Stagione 10-11
Morrovalle - Teatro comunale
Per informazioni e prenotazioni:

Per informazioni e per la prenotazione dei biglietti sarà possibile rivolgersi all’Ufficio Cultura del Comune di Morrovalle telefono 0733-223130, con orario 09.00 – 13.00 o scrivere all’indirizzo di posta elettronica teatrocomunale@morrovalle.org
La biglietteria del teatro, in via Cavour 3 (tel. 0733.222379), è aperta solo nei giorni di spettacolo, dalle ore 18.00 per gli spettacoli serali e dalle ore 15.00 per quelli pomeridiani.
La prenotazione dei biglietti potrà essere effettuata soltanto al termine della prevendita degli abbonamenti.


Taxi a due piazze

27 Novembre 2010
21:15
Stagione amatoriale Mario Rossi, taxista, sposato con Alice Rossi, residente in Piazza Irnerio 100. Mario Rossi, taxista, sposato con Susanna Rossi, residente in Piazza Risorgimento. Un curioso caso di omonimia, con tanto di professione identica? No!!!!! Il Rossi taxista è la stessa persona. Ha sposato Alice in chiesa e Susanna in comune 6 mesi dopo. Egli è quindi bigamo. Seguendo una precisa pianificazione di orari e turni di lavoro, e grazie al lavoro di entrambe le mogli, Mario riesce per 2 anni a vivere nascondendo la verità: ovviamente Alice non sa di Susanna e viceversa. Tutto si complica quando, per salvare una anziana signora da uno scippo, Mario riceve una brutta botta in testa che lo costringe, privo di sensi, al ricovero in ospedale. Al risveglio il taxista, ancora confuso, darà ad un infermiere l´indirizzo della prima moglie, e, ad un altro impiegato dell´ospedale quello della seconda. La denuncia arriverà quindi a due diversi commissariati di due diverse zone, che a loro volta si attiveranno mandando ad indagare due diversi ispettori. Anche la stampa fa la sua inviando a casa di Mario un fotografo che scatterà la foto che verrà pubblicata sulla copertina di Roma Sera. Quello che segue è una serie di equivoci, coincidenze, bugie, e mistificazioni della verità continue, che con un ritmo infernale, intricheranno a tal punto la trama da arrivare ad un finale inaspettato ma non per questo non sorprendente.
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di Ray Cooney
Compagnia: Papaveri e Papere di Fabriano

La storia di un punto

28 Novembre 2010
17:00
Il Paese delle Storie d’Inverno, teatro per ragazzi e famiglie.
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Compagnia: Eventi Teatrali - Teatri comunicanti

Italian Beauty

10 Dicembre 2010
21:15
Un viaggio. L’ultima tappa di un viaggio e il racconto di quel viaggio, seduto al tavolo di un ristorante posto proprio alle spalle di un porto, di un aeroporto, forse di una stazione. Insomma, un luogo (o un non luogo) ideale per partire, forse per sempre, comunque in ritardo. Niente di strano, se non perché la cena arriva al termine di un viaggio non attraverso l’Italia, ma attraverso le meravigliose mostruosità d’Italia. Le portate della cena, poi, descritte magicamente da un cameriere vagamente inquietante, non sono manicaretti preparati in cucina ma personaggi che di quell’Italia mostruosa fanno parte, anzi, ne sono la compiuta espressione: un politico presuntuoso e arrogante, un improvvisato promotore finanziario, un professore corroso dall’ignoranza degli alunni (e propria), un presentatore di quiz cannibale. Così il protagonista si ritrova a raccontare la sua decisione di partire, di abbandonare con grottesca amarezza il noto dell’Italia per l’ignoto di qualcos’altro, spinto anche dalle parole di un ex amore ormai giunto al capolinea. Un amore che finisce e un’Italia che continua sempre uguale, dominata da bipedi con fattezze umane, ma bestiali e tragicamente invidiati. Quindi la partenza definitiva, verso un mondo nuovo che lascia finalmente spazio alle emozioni e non agli stereotipi delle emozioni, allo stupore della vita e non all’imitazione della vita. Senza rimpiangere nulla, nemmeno il posticipo della domenica sera in tv.
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di Leonardo Manera
con Leonardo Manera, Walter Maffei
Compagnia: Procope Studio

di fiaba in fiaba

12 Dicembre 2010
17:00
Il Paese delle Storie d’Inverno, teatro per ragazzi e famiglie. Teatro d’attore con figure animate
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Compagnia: TIEFFEU – TEATRO DI FIGURA UMBRO

Black out

13 Gennaio 2011
21:15
Black Out emoziona e diverte: i toni cupi si stemperano nella battuta, i carnefici vanno incontro alla giusta nemesi in modo ironico e senza troppi affanni. L’analisi psicologica di Tranquilli e Artissunch investe un universo a volte denso di squallore, senza però offendere la sensibilità dei presenti. Ma insiste pure su un mondo carico di umanità ed emana spesso una sessualità dirompente che viene indagata in tutte le direzioni: dall’abbrutimento della violenza alla tenerezza dell’amore adolescenziale. Uno studiato gioco di luci, attuato dagli stessi protagonisti, e precise scelte visive – come gli interrogatori senza faccia a faccia dei carabinieri – completano il quadro di una resa scenica efficace, incalzante e volutamente “cinematografica”.
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di Francesco Tranquilli
con Stefano Artissunch, Gian Paolo Valentini
Compagnia: Synergie Teatrali

le quattro stagioni

Teatro per Ragazzi
16 Gennaio 2011
17:00
Teatro per ragazzi e famiglie. Le quattro stagioni viste attraverso gli occhi di un piccolo seme che da molto tempo aspettava di germogliare e che ora è pronto a raccontare e vivere i piccoli, ma sempre sorprendenti, avvenimenti che in ogni istante la natura offre. I mutamenti di un albero che regala strani frutti, la luna che si rovescia e cambia colore, fiori che ballano ed altri che sanno esaudire i desideri di chi li sa cogliere. Piccoli cambiamenti, come miracoli che la natura crea all’arrivo di ogni nuova stagione. La grazia della primavera, il rigoglio dell’estate, la malinconia dell’autunno e un inverno fatto di tanta neve con cui giocare, paziente attesa e desideri che si devono realizzare…
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Compagnia: Teatro Telaio di Brescia

Radice di due

5 Febbraio 2011
21:15
La tenera e alterna vicenda di vita di Geraldina e Tommaso nata in età scolare nel giardinetto comune retrostante le reciproche case, muove timidamente i primi passi sui banchi del liceo per esplodere poi passionalmente in età finalmente adulta concretizzandosi in una ineguagliabile storia d’amore colma di alti e bassi, tracimante di continui confronti e traballante dinnanzi alla sua stessa forza. Due rette che ora sembrano incrociarsi in un punto comune, ora sembrano invece destinate a percorrere vie parallele nell’unica condivisione di un piano fatto di elementi ad ambedue comuni ma visibili comunque da angolazioni diverse. Geraldina e Tommaso profondamente diversi ma talmente uguali da non poter scordare gli attimi preziosi dei semplici giochi infantili, la tenerezza degli sguardi adolescenziali, la bellezza della scoperta della sensualità, il desiderio di una vita da condividere. L’abile mano della regia di Enrico Maria Lamanna rende frizzante e pieno di ritmo il gioco alterno del rintuzzarsi continuo dei personaggi. (m.fux)
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di Adriano Bennicelli
con EDY ANGELILLO e MICHELE LA GINESTR
Regia: ENRICO MARIA LAMANNA

Tutti matti per Matilde

Teatro per Ragazzi
6 Febbraio 2011
17:00
Ovvero: i bambini... molto meglio non farli arrabbiare. Matilde è uno spettacolo che tratta con sferzante comicità e spirito paradossale argomenti fondamentali della crescita del bambino. Attraverso la maschera grottesca, tipica dello stile di Roald Dahl, si parla del rapporto dei bambini con il mondo adulto, con particolare attenzione alla figura della madre e del suo principale alter-ego sociale, quello cioè dell'insegnante. Da questo punto di vista infatti è possibile evidenziare in Matilde alcuni richiami profondi (ma non espliciti) a fiabe tradizionali quali Hansel e Gretel e Pollicino. Il messaggio fondamentale della storia è che il bambino ha bisogno di intessere intorno a sé una rete di relazioni basate sull'amore, perché solo questo è capace di farlo crescere in maniera armonica e sana. Molto spesso però questo principio elementare viene totalmente disatteso dalla società, che costringe i piccoli a compiere imprese eccezionali durante la crescita.
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Pippi e Chef

Teatro per Ragazzi
20 Febbraio 2011
17:00
C’era una ragazzina di appena nove anni con una calza marrone e una nera e con delle scarpe molto grandi. Viveva in una casa molto particolare, con un cavallo bianco e signor Nilsson, una scimmia. Questa bambina era Pippi, Pippi Calzelunghe per l’esattezza. Ma cosa avranno mica da dirsi chef, un rinomato cuoco d’oltralpe e questa forzuta e indipendente ragazzina? L’importanza del cibo nei racconti di Pippi Calzelunghe è data dalla forte valenza simbolica che questo assume nei giochi di questa particolare e ‘magica’ ragazzina svedese dalla forte personalità. Pippi fa ciò che tutti gli altri bambini sognerebbero di fare, ma non possono o hanno la forza di fare. Pippi sa badare a se stessa; Pippi è libera, indipendente, dal temperamento forte e anticonvenzionale, il suo agire è una costellazione fantastica dove tutto e il contrario di tutto convivono in un eccezionale slancio vitale fatto di paradossi e di semplici cose buffe. Chef, un cuoco rinomato, è il suo alterego, rappresenta la convenzione, la cucina tradizionale francese, l’austerità di uno sguardo spento ma allo stesso tempo animato di bontà che si ritrova in un luogo indefinito a contatto con una creatura tra la normalità e la fantasia, tra la realtà e il mito, qual è quella di Pippi. Sarà una ricetta a dare il là ai due personaggi, le frittelle tanto care a Pippi, romperanno il ghiaccio faranno interagire i due in un gioco di rimandi tra parola ed espressiva corporea. Chef, rinomato cuoco d’oltralpe, è alle prese con delle gustose frittelle, la sua passione per la cucina lo assorbe completamente, nel frattempo sbuca fuori una ragazzina dai cappelli pel di carota, con una calza marrone e una nera, che saltellando, incuriosita si avvicina ai fornelli di Chef. Dalla comune passione per la cucina i due protagonisti iniziano un intenso dialogo che permette a Pippi di svelare il suo mondo, i suoi sogni, e la sua vita.
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di Luca Mazzone
Compagnia: Teatro Libero - Palermo

Il berretto a sonagli

Stagione amatoriale
26 Febbraio 2011
21:15
La signora Beatrice Fiorica, gelosa e insoddisfatta, vuole denunciare al delegato Spano', amico di famiglia, il tradimento del marito, cavalier Fiorica, con la giovane moglie del suo scrivano Ciampa, anziano e a conoscenza dei fatti, che tollera la situazione purché venga salvato il suo “pupo”, cioe' la sua rispettabilita' e la “faccia”. Fra le molteplici opere di Pirandello, questa può considerarsi una delle più belle e complete, da cui emergono il gioco del contrario e la maschera che indossiamo per essere accettati dagli altri. La commedia rappresenta la trama di un probabile adulterio che i personaggi tendono a sdrammatizzare agli occhi di Ciampa, il protagonista, il quale per non perdere la considerazione altrui e per fare rispettare il proprio “pupo” sarà costretto a ricorrere , per aggiustare tutto, alla pazzia della “signora Beatrice” In realtà non si saprà se l’adulterio è stato consumato o no, ma nella filosofia pirandelliana ciò risulta estremamente marginale. Importante è “che cosa pensa la gente”, la lotta quotidiana tra l’essere ed il sembrare. Pirandello descrive i personaggi come artefici della propria sventura umana, talvolta in modo consapevole e determinato. L’atto ufficiale che scagiona tutti e che dovrebbe rappresentare la fotografia della realtà non ha valore: il pensiero popolare, la giustizia privata devono uniformarsi al conformismo dominante che supera tutto e tutti.
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di Luigi Pirandello
Compagnia: Compagnie Teatrali Riunite Macerata

Lu beccamortu

Stagione amatoriale
26 Febbraio 2011
21:15
Commedia dialettale con deverse scenette dal contenuto sarcastico e dalla spiccata vena comica che ci restituisce, come sempre, uno spaccato di vita sociale prossimo a tutti noi.
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di Wladimiro Bonifazi
Compagnia: Fonte Jannì di Morrovalle

Non sparate sul postino

Stagione amatoriale
26 Marzo 2011
21:15
Quella raccontata da Derek Benfield in questa commedia è una vicenda piuttosto intricata. Siamo in un castello che i proprietari, a corto di finanze, sono costretti ad aprire al pubblico. Tra le sale, divenute meta turistica di gite ed escursioni, si sviluppa la storia che ha come protagonisti un quadro di grande valore, due ladri appena usciti dal carcere col vivo desiderio di vendicarsi, una contessa decaduta ed il suo “eccentrico” marito, colonnello in pensione che ha un hobby del tutto particolare: ama il tiro al postino... considerato una spia straniera molto pericolosa, una cameriera facile agli “innamoramenti”, una guida svampita, un capo boy scout con relativo corredo di 50 ragazzini al seguito, una famiglia di turisti inopportuni e una giovane coppia di sposi sempre sull’orlo di una crisi matrimoniale.
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di Derek Benfield
Compagnia: Comagnia delle Rane Morrovalle