Stagione 10-11
San Severino Marche - Teatro Feronia
Per informazioni e prenotazioni:

I biglietti potranno essere prenotati per telefono 0733-634369 il giorno antecedente lo spettacolo dalle ore 17 alle ore 20, lo stesso giorno dello spettacolo dalle ore 17 in poi.
Per le singole rappresentazioni ogni persona potrà acquistare fino a 6 biglietti.
La prenotazione telefonica deve essere confermata con il ritiro del biglietto il giorno dello spettacolo.


Natale a casa de sor Ansermo

Fuori Abbonamento
Stagione amatoriale
11 Marzo 2012
17:00
Bella la trama, esilaranti le situazioni che si succedono a ritmo serrato, condito da colpi di scena che rendono lo spettacolo a volte a tinte grigie a volte divertente ed ironico. A distanza di 14 anni viene riproposta questa commedia di Amedeo Gubinelli, scritta nel 1978 e solo in parte ispirata alla celebre commedia di Eduardo De Filippo Natale a casa Cupiello. I due lavori hanno in comune la passione per il presepio dei due protagonisti, la "contesa" tra due coniugi ormai anziani soprattutto nel loro rapporto con i figli. Ben presto però le due commedie prendono strade diverse: quella di Eduardo si caratterizza per il clima urbano e per l'ambientazione tipicamente napoletana della storia, per una straordinaria mescolanza tra ironia e sentimento tragico della vita; quella di Gubinelli rimane fedele all'ambiente contadino marchigiano, ai suoi valori e alle sue tradizioni che fanno della famiglia il baricentro e il punto di riferimento di qualsiasi avvenimento. Siamo di fronte a una storia che, dopo diverse disavventure tragi-comiche, si chiude con un rasserenante lieto fine senza tradire quel teatro dei sentimenti, ma anche della satira di costume proprio dell'opera scenica del nostro autore. La vicenda si svolge dall'alba alla mezzanotte del 24 dicembre ambientata in una camera da letto e una cucina. Sono stati in parte contenuti gli elementi comici per dare maggiore spessore umano alla vicenda e per meglio evidenziare i suoi valori di fondo: l'unità della famiglia, la paternità e la maternità, la volontà e la capacità di affrontare le difficoltà della vita, la speranza in giorni migliori, sottolineata anche dal finale della commedia posto come sigla di fiducia e di fede nella vita. Si è ritenuto opportuno e più funzionale alla messa in scena conservare la collocazione storica della precedente edizione legata al particolare clima della Grande Guerra, per cui quello che si vive in casa di Sor Ansermo è il Natale di guerra del 1916, come ricorda un celebre manifesto di propaganda bellica presente nella grande cucina, dove non si rinuncia però a celebrare il tradizionale "rito" della tombola. L'essere già partiti per il fronte o la possibilità di dover partire entro breve tempo aleggia come una concreta minaccia sulle vicende della famiglia, rendendo più umane e quindi più credibili le "tragedie" e le "smanie" che punteggiano questa giornata così particolare, durante la quale si vivono momenti quasi drammatici che si tenta di esorcizzare con le pratiche propiziatorie di una "strolleca". Nello stesso tempo sono rimasti ed anzi sono stati valorizzati i personaggi di Zia 'Ngilina e di Paci, ai quali tocca il compito di svolgere una funzione equilibratrice, dando un tocco di comicità alla vicenda, affiancati a volte dallo stesso Ansermo che non rinuncia al gusto della battuta ironica. l'elemento simbolico-religioso è messo in evidenza da quadri che hanno per soggetto la Natività e da alcuni canti legati alla tradizione natalizia, mentre la minacciosa incombenza della guerra viene sottolineata dalla presenza di canzoni e di immagini storiche riguardanti il primo conflitto mondiale, costituendo un insieme di elementi utili ad evidenziare e commentare i principali momenti di questa vicenda. Alberto Pellegrino
Continua...

di A. Gubinelli
Regia: Alberto Pellegrino
Compagnia: Teatroclub A.Gubinelli – S.Severino Marche