
Il lavoro della commediografa e scrittrice francese Yasmina Reza solleva la questione dell'arte e dell'amicizia ruotando attorno a tre amici di vecchia data: Serg, Marc e Yvan. Serg, assecondando la sua passione per l'arte moderna, ha acquistato un dipinto molto costoso intorno al quale ruoterà il dibattito dei tre amici sul significato dell'arte astratta in paragone ad arti più rappresentative e tradizionali. Sotto la superficie la commedia esplora con ironia la profondità e la complessità dell'amicizia. Un quadro bianco, pagato molto. Scattano le reazioni degli amici di chi lo ha comprato. Esagerate, forse guidate dalla passione, dall’amicizia. L’amicizia. Il passaggio di un’esistenza insieme. Soli. Creando alleanze. Due contro uno. Altri due contro uno. Si provoca violenza nei rapporti. Violenza. Il tutto accade, forse, inconsapevolmente, dentro il quadro bianco. Forse è così, tutta la vicenda, le discussioni appassionate, le verità, le bugie, le alleanze, le insicurezze, tutto accade dentro il quadro bianco. Come un passaggio dentro un quadro bianco. Il paradosso del testo fa in modo che ci si rida sopra. Con ironia, con affetto, una risata in cui ci si riconosce.
Continua...di Yasmina Reza
con Gigio Alberti, Alessio Boni, Alessandro Haber
Regia: Giampiero Solari

La particolarità della messa in scena è nella contaminazione fra Cabaret e Burlesque, evidenziata nelle musiche, nelle atmosfere e nei costumi. La guerra non fa da sfondo alla commedia, ma la penetra in tutta la sua drammaticità divenendone protagonista. Lo spettacolo è un omaggio a tutti i caduti per la Patria, in tutte le guerre, che per la bandiera, non hanno esitato a sacrificare in silenzio la propria esistenza nella speranza di un domani migliore. Il filo conduttore è Lisistrata che, con lo stratagemma dello sciopero del sesso, ricatta i guerrieri spartani ed ateniesi a trattare la pace per porre fine alla guerra del Peloponneso.
Proprio la sua fermezza ed arguzia favoriscono il gioco comico ma anche polemico e riflessivo. Lisistrata non è solo una donna capace di convincere le altre, ma è lei che si fa motore di un dolore universale: "Sciagurate siamo noi donne a portare il peso della guerra, partoriamo i nostri figli e li mandiamo a fare i soldati!". Il fantastico di Aristofane viene restituito sia nella scelta dell’allestimento, sia nell’utilizzo di pupazzi e fantocci che rafforzano l’onirico della scena interagendo drammaturgicamente con i protagonisti. In tal modo l’arte del teatro diventa magia capace di rievocare figure di corpi, musiche, parole ed immagini come strumenti per esplorare l’animo umano. I protagonisti si affrontano sui tre piani rialzati della scenografia sviluppando al massimo l’azione scenica per esasperare in maniera giocosa e dinamica gli umori del dramma comico di Aristofane. La scena è bianca, compatta e severa, un’isola chiamata Archeo Cabaret, a delineare uno spazio dove passato e presente si incontrano, dove la satira implacabile, feroce e corrosiva esplode con una grande sequenza di immagini ed uno spirito senza limite di tempo aggredendo la società e la Polis: Atene. (dalle note di regia)
Continua...
con GAIA DE LAURENTIIS, Stefano Artissunch, David Quintili, Stefano Tosoni ed un coro di 14 pupazzi
Regia: Stefano Artissunch
Compagnia: Synergie Teatrali e Teatro Ventidio Basso in collaborazione con AMAT

L’operetta conosciuta anche come « piccola lirica» è un genere teatrale e musicale nato nella seconda metà dell’Ottocento in Francia e in Austria. La sua caratteristica peculiare consiste nella vivacità musicale e l’immediata godibilità che suscita nel pubblico interesse e divertimento. In questa serata percorreremo un viaggio musicale attraverso le più belle melodie: da «La Vedova Allegra» di Franz Lehar a «Cincillà» Carlo Lombardo e Virgilio Ranzano, da «Il Paese dei Campanelli» a « Il Cavallino Bianco» di Ralph Benatzhy.
interpreti:
Stefania Murino soprano
Fabio Zagarella tenore
Luigi Cirilo baritono
Maestro Sabrina Trojse pianoforte
nazareno antinori direttore artistico
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Compagnia: Ass.ne Sophy Arte Musica

Una commedia brillante a tratti comica -Può un semplice annuncio stravolgere la vita tranquilla di due famiglie? Sembrerebbe di sì se riguarda l’omosessualità e il progetto di un futuro matrimonio dei due protagonisti. In un crescendo rossiniano di battute e gag un susseguirsi di corna e clamorosi scheletri nell’armadio. Una commedia brillante a tinte comiche messa in scena dagli attori Giordano Pierucci e Fabio Campetella, con la regia di Fabio Campetella.
Continua...di Daniele Falleri
con Giordano Pierucci, Fabio Campetella, Paola Casimi, Nando Bianchini
Regia: Fabio Campetella
Stagione amatoriale

Commedia dialettale in 2 atti di Pietro Romagnoli (Per ragazzi). Nota dell'autore: Siamo agli inizi dell’estate 1982 e l’Italia di allora è molto diversa da quella di oggi; in politica, ad esempio, cade il governo Spadolini che nel giro di pochi giorni farà lo Spadolini Bis, nel calcio si è appena usciti dallo scandalo delle scommesse che l’Italia vince i mondiali, sempre nel 1982 un contingente militare italiano parte per una missione di pace in Libano, imperversano grandi scandali finanziari (il più clamoroso quello del Banco Ambrosiano) e l’Italia è scossa dagli attentati compiuti dalla mafia e dal terrorismo. In televisione, per fortuna, le cose vanno meglio, infatti ci sono due grandi presentatori che vanno per la maggiore, Pippo Baudo e Mike Bongiorno !!! Ma allora cosa è cambiato ? Noi comunque per fortuna, di quell’estate andremo a ripercorrere i momenti felici e spensierati che un gruppo di adolescenti trascorreranno insieme; rivivremo con loro i turbamenti dei primi amori, gli imbarazzi degli sguardi che si incrociano, gli impacci dei silenzi e l’emozione dei primi baci. Il tutto in un mix di situazioni comiche e divertenti, ma soprattutto spontane e naturali. Quella spontaneità e naturalezza che forse la tecnologia di oggi ha tolto ai ragazzi. Alcuni di loro infatti non riescono a credere che nel 1982 si doveva avere il “coraggio” di chiedere ad una ragazza di uscire guardandola negli occhi e non inviando un sms. Fanno da contorno alla commedia gli “eroi” di quella mitica estate: Paolo Rossi e gli altri calciatori della nazionale, Miguel Bosè, lo sconosciuto cantante Vasco Rossi arrivato ultimo a San Remo, la canzone dell’estate 1982 “un estate al mare” e tanta nostalgia per chi come noi quell’estate la vissuta davvero.
Continua...di Pietro Romagnoli
Compagnia: Circolo Piazza Alta junior di Sarnano
Teatro per Ragazzi

Teatro per bambini - rassegna intercomunale “a tutta velocità”. La favola di Orfeo è una storia semplice e antica, che respira di sole e di mediterraneità, a risvegliarla, nello spettacolo, sarà proprio lui, Orfeo: poeta, musico, cantore e da buon greco… incantatore. Orfeo con la sua musica incantava ogni cosa, ammansiva le fiere… compiva prodigi, finché un giorno… Prodigio! A restare incantato fu proprio lui, innamorato per sempre della bella ninfa Euridice… Per quell’amore Orfeo sfiderà il buio, la paura, il regno delle ombre. Grazie alla sua musica saprà affrontare Caronte il barcaiolo, Cerbero, il cane a tre teste, e perfino Ade il terribile re dell’Aldilà… finché Apollo, il padre, mosso a pietà dal prodigioso canto di Orfeo, che ha smarrito per sempre la sua Euridice, lo trasformerà in una costellazione! Luminosissimi punti di luce nell’aria buia… nel cielo della notte. Così Orfeo stella, Euridice aria si ritroveranno abbracciati insieme per sempre! E se guardate in aria, stasera, nasino all’insù, li scoprirete abbracciati ancora adesso… Il desiderio è quello di raccontare il mito ai più piccoli, con immediatezza e vivacità grazie ad un’accurata drammaturgia in cui la parola si staglia tra bagliori poetici e guizzi di evidente comicità, trasfondendosi in un universo musicale multietnico che permette alla storia di respirare atmosfere, echi di mondi lontani, visioni evocate dalla musica e dai particolari elementi scenici di Marcello Chiarenza. All’amore è dedicato lo spettacolo, a quella forza che permette, insieme, di crescere, di sentirsi forti, una forza che permane anche quando si resta soli… e sembra di precipitare…
Continua...
con Silvia Nanni e Solimano Pontarollo
Regia: Daniela Nicosia
Compagnia: Tib Teatro di Belluno

Sale sul palco camerinese una delle più raffinate ed eclettiche attrici italiane qual è Giuliana De Sio, alle prese con un geniale testo di Woody Alen. 'La lampadina galleggiante' è una favola postmoderna, semplicissima e illuminante al tempo stesso, delicata e divertente,pervasa di un umorismo sottile e intelligente, degno del miglior Woody Allen. La storia è ambientata in una degradata periferia di New York nel 1945 e racconta le vicende di una stravagante famiglia in piena crisi esistenziale. Il padre sogna di vincere alla lotteria e scappare con la sua amichetta, una cameriera di un locale di quart’ordine, ma è assalito dagli strozzini; la madre da ragazzina voleva fare la ballerina ed ora progetta di vendere fiammiferi personalizzati per corrispondenza, anche se le sue frustrate ambizioni di successo si riversano sul figlio ‘artista’. Dei due figli , uno appicca gli incendi, l’altro vorrebbe fare il prestigiatore ma è le tteralmente terrorizzato dal pubblico e continua a balbettare. Infine c’è un manager il cui migliore cliente è un cane che canta. Dall’incontro tra madre con ambizioni artistiche e manager fallito si sviluppa il nodo drammatico del testo. Per chi conosce Allen e la sua comicità, la sorpresa è notevole: qui è tutto diverso, più intimista e solitario, l’ironia è leggera, amara, sconsolata; i personaggi inseguono qualcosa che non trovano mai, ed i loro sogni svaniscono in uno straziante senso di impotenza. (romatoday)
Continua...di Woody Alen
con Giuliana De Sio
Regia: Armando Pugliese
Compagnia: Teatro della città
Cabaret

CABARET - Spettacolo frizzante caratterizzato da un continuo cambio di situazione e stile comico. I Mancio e Stigma ci portano in quella che è diventata ormai una realtà del mondo giovanile cioè “il mondo degli emo”, questi adolescenti androgini con lunghe frange sugli occhi, molti piercing sul corpo e con un anima depressa, per poi passare ad una squadra della Protezione Civile non molto preparata e poco altruista. Non manca la musica con i “Poeti Blues”; accompagnati da uno scarsissimo quanto inopportuno chitarrista, due poeti blues cercano di rappresentare le sensazioni che stanno dietro ogni “prima volta” sempre interrotti da colui che dovrebbe suonare e non parlare; provano anche a cantare con un'imitazione di Jovanotti che cantando “Serenata Rap” si ritrova catapultato nel passato e coinvolto negli screzi tra “Romeo e Giulietta” rivisitando in chiave più moderna un meccanismo classico della comicità… quello del suggeritore. Un sessuologo ci farà scoprire cosa succede durante una sua seduta analizzando la vita e le problematiche dei “Coniugi Grasso”. Grazie ai monologhi di Patrizia abbiamo una finestra sul mondo femminile e su sua madre “meridionale”. Durante lo spettacolo possono capitare le incursioni del giovane in cerca di lavoro “Spertizio” e dei suoi surreali e cinici colloqui per ottenere un posto e il passaggio di quelli che dovrebbero essere le soluzioni ai nostri problemi di sicurezza… “Le Ronde Padane”. In pratica danno vita ad una vera e propria situation comedy, che spazia dai problemi femminili a quelli di coppia, non disdegnando la satira sociale e politica. Una comicità impregnata di efficaci battute, doppi sensi e grande impiego di ricerca fisico gestuale e di mimica espressiva.
Continua...
con Mancio e Stigma (EMO)
Stagione amatoriale

Siamo nel 1500 e Annibale Guenzi, tipografo fiorentino, stampa libri che nessuno compra. Per potersela cavare dovrebbe diventare tipografo di corte ed imprimere gride e statuti. Ma occorre una raccomandazione e può arrivare solo dal Visconte Morello, cugino del granduca, “Gallo” e appassionato delle terga femminili, in cambio della quale richiede di giacere con la moglie del Guenzi, Bianca. Annibale cede ma sul più bello Bianca deve assentarsi e in casa rimangono solo il tipografo e la sua nuova serva, Margarita, proveniente dalla Lombardia che parla uno strano gramelot. Un testo che occhiegga alla commedia cinquecentesca, scritto da un autore contemporaneo, in una divertente e puntigliosa partitura!
Continua...di Edoardo Erba
Regia: Antonella Pelloni
Compagnia: Associazione Culturale Artisticamente Ali d\'Aquila -Loreto
Teatro per Ragazzi
Compagnia: Massimo Romagnoli
Esclusiva Regionale

Due amici visitano una mostra, dove opere del passato sono esposte vicino a opere di oggi che sembrano continuarne il discorso. Il primo pone domande di fronte a lavori non sempre comprensibili, l’altro si addentra nelle risposte, tra battute esilaranti e lampi di riflessione profonda attraverso quattro temi: il tempo, il simbolo, la realtà e le apparenze…“Paragoni azzardati”, nuovissima produzione del celebre comico romano, è un divertente viaggio attraverso la pittura di tutti i tempi, per parlare del senso della vita tramite il linguaggio dell’arte. Uno spettacolo frizzante, che scatena potenti risate secondo la forza trascinante tipica dell’artista, ma che è anche un percorso all’interno di noi stessi: la bellezza e la forza delle immagini, la curiosità e gli aspetti simbolici delle opere apparentemente inspiegabili che sono prese a esempio, l’emozione della scoperta dei significati nascosti delle opere stesse, sono gli ingredienti di questo testo acuto e stimolante che coniuga divertimento travolgente e incontro con temi importanti. Da poco debuttato, lo spettacolo è già un successo ovunque in tutta Italia. ESCLUSIVA REGIONALE.
Continua...di e con Pippo Franco
Regia: Pippo Franco
Compagnia: Pippo Franco

Saverio Marconi torna in scena come attore e sceglie Schmitt e le sue “Variazioni enigmatiche”, già straordinario successo di pubblico e di critica in Europa. “Ho avuto la grande fortuna di collaborare con Schmitt per l’edizione francese del musical 'Nine' che ho diretto alle 'Folies Bergère' – dice Marconi – e con Gabriela Eleonori l’abbiamo incontrato anche qualche mese fa per confrontarci sulla regia dello spettacolo. Oggi che ho l’età giusta per affrontare un personaggio come Abel Znorko, non ho avuto dubbi che 'Variazioni Enigmatiche' fosse il testo più giusto per tornare sul palcoscenico come interprete.” Un testo mai prevedibile, che alterna sentimenti con drammatici colpi di scena, in cui l’ironia più tagliente si trasforma in commozione, la tenerezza in folle crudeltà. Il titolo dell’opera fa riferimento a Enigma Variations, composizione del musicista inglese Edward Elgar, quattordici variazioni su una melodia che sembra impossibile da riconoscere, così come Schmitt sembra concepire il rapporto tra gli esseri umani come qualcosa che possiamo solo intuire. Un testo mai prevedibile, che alterna sentimenti con drammatici colpi di scena, in cui l’ironia più tagliente si trasforma in commozione, la tenerezza in folle crudeltà. È la storia del confronto disperato fra due uomini, Abel Znorko - misantropo, Nobel per la letteratura che si è ritirato a vivere da eremita in un’isola sperduta del mare della Norvegia, vicino al Polo Nord - e Erik Larsen sconosciuto giornalista cui lo scrittore concede un’intervista. L’incontro, tra ferocia e compassione, si trasforma in una sconvolgente scoperta di verità taciute e dell'illusione in cui i due si sono calati.
Continua...di Eric-Emmanuel Schmitt
con Saverio Marconi, Gian Paolo Valentini
Regia: Gabriela Eleonori
Compagnia: Residenza di riallestimento
Compagnia della Rancia

Acrobazie aeree, macchine sceniche e la fantasia del nouveau cirque e della danza acrobatica aerea. MERAVIGLIA racconta di come ognuno di noi si affidi spesso a pozioni magiche e a falsi santi per affrontare il quotidiano, dimenticando che l’unico vero “elisir” è nella nostra capacità di emozionarci e stupirci con le cose semplici.
Continua...
Regia: Alessandro Pietrolini

Emanuela Grimalda e Paola Minaccioni in palcoscenico inventano un mondo pieno di donne uscite dalla vita di tutti i giorni. Donne esagerate, che fanno troppo di tutto, che amano troppo, mangiano troppo, corrono, annaspano, inciampano, destreggiandosi tra Happy Hour e omogeneizzati, tra le autoreggenti e il Bifidus Activus. Donne alle quali si chiede troppo! Fidanzate, madri, moglie, amanti, professioniste in lotta contro tutto e contro tutti. Donne che per vivere meglio hanno smesso di pensare, che cercano di fare miracoli e spesso ci riescono. Anche a costo di ammazzare qualcuno. Sospese tra la voglia di Infinito e lo sfinimento della vita di tutti i giorni, tra i Buchi Neri dell'Universo e il carrello della spesa. Ossessionate dalla bellezza, dalla giovinezza, dal botulino, dal silicone, dal tempo, dalla moda, dalla pubblicità, ¡¡gridano al mondo il loro diritto a essere quello che sono. Mescolando Sacro & Profano, Dolce & Gabbana, Sorrisi & Canzoni Emanuela e Paola rilanciano scrivendo e interpretando uno spettacolo in cui non solo il futuro è donna, ma Dio è una signora di mezza età, che come ogni Signora di classe si chiede: " Se il Diavolo veste Prada, Dio cosa si deve mettere?"
Continua...
con Emanuela Grimalda e Paola Minaccioni
Regia: Michael Margotta

Paulus Simplicius Marone. Ovvero il catering della cena più importante della storia dell’umanità, racconta la sua vita avventurosa. Le umili origini ad Ariminum, l’adozione da parte una famiglia nobile che lo porterà a Roma dove potrà apprendere l’arte culinaria alla scuola di Apicio, il più famoso chef dell’antichità. Al tempo stesso arrotonda le entrate con affari più o meno leciti ideati nel negozio del barbiere Filone, quartier generale di una compagnia variegata di clientes, puttanieri e perditempo. Tutto fila liscio fino a quando succede un patatrac durante una cena a casa del ricco commerciante di bighe Gitone Sulpicio. Paulus decide di fuggire nella terra più lontana e desolata dell’impero: la Palestina. Così il cuoco romagnolo si trova a Cana mentre due sposini celebrano il matrimonio. Qui accade l’imprevisto. Il miracolo di Gesù.
Continua...
con Paolo Cevoli
Regia: Daniele Sala

Opera lirica di Giacomo Puccini - La prima rappresentazione si tenne a Roma, al Teatro Costanzi il 14 gennaio 1900. L’azione si svolge a Roma nel 1800 nella tesa atmosfera che segue l’eco degli avvenimenti rivoluzionari in Francia e la caduta della prima repubblica romana. Floria Tosca, famosa cantante, l’amante del pittore Mario Cavaradossi e bramata dal barone Scarpia, capo della polizia papalina che sospetta del pittore (bonapartista) di aver nascosto Angelotti, ex console della repubblica romana, e
lo fa arrestare. Tosca, con la promessa della liberazione di Cavaradossi fa finta di concedersi al barone Scarpia, con la promessa di liberare il suo amante con un salvacondotto e dopo averlo avuto lo uccide.
Mario Cavaradossi, pero, viene fucilato veramente e lei si getta da Castel Sant’Angelo.
Selezione d’opera - La selezione dell’opera vedrà la partecipazione dei personaggi principali.
Saranno eseguite arie e duetti tratti dall’opera.
interpreti
Stefania Murino soprano
Augusto Celsi tenore
Luigi Cirilo baritono
Pier Luca Truchia tenore
maestro Sabrina Trojse pianoforte
nazareno antinori direttore artistico
Continua...di Giacomo Puccini
Compagnia: Associazione Sophy Arte Musica

In questo spettacolo Dio è una donna. E contrariamente ai trend del momento, è una signora di mezza età, fa miracoli, ma anche i conti con le rughe, che nel suo caso sono eterne; non è magra perché tende ad espandersi come l’universo. È terribile ma anche insicura, perché una donna anche se è Dio fa fatica a crederci! Poi dall’Infinito si passa allo Sfinito ed ecco che scesa tra gli uomini la donna deve fare miracoli di ben altro tipo. Mettere assieme il marito e il mutuo, la carriera e la diarrea dei figli, questi sì che sono miracoli! E allora vai con le donne che amano troppo, mangiano troppo, parlano troppo, fanno tutto troppo. Un mondo popolato da manager rampanti, iperfemministe dalle improbabili campagne, povere assassine, vecchie ciniche, qualunquiste coatte ed eleganti snob la cui Bibbia è Vanity Fair. Pregustando il giorno del Giudizio Universale, in cui finalmente gli ultimi saranno i primi e gli uomini partoriranno con dolore, non ci resta che chiederci: se il Diavolo veste Prada, Dio cosa si deve mettere? Spettacolo esilarante interpretato da due grandi talenti del cinema e teatro italiani, reduci entrambi dalla fortunatissima serie Un medico in famiglia 6.
Continua...di e con Emanuela Grimalda, Paola Minaccioni
Regia: Michael Margotta
da John Dowland a Giacomo Leopardi Musiche originali e accompagnamento di Marco Poeta, Piercarlo Fontemagi altre voci recitanti Giulia Poeta e Alessandra Losacco.
Continua...
con Enzo Decaro e Marco Poeta

Valerio Binasco, traduttore e regista della pièce “L’aide memoire” di Carrière, traspone su scena la profonda conoscenza della natura umana e delle sue espressione polimorfiche che ha questo autore francese ottantenne, poliedrico, fine osservatore di storie umane. Le parole, pur nella loro fragilità e brevità, rendono granitica, ma sempre discreta, l’algida realtà di due profonde solitudini che si incontrano. Una è quella di Jean Jaques, brillante giurista e gran seduttore che ama l’ordine e l’organizzazione in tutte le cose, finanche nelle sue relazioni sentimentali, o piuttosto, vaginali, meticolosamente annotate per data, misure, caratteristiche fisiche femminili in un catalogo, strumento “professionale” già usato dal caro Don Giovanni di Mozart. L’altra è quella di Susanne, una ragazza apparentemente stordita e incoerente che una mattina d’inverno piomba nel microcosmo del giurista, un appartamento di 30 metri quadrati nel cuore di Parigi e riesce, con la sua valigia ingombrante e ancor più con il suo bagaglio invisibile di solitudine, vulnerabilità e bisogno di affetto, a mettere in crisi l’universo quasi meccanico del giurista. La paura di amare è per entrambi maggiore della voglia di amare che è comunque grandissima e che entrambi gli attori cercano di soffocare con dialoghi spezzati, ermetici, talvolta surrealisti. E tra questo ordine meccanico necessario a camuffare il grande vuoto esistenziale di Jean Jaques e il deserto enigmatico di Susanne , nasce un conflitto, pacato, discreto ma che mina alle base il mondo in ordine, almeno apparentemente, del giurista. È un momento cruciale, di grande verità e, pur nella sua tragicità, di portata positiva. Esso ricorda infatti a noi spettatori, testimoni di quest’epoca di grande solitudine sentimentale anche se tecnologicamente e meccanicamente organizzata, che ciascuno di noi può essere davvero attore della propria vita, può cambiarne il corso, essere l’homo faber fortunae suae tanto amato dai latini se solo ha l’onestà e il coraggio di mettersi a nudo, di misurare l’entità del vuoto che nasconde dentro di sé, accettarlo e mostrarsi senza maschera a chi, entrato in sintonia, vuole dare e ricevere affetto. Il duo Ennio Fantastichini – Isabella Ferrari ci offre una rappresentazione di grande maestria e complementarietà all’interno di una messa in scena efficace che, pur nella sua semplicità è di una compostezza plastica, che la eleva quasi a terzo personaggio . Raffaella Roversi
Continua...di Jean Claude Carrière
con Ennio Fantastichini – Isabella Ferrari
Regia: Valerio Binasco
Compagnia: Star Dust Internationale - A. Tumminelli

Dopo il grande successo delle anteprime nazionali a Palazzo Benadduci, Saverio Marconi torna in scena come attore e sceglie Schmitt e le sue “Variazioni enigmatiche”, già straordinario successo di pubblico e di critica in Europa. “Ho avuto la grande fortuna di collaborare con Schmitt per l’edizione francese del musical 'Nine' che ho diretto alle 'Folies Bergère' – dice Marconi – e con Gabriela Eleonori l’abbiamo incontrato anche qualche mese fa per confrontarci sulla regia dello spettacolo. Oggi che ho l’età giusta per affrontare un personaggio come Abel Znorko, non ho avuto dubbi che 'Variazioni Enigmatiche' fosse il testo più giusto per tornare sul palcoscenico come interprete.” Un testo mai prevedibile, che alterna sentimenti con drammatici colpi di scena, in cui l’ironia più tagliente si trasforma in commozione, la tenerezza in folle crudeltà. Il titolo dell’opera fa riferimento a Enigma Variations, composizione del musicista inglese Edward Elgar, quattordici variazioni su una melodia che sembra impossibile da riconoscere, così come Schmitt sembra concepire il rapporto tra gli esseri umani come qualcosa che possiamo solo intuire. Un testo mai prevedibile, che alterna sentimenti con drammatici colpi di scena, in cui l’ironia più tagliente si trasforma in commozione, la tenerezza in folle crudeltà. È la storia del confronto disperato fra due uomini, Abel Znorko - misantropo, Nobel per la letteratura che si è ritirato a vivere da eremita in un’isola sperduta del mare della Norvegia, vicino al Polo Nord - e Erik Larsen sconosciuto giornalista cui lo scrittore concede un’intervista. L’incontro, tra ferocia e compassione, si trasforma in una sconvolgente scoperta di verità taciute e dell'illusione in cui i due si sono calati.
Continua...di Éric Emmanuel Schmitt
con Saverio Marconi, Gian Paolo Valentini
Regia: GABRIELA ELEONORI
Compagnia: Compagnia della Rancia

Questa è una delle più belle opere di Ibsen, portatrice di un messaggio di rilevanza universale: la conoscenza come mezzo per un futuro migliore. Un dottore che scopre che le terme pubbliche, fiore all’occhiello della cittadina e richiamo per molti villeggianti, sono inquinate dagli scarichi della concia industriale delle pelli e decide allora di denunciare pubblicamente il fatto affinché vi sia posto rimedio. Ma da una parte il suo stesso fratello che rappresenta gli azionisti delle terme, dall’altra un giornale popolare schierato contro i potenti della città, si oppongono imponendogli di tacere perché tutti sarebbero parte lesa. Inutili gli appelli al potere, inutili quelli alla coscienza popolare: sia vinti che vincitori si rivelano solo una schiera di opportunisti. Il dottore comprende allora qual è la risposta migliore a questo stato di cose e compier l’unica scelta possibile: invece di abbandonare la città, come sarebbe immaginabile, decide di impegnarsi ad istruire i suoi giovani concittadini per aiutarli a comprendere meglio la realtà e a divnire parte di una società migliore.
Continua...di Heinrik Ibsen
con GIANMARCO TOGNAZZI e BRUNO ARMANDO
Regia: Armando Pugliese

Dopo il grande successo delle anteprime nazionali a Palazzo Benadduci, Saverio Marconi torna in scena come attore e sceglie Schmitt e le sue “Variazioni enigmatiche”, già straordinario successo di pubblico e di critica in Europa. “Ho avuto la grande fortuna di collaborare con Schmitt per l’edizione francese del musical 'Nine' che ho diretto alle 'Folies Bergère' – dice Marconi – e con Gabriela Eleonori l’abbiamo incontrato anche qualche mese fa per confrontarci sulla regia dello spettacolo. Oggi che ho l’età giusta per affrontare un personaggio come Abel Znorko, non ho avuto dubbi che 'Variazioni Enigmatiche' fosse il testo più giusto per tornare sul palcoscenico come interprete.” Un testo mai prevedibile, che alterna sentimenti con drammatici colpi di scena, in cui l’ironia più tagliente si trasforma in commozione, la tenerezza in folle crudeltà. Il titolo dell’opera fa riferimento a Enigma Variations, composizione del musicista inglese Edward Elgar, quattordici variazioni su una melodia che sembra impossibile da riconoscere, così come Schmitt sembra concepire il rapporto tra gli esseri umani come qualcosa che possiamo solo intuire. Un testo mai prevedibile, che alterna sentimenti con drammatici colpi di scena, in cui l’ironia più tagliente si trasforma in commozione, la tenerezza in folle crudeltà. È la storia del confronto disperato fra due uomini, Abel Znorko - misantropo, Nobel per la letteratura che si è ritirato a vivere da eremita in un’isola sperduta del mare della Norvegia, vicino al Polo Nord - e Erik Larsen sconosciuto giornalista cui lo scrittore concede un’intervista. L’incontro, tra ferocia e compassione, si trasforma in una sconvolgente scoperta di verità taciute e dell'illusione in cui i due si sono calati.
Continua...di Eric Emmanuel Schmittt
con Saverio Marconi, Paolo Valentini
Regia: Gabriela Eleonori
Compagnia: Compagnia della Rancia

Il professor Paolino (l’Uomo), dopo aver messo incinta la Signora Perella (la Virtù) durante una delle frequenti assenze del marito ammiraglio (la Bestia), fa preparare una torta afrodisiaca affinché quest’ultimo compia il proprio dovere coniugale, salvando così la faccia. In un mondo dove l’uomo e la virtù ne escono sconfitti, è legittimo domandarsi: chi è la bestia? Trasposizione negli anni 50 di un classico della commedia brillante pirandelliana. Divertente, ironica, capace di far pensare.
Continua...di Luigi Pirandello
con Enzo Vetrano, Stefano Randisi, Giovanni Moschella
Regia: Enzo Vetrano e Stefano Randisi
Esclusiva Regionale

Alla fine del 2011 la popolazione mondiale ha già superato la soglia dei sette miliardi di essere umani… Il nuovo spettacolo di Benetazzo, detto “il Beppe Grillo dell’economia”, è incentrato sullo sfruttamento futuro delle risorse ancora disponibili sul nostro pianeta, a fronte di una trasformazione mondiale che sta modificando l'intera economia del globo. Con un ritmo narrativo dinamico e incalzante, il “predicatore finanziario” più famoso d'Italia analizza e descrive come stanno cambiando i consumi alimentari ed energetici in tutto il mondo a seguito della spinta turbo-capitalistica promossa dalla globalizzazione: una trasformazione le cui conseguenze saranno devastanti sul piano energetico e alimentare, minando le basi della sicurezza alimentare in paesi che sino ad oggi avevano sempre dato per scontato avere scaffali ricolmi di cibo nei loro supermercati. Nulla viene taciuto: dallo strapotere delle lobby dell'industria alimentare alla politica di crescita sfrenata della Cina, dall'esplosione di consumo di carne in Oriente alle crisi alimentari del Nord Africa, dall'oro nero all'oro blu… Un'analisi lucida e chiara, nel più coinvolgente spirito di “teatro civile” dell'autore, da sempre voce “fuori dal coro” in un panorama appiattito sul “politically correct”.
Continua...di e con Eugenio Benetazzo
Compagnia: Eugenio Benetazzo
Teatro per Ragazzi

Un musical coinvolgente, brillante e commovente per alcune scene con un alto pathos. La storia, classica, della strana ragazza del villaggio che per salvare il padre commerciante si offre di andare al suo posto al castello dell’orribile Bestia. La fata delle rose, il giovane principe, la Bestia, Gaston , questi i personaggi di “un amore così grande” che toglie ogni maleficio. La Bestia tornerà ad essere il bellissimo principe che era, Belle che ha apprezzato la sua bontà e dolcezza in un aspetto così rude, non potrà non amarlo. Il lieto fine è assicurato. Scenografie, costumi, luci, musiche e canzoni direttamente dal vivo, interpretate da attori preparati e professionali, tratte dal cartoon di Walt Disney ed altre, inedite, dove i bambini riconoscono, nei nostri personaggi, i loro beniamini.
Continua...
Regia: Gabriella Verdinelli
Compagnia: Teatro Emporio di Cingoli

"Credi che viviamo in una totale confusione? Credi che dentro di noi si abbia paura perché non sappiamo dove aggrapparci? Non si è perso qualcosa di importante? Credo che in fondo c'è il rimpianto di non aver amato nessuno e che nessuno mi abbia amato". Ingmar Bergman
«L'idea di riproporre sulla scena un progetto come questo, assente dalle scene italiane da molto tempo – scrive il regista Alessandro D’Alatri - è estremamente stimolante. Intanto per il testo, divenuto icona della complessità delle relazioni matrimoniali, e poi il linguaggio che è "cinematografico" sin già dal titolo. È un testo che invita ad una rilettura di fatti e comportamenti in chiave contemporanea e contestualizzati alla nostra cultura. Tutto è centrato sul rapporto tra un uomo e una donna, entrambi tra la gioventù e la piena maturità, che si confrontano sul quotidiano della convivenza. Nonostante alcune variazioni, i miei due personaggi restano in quel medesimo limbo sociale descritto da Bergman: una media borghesia, colta e progressista, che resta imprigionata nella propria ideologia "politically correct", con tutto lo sforzo e l'autocontrollo che i due sono costretti a mettere in campo nel cercare di essere "civili" nella crisi. Non ci sono urla e grida, ma si cerca di trovare un equilibrio davanti all'ineluttabilità del danno. E in tutto questo diventa evidente l'aspetto ironico, già suggerito dal testo, dei nostri omportamenti "mediterranei"»
Continua...di Ingmar Bergman
con Daniele Pecci
e Federica Di Martino
Compagnia: Teatre Stabile d\'Abruzzo

Una black comedy di Martin McDonagh, commediografo contemporaneo irlandese, riconosciuto come uno tra i migliori autori emergenti per il suo umorismo “eccentrico, cinico ed ironico” viene messa in scena da due attori versatili, dal fascino magnetico, molto noti al pubblico cinematografico e televisivo: Claudio Santamaria e Filippo Nigro. Al colombiano Juan Diego Puerta Lopez il compito di raccontare questa singolare storia che ruota intorno a due fratelli, un prete e una venditrice di whisky, alle prese con l’infelicità. La giusta chiave di lettura di questo testo - secondo il regista - ce l’ha indicata Samuel Beckett affermando: “Non c’è niente di più comico dell’infelicità”.
Continua...di Martin Mcdonagh
con Claudio Santamaria, Filippo Nigro, Nicole Murgia, Massimo De Santis
Regia: Juan Diego Puerta Lopez
Compagnia: Gli Ipocriti
Stagione amatoriale

Confusioni è un’ opera composta da atti unici che in apparenza sono debolmente collegati tra loro. Il sottile filo conduttore dell’opera non si trova dunque nella trama,ma in un’atmosfera di profonda incomunicabilità in cui sono immersi , ciascuno al proprio modo,tutti i personaggi, ciascuno chiuso in un personale mondo dove, al di là degli apparenti tentativi di comunicare, non c’è in realtà nessuno spazio per l’altro. Il clima tragicomico e surreale di Confusioni nasce dalla rigidità degli automatismi psicologici dei personaggi e dal loro esasperato egocentrismo che li condanna alla solitudine.
Continua...di Alan Aychban
Regia: Sabrina Conocchioli
Compagnia: Associazione Culturale Teatro all'Improvviso
Camerino
VIAGGIO NEL MONDO DEL MUSICAL E DELLA MAGIA DISNEY“DOMENICA IN MUSICAL... PER TUTTA LA FAMIGLIA” A CURA DELL’ASSOCIAZIONE TEATRALE FOYER “Magical”, gioco di parole tra magia e musical, è uno spettacolo liberamente ispirato a “La storia infinita”, celebre libro di Michael Ende e a “Kingdom Hearts”, un gioco interattivo per ragazzi, e si avvale di un testo inedito e cucito appositamente sulle principali canzoni dei cartoni animati della Disney. “Magical” è il mondo delle favole, dove tutti i personaggi più amati dei cartoni animati vivono in armonia, ognuno nel proprio regno. Un giorno però, la pace del regno è minacciata da un Oscuro Signore, che ruba i sogni dei bambini: Magical rischia così di scomparire e il mondo reale potrebbe perdere per sempre la fantasia. Solo con l’aiuto di un bambino, catapultato per caso nel regno magico, la Sirenetta, il Re Leone e gli altri personaggi riusciranno a salvare il mondo delle favole e della fantasia. Il giovane pubblico in sala sarà fondamentale per raggiungere il lieto fine!
Continua...
Regia: Tommaso Bernabeo e Alessia De Guglielmo
Compagnia: Accademia dello Spettacolo di Ortona
Teatro per Ragazzi
Compagnia: Teatro Accademia di Pesaro