Per informazioni e prenotazioni:
Per informazioni e per la prenotazione dei biglietti sarà possibile rivolgersi all’Ufficio Cultura del Comune di Morrovalle telefono 0733-223130, con orario 09.00 – 13.00 o scrivere all’indirizzo di posta elettronica teatrocomunale@morrovalle.org
La biglietteria del teatro, in via Cavour 3 (tel. 0733.222379), è aperta solo nei giorni di spettacolo, dalle ore 18.00 per gli spettacoli serali e dalle ore 15.00 per quelli pomeridiani.
La prenotazione dei biglietti potrà essere effettuata soltanto al termine della prevendita degli abbonamenti.
Teatro per Ragazzi

Teatro per Ragazzi - spettacolo interattivo con utilizzo di attori animati e pupazzi umanispettacolo interattivo con utilizzo di attori animati e pupazzi umani. …è uno spettacolo interattivo, un grande gioco, una grande festa della partecipazione e del divertimento, il pubblico è il delegato del settimo congresso nazionale dell’ALCI (Associazione
Lupi Cattivi d’Italia) che si celebra proprio in quel teatro e in quel momento, congresso che dovrà
eleggere il nuovo presidente. Tra improbabili candidati, inni nazionali, proclami, bandierine, dirette
televisive e quant’altro, accade che i cacciatori individuano il luogo e fanno irruzione…il resto ve lo lasciamo immaginare.
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Compagnia: Eventi Culturali/Teatri Comunicanti

Un tradimento può essere vendicato con sottile intelligenza? Ecco che inizia La trappola: un gioco al massacro fa tre personaggi che non sparge sangue, ma fa vittime con la sola arma della parola. In una stanza chiusa a chiave man mano viene a dipanarsi la vicenda di un banale incidente che cela i retroscena di tradimenti e di squallidi mimetismi familiari. Un insospettabile omino, tradito dalla moglie, sarà la chiave di un interessante metodo per crearsi una vendetta personale incruenta ma più feroce di qualunque esecuzione. Una pìece da manuale, dalla psicologia sottile e ironica, con tutti i doverosi trabocchetti e la suspence del caso, con sbalzi, alterazioni e colpi di scena.
Un giallo che coinvolge lo spettatore dal principio alla fine in un incalzante crescendo di suspense e rivelazioni. [Cristina Maggi, “Gazzetta di Parma”] -
Tre attori, un salotto blindato, una pistola. Una trappola fisica e psicologica per catturare la verità in un groviglio di finzioni. Un testo cult che non poteva davvero trovare interprete migliore di un eccezionale Giancarlo Zanetti, nella doppia veste di attore e regista, in scena insieme ad una sorprendente Nathaly Caldonazzo e a Marco Minetti. [Concetta Bonini, “Giornale di Sicilia”]
Continua...di N. J. Crisp
con Giancarlo Zanetti e Nathalie Caldonazzo
Regia: Giancarlo Zanetti
Teatro per Ragazzi

Spettacolo teatrale «Diritto e rovescio» realizzato per la "legalità"- Pinocchio è il giocattolo più amato, coccolato e viziato in un Paese dove c'è troppo di tutto. Per il principio "si dona solo ciò che si vorrebbe ricevere", verrà donato ai bambini di un paese dall'altra parte del mondo. Durante il viaggio scopre di essere uno dei tanti burattini e si ritrova in una realtà ben più dura delle sue aspettative.Arrivato nel Paese del Tre Volte Niente, Pinocchio incontrerà Sabel una ragazzina costretta a rinunciare alla sua infanzia per combattere una guerra contro "quelli con la riga dei capelli a destra.. o a sinistra". Sarà dal loro incontro e scambio che Pinocchio riuscirà a scoprire la sua vera identità e decidere il suo ruolo nella storia. Diritto e Rovescio è un viaggio. E’ il viaggio imprevisto e rocambolesco di un burattino, anzi del burattino per eccellenza: Pinocchio.
Una storia ambientata ai giorni nostri, un viaggio a rovescio dal mondo dove c’è troppo di tutto verso un mondo dove i bambini non hanno niente. Si apre così uno sguardo su due mondi paralleli, vicini eppure lontanissimi: un paese ricco e scintillante, seppur talvolta grottesco e superficiale, e un luogo, una realtà desolata dove non è più concesso neppure sperare.
Sullo sfondo emergono temi sociali e culturali, quali il confronto fra mondo occidentale e terzo mondo e il diritto di tutti i bambini all'identità, al gioco, alla dignità e alla speranza.
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Compagnia: Coquelicot Teatro” (Viareggio)
Stagione amatoriale

Il dramma parla di una sgangherata compagnia di attori che mette in scena una commedia chiamata "Niente addosso". Durante la tournèe, tra amori e dissapori, si consumano i tre atti.
Ruomi fuori scena: non c'è titolo più appropriato, non ci sono rumori più gradevoli che le nostre orecchie vorrebbero udire di quelle porte che la i componenti del Gruppo teatrale "Os Aridum" aprono e chiudono in un susseguirsi di situazioni incalzanti.Tempismo perfetto, comicità quasi chapliniana di attori di un'altra generazione proiettati nel mondo contemporaneo. Non esiste attore protagonista, sono tutti ugualmente alla stessa altezza, ogni ruolo è importante e fondamentale. Una macchina perfetta che produce risate giocando sulle fobie, le gelosie e le invidie dell'uomo e dove il Teatro diventa il palcoscenico della vita dell'uomo/attore e dove il Gruppo trasmette un messaggio, quello che vediamo da spettatori è solo finzione. Solo quando anche l'attore diventa spettatore la finzione non è più tale. Capace di assemblare realtà e finzione e di ricordarci che l'essenza della vita è che non tutto ciò che vediamo e ci appare è realtà. L'aspetto profondo del comico visto avanti e dietro le quinte. Tre atti da non perdere e da rivedere.
Continua...di Michael Fryan
Regia: Alberta Fanini
Compagnia: Gruppo Teatrale \"OS ARIDUM\"
Lo spettacolo, in tour in tutta Italia da 10 anni, è diventato un ritratto generazionale e un vero e proprio cult del teatro più giovane.
Attraverso momenti di intensa fisicità, si racconta la magnifica storia di Cirano, uomo eroico e virtuoso della spada e della parola. La sua diversità e il rifiuto di farsi imprigionare dalle convenzioni sociali, dall'asservimento politico e culturale, dal conformismo ideologico e dal potere, verranno pagati con la morte. Svestito delle piume del romanticismo e delle facili rime, tradotto in prosa, Cirano affascina per la fedeltà irremovibile ai suoi sogni, il suo amore per la libertà e l’anticonformismo che da sempre lo contraddistingue questo personaggio, rendendolo una figura umana concreta.
Continua...di E. Rostand
con Corrado D’Elia e Monica Faggiani
Regia: Corrado D’Elia
Teatro per Ragazzi

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In occasione della Festa della Befana.C’è una stanza : quella di Wendy e degli altri bambini dove a volte c’è anche una mamma che racconta storie. Lì tutto è caldo, protetto, rassicurante…. forse un po’ monotono. Di fuori al contrario c’è il mondo di Peter: senza obblighi, senza regole pesanti, pieno di cose e di esseri strani e suggestivi, tutti inafferrabili ed incosnsistenti, perché forse la fantasia e l’infanzia sono proprio così. C’è il paese di Peter e degli altri “bambini perduti” : un paese che esiste solo perché lo si vuole raccontare e perché si ha voglia di vederlo. Un paese che, al contrario di quanto si potrebbe pensare, non è poi così “ampio ed esteso, con seccanti distanze tra un’avventura e l’altra”. C’è infine una finestra dove Peter vola per “predare” storie, così come fanno le rondini che, a tale scopo, nidificano sui cornicioni delle case. Una finestra attraverso la quale entrano ed escono: fate, bambini, sorrisi strappati, baci non dati, occhi sgranati, voglie, paure, sogni, speranze e tutti quei pensieri, così leggeri, che ti sollevano dolcemente nell’aria e ti fanno volare.
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Compagnia: Teatro Blu di Varese
Stagione amatoriale

Come ouverture il pubblico potrà gustare il monologo di Anton Cechov “I danni del tabacco”, un testo affascinante e sorprendente. L’incipit di “Non tutti i ladri vengono per nuocere” si potrebbe riassumere con queste parole: era una notte buia e non tempestosa. Un oscuro individuo si affacciò alla finestra... Indossava abiti rigorosamente neri e la finestra non era quella di casa sua, altrimenti sarebbe stato investito da un fiume di parole sconclusionate proferite dalla moglie, e sarebbe stato derubato della sua tranquillità... Era un ladro. Partendo da uno spunto “giallo”, l'irruzione in una casa lasciata per le vacanze da una coppia benestante, da parte di un ladro, la narrazione prende subito una piega comica. Il telefono squilla e a chiamare è la moglie del delinquente, ansiosa di sapere che tutto vada bene. In rapida successione entrano in scena anche gli altri personaggi, dal marito adulterino alla coniuge preoccupata per il non ritorno del marito malvivente. Alla fine sono sei i personaggi a partecipare a quella che sempre più diventa una commedia giocata sull'equivoco.
Continua...di Dario Fo
Regia: Laura De Santis
Compagnia: Associazione Culturale \"LE SIBILLE\"
Teatro per Ragazzi

liberamente tratto dal racconto fantastico Le Petit Prince di Antoine de Saint-Exupéry Le Petit Prince (Il Piccolo Principe) racconto fantastico e poetico fu pubblicato nel 1943. Opera letteraria tra le più celebri del XX secolo, tradotto in 180 lingue con oltre 60 milioni di copie nel mondo. Segreto della scrittura: “l’autore” è protagonista insieme al suo personaggio fantastico, ma da una memoria autobiografica si giunge ad una dimensione altra. L'autore - pilota atterra fortunosamente nel deserto del Sahara, al risveglio un bambino gli chiede di disegnare una pecora. E’ il Piccolo Principe dai capelli d’oro e viene dalle stelle. L'aviatore inizia a disegnare varie pecore, il bambino le rifiuta. Esasperato inventa una scatola bucata “la pecora si trova all’interno”. Il Piccolo Principe è ora soddisfatto e racconta la “sua storia”. Aveva bisogno della pecora per farle divorare gli arbusti di baobab prima che, crescendo, soffocassero il suo pianeta. Il piccolo principe viene dall’asteroide B 612, ha tre vulcani e una rosa molto esigente. Un giorno è partito per l’universo, ha visitato altri asteroidi abitati da strani adulti. Un pigro riflette: i baobab soffocano tutto d’intorno. Un re triste e onnipotente può governare un topo e si illude di dare ordini al sole di tramontare, vuole nominare il bimbo ministro, un vanitoso chiede di essere ammirato e applaudito, alza il cappello e si inchina quando il Principe batte le mani, un ubriacone beve per dimenticare la «vergogna di bere», un uomo d'affari conta le stelle convinto di esserne padrone e ripete "Io sono una persona seria". Un lampionaio accende e spegne un lampione ogni minuto, il pianeta gira a infatti a quella velocità; il Piccolo Principe lo ammira, è l'unico che non pensa solo a se stesso.
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Compagnia: Teatro dei Colori di Avezzano
Stagione amatoriale

Commedia dialettale di Wladimiro Bonifazi interpretata dalla compagnia “Fonte Jannì” di Morrovalle, ben conosciuta nel territorio con più di un decennio,oramai, alle spalle di numerose commedie in vernacolo.
Continua...di Wladimiro Bonifazi
Compagnia: “FONTE JANNÌ

Per la sua ultima affabulazione, “Trenta”, Covatta si lascia ispirare alla carta dei diritti dell'uomo: trenta sono gli articoli di cui si compone la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani adottata dall'ONU il 10 dicembre 1948; trenta articoli che sanciscono i diritti individuali, civili, politici, economici, sociali, culturali di ogni persona. Vi si proclama che nessuno può essere fatto schiavo o sottoposto a torture, che nessuno dovrà essere arbitrariamente arrestato, incarcerato o esiliato.Vi si sancisce anche che tutti hanno diritto ad avere una nazionalità, a contrarre matrimonio, a possedere dei beni, a prendere parte al governo del proprio paese, a lavorare, a ricevere un giusto compenso per il lavoro prestato, a godere del riposo, a fruire di tempo libero e a ricevere un'istruzione.In chiave ironica (ma non troppo), come nel suo stile, Giobbe prosegue la sua riflessione sui diritti fondamentali dell'uomo, raccontando con sarcasmo di chi questi diritti li ha solo sulla carta...
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con e di : Giobbe Covatta
Teatro per Ragazzi

Siamo nei depositi dei Grandi Magazzini la prima notte del primo lavoro di Andrea, giovane Custode In Prova che, per ammazzare la noia e vincere il sonno, si racconta la storia di Jack ed Fagiolo Magico. Nel gioco entra presto Alex, un clochard che ha scelto proprio i depositi dei Grandi Magazzini come albergo notturno. Tra l’incontro, scontro tra i due si dipana la storia incredibile del ragazzino che salì al cielo riscendendone pieno di cose meravigliose e magiche. La credenza popolare immaginava il mondo popolato da fate buone e cattive che proteggevano o minacciavano gli uomini. Attraverso le fiabe veniamo a conoscenza del mondo contadino con le sue abitudini e le sue relazioni interpersonali. Lo spettacolo affronta la capacità, propria dell’Uomo di immaginare e tendere verso l’alto, di coltivare l’immaginazione e la capacità di sognare.
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Compagnia: "Compagnia degli Sbuffi" di Napoli
Stagione amatoriale

Interpretato dalla Compagnia delle Rane, Associazione Culturale di Morrovalle, che organizza e cura la Rassegna Amatoriale del Teatro Comunale.
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Regia: Oberdan Cesanelli
Compagnia: Compagnia delle Rane
Fuori Cartellone

Grande esempio di teatro moderno, La signorina Papillon è un testo brillante e fantasioso, carico di spunti di riflessione e geniale ironia. Lo spettacolo ha per protagonista Rose, donna sognatrice "con un abito bianco leggero" che scrive e legge e mantiene con cura il suo diario, coltiva rose e colleziona farfalle. Rose ha fatto della propria amata serra una gabbia dorata, un mondo perfetto e sicuro, inaccessibile. Accanto a lei sono tre personaggi ben caratterizzati e molto significativi: l'ironico e un po' assurdo sergente Armand; il poeta e giardiniere Millet e l'amica Marie Luise, parigina frivola e non proprio innocua.
Continua...di Stefano Benni
Regia: Fabio Campetella