
Un tradimento può essere vendicato con sottile intelligenza? Ecco che inizia “La Trappola”. La risposta verrà alla fine dello spettacolo. Gli applausi del pubblico e il favore della critica hanno decretato uno dei successi più interessanti della stagione passata. Una pìece da manuale, dalla psicologia sottile, ironica, astuta, con tutti i doverosi trabocchetti e la suspence del caso, con sbalzi e alterazioni, cui si addice in crescendo una struttura al cardiopalmo. In questo spettacolo scatta inesorabilmente un meccanismo che fa leva su almeno una decina di colpi di scena. Cult della letteratura gialla, si è indotti a soppesare, a stimare in ogni dettaglio fattori come il clima, i silenzi, gli sguardi, le dialettiche, le paure intriganti. Si rivela così un gioco al massacro fa tre personaggi, un enigma correttamente travasato in una gelida e furtiva drammaturgia, che non sparge sangue, ma fa vittime con la sola arma della parola. Un buon esempio di implacabile giustizia privata. In uan stanza chiusa a chiave man mano viene a dipanarsi la vicenda di un banale incidente che cela i retroscena di tradimenti e di squallidi mimetismi familiari. Il plot è un paziente e infinito e morboso accumularsi di tasselli che violano la privacy di un marito e di una moglie non esenti da connivenze. Un insospettabile omino, tradito dalla moglie, sarà la chiave di un interessante metodo per crearsi una vendetta personale incruenta ma più feroce di qualunque esecuzione. Il pubblico rimane incollato alla sedia: spesso una risata libera la tensione per qualche secondo.Una tragedia incruenta, sentenziata con calma attraverso una inesorabile ragnatela di rivelazioni. Un teatro da camera che prende per la gola e incalza.Nel 1999 viene proposto come film dal titolo “Darkness falls”
Continua...di N.G. Crisp
con Nathaly Caldonazzo
Regia: Giancarlo Zanetti
ESCLUSIVA REGIONALE Racconti, aneddoti, confessioni e riflessioni. Con incursioni poetiche e musicali negli autori che, per affinità, si intrecciano con le Esperienze “confessate” e anche con il nostro presente. Uno spettacolo di musica e parole per parlare dell’attualità, ma anche del passato prossimo, prendendo in giro i nostri difetti, debolezze, meschinità. Giulio Scarpati si racconta e ci racconta, con leggerezza e ironia, in un gioco che parte dal concetto di bontà, segno distintivo di un modo d’essere, ma anche etichetta e condanna a cui si è legati a vita, in un ribaltamento tragico in cui la bontà da valore si trasforma in “ marchio d’infamia”. Attraverso i diversi registri dell’ironia, della poesia e della passione, il discorso parlato si intreccia con la musica, con le canzoni più amate, duetti e scherzi musicali, brani poetici e racconti, da Gozzano a Jovanotti, da Gaber a Dostoevskij. In scena, con Giulio Scarpati, Bob Messini, attore-musicista che, oltre ad accompagnarlo al pianoforte, duetta con lui, spalla spiritosa, complice,e vittima degli eccessi di bontà. Sullo sfondo un grande schermo avvolge il protagonista con giochi di luce, ma soprattutto arricchisce gli interventi musicali con video creati apposta per i brani, alcuni ironici, altri toccanti e commoventi, rendendo lo spettacolo emotivamente coinvolgente anche dal punto di vista visivo.
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con Giulio Scarpati e Bob Messini
Regia: Nora venturini
Fuori Cartellone

Tango, Mambo e Cha Cha Cha": questo il titolo della serata, che è organizzata dall'associazione di volontariato "I nuovi amici di Macerata", presieduta da Aida Giachini, insieme al Centro Servizi per il Volontariato e con il patrocinio del Comune di Montelupone. L'associazione di volontariato maceratese si occupa dell'avvicinamento al teatro dei bambini con difficoltà, e lo spettacolo di domenicai sera sarà portato in scena a Montelupone. Uno spettacolo di varietà, quello di domani sera, che darà a tutti l'opportunità di trascorrere una piacevole serata in allegria sostenendo la lodevole attività di una benemerita associazione.
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Compagnia: \"I nuovi Amici” di Macerata

La bottega del caffè è una delle più celebri opere di Carlo Goldoni, scritta nel 1750 sviluppando un tema già esposto in precedenza come intermezzo musicato e che ebbe già allora un così grande successo da meritarsi un ampliamento a commedia in tre atti. Il commediografo veneziano disegna una piazzetta dove fa vivere tre botteghe, “quella di mezzo ad uso di caffè; quella alla diritta, di parrucchiere e barbiere; quella alla sinistra ad uso di giuoco, o sia di biscazza” e vari meravigliosi personaggi, avventori, gestori delle attività, giocatori, caratteri universali, umani, verosimili e forse veri”. Come sostiene lo stesso Goldoni nelle sue Memorie, prevenendo eventuali critiche alla mancata unità d’azione, la sua intenzione non era di voler rappresentare una vicenda ben precisa, ma di voler dipingere una piazzetta di Venezia e la vita delle persone che gravitavano intorno ad essa. Ed ecco quindi che tutta la scena non è altro che uno scorcio di realtà portato in teatro. Il vizio e la colpa, la virtù e le passioni muovono e animano queste creature che racchiudono in loro ingenuità e malvagità, speranze e furore. Dopo aver affrontato lo scorso anno La scelta del Mazziere di Patrick Marber in cui in una simile ambientazione (un ristorante) “lottano” personaggi che ci ricordano quelli descritti da Goldoni, ci è venuta la curiosità di affrontare il parallelo settecentesco, e la nostra compagnia ci sembrava perfetta per poter affrontare questo capolavoro. Reinventare quella piazza, quelle botteghe e quelle anime cercando di rifuggire le forme stereotipate della commedia settecentesca ma tenendo conto dell’imprescindibile arte e leggerezza, goldoniana è la nostra sfida, continuando la nostra ricerca di forme poco legate all’idea di teatro (cosiddetto) di Regia e che spende grande attenzione nei confronti dell’accadimento, del “gioco attoriale” e di una relazione viva tra gli interpreti.
Continua...di Carlo Goldoni
con A. Zavatteri, A. Giusta, A. Giuliani, A. Ottobrino, M. Brizi
Regia: Antonio Zavatteri
Compagnia: Teatro Stabile Genova - Gank Teatro
Teatro per Ragazzi

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In occasione della Festa della Befana.C’è una stanza : quella di Wendy e degli altri bambini dove a volte c’è anche una mamma che racconta storie. Lì tutto è caldo, protetto, rassicurante…. forse un po’ monotono. Di fuori al contrario c’è il mondo di Peter: senza obblighi, senza regole pesanti, pieno di cose e di esseri strani e suggestivi, tutti inafferrabili ed incosnsistenti, perché forse la fantasia e l’infanzia sono proprio così. C’è il paese di Peter e degli altri “bambini perduti” : un paese che esiste solo perché lo si vuole raccontare e perché si ha voglia di vederlo. Un paese che, al contrario di quanto si potrebbe pensare, non è poi così “ampio ed esteso, con seccanti distanze tra un’avventura e l’altra”. C’è infine una finestra dove Peter vola per “predare” storie, così come fanno le rondini che, a tale scopo, nidificano sui cornicioni delle case. Una finestra attraverso la quale entrano ed escono: fate, bambini, sorrisi strappati, baci non dati, occhi sgranati, voglie, paure, sogni, speranze e tutti quei pensieri, così leggeri, che ti sollevano dolcemente nell’aria e ti fanno volare.
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Compagnia: Teatro del Canguro
Fuori Cartellone

Con questo testo Pirandello sembra voler porre il proprio teatro su di un duplice piano: quello della commedia più indiavolata ed oppressiva, e quello "dell'apologo" morale, della favola tendente a rappresentare simbolicamente tipi e momenti eterni dell'agire umano.Il titolo riassume in se stesso proprio tre aspetti più generali, tre modelli morali come: l'uomo, che è il Professor Paolino, la bestia, che è il violento e irascibile Capitano Perella, la virtù che è la remissiva Signora Perella, moglie trascurata del Capitano e amante del Professore.
Continua...di Luigi Pirandello
Regia: Giampiero Piantadosi
Compagnia: Teatro del Sorriso di Ancona in

Donne fatte e finite, sfinite ma non finte che non si danno per vinte. Vivono, fanno e disfano, ridono e svengono, spasimano, rompono, muoiono e resuscitano. Dal carrello della spesa ai Buchi Neri dell’Universo, dalla cellulite all’esistenza di Dio, storie di donne che non la finiscono mai! Miracolosamente mescolando Sacro & Profano, Sale & Tabacchi, Dolce & Gabbana, Grimalda & Minaccioni con uno spettacolo da loro scritto e interpretato, cercheranno di sfangarla facendovi divertire. La regia è affidata a Michael Margotta. Attore e regista. Insegnante e membro dell'Actor's Studio di New York, ha fondato a Roma l'Actor's Center.
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con e di: Emanuela Grimalda e Paola Minaccioni
Regia: Michael Margotta
Compagnia: Teatro dei Comici - Leart\' teatro

"Fiore di cactus" è una deliziosa commedia di situazioni pazze e malintesi. E' la storia di Giuliano Foch, un dentista scapolo ed impenitente play-boy, che, per evitare coinvolgimenti eccessivi nelle storie che vive, si inventa una moglie e tre figli. La sua nuova fiamma, una allegra ragazza di nome Tonia, però, tenta il suicidio per amor suo, perciò il nostro protagonista, preso dal rimorso, si sente obbligato a chiederle di sposarlo e le annucia il suo divorzio dalla moglie, cui seguiranno le loro nozze. Ma i guai non finiscono qui. La ragazza infatti vuole sincerarsi di avere il consenso della presunta ex moglie. Come risolvere questo problema? Al nostro eroe non resta che cercare la complicità della devota infermiera-segretaria Stefania e farle interpretare questo ruolo...Alla fine, dopo un gioco di divertenti equivoci , il castello di bugie crolla e le "affinità elettive" trionfano: l'amore sboccia improvviso e imprevisto proprio come un fiore di cactus.
Continua...di Pierre Barillet e Jean-Pierre Grèdy
Regia: Oberdan Cesanelli
Compagnia: Compagnia delle Rane di Morrovalle
Teatro per Ragazzi

La celebre fiaba di "Pierino e il lupo", musicata da Sergej Prokofiev narra la storia di un ragazzo che, con astuzia, riesce a catturare un ferocissimo lupo. E’ un mondo crudele, ma è un mondo in cui i ragazzi possono interagire e prendere il coraggio di dare simbolicamente la caccia al lupo. Peter sa evitare con furbizia la sorveglianza del nonno iperprotettivo e, con la complicità di una cornacchia pazzerella e di un’anatra sognatrice, sfida il lupo. La storia di Pierino è ormai conosciuta e ascoltata da ben oltre cinque generazioni di ragazzini, divertiti e affascinati sia dalla trama del racconto che dall’incantevole musica. Questo pezzo di musica classica è “unicum” nel suo genere e da sempre il più conosciuto.
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Compagnia: Fondazione AIDA
Fuori Cartellone

A seguito di un incidente d’auto, Maria Pia viene ospitata presso il Dott. Ciabotto. La perdita della memoria della ragazza e il suo abbigliamento “moderno”, mettono scompiglio nella tranquilla vita del medico, la cui moralità é controllata dalla sorella Virginia. Nulla riesce a far tornare la memoria alla giovane, neanche l’arrivo del padre e del fidanzato. Finché una notte …
Continua...di Mario Amendola e Bruno Corbucci
Compagnia: Gruppo Ricreativo Arcobaleno di Loreto
Teatro per Ragazzi

Palloncino è un bambino che, a differenza di altri suoi compagni, non può fare a meno di scappare verso l’alto. Non può star seduto a tavola composto; non può trattenersi a lungo fermo sul banco; non può dar la mano alla mamma al mercato. Palloncino tenta di comportarsi bene, ma alla fine di una giornata piena di buoni propositi si ritrova sempre da un’altra parte. Finché, un giorno, vola tanto in alto da trovarsi nel mondo dove solo i pensieri possono arrivare. Lì, fa tutti i sogni che vuole. E’ finalmente soddisfatto. Ma ora che è arrivato così in cima da vedere il mondo come un puntino, è verso quel puntino che vuole tornare. Come gli piacerebbe riuscire a tenere i piedi per terra e solo la testa tra le nuvole, in questo modo potrebbe usare i sogni e le idee conquistate per cambiare quel piccolo pezzo di mondo che è il suo. La storia insegna che anche nella condizione di vita più dura si può provare a volare per poi atterrare con più consapevolezza e agire con coraggio nella propria realtà.
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Compagnia: Stilema - Unoteatro

Per molti italiani il cibo è sacro e mangiare è un rito. Sta arrivando la fine del mondo? "Ma come!? Proprio adesso che sono pronti i tagliolini al tartufo!?" Andare a mangiare fuori ormai è una moda, ci sono i ristoranti di tendenza: il cinese, il giapponese, il wine-bar e tanti altri. Ma cosa succede nelle cucine dei ristoranti dove mangiamo? Quando ci mettiamo a tavola, sappiamo cosa stiamo mangiando? Da qualche anno siamo diventati tutti gourmet e sommelier, ma se riempiamo un bicchiere con vino bianco e aggiungiamo un po' di rosso, sarà facile sentir dire: "Ottimo questo rosé!"... Claudio Batta in questo monologo affronta, con uno stile inevitabilmente comico, l'argomento alimentazione, ironizzando sulle abitudini degli italiani a tavola, attraversando i territori più o meno conosciuti delle frodi e delle sofisticazioni alimentari.
Continua...di R. Piferi, C. Batta, M. Tagaste
con Claudio Batta
Regia: Riccardo Piferi
Teatro per Ragazzi

Pik e Nik, due bizzarri personaggi che provengono da “mondi” diversi s’incontrano casualmente. I due sono diametralmente opposti: qunato l’uno è confusionario e pasticcione, tanto l’altro è preciso e ordinato, quanto l’uno è particolarmente veloce, tanto l’altro è esasperatamente lento. Dopo un timido approccio l’incontro tra i due è inevitabile. Pik e Nik imparano a conoscersi e ad accettarsi, ma iniziano anche a combinare una serie di guai che entrambi, in verità, vivono come una grande avventura. Ma come spesso capita nelle grandi avventure, anche qui il pericolo è in agguato: un indomabile mostro, frutto dei loro stessi pasticci è in agguato!…………
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con Rebecca Murgi e Loretta Antonelli
Compagnia: Teatro del Canguro
Teatro per Ragazzi

Quando il teatro di figura si mescola con il fantasy escono fuori simpatiche apprendiste streghe che somigliano a Pippi Calzelunghe. Questo è quanto accade in "Streghiz". Come ogni fiaba anche "Streghiz" ha la sua morale: "Non seguire le mode - chiosa il maestro - ma aspirazioni più alte."
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con Tieffeu
Compagnia: Teatro del Canguro
Fuori Cartellone

Commedia dialettale molto divertente messa in scena da una compagnia amatoriale di Villa Potenza, ben rodata e composta da bravi e giovani attori che suscitano sempre una buona ilarità. Un'occasione da non perdere per ripassare la storia della nostra civiltà rurale ricca di geniune arguzie e splendide e figure umane alcune delle quali, a volte, sono contornate da una disarmante ingenuità.
Continua...di Arturo Gatti
Regia: Eugenio Palloni
Compagnia: Compagnia dialettale “Le Chiacchiere” di Villa Potenza
Fuori Cartellone

Penultimo appuntamento con il teatro amatoriale. Un'iniziativa che vuole far riscoprire una tradizione ancora molto sentita nel territorio dando spazio e visibilità alle compagnie locali. Protagonisti saranno gli attori del Gruppo Amici del Teatro di Camporota che presenteranno "Lu ruffià". Uno spettacolo di sicuro divertimento. Di solito "lu ruffià " era un amico di famiglia che godeva di stima nel paese, e in caso di intenzioni di fidanzamento e matrimonio, l'uomo scelto si recava a casa della ragazza per informare la sua famiglia delle buone e serie intenzioni del giovane. Ne tesseva le lodi definendolo un ottimo lavoratore, onesto e di buona famiglia.
Continua...di Carlo Serpilli
Regia: Cesare Angeletti
Compagnia: “Amici del teatro” di Camporota