Stagione 12-13
San Severino Marche - Teatro Feronia
Per informazioni e prenotazioni:

I biglietti potranno essere prenotati per telefono 0733-634369 il giorno antecedente lo spettacolo dalle ore 17 alle ore 20, lo stesso giorno dello spettacolo dalle ore 17 in poi.
Per le singole rappresentazioni ogni persona potrà acquistare fino a 6 biglietti.
La prenotazione telefonica deve essere confermata con il ritiro del biglietto il giorno dello spettacolo.


Kramer contro Kramer

14 Ottobre 2012
17:00
Abbandonato dalla consorte, un brillante pubblicitario riserva mille attenzioni al figlioletto. La donna però vuole riprendersi il bambino. Comincia una battaglia legale che mette a dura prova l'ex coppia. Gli ex coniugi Kramer in tribunale letteralmente si dilaniano. Il giudice, com'è tradizione, privilegia la madre, che pure si era dimostrata "indegna". Bimbo e papà, tristissimi, sono pronti a separarsi. Arriva Johanna. All'ultimo momento lo donna non se la sente di stravolgere la vita del bambino, che aveva trovato il suo equilibrio. E rinuncia.
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di Avery Corman
con Daniele Pecci, Federica Di Martino e Francesco Borghese
Regia: Patrick Rossi Gastaldi

Concerto di S. Cecilia

Fuori Abbonamento
25 Novembre 2012
17:00
Sempre al Feronia, ma fuori abbonamento, domenica 25 novembre alle 17 l’Accademia Feronia per le Arti dello Spettacolo propone il Concerto di Santa Cecilia -
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con l’Accademia Feronia per le Arti dello Spettacolo

Guida alla sopravvivenza delle vecchie signore

9 Dicembre 2012
17:00
Guida alla sopravvivenza delle vecchie signore narra di Netty, un’ anziana signora che vive in perfetta autonomia finché non inizia ad accusare seri problemi alla vista. Pragmaticamente, Netty adotta Shprintzy, che ha con lei in comune l’età avanzata, ma non la spiccata indipendenza, come “occhi surrogati”, ma il loro rapporto riserverà più di una sorpresa. Questo ritratto sincero e onesto della vecchiaia, alla ricerca del difficile equilibrio tra senso di sé ed egoismo, dipendenza e relazione, è un eccezionale banco di prova per due attrici brillanti, sensibili e ricche d’esperienza del calibro di Marina Bonfigli e Isa Barzizza , dirette da un altro attore di grande popolarità come Giuseppe Pambieri. Simon ci mostra come due persone così diverse, proprio attraverso le loro differenze individuali, sia fisiche che emotive, riescano, al di là delle reciproche insofferenze, a intrecciarsi in un mutuo soccorso d’amore. E tutto questo dovrà essere evidenziato dalla messa in scena che, se da una parte terrà conto di un clima realistico, quasi intimista fra le due protagoniste, dall’altra cercherà, attraverso elementi scenografici assolutamente essenziali, di, per così dire, astrarre il tutto in un’atmosfera quasi surreale che sottolinei l’elemento poetico. E’ un momento questo della nostra storia attuale dove la violenza, la prepotenza, l’apparire a tutti i costi, sembrano diventati strumenti necessari per imporsi nella vita. Giuseppe Pambieri
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di Mayo Simon
con Marina Bonfigli e Isa Barzizza
Regia: Giuseppe Pambieri

La cena dei cretini

13 Gennaio 2013
17:00
Scritta dal francese Francis Veber negli anni Novanta, “La cena dei cretini” è una delle commedie più famose al mondo, diventata un cult dopo essere approdata al grande schermo nel 1998 per la regia dello stesso Veber. La trama è semplice ma di grande impatto comico, come si addice alle migliori commedie. Ogni mercoledì sera un gruppo di amici, ricchi e annoiati, organizza per tradizione la cosiddetta "cena dei cretini", alla quale i partecipanti devono portare un personaggio creduto stupido e riderne sadicamente per tutta la serata. Ma non sempre le cose vanno come ci si aspetta. Una sera il “cretino” di turno riesce, infatti, a ribaltare la situazione passando, per così dire, da vittima a carnefice. Creando una serie di problemi al suo potenziale anfitrione arriva quasi a mettergli in crisi il matrimonio, in un crescendo di errori, gags e malintesi veramente divertenti. “La cena dei cretini” è un’esilarante commedia che coinvolge il pubblico in un turbinio di risate, di fronte alle paradossali situazioni che i protagonisti sono costretti a vivere, loro malgrado. La forza di questa commedia sta proprio nella semplicità e genuinità della risata che provoca, nella mancanza assoluta di volgarità e in quella punta di moralismo che non guasta. Si ride e si riflette senza accorgersene. La vicenda si svolge nel salone di un appartamento di lusso. Un ambiente molto piacevole, arredato con gusto, ricco di sculture, quadri di valore e oggetti preziosi, ideato da Pamela Aicardi che oltre alle scene cura anche i costumi dello spettacolo. Protagonisti la collaudata coppia Zuzzurro & Gaspare, alias Andrea Brambilla e Nino Formicola, due professionisti della scena, attori di provata esperienza. Alla direzione dello spettacolo provvede lo stesso Andrea Brambilla.
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di Francis Veber
con Zuzzurro & Gaspare, Dario Biancone, Gianfranco Candia ed Alessandra Schiavoni
Regia: Andrea Brambilla

Miseria e nobiltà

30 Gennaio 2013
21:00
«Miseria e Nobiltà» è la più classica e la più nota delle commedie napoletane. La storia è ambientata nella Napoli di fine '800, i protagonisti sono: Felice Sciosciammocca, scrivano, e don Pasquale 'o salassatore, poveri in canna, che vivono alla giornata e che, per poter mangiare, sono costretti spesso a ricorrere al Banco dei Pegni. La loro triste situazione è anche motivo di lite fra donna Concetta, moglie di Pasquale, Pupella, loro figlia e donna Luisella, compagna di Felice; a causa di una di queste liti Peppeniello, figlio di don Felice, scappa di casa. Un inaspettato colpo di fortuna si presenta loro nei panni di un giovane nobile e ricco, il marchesino Eugenio, che è innamorato di una famosa ballerina, Gemma, e vorrebbe sposarla, ma i nobili parenti del giovane, negano il loro consenso, senza il quale, il padre di Gemma, don Gaetano, rifiuta di concedergli la mano di sua figlia. Così il marchesino propone a Felice e a Pasquale di presentarsi in casa di don Gaetano, fingendo di essere i nobili parenti del giovane, e di dimostrare al padre di Gemma che la sua famiglia è favorevole alle nozze.
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di Eduardo Scarpetta
con Geppy Gleijeses, Lello Arena, Marianella Bargilli, Gigi De Luca, Gianni Cannavacciuolo, Gina Perna, Gino De Luca, Luciano D\'Amico ed Antonio Ferrante
Regia: Geppy Gleijeses

La mostra

3 Febbraio 2013
17:00
Domenica 3 febbraio alle 17 sarà la volta di una straordinaria commedia con musica dal vivo, “La Mostra”, con Simona Marchini, Alessio Sardelli ed Andrea Bianchi. L’arte è tutto ciò che non è ovvio: questa la cifra stilistica de La mostra di Simona Marchini: indiscussa mattatrice dello spettacolo, porta sul palcoscenico divertenti aneddoti della sua vita (i due mariti, i suoi personaggi storici, l'incontro con Don Lurio) che fanno l’occhiolino alla sua passione per l’arte. A togliere ogni dubbio sull’impossibilità di comprendere oggi l’arte - e soprattutto l’arte contemporanea - Simona Marchini ambienta il suo spettacolo nella galleria paterna, La Nuova Pesa di via del Corso a Roma, (ad oggi gestita da lei) dove, tra un quadro di Fontana, uno di Schifano e un ready-made di Duchamp, ripercorre la storia della sua vita e dell’Italia, dal dopo guerra ad oggi. A discapito di chi pensa che l’arte sia un argomento noioso, l’attrice riesce perfettamente a destreggiarsi con molto tatto, senso della misura ed elegante comicità, tra una lezione di storia dell’arte, un accenno di satira contemporanea ed esilaranti personaggi caratteristici di un’Italia che via via si sta perdendo. Lo spettatore assiste a un susseguirsi di immagini che sul palco si trasformano in vive diapositive. Si ride tanto, e una volta spente le luci della ribalta resta la consapevolezza di aver imparato qualcosa in più, come l’importanza di Pasquale Rotondi, funzionario del Ministero dei Beni Culturali che durante la seconda guerra mondiale nascose i capolavori dei musei italiani, per poi restituirli a Italia liberata.
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con Simona Marchini, Alessio Sardelli ed Andrea Bianchi

Italianesi

3 Marzo 2013
21:00
4 Marzo 2013
11:00
Per finire con la prosa domenica 3 marzo, alle 21, Saverio La Ruina porta in scena “Italianesi”. Lo spettacolo di teatro contemporaneo, sarà introdotto da Antonio Audino, giornalista di RadioRAI e Il Sole 24 ore, e verrà replicato lunedì 4 marzo alle 11 per le scuole. - Alla fine della seconda guerra mondiale, migliaia di soldati e civili italiani rimangono intrappolati in Albania con l’avvento del regime dittatoriale, costretti a vivere in un clima di terrore e oggetto di periodiche e violente persecuzioni con l’accusa di attività sovversiva ai danni del regime, la maggior parte condannati e poi rimpatriati in Italia. Donne e bambini vengono trattenuti e internati in campi di prigionia con la sola colpa di essere mogli e figli di italiani. Vivono in alloggi circondati da filo spinato, controllati dalla polizia segreta del regime, sottoposti a interrogatori, appelli quotidiani, lavori forzati e torture. In quei campi di prigionia rimangono quarant’anni, dimenticati. Come il “nostro” che vi nasce nel 1951 e vive quarant’anni nel mito del padre e dell’Italia che raggiunge nel 1991 a seguito della caduta del regime. iconosciuti come profughi dallo Stato italiano, arrivano nel Belpaese in 365, convinti di essere accolti come eroi, ma paradossalmente condannati ad essere italiani in Albania e albanesi in Italia. Ispirato a storie vere.
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di e con: Saverio La Ruina

Lu guardià de lu campusantu

Stagione amatoriale
10 Marzo 2013
17:00
Commedia dialettale in due atti -
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di Pino Cipriani
Regia: Lauro Paciaroni

Vallo a sapé…a la fine!

Stagione amatoriale
17 Marzo 2013
17:00
Commedia dialettale. Due famiglie, due dialetti, due culture contrapposte, in comune un bambino in arrivo: questo è il perno della storia che vede sul palcoscenico 12 personaggi diversi, con battute e dialoghi esilaranti, così come è nello stile di questo originale gruppo teatrale.
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di DDMM
Regia: Alberto Pepe
Compagnia: Dieci Donne Mamme Matte - Centro Joy Dance

Patre pe’ procura

Stagione amatoriale
24 Marzo 2013
17:00
Commedia in dialetto marchigiano e maceratese inparticolare, che conferma ancora una volta lo straordinario talento comico e creativo di un autore ben noto nel panorama del teatro amatoriale. “Patre pe’ procura”, una delle più importanti opere scritte dall’indimenticato sacerdote Don Amedeo Gubinelli che tanto si prodigò, in ogni campo, per la cittadinanza sanseverinate. la commedia che senz’altro è quella che fra tutte lo rappresenta meglio, visto che la storia, divertente, ironica e piena di sentimento, vede come protagonista principale e sempre presente sulla scena un sacerdote, figura intorno a cui ruota l’intero spettacolo. Appuntamento, dunque, da non mancare per ricordare un “grande” personaggio e per trascorrere un pomeriggio in allegria insieme agli attori che invitano i cittadini ad intervenire numerosi.
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di Amedeo Gubinelli
Regia: Alberto Pellegrino