I prossimi appuntamenti nei Teatri della provincia:

Non solo Papy Ultras

12 Marzo 2010
21:15
Pino Campagna arriva nel 2003 a Zelig con un’autentica perla di comicità esplosiva: “Papy Ultras”. Il suo tormentone “Papy, ci sei? ce la fai? Sei connesso?” fa impazzire grandi e piccoli al punto che, con la KOWALSKY editrice nell’anno 2005, ne nasce un libro con lo stesso titolo che primeggia nelle classifiche dei libri. Mister “sei connesso” trasmette nei suoi spettacoli energia allo stato puro irradiandola a tutto il suo grande pubblico di fans che all’unisono “Slogheggiano” con i suoi famosissimi tormentoni: “Te crep de mazzete” ne è un esempio. Lo spettacolo “NON SOLO PAPY ULTRAS” si spoglia temporaneamente dei panni di quel personaggio, calandosi in quelli di un uomo del sud alle prese con le differenze di abitudini, di costumi, di politica e di mentalità da nord a sud. Una comicità e una simpatia così immediate e creative, che ritroviamo anche nel nuovo spettacolo, in cui rivisita fatti, abitudini e situazioni quotidiane, con quella chiave comica e passionale che contraddistingue il comico foggiano. Mitiche le sue prese in giro ai modelli musicali di oggi: a Tiziano Ferro, Fabri Fibra e Cesare Cremonini. Un grande artista, 25 anni tra palcoscenici e TV, uno spettacolo tutto nuovo in un turbinio di battute. Una certezza: un’ora e mezza di risate assicurate!!!
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con e di: Pino Campagna

E ... tanti altri

Fuori Abbonamento
13 Marzo 2010
21:15
Cabaret da Zelig - Antonio e Michele, pur ironizzando su temi molto complessi e, a volte, di difficile trattazione, riescono sempre a suscitare una risata intelligente grazie alla loro verve originale che conserva l'energia tipica della comicità partenopea.
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con Antonio e Michele

Paladini di Francia

13 Marzo 2010
21:15
Spada avete voi, Spada avete io! vita, morte e disavventure di Orlando e altri strani paladindi. Giochi di bambini. Giochi di guerra. Marionette. Pupi. Roba vecchia e bellissima. Da spaccare in due a colpi di spada. Sotto: corpi, metallo, amore e guerra. Sopra: fili, voci tonanti e un destino tragico. Carlo Magno e i suoi paladini, prototipi di conquistatori. La storia comica e tragica dei paladini di Carlo Magno – dall’arrivo a corte della bella Angelica al massacro di Roncisvalle – racconta la bellezza e la crudeltà della vita. E se da più di cinquecento anni grandi poeti e oscuri teatranti continuano a provare un piacere immenso a raccontarla, un motivo ci deve essere. Pare di essere nel teatrino delle marionette dove Pasolini fa raccontare a Totò, Ninetto Davoli, Franco e Ciccio, la triste storia di Otello, Iago e Desdemona. Quelle stesse marionette-attori raccontano di Rinaldo, Astolfo, Angelica, Bradamante, Fiordiligi, Orlando e, da ultimo, il massacro di Roncisvalle, quella discarica assurda e insanguinata dove tutti quei corpi morirono e furono abbandonati, occhi al cielo, a domandarsi che cosa sono le nuvole.
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con Silvia Ricciardelli, Carlo Durante, Angela De Gaetano, Fabio Tinella
Regia: Enzo Toma
Compagnia: KOREJA cantieri teatrali - Teatro Stabile d’Innovazione

Streghiz

Teatro per Ragazzi
14 Marzo 2010
17:00
Quando il teatro di figura si mescola con il fantasy escono fuori simpatiche apprendiste streghe che somigliano a Pippi Calzelunghe. Questo è quanto accade in "Streghiz". Come ogni fiaba anche "Streghiz" ha la sua morale: "Non seguire le mode - chiosa il maestro - ma aspirazioni più alte."
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con Tieffeu
Compagnia: Teatro del Canguro

Questa sera cose turche

14 Marzo 2010
17:00
Commedia in un atto. Tre attrici comiche della migliore scuola, tutte di forte ascendenza teatrale ma anche di lunga frequentazione televisiva nei maggiori programmi di genere; tre protagoniste della scena satirica italiana d’oggi per sfatare il mito che la grande comicità sia solo maschile. A dirigerle, il tocco leggero e divertito di un maestro della risata elegante com’è Enzino Iacchetti… Lo spettacolo si apre nella sala “diwan” (relax) di un bagno turco. Una “piccola comunità” di donne in una sauna; avvolte dal vapore, sciolgono remore e freni inibitori parlando tra loro in libertà. I discorsi “tra femmine” sono sempre appartenuti alle leggende, alla fantasia del mondo maschile: finalmente li vediamo rappresentati! Com’è abitudine, quando si trovano in un ambiente loro esclusivo, le signore si aprono, esprimono punti di vista, raccontano episodi, abitudini, esperienze a dir poco divertenti: la scoperta di un mondo dalla forma ovarica… Mentre entrano pian piano in confidenza, nasce così tra loro una comunicazione profonda, di quelle che frugano nell’intimo della propria esistenza, dalla vita affettiva e sentimentale a quella passionale ed erotica, tra confidenze segrete e situazioni esilaranti…
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di Giorgio Centamore
con Alessandra Sarno, Pia Engleberth, Rossana Carretto
Regia: Enzo Iacchetti

La danza delle api e altre storie di animali

Teatro per Ragazzi
16 Marzo 2010
10:00
17 Marzo 2010
10:00
(spettacolo riservato alle scuole 6-10 anni) Perché stanno scomparendo le api? Poco male, pensano alcuni, vorrà dire che si farà a meno del miele. Ma la questione nonè così semplice. Le api sono le principali responsabili dell’impollinazione di centinaia di specie di piante, sia coltivate che selvatiche. Niente api, niente impollinazione, con conseguenze non solo sulla flora ma sull’intero ecosistema – e quindi anche sulla nostra esistenza. “Se l’ape scoparisse dalla faccia della terra, all’uomo non resterebbero che quattro anni di vita”. L’entrata dell’alveare è la porta dietro la quale si apre un viaggio poetico durante il quale non si trovano facili risposte, ma si scopre la incredibile complessità che governa l’equilibrio della vita sulla terra. Quel magnifico e delicato pianeta dove un battito delle ali di farfalla in Brasile può scatenare un tornado in Texas come scoprì Edward Lorenz nel 1979. Piccole storie di animali e piccole storie di persone costruiscono un mosaico fatto di teleracconti e comicità, di narrazione e di azione, che coinvolge i piccoli e grandi spettatori, attraverso piccoli squarci di stupore e di provocazione.
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di Carlo Precotto e Titino Carrara
con Carlo Precotto e Matteo Balbo
Compagnia: La Piccionaia

Verso il mistero buffo

16 Marzo 2010
21:00
La Corte Ospitale di Rubiera e la Compagnia del Teatro Popolare, fondata da Paolo Rossi, uniscono energie e risorse per la produzione del Mistero buffo, il capolavoro assoluto di Dario Fo, a seguito di un simbolico passaggio del testimone tra grandi maestri del teatro: Dario Fo – che cura la consulenza artistica e la supervisione di questo allestimento - ha riconosciuto in Paolo Rossi l'unico interprete in Italia in grado di ricevere questa eredità e di proporre al pubblico un nuovo Mistero buffo, nel rispetto della tradizione, con la stessa carica dissacrante e irriverente, ma nello stesso tempo attualizzato nei contenuti. Dario Fo, con Mistero buffo, ha ricreato a modo suo quel mondo perduto attualizzando la figura del giullare, interprete dei malumori del popolo verso chi detiene il potere. E ha riletto in chiave buffonesca i misteri religiosi rovesciando il punto di vista di chi ascolta e denunciando le mistificazioni di avvenimenti storici e letterari che si sono succedute nel corso dei secoli. Rappresentato per la prima volta nel 1969, e con più di cinquemila allestimenti in tutto il mondo, Mistero buffo ha condotto Fo al Premio Nobel per la Letteratura. È un testo mai datato, capace ancora oggi di testimoniare quella sotterranea coscienza civile che si rigenera nel riso liberatorio e nell’irriverenza del comico: e questa è esattamente la cifra stilistica dell’artista Paolo Rossi.
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di Dario Fo
con Paolo Rossi
Compagnia: La Corte Ospitale - Compagnia del Teatro Popolare

Le votaziò

Stagione amatoriale
18 Marzo 2010
21:00
La commedia ambientata in un piccolo paesino del maceratese racconta quanto accadeva negli anni sessanta nei giorni che precedevano le giornate elettorali facendoci ritornare ai racconti di Guareschi, con Peppone e Don Camillo. Dante Cecchi nella sua straordinaria vena ironica ha fotografato e fermato quel tempo, quegli episodi e quei personaggi che sono ormai l'emblema di un'epoca in cui genuinità ed onestà si intrecciavano con battute velenose, scontri fisici, e sfottò che finivano però sempre con tante, tante risate. Una delle più belle commedie di un grande autore dialettale maceratese.
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di Dante Cecchi
Regia: Enrico Crucianelli

Facce di bronzo

18 Marzo 2010
21:15
“Facce di Bronzo”, ci offre un mix di ironia, sarcasmo e risata liberatoria, senso del ridicolo e paradosso: uniche armi utili, secondo la Scuccimarra, a provocare almeno un graffio su quella “dura, liscia e insopportabile faccia di bronzo”. La faccia di bronzo ce l’ha chi compie le peggiori azioni e sembra non accorgersene nemmeno, ce l’ha chi non ha remore, rimorsi o ripensamenti, chi non conosce vergogna per quello che fa e che, perciò, imperterrito continua a fare. E questo essere impermeabili, inattaccabili che è proprio delle facce di bronzo provoca, in chi entra in contatto con tale duro metallo, un ineluttabile senso di impotenza, di frustrazione: vorresti spaccargliela quella inalterabile faccia, ma è di bronzo appunto, ti farai male solo tu, ti spaccherai qualche osso mentre lei ti sfilerà sotto il muso beffarda. Il consiglio? Per non soccombere fai appello a tutte le qualità che la gente ti ha riconosciuto, accettando la mano complice dell’ironia e della comicità. Noi spettatori, intanto, prendiamo spunto dalle brillanti intuizioni che la Scuccimarra mette in scena, per far fronte alla facce di bronzo in cui, purtroppo, spesso ci imbattiamo.
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con e di Grazia Scuccimarra

NessunTeatro

19 Marzo 2010
21:15
NessunTeatro è una favola immaginata, scritta e cantata per Matteo e Andrea, due artisti scappati dalla regione Marche nel novembre 2006 in cerca di fortuna e non ancora tornati. NessunTeatro è un concerto d’addio. La compagnia marchigiana dopo tre anni di attività teatrale nel territorio presenta presso il teatro Verdi di Pollenza l’ultimo e definitivo lavoro. NessunTeatro è una conferenza/spettacolo sul tema della fine della produzione artistica e conseguente ritorno alla normalità, è la presa di coscienza del proprio fallimento creativo e l’impossibilità di replicarlo nella finzione teatrale. Il tempo del teatro per i due artisti oramai è scaduto, ora devono riprendersi quella vita dalla quale qualche anno prima hanno provato a scappare.
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con e di: MATTEO RIPARI

Paracasoscia. Hip hopera!

20 Marzo 2010
21:00
Paracasoscia. Hip Hopera! è uno spettacolo arguto ed autoironico che rivisita lo splendido patrimonio lirico nazionale, soprattutto verdiano e rossiniano, con un linguaggio giovane, frizzante, contestuale, tanto energico e vigoroso, quanto sottile e delicato, come le voci liriche rispettivamente maschili o femminili sanno essere. Un modo nuovo ed estremamente moderno di avvicinarsi all’opera sia da parte del coreografo Enzo Celli che della compagnia Botega che ne interpretano il linguaggio, e soprattutto di far avvicinare al repertorio lirico italiano il target giovanile. Paracasoscia (tradotto dal dialetto ‘sembra che soffi’) è un carosello delle arie celebri, appunto, che dal mondo della lirica ’soffiano’ verso il pubblico travolgendolo con un linguaggio contaminato tra danza, break dance, acrobatica e arti circensi, fuse tra loro in un gioco semi serio. Paracasoscia vuol giocare con le nostre tradizioni ‘soffiando via’ il peso del tempo.
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con Enzo Celli, Federica Angelozzi, Michele Baldi, Mattia De Virgiliis
Compagnia: Compagnia Botega

Bed... in festa

Stagione amatoriale
20 Marzo 2010
21:15
Commedia in tre atti- Note sull’autore. Alba Piatti è una donna con grandi qualità e capacità professionali, ha ricoperto molti ruoli nel campo teatrale e non solo; ha partecipato, come attrice, ai film di successo. Ha presentato spettacoli allo Sferisterio.
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di Alba Piatti
Regia: Alba Piatti
Compagnia: Compagnia Teatrale San Ginesio

Terè ‘rmitti la viocca

Fuori Cartellone
20 Marzo 2010
21:15
Commedia dialettale molto divertente messa in scena da una compagnia amatoriale di Villa Potenza, ben rodata e composta da bravi e giovani attori che suscitano sempre una buona ilarità. Un'occasione da non perdere per ripassare la storia della nostra civiltà rurale ricca di geniune arguzie e splendide e figure umane alcune delle quali, a volte, sono contornate da una disarmante ingenuità.
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di Arturo Gatti
Regia: Eugenio Palloni
Compagnia: Compagnia dialettale “Le Chiacchiere” di Villa Potenza

Mattei

20 Marzo 2010
21:15
Una produzione italo-svizzera, per questa nuova opera scritta da Giorgio Felicetti e Francesco Niccolini, sulla vita, le opere e la morte de “il grande marchigiano”. Mattei è l’inventore della politica energetica italiana, mirata a fare dell’Italia un paese produttore di energia e non misero acquirente. MATTEI è la storia di un ragazzino nato e vissuto nelle Marche, e che poi, da Capitano d’Industria, diventa protagonista assoluto della Storia, fa rinascere l’Agip e fonda l’ENI, diventando “l’italiano più importante dopo Giulio Cesare”.
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con Francesca Luciani
Regia: Giorgio Felicetti

Morso di luna nuova

22 Marzo 2010
21:00
23 Marzo 2010
21:00
Napoli, 1943. Costretti in un rifugio antiaereo, gli abitanti di un condominio hanno modo di confrontarsi, di diffidare l'uno dell'altro come di solidarizzare, di detestarsi come di amarsi, di conoscersi molto più profondamente di quel che farebbero in una situazione normale. Sono Gaetano, il portiere, con la moglie Rosaria e la figlia Elvira, il giovane Armando con Biagio, il suo amico balbuziente, una vedova benestante, un generale a riposo, un falegname e un venditore di baccalà. E' tra questi personaggi, emblematici di una comunità intera, che maturano sentimenti individuali e coscienza civile, mentre gli eventi precipitano e la città si prepara a liberarsi da sola cacciando l'occupante tedesco con quella rivolta spontanea che passerà alla storia come "le quattro giornate di Napoli".
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di Erri De Luca
con Giovanni Esposito, Anna Ferruzzo Antonio Marfella, Luna Romani Giampiero Schiano, Antonio Spadaro Simone Spirito, Pino Tufillaro
Regia: Giancarlo Sepe
Compagnia: gli Ipocriti

Piccoli fiammiferai

Teatro per Ragazzi
24 Marzo 2010
10:00
25 Marzo 2010
10:00
(spettacolo riservato alle scuole 9-14 anni) Quella sera faceva un freddo terribile; stava nevicando e cominciava a fare buio; era la sera dell’ultimo dell’anno, la sera dei grandi festeggiamenti….in mezzo al freddo e all’oscurità una bambina piccola camminava per la strada, senza berretto in testa e con i piedi nudi….” Così inizia la celebre favola, una favola che parla di povertà, di infanzia e di strada. Di un mondo fuori, ricco e indifferente, e di un mondo dentro, fatto di solitudine, sogni e sentimenti laceranti. E di una nonna in cielo che salva la piccola richiamandola a sé. Rachid, Alì, giovani marocchini e Sladiza, ragazza-bambina sono i tre interpreti della fiaba che racconta di piccoli stranieri protagonisti di nuove migrazioni e di antichi nomadismi, che spesso nascondono anche tristi sfruttamenti inseguendo un futuro migliore.
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di Giovanna Facciolo e Mariachiara Raviola
Compagnia: I Teatrini

Piccoli fiammiferai

Teatro per Ragazzi
26 Marzo 2010
10:00
Quella sera faceva un freddo terribile; stava nevicando e cominciava a fare buio; era la sera dell’ultimo dell’anno, la sera dei grandi festeggiamenti….in mezzo al freddo e all’oscurità una bambina piccola camminava per la strada, senza berretto in testa e con i piedi nudi….” Così inizia la celebre favola, una favola che parla di povertà, di infanzia e di strada. Di un mondo fuori, ricco e indifferente, e di un mondo dentro, fatto di solitudine, sogni e sentimenti laceranti. E di una nonna in cielo che salva la piccola richiamandola a sé. Rachid, Alì, giovani marocchini e Sladiza, ragazza-bambina sono i tre interpreti della fiaba che racconta di piccoli stranieri protagonisti di nuove migrazioni e di antichi nomadismi, che spesso nascondono anche tristi sfruttamenti inseguendo un futuro migliore.
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Compagnia: I Teatrini

Buonanotte Desdemona (buongiorno Giulietta)

Fuori Abbonamento
26 Marzo 2010
21:15
Cosa accadrebbe se Shakespeare avesse concepito “Otello” e “Romeo e Giulietta” come commedie? Ce lo rivela, suo malgrado, Costanza Ledbelly, ricercatrice universitaria geniale, ma assai sprovveduta, che sta scrivendo una testo per dimostrare che i due drammi di Shakespeare si sono trasformati in tragedie per via di un “Fool” perduto. È divertente e gustoso il modo in cui la MacDonald rimescola le opere di Shakespeare, armeggia con le battute dei testi originari, li intreccia e li stravolge. Il risultato è una commedia che gioca con i testi e le eroine shakespeariane, un'opera contemporanea che rivisita in chiave grottesca e comica i due capolavori e che risalta il fraintendimento dei generi sessuali in modo raffinato e ironico.
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di Ann Marie MacDonald
con Barbara Olmai, Laura Cannara, Moreno Passarini, Diego Pinciaroli, Federica Ballini
Regia: LAURA DE SANCTIS
Compagnia: Associazione Culturale Teatrale Le Sibille

Targato H contro-mono-logo

27 Marzo 2010
21:15
L’incontro con David Anzalone, sia a teatro che in televisione, su internet o tra le pagine di un libro, è un’esperienza dirompente perché fa dell’handicap una insolita materia comica. Racconta gli equivoci quotidiani su handicap e normalità senza far leva su facili moralismi o astuzie perbeniste. Anzi, la sua arma è un concentrato di sagacia, di osservazione e riflessione, di capovolgimenti e inattesi colpi sull’ottusità con cui ci accontentiamo di pensare la “normalità” e di giudicare le cose palesemente diverse. Targato H è uno spettacolo comico in cui si tratta il tema dell'handicap. Il filo conduttore è il costante ribaltamento in chiave ironica delle concezioni comuni che si hanno nei confronti dell'handicap e dell'handicappato. Contro-mono-logo quindi, ovvero il rifiuto di ogni strumento di omologazione e di qualsiasi pretesa di “targare” il diverso. All’interno del monologo teatrale, oltre al tema centrale, si può trovare molto altro: nascita, amore, ricerca delle proprie origini, affermazione della propria dignità. Targato H contro-mono-logo è la rappresentazione della consapevolezza di chi guarda in faccia alla realtà, la chiama con il proprio nome e per questo ne esce vincente, contro quella cultura caritatevole che genera il pregiudizio. Dalla narrazione del quotidiano, rielaborato in chiave comica, scaturisce la risata che demolisce la classificazione castrante tra normalità e anormalità e fa riflettere sulle iniquità che albergano nella vita di tutti i giorni. 27 marzo 09 ore 18 Palazzo Persichetti ASPETTANDO TARGATO H incontro con la compagnia un’iniziativa Amat / plate@viva ingresso gratuito
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di David Anzalone, Alessandro Castriota
con David Anzalone
Regia: e musiche Alessandro Castrista
Compagnia: Capa Produzioni

Ditegli sempre di sì

27 Marzo 2010
21:15
Il protagonista Michele Murri esce dal manicomio e torna a casa dove lo attende la sorella Teresa, che è la sola a conoscere i suoi trascorsi di “pazzia”. Michele sembra guarito e perfettamente a posto: è cortese, attento, affabile. Presenta solo un piccolo difetto: prende alla lettera tutto quello che gli viene detto, crede che la sorella zitella voglia sposare un certo Don Giovanni, loro vicino di casa, e subito corre a raccontare dell’imminenza di questo matrimonio alla figlia Evelina.
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di Eduardo De Filippo
con Geppy Gleijeses, Gennaro Cannavacciuolo, Lorenzo Gleijeses, Gigi De Luca
Regia: Geppy Gleijeses
Compagnia: Teatro Stabile di Calabria – Gitiesse Artisti Riuniti

La vera storia del brigante Davidde

Stagione amatoriale
27 Marzo 2010
21:15
Interpretato dalla Compagnia delle Rane, Associazione Culturale di Morrovalle, che organizza e cura la Rassegna Amatoriale del Teatro Comunale.
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Regia: Oberdan Cesanelli
Compagnia: Compagnia delle Rane

Il Mago di Oz

Fuori Abbonamento
27 Marzo 2010
21:15
IL MUSICAL - Il mago di Oz è una rivisitazione in musical della storia scritta da Lyman Frank Baum e divenuta famosa grazie al film di Victor Fleming. Uno spettacolo adatto a tutte le età; un palco coloratissimo di costumi, luci magiche, coreografie speciali e musiche inedite del maestro Diego Guardati, è il mix esplosivo di questa meravigliosa storia. Uno spaventapasseri che non spaventa, un boscaiolo di latta arrugginita che non spacca legna, un leone che ruggisce come un gatto e una bambina che cerca la felicità lontano, in un paese che non conosce, o che forse non esiste. Dove una malvagia strega vuole impedire il raggiungimento dei sogni dei quattro, cercando di fermarli lungo il loro cammino verso la città di smeraldo, per arrivare al cospetto del grande Oz, per chiedere le cose che sono convinti di non possedere: un cervello, un cuore e il coraggio.
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Compagnia: Ass.ne Massimo Romagnoli

Il berretto a sonagli

27 Marzo 2010
21:30
La signora Beatrice Fiorica, gelosa e insoddisfatta, vuole denunciare al delegato Spano’, amico di famiglia, il tradimento del marito, cavalier Fiorica, con la giovane moglie del suo scrivano Ciampa, anziano e a conoscenza dei fatti, che tollera la situazione purche’ venga salvato il suo “pupo”, cioe’ la sua rispettabilita’ e la “faccia”. Inutilmente Ciampa cerca di evitare la denuncia tentando di persuadere la signora Beatrice a girare la corda “seria” quella che fa ragionare ed evita i disastri. La signora Beatrice non ci vuol sentire da quell’orecchio e fa scoppiare lo scandalo, ma tutta la famiglia le va contro: la madre, il fratello, la serva e cosi’ alla fine il delegato cerca di far apparire che non c’e’ stato alcun rapporto tra il cavaliere e la giovane Nina Ciampa; ma e’ proprio al Ciampa, al marito tradito, che la cosa ora non va piu’ bene, egli e’ offeso e ferito, tutti sanno ora, dopo tutto quel chiasso, che porta “il berretto a sonagli”, il cappello da buffone e da becco. Ritroviamo qui l’amaro umorismo di Pirandello per cui l’unica persona che dice la verita’, la Signora Beatrice, quella onesta che vorrebbe giustizia e viene considerata “pazza”, alla fine deve farsi ricoverare in manicomio per evitare la tragedia.
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di Luigi Pirandello
con Paolo Leoni, Luca Marchetti, Silvia Bertini, Alessandro Marrocchi, Benedetta Padella,Ilaria Torresi e Patrizia Mencacci.
Compagnia: Nuovi Linguaggi di Potenza Picena

Le ultime lune

28 Marzo 2010
21:15
Dal 2001 «Le ultime lune» torna in scena per una precisa scelta del suo autore il quale, assumendosi anche la responsabilità della regia e presentando per la prima volta il testo nella sua versione integrale, lo affida alla genialità di un altro grande interprete come Gianrico Tedeschi. Dopo più di trecento repliche e successo in molti teatri, a grande richiesta lo spettacolo viene ripreso. Una «commedia-drammatica» che racconta la storia di un uomo molto vecchio che aspetta nella stanza che il figlio torni dall'ufficio per accompagnarlo in una casa di riposo per anziani. Ascolta Bach a parla con la moglie anzi, con il suo ricordo, dal momento che lei è morta molti anni prima. Parlano della vecchiaia, della morte, dell'amore che li ha uniti. All'arrivo del figlio comincia tra i due uomini una schermaglia verbale intessuta di rancori e di piccole crudeltà, ma che a tratti si allenta di irresistibili tregue di dolcezza. Il primo tempo si conclude con il vecchio che lascia per sempre la sua stanza e il ricordo della moglie. Nel secondo tempo il vecchio è nella casa di riposo: sono passati alcuni anni, lui è solo in scena, con una sedia, un album di vecchie fotografie e una piantina di basilico in un vaso di latta. Il racconto della vita quotidiana all'Istituto si mescola con i ricordi del suo passato e con una serena dichiarazione di resa alla morte.
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di Furio Bordon
con Gianrico Tedeschi
Compagnia: Ass.ne Artisti Associati

Sogno di una notte di mezza estate

28 Marzo 2010
21:15
I preparativi per le nozze di Teseo ed Ippolita sono turbati dai contrasti tra i quattro innamorati Lisandro, Ermia, Demetrio ed Elena, le cui inclinazioni non corrispondono ai matrimoni cui sono destinati. Nel frattempo una improbabile compagnia di dilettanti sta preparando una commedia da presentare come omaggio alle nozze dei nobili Teseo ed Ippolita. I contrasti tra gli amanti e la ricerca di tranquillità per le prove degli attori portano tutti i protagonisti a darsi appuntamento nel bosco al limite della città. Ma si tratta di un bosco incantato dove i contrasti tra il re degli elfi e la regina delle fate provocano un turbine di apparizioni e sorprese, in una notte in cui nessuno riconosce più se stesso.
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con Marco Artusi, Eva Rossella Biolo, Pierangelo Bordignon, Alberto Cacopardi
Regia: Carlo Presotto e Ketti Grunchi
Compagnia: La Piccionaia - I Carrara -Teatro Stabile di Innovazione

Il collaudo

Stagione amatoriale
3 Aprile 2010
21:15
Commedia interattiva - In italiano la parola "collaudo" significa: "serie di prove e di operazioni atte a controllare e ad accertare che un materiale, un'apparecchiatura, un'opera, un oggetto rispondano alle caratteristiche dichiarate in precise clausole o siano conformi a determinate norme". Il "collaudo", dunque, è un'operazione tanto iniziale, di sperimentazione, quanto finale, di messa a punto. L'autore usa questo termine come parola magica per animare lo spettacolo.
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di E. Forti
Regia: E. Forti

L'avaro

8 Aprile 2010
21:00
9 Aprile 2010
21:00
Oggi come non mai la lezione di Molière è attuale, la sua capacità di penetrare il male in tutte le sue forme (sociali e psichiche), facendo ricorso alle armi della satira e della comicità. Le radici del teatro di Molière affondano nella farsa antica e nella lezione della commedia dell'arte, capaci di costruire attraverso la sua intelligenza drammaturgica dei "caratteri" che si mostrano in scena come veri e propri emblemi. Si pensi a L’avaro, questa furia omologante che riduce il mondo al potere del denaro: la rapacità richiamata dal suo nome (Arpagone, di origine greca, "rapace") non è chiusa in se stessa, a difesa del proprio oro, ma si apre all'esterno, verso il mondo, si esercita a danno degli altri. In questa opera, definita da Goethe "la più grande e tragica di Molière", Arpagone è un antico avaro che si va trasformando in un moderno finanziere, è una figura della tradizione (presa a prestito scopertamente da Plauto) tutta proiettata verso il futuro. A interpretare tale figura comica e tragica a un tempo sarà Ermanna Montanari (premio Ubu come "miglior attrice" nel 2000 per L’isola di Alcina e nel 2007 per Sterminio), che incarnerà questo fantasma come un risibile angelo sterminatore; e la regia di Marco Martinelli (Premio Ubu "miglior regia " nel 2007 per Sterminio) intende imprimere al gioco scenico quel ritmo vitale e travolgente, quella capacità di coniugare tradizione e visionarietà.
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di Molière
con Luigi Dadina Alessandro Argnani, Cinzia Dezi Luca Fagioli, Roberto Magnani Michela Marangoni, Laura Redaelli Alessandro Renda
Regia: Marco Martinelli
Compagnia: RAVENNA TEATRO in collaborazione con AMAT e EMILIA ROMAGNA TEATRO

Luomo del cane nero

8 Aprile 2010
21:15
Storie su Enrico Mattei - “Enrico Mattei è, senza dubbio, l'uomo più potente d'Italia. Non esiste città, paese, villaggio, strada che non siano presidiati dai distributori di benzina del Cane Nero: attraverso questi "blocchi" stabili, il signore del cane nero è in grado di controllare qualsiasi spostamento di uomini o cose». Così Giovanni Guareschi parlava di Enrico Mattei, personaggio chiave della storia economica e culturale del nostro paese, dal dopoguerra al 1962, anno della sua tragica fine. Lo spettacolo viene riproposto in una nuova edizione, dopo la prima, nata dalla collaborazione tra ENI e Piccolo Teatro e ideata da Laura Curino in occasione del centenario della nascita di Mattei.
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con e di: Laura Curino
Regia: Gabriele Vacis
Compagnia: Teatro Stabile di Torino - Piccolo Teatro di Milano