il suo tentativo sarà comunque un fallimento: come un eterno straniero che cerca di farsi capire ma viene quasi sempre frainteso, sia per la propria difficoltà ad esprimersi, sia per la difficoltà degli altri ad ascoltare. Questa è la condizione di Karl Rossmann, il protagonista del romanzo di Kafka, che, da giovane emigrante, si trova continuamente a vivere episodi di incomprensione.
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con David Quintili, Lorenzo Bonaiuti e Francesca Rossi Brunori
Regia: David Quintili
Compagnia: Ecate Teatro

Capasciacqua

18 Dicembre 2010
21:30
Palmira, buffa e ridicola protagonista della pièce, è vittima della sua stupidità e di un clamoroso equivoco; si vede perciò costretta, “per volere divino”, a partecipare ad un originale provino teatrale. Il testo di Luciano Sartarelli e della stessa Confalone, che ne firma anche la regia, é completamente costruito sul personaggio di Capasciacqua e mette a frutto tutta la simpatia e l’estro dell’attrice, giocando sulla corda del divertimento, della parodia e del grottesco. Così, personaggi come l’intollerante e borioso regista, la mamma in fuga, l’attrice arrivista, il bizzarro vagabondo dai capelli “biondo pannocchia”, il critico “filosofo”, i rassegnati ed ignavi tecnici teatrali ed una madonnina dal singolare accento dialettale si avvicendano sul palco interagendo con la tenera e fanciullesca Palmira Portarapillo, regalando al pubblico settanta minuti di divertimento e di pura comicità.
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di Luciano Saltarelli
con Marina Confalone e Pino Strabioli

Pentapadre

15 Gennaio 2011
21:30
"Ebbene si signori, io ho cinque figli!!! Io sono pentapadre! Penta, nel senso che sono pentito!!!Ci sono sere che c'è più gente a casa mia che ai miei spettacoli, è un disastro!" Comincia da questa affermazione il nuovo spettacolo di Gianpiero Perone. Un uomo circondato da una marea di figli e accompagnato, nella complicata avventura che è la vita, da un essere mitologico mezzo donna e mezzo armadio a tre ante, sua moglie! Come farà il nostro eroe a sopravvivere ad una quotidianità in cui ogni bisogno è moltiplicato per sette? La scuola, l'apparecchio per i denti, la vita condominiale, il programma da guardare in tv, i vestitini per tutti...(senza considerare le difficoltà del rapporto di coppia!) La sola via di fuga resta la fantasia, unico rifugio in cui cercare riparo quando la realtà diventa troppo impegnativa. Solo nei sogni quest' uomo troverà riscatto trasformandosi, di volta in volta, in uno dei grandi personaggi che hanno accompagnato la nostra infanzia e la nostra vita da adulti e che tutti abbiamo sperato di essere almeno una volta: il principe azzurro, il cow boy, l'astronauta, Diabolik, il grande latin lover, un immenso genio creativo, un incredibile investigatore ecc ecc Lo spettacolo è strutturato in quadri che alternano personaggi creati e raccontati da una voce fuori campo spiazzante e dispettosa (come nel mondo delle fiabe sonore), a personaggi costruiti in maniera più classica con il loro campionario di cadenze, inflessioni, tic, costumi e camminate strane e divertenti. Il tutto legato da esilaranti monologhi che hanno come tema la vita di una famiglia numerosa con tutto ciò che questo può comportare, aspetti comici e tragi-comici del vivere quotidiano.
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con Giampiero Perone

Ladro di razza

3 Febbraio 2011
21:30
Roma 1943. Un modesto ladro e truffatore, Tiberio, abituato a inventarsi la vita, esce dal carcere, dopo aver scontato l'ennesima pena. Non può tornare a casa dei suoi, perchè sulle sue tracce c'è un usuraio, noto per la sua crudeltà. Decide quindi di rifugiarsi nella catapecchia di Oreste, suo amico d'infanzia, che lavora come operaio nelle fornaci di Valle Aurelia. Tiberio deve assolutamente trovare al più presto dei soldi, per placare l'ira del "cravattaro". Conosce casualmente una ricca zitella ebrea, Rachele, che vive da sola in un appartamento lussuoso del ghetto. Sarà lei la sua vittima. Tiberio la corteggia e, dopo un'estenuante resistenza della donna, riesce finalmente ad entrare nelle sue grazie. Ormai è di casa e pronto per il furto, in cui coinvolge anche l'amico fornaciaro. E' l'alba del 16 ottobre 1943, il momento del rastrellamento degli ebrei nel ghetto di Roma da parte dei nazisti.In questa storia, mai il detto "Al posto sbagliato nel momento sbagliato" fu più puntuale. Ma il piccolo uomo Tiberio, opportunista e vigliacco, catapultato di colpo in un episodio storico dirompente, scoprirà in sè un inaspettato coraggio che gli consentirà un grande riscatto. “Ladro di razza” si ispira alla grande tradizione del cinema neorealista, indagando in chiave di tragicommedia un momento della nostra Storia. Momenti di trascinante comicità si alternano a parentesi di riflessione e commozione, regalando allo spettatore tre personaggi da ricordare: Tiberio, Oreste e Rachele, protagonisti di questa piccola, minuscola e, per certi versi, ridicola storia, diventano il tramite per raccontare un’Italia in guerra, una Roma allo stremo, ma ancora capace di sussulti d’orgoglio.
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di Gianni Clementi
con Francesca Reggiani, Rodolfo Laganà e Francesco Pannofino

Omaggio a Domenico Modugno

19 Febbraio 2011
21:30
GENNARO CANNAVACCIUOLO sarà l'interprete dello spettacolo ripercorrendo la carriera di uno dei più grandi "chanconnier" italiani.
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con Gennaro Cannavacciuolo

Questa sera di recita a soggetto

25 Marzo 2011
21:30
In Questa sera si recita a soggetto viene rappresentato il conflitto tra gli attori, immedesimatisi nei personaggi, e il loro capocomico, pronto a rivoluzionare una novella per adattarla al suo modo di fare teatro. Una compagnia di attori, diretta dal capocomico Hinkfuss, deve rappresentare una novella dello stesso Pirandello che il capocomico ha reinterpretato trasformandola in un suo lavoro. Gli attori devono recitare a soggetto (cioè non imparando a memoria il copione fornito dal capocomico, ma creando loro le battute) ma quando non sono d'accordo, per protestare contro questo metodo, sbagliano volutamente e inventano scene non suggerite dal capocomico. Ciò non compromette per nulla il dramma che ottiene successo. L'opera rappresentata è imperniata sul dramma della gelosia, è ambientata in un paesino della Sicilia ed è tratta dalla novella "Leonora, addio". Protagonisti sono: l'ingegnere minerario Palmiro La Croce soprannominato "Sampognetta", la moglie signora Ignazia, oriunda di Napoli, soprannominata la "Generala" e le quattro belle figlie: Mommina, Dorina, Totina, Nenè... Durante la recita l'opera è ripetutamente interrotta da battibecchi tra gli attori e il capocomico che verrà addirittura cacciato via. Ma, alla fine, il dottor Hinkfuss torna in palcoscenico complimentandosi con gli attori che, anche in sua assenza, hanno saputo recitare a soggetto secondo le istruzioni che egli aveva impartito.
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di Luigi Pirandello
Compagnia: Teatro Stabile di Genova

Nonno Anselmo superstar

9 Aprile 2011
21:30
Lo spettacolo potrebbe essere riassunto con la frase «non si esce vivi dagli anni '80… ma neanche dagli 80 anni!». Le difficoltà dei trentenni deviati dalla tv degli anni ottanta, le perversioni del maleducato Nonno Anselmo deviato dalla natura, passando attraverso altri personaggi che escono senza richiesta dalla mente schizofrenica di Omar Fantini, che trova il suo habitat ottimale nella performance dal vivo. Improvvisatore nato, reso celebre da Colorado Café, crea uno spettacolo che non solo è divertente, ricco e coinvolgente, ma ogni volta è differente da quello precedente.
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con Omar Fantini