Stagione 10-11
Mogliano - Teatro Apollo
Per informazioni e prenotazioni:

Teatro Apollo: 0733-557792, e-mail
Ufficio Turismo Piazzale Cesare Battisti
Dal Martedì al Sabato dalle ore 9.30 alle ore 13.00
I biglietti potranno essere prenotati per telefono ai seguenti numeri :0733-557730 - 335-5329539
La prenotazione telefonica deve essere confermata con il ritiro del biglietto il giorno dello spettacolo.


Infinite o sfinite? Miracoli delle donne d'oggi

20 Novembre 2010
21:00
Emanuela Grimalda e Paola Minaccioni in palcoscenico inventano un mondo pieno di donne uscite dalla vita di tutti i giorni. Donne esagerate, che fanno troppo di tutto, che amano troppo, mangiano troppo, corrono, annaspano, inciampano, destreggiandosi tra Happy Hour e omogeneizzati, tra le autoreggenti e il Bifidus Activus. Donne alle quali si chiede troppo! Fidanzate, madri, moglie, amanti, professioniste in lotta contro tutto e contro tutti. Donne che per vivere meglio hanno smesso di pensare, che cercano di fare miracoli e spesso ci riescono. Anche a costo di ammazzare qualcuno. Sospese tra la voglia di Infinito e lo sfinimento della vita di tutti i giorni, tra i Buchi Neri dell'Universo e il carrello della spesa. Ossessionate dalla bellezza, dalla giovinezza, dal botulino, dal silicone, dal tempo, dalla moda, dalla pubblicità, ¡¡gridano al mondo il loro diritto a essere quello che sono. Mescolando Sacro & Profano, Dolce & Gabbana, Sorrisi & Canzoni Emanuela e Paola rilanciano scrivendo e interpretando uno spettacolo in cui non solo il futuro è donna, ma Dio è una signora di mezza età, che come ogni Signora di classe si chiede: " Se il Diavolo veste Prada, Dio cosa si deve mettere?"
Continua...


con Emanuela Grimalda e Paola Minaccioni

Il gatto con gli stivali

28 Novembre 2010
17:00
MUSICAL - La storia è quella del gatto ereditato, che fa diventare il suo padrone marchese di Carabba e riesce a fargli sposare la figlia del Re. Ogni racconto ha la sua morale e qui non si fanno eccezioni: non fermarsi mai alla prima impressione e non farsi ingannare dalle apparenze. La trasposizione musicale della storia è basata sulla famosa favola di Perrault, debitamente ampliata ed arricchita con scene originali. Anche le musiche sono originali e divertenti. Un menestrello apre il suo libro e ci accompagna all'interno della vicenda: "Un mugnaio non lasciava come eredità ai tre figli altro che il suo mulino, il suo asino e il suo gatto..." buono solo per finire in pentola. Il gatto non vuole finire arrosto e si industria per far raggiungere la felicità al suo padrone. Si scontra con il malvagio orco Millefacce e, stuzzicando la sua vanità, riesce a farlo trasformare in un topolino per poterlo catturare e impossessarsi così del suo castello. Attraverso mille ostacoli il protagonista, che grazie al gatto è diventato “Marchese di Fruttasecca”, sposa la principessa Ciliegina, figlia del Re di Vallefruttata.
Continua...

di C. Perrault
Regia: Gabriella Bottoni
Compagnia: Compagnia Teatrale Fuoricopione

L'avaro gallo di fattoria Goldoni

5 Dicembre 2010
17:00
Coccodè coccodè nessuna è bella come me”. Cosi canticchia la Pollastra Francese, nuora dell’Avaro Gallo, mentre prende in esame i suoi pretendenti. Intanto, nella corte di Villa Coccodè dove vivono, fra gli altri, il Gallo Conte e il Gallo Cavaliere, si respirano atmosfere e si vivono vicende tipicamente Goldoniane, con scompigli e trambusti. Tutto il testo, ironico e leggero, è percorso da un messaggio che si fa sempre più evidente fino a diventare chiarissimo nella canzone finale”…che brutta l’avarizia, tremenda malattia…”. Benvenuti a Fattoria Goldoni.
Continua...

di Paola Callandria
Regia: Bruno Scorsone
Compagnia: Bottega Teatrale di Pappamondo

Spirito allegro

11 Dicembre 2010
21:15
La commedia, messa in scena per la prima volta nel 1941 in piena Seconda Guerra Mondiale, fu duramente criticata per come rappresentava con poco rispetto un argomento serio come la morte.Il pubblico si curò poco di queste critiche e ne decretò il successo. La commedia rimase in scena per ben 1997 repliche. Nino Marino adattandone il soggetto con grande abilità ha portato la commedia in Italia ai giorni d’oggi pur mantenendo uno stile umoristico molto vicino a Coward. Il linguaggio è diverso: le provenienze dei personaggi sono italiane, anzi spesso regionali, dando così un carattere mediterraneo con una comicità riconoscibile. Ma la scansione delle battute, delle pause, dei ritmi aiuta a ricordare il distacco ben noto dell’umorismo inglese.Per questo mi è venuta l’idea di tenere un piede nel passato. La scena è una casa elegante piena di riferimenti anni ’40 ovviamente moderna e anche i costumi avranno stralci d’epoca. Corrado Tedeschi è lo scrittore e sceneggiatore cinematografico importante ma pieno di dubbi nascosti, Debora Caprioglio è il fantasma della prima moglie frivola e petulante, Antonella Piccolo è la seconda moglie poco convinta dell’amore di suo marito, e la medium cialtrona è affidata a Marioletta Bideri con grande sapore Partenopeo. Ma gli italiani sanno giocare con la morte? Vedremo! Patrick Rossi Gastaldi
Continua...


con Corrado Tedeschi, Debora Caprioglio, Marioletta Bideri, Antonella Piccolo, Mario Patanè, Alessandra Toniutti, Marina Marchione

Cinderella Vampirella

Teatro per Ragazzi
9 Gennaio 2011
17:00
Ebbene sì: anche Dracula ha i suoi problemi familiari! Sua figlia Cinderella non ne vuol proprio sapere di tenebre, pipistrelli, castelli, cripte e di imparare a bere sangue, ma sogna una vita da casalinga in una bella casa moderna arredata di tutto punto! A peggiorare la situazione, c’è sua moglie: la dispotica Matrigna cattiva. Per fortuna c’è anche il gobbo Igor, zotico e fedele servitore tuttofare dal cuore tenero incapace di far del male a Cinderella. Grazie a lui riuscirà a scappare verso un mondo sconosciuto popolato da mostri, dove vivrà avventure al limite dell’impossibile e dove farà l’incontro che le cambierà la vita: un imponente e dolce drago di nome Grill-Grill. Un drago particolare dall'alito pestilenziale, che s’innamorerà perdutamente di Cinderella. Una favola moderna, che fa appello a tutti gli schemi tipici della fiaba tradizionale, con musiche e canzoni originali e una scenografia colorata, surreale e sorprendente per la dinamicità delle scene e la molteplicità delle varie tecniche usate, dove i personaggi (pupazzi e burattini) si muovono all’interno di una scatola magica in continua evoluzione. Genere animazione
Continua...

di Francesco Mattioni
Compagnia: Teatro Pirata

Il baule dei sogni

Teatro per Ragazzi
6 Febbraio 2011
17:00
In una soffitta riposa un baule. Nel baule riposano oggetti, fantasie, storie, personaggi. Un personaggio apre quel baule ed ecco… Alvermann comincia. Anche se siamo in una soffitta non dobbiamo ingannarci, può accadere di tutto: di vedere il cielo, il mare, di stare in casa e perfino in un mondo immaginario. Alvermann prima di tutto è un concetto diverso di vedere il mondo, filtrato attraverso la capacità del protagonista di trasformare la realtà e viverla come un continuo cambiamento di tutto quello che lo circonda. Oltre a ciò vuole essere un modo diverso anche di comunicare, non attraverso la parola, ma usando un linguaggio ed un codice d’interpretazione che stimoli lo spettatore ad entrare in maniera più diretta in quello che avviene sul palcoscenico, come in un rimando continuo tra attore e spettatore alla ricerca di una maggiore comunicazione e forza del teatro. Lo spettacolo, nato come teatro per ragazzi, ma che ha raggiunto nelle sue molte repliche anche il mondo degli adulti, si svolge in una soffitta, dove il personaggio “Alvermann” entra e, attraverso la fantasia e la creatività, trasforma questo luogo in molti altri dove avvengono storie avventurose. Tutto nasce da un baule da dove escono gli oggetti più disparati e di uso comune, i quali vengono di volta in volta trasformati e rivissuti in chiave fantastica: ecco allora che ci troviamo alle prese con palloncini che prendono vita, strane presenze di antichi fantasmi, robot tecnologici, bastoni animati, come pure con un aereo e una nave che ci portano a scoprire un fantomatico tesoro in un isola misteriosa dell’oceano, fino a far arrivare gli extraterrestri sul palcoscenico per l’inizio di un’altra avventura. Lo spettacolo, vissuto solo attraverso la capacità evocativa del gesto e del movimento, usa il linguaggio del corpo per esprimere sensazioni e stati d’animo che via via si susseguono durante questo viaggio fantastico in un mondo fatto di oggetti, di sogni, immagini ed emozioni. L’immaginario dello spettatore viene continuamente stimolato dal gioco di ruoli e personaggi che il protagonista crea sul palcoscenico, dando vita ad un susseguirsi di vicende tra lo strampalato e il reale che lasciano spazio al mondo creativo di chi guarda e vive le sensazioni trasmesse. La colonna sonora che accompagna lo svolgersi della vicenda, e l’uso sapiente delle luci e degli oggetti, diventano importante complemento ad uno spettacolo che coinvolge sia i bambini che gli adulti. Genere mimo
Continua...

di e con Fabio Bonso e Aldo Baroni
Regia: Fabio Bonso
Compagnia: RuvidoTeatro

Ladro di razza

9 Febbraio 2011
21:15
Una commedia tragico-comica dove si respira ''aria di Monicelli e di neorealismo''. Rodolfo Lagana' all'ADNKRONOS descrive cosi' il suo nuovo spettacolo "Ladro di Razza'' di Gianni Clementi. Sul palco con il comico romano anche Francesca Reggiani e Francesco Pannofino: "Il mio e' un personaggio che valeva la pena di affrontare -continua- ieri abbiamo fatto una data 'zero' al teatro Traiano di Civitavecchia che e' andata molto bene. Tiberio e' un ladro truffatore che si trova inserito in una pagina della storia molto particolare: la seconda guerra mondiale''. ''Inseguito da un 'cravattaro' e aiutato da amico (Pannofino) -spiega Lagana'- Tiberio decide di corteggiare una zitella ebrea per poi svaligiarle la casa ma alla fine si innamora dalla donna''. Il 16 ottobre, il giorno del rastrellamento degli ebrei nel ghetto di Roma, ''Tiberio -dice Lagana'- scoprira' dentro di se' un inaspettato coraggio e una grande voglia riscatto''. Dopo "Ladro di razza'' il comico romano portera' il suo spettacolo in giro per l'Italia, fuori dai confini romani: "Andro' fuori dal raccordo anulare -scherza Lagana', che in diverse occasioni ha espresso la sua difficolta' a varcare i confini romani- sono sedici anni che non faccio tourne'e e mi andava di riassaporare un po' questa esperienza''.
Continua...

di Gianni Clementi
con Rodolfo Laganà, Francesca Reggiani, Francesco Pannofino
Regia: Stefano Rea

Chat a due piazze

18 Febbraio 2011
21:00
Tutto va a gonfie vele per Mario Rossi, tassista, sposato da vent'anni a Barbara a Piazza Irnerio e nello stesso tempo a Carla a Piazza Risorgimento. Mario ha due figli adorabili, Alice a Piazza Irnerio…e Giacomo, a Piazza Risorgimento. Seguendo una precisa pianificazione di orari e turni di lavoro, riesce per anni a vivere nascondendo la verità. La vita gli sorride, il suo segreto è al sicuro, fino a quando un giorno i suoi due figli, una ragazza della prima famiglia e un ragazzo della seconda, si conoscono in chat su internet, e decidono di incontrarsi…A questo punto il povero tassista, aiutato dall'amico Walter, cercherà con ogni mezzo di mantenere il segreto della sua doppia vita. Quel che ne segue è una progressione di equivoci, coincidenze e bugie che, con un ritmo infernale, ci porteranno ad un finale inaspettato. Come in tutte le farse di un maestro della comicità come Ray Cooney, vizi e debolezze umane danno lo spunto per creare un meccanismo irresistibile di situazioni esilaranti che finiranno per implodere una dopo l'altra.
Continua...

di Ray Cooney
con Fabio Ferrari, Gianluca Ramazzotti, Miriam Mesturino, Lorenza Mario, Raffaele Pisu, Claudia Ferri, Antonio Pisu

Nessun dorma - la favola della principessa Turandot

Teatro per Ragazzi
27 Febbraio 2011
17:00
Nessun dorma! è uno spettacolo liberamente tratto da Turandot, il dramma lirico in tre atti musicato da Giacomo Puccini e ispirato all'omonima fiaba teatrale di Carlo Gozzi. La Favola della principessa dal cuore di ghiaccio, in una Cina fantastica di mille e mille anni fa, è scenicamente evocata dal racconto di un singolare personaggio, uno di quelli che nell'opera non ha proprio voce (non parla e non canta) ma che si trova al centro dell'azione, tra l'incudine e il martello, o meglio, tra il ceppo e la scure: Pu Tin Pao, il boia. Un boia che taglia teste, come tutti i boia, ma che segretamente sogna storie d'amore a lieto fine. Un boia che avrebbe voluto tanto fare un altro mestiere e che soprattutto... vorrebbe poter dormire una notte intera. Perché dove regna Turandot non si dorme mai. Ci sono sempre teste da tagliare e se non ce ne sono, c'è sempre qualcuno che canta!
Continua...

di Fabrizio Bartolucci, Sandro Fabiani
con Sandro Fabiani Massimo Pagnoni
Regia: Fabrizio Bartolucci
Compagnia: Teatrolinguaggi

La bottega del caffè

Stagione amatoriale
5 Marzo 2011
21:00
La scena stabile rappresenta una piazzetta in Venezia, ovvero una strada alquanto spaziosa con tre botteghe: quella di mezzo ad uso di caffè; quella alla diritta, di parrucchiere e barbiere; quella alla sinistra ad uso di giuoco, o sia di biscazza; e sopra le tre botteghe suddette si vedono alcuni stanzini praticabili appartenenti alla bisca, colle finestre in veduta della strada medesima. Dalla parte del barbiere (con una strada in mezzo) evvi la casa della ballerina, e dalla parte della bisca vedesi la locanda con porte e finestre praticabili. "…* La scena in cui si articola diegesi è indicata dallo stesso Goldoni, che nella "premessa" alla sua commedia, fornisce ai lettori alcune indicazioni. L'azione si svolge appunto in questa piazzetta, in fittissimo intrigo di ciarle, pettegolezzi, amoretti e malignità. Su questo sfondo si innesta una vicenda lineare: Eugenio, infatuato di Lisaura, giovane ballerina, trascura la moglie Vittoria, che pur mostra di stimare sinceramente, e vive scioperatamenete, lasciandosi truffare dal conte Leandro alla bisca di Pandolfo, altro truffatore della commedia; sotto le spoglie di Leandro si cela Flaminio, disperatamente cercato dalla moglie Placida nelle vesti di pellegrina. A complicare la matassa ci si mette Don Marzio, autentica creazione del Goldoni.
Continua...

di Carlo Goldoni
Compagnia: Compagnie Riunite Maceratesi

Prenditi cura di me

24 Marzo 2011
21:00
Lo spettacolo ha come protagonista Franco Maggi, giovane e già noto cardiochirurgo, che diventa Assessore alla Salute con l’intento di ripulire il sistema sanitario sempre più corrotto dalle forze politiche. Dopo poco tempo scopre che il suo partito politico in realtà non ha lo stesso obiettivo; nasce così una sfida che mette a dura prova la sua stabilità emotiva. Con il padre in fin di vita, gli amici colleghi che lo tradiscono, la moglie che sembra non amarlo più, e dopo un intervento chirurgico mal riuscito che rischia di rovinare la sua immagine, commette il suo primo atto illegale per ricevere in cambio protezione dal partito e poter continuare a conservare il potere. Gli incontri con una giovane giornalista molto determinata e una paziente minorenne, permetteranno a Franco di recuperare la dignità perduta. Nell’ultimo atto, finalmente solo con sé stesso e il pubblico, potrà togliersi un costume che non gli appartiene, mettersi a nudo e immaginare una nuova vita.
Continua...

di Giampiero Rappa
con Filippo Dini, Valentina Chico, Andrea Di Casa, Mauro Pescio, Ilaria Pardini, Sergio Grossini, Gisella Szaniszlò