
Ambra Angiolini, per la prima volta sola in palcoscenico (dopo il successo cinematografico di “Saturno contro”, per cui è stata premiata con il David di Donatello e il Nastro d’Argento) dà voce al testo di Stefano Benni. Ironico e fantasioso, paradossale e dissacrante,La misteriosa scomparsa di W racconta la lotta e la rabbia che stanno dentro la necessità di sopravvivenza e di difesa dello spirito critico: un copione teatrale dove il comico è soprattutto esercizio di ribellione, con un tocco di magica follia che trasforma l’angoscia in risata liberatoria.
Continua...di Stefano Benni
con Ambra Angiolini
Regia: GIORGIO GALLIONE
Compagnia: Teatro dell’Archivolto

Una esilarante messa in scena di Pene d’amor perdute, sfarzosa commedia romantica di William Shakespeare che narra dello scontro seduzione-castità e del potere travolgente dell'amore. Si tratta di un’opera dall’intreccio in apparenza semplice ma che nasconde la scintillante ambiguità tipica delle commedie shakespeariane da cui si evince la straordinaria modernità dell’opera. Amore e Linguaggio sono i due protagonisti supremi della commedia che si inoltra con stupefacente analisi psicologica in tutte le labirintiche e vorticose sfumature del corteggiamento amoroso, fino allo sfinimento; e tutto ciò con un linguaggio dinamico e festoso, acuto e ironicamente soverchio che irretisce e amalgama tutti i colori della più colta dialettica, e alla fine rallenta, scolora e dichiara una folle vacuità che porta ad un mesto rinvio. Mai così attuale come oggi, storditi di parole, di contraddizioni sfacciate e farsesche dove il linguaggio prevarica sul proprio senso, dove reale e virtuale si intersecano, si confondono e confondono. È un’opera divertente, che ci permette di sorridere di situazioni non facili. Non c’è politica, né ideologia: in Pene d’amor perdute c’è umanità, qualcosa che ci dice che dobbiamo saper accettare la vita come viene.
Continua...di William Shakespeare
con Marina Suma, Stefano Artissunch
e con Alessia Bedini, Piergiorgio Cinì, Stefano De Bernardin
Regia: Stefano Artissunch
Compagnia: Synergie Teatrali-Teatro Ventidio Basso

Il concerto, dedicato alla regina delle interpreti femminili, è in realtà un omaggio a tutta la canzone d’autore: protagonisti di questo evento speciale Eva Cortès, splendida voce, astro del Latin jazz e Philippe Baden Powell, figlio d’arte candidato a diventare una delle figure più interessanti della musica colta contemporanea, pianista e arrangiatore di molti artisti brasiliani, fra cui Maria Bethânia e Airto Moreira. Una serata accarezzata dalle splendide canzoni di Edith Piaf e dalle strofe degli chansonnier, che tuttavia scivolano sorprendentemente in swing eleganti e ritmiche sincopate, irrompendo in altri stili, ascoltati su altre latitudini. Sul palco, una inedita band multietnica (HONDURAS-SPAGNA-FRANCIA-BRASILE), sopraffina espressione di sonorità vissute aldilà e aldiquà dell’oceano atlantico. Serata d’autore.
UNICA DATA PER LE MARCHE
Continua...
con Eva Cortès voce Philippe Baden Powell pianoforte Natalino Neto basso Mathieu Gramoli batteria
Stagione amatoriale

la Compagnia “La Nuova” di Belmonte Piceno presenterà la commedia brillante in due atti di Gabriele Mancini. Si tratta di una commedia ambientata in una casa contadina degli anni ‘60 e l'assenza di battute volgari, la poesia di alcuni tratti narrati, l'ispirazione della vicenda, permettono al pubblico di assistere ad una bella storia di altri tempi. La bravura degli attori, l'ironia, le tantissime battute brillanti coinvolgono e trascinano il pubblico in momenti di vero e puro divertimento."Li sordi fa jì l'acqua per-nenzù" è un gioiello di perspicacia per come analizza una situazione che si verifica in una casa contadina nei primi anni sessanta, dove il problema fondamentale è quello di lavorare. Chi è poco incline al lavoro è, quindi, malvisto fino a dover rinunciare al matrimonio o a vivere in condizioni disagiate. A tutto, però, pensa la mamma che, assidua devota della chiesa, sempre premurosa verso questo figlio, cosa fa?…State attenti e gusterete tante situazioni che, forse, i più anziani ricorderanno. (Angelo Paci)
Continua...di Gabriele Mancini
Compagnia: "LA NUOVA" di Belmonte Piceno

Il Progetto di Bach e Mozart è lo spettacolo di Adriano Vianello (da un testo segnalato al premio I.D.I. 1997) messo in scena dallo stesso autore con Donatella Massimilla. La nuova produzione del Centro Europeo Teatro e Carcere, presenta i modi e i ritmi di una compagnia che, per sua natura, non riconosce le caratteristiche solite del teatro. In scena due uomini, (che si fanno chiamare Bach e Mozart, nomi di battaglia per due internati in una clinica psichiatrica) e la loro ostinazione nel perseguire un impossibile progetto di vita: Bach, costretto su una sedia a rotelle, vorrebbe trasformarsi in un dio, Mozart in una donna, e insieme anelano a volare in cielo. Sono due casi senza speranza, da analizzare e studiare, per una storia che precipita a folle velocità verso un doppio finale a sorpresa. Il progetto è partito dalla lunghissima esperienza della regista Massimilla con la “Nave dei Folli”, la compagnia storica del Carcere milanese di San Vittore.
Continua...di Adriano Vianello e Donatella Massimilla
con Marco Di Stefano, Romeo Martel, Tania Khabarova

Da molti ritenuto il capolavoro assoluto del teatro di Molière,
Il malato immaginario narra le disavventure di un ipocondriaco Argante, padre di una bella figlia, marito di una donna opportunista e fedifraga e vittima di uno sciame di dottorini-avvoltoi salassatori e ciarlatani. I guai cominciano quando, con un patto di matrimonio arbitrariamente siglato, Argante promette la figlia in moglie ad un giovane quanto babbeo dottorino di fresca laurea, in modo da potersi garantire un sereno (…e gratuito) futuro di consulti e ricette. L’ostilità della figlia, segretamente innamorata di Cléante, e la calcolata ingerenza della moglie, algida esecutrice di un piano truffaldino, finiscono per spingere il povero Argante in una fitta trama di inganni, equivoci, burle e finzioni, giocate - per lo più - sulla sua stessa burbera ed inguaribile ingenuità. Ipocondriaco sino a rasentare la follia, Argante vive di medici e medicine, spiando ossessivamente in se stesso i sintomi di tutte le possibili malattie.
Continua...di Molière
Regia: Catia Urbinelli
Compagnia: Il Melograno
Teatro per Ragazzi

La celebre fiaba di "Pierino e il lupo", musicata da Sergej Prokofiev narra la storia di un ragazzo che, con astuzia, riesce a catturare un ferocissimo lupo. E’ un mondo crudele, ma è un mondo in cui i ragazzi possono interagire e prendere il coraggio di dare simbolicamente la caccia al lupo. Peter sa evitare con furbizia la sorveglianza del nonno iperprotettivo e, con la complicità di una cornacchia pazzerella e di un’anatra sognatrice, sfida il lupo. La storia di Pierino è ormai conosciuta e ascoltata da ben oltre cinque generazioni di ragazzini, divertiti e affascinati sia dalla trama del racconto che dall’incantevole musica. Questo pezzo di musica classica è “unicum” nel suo genere e da sempre il più conosciuto.
Continua...
Compagnia: Fondazione AIDA
Concerto musicale per pianoforte – violino – contrabbasso - percussioni e cornamusa. Con la partecipazione del Gruppo Teatrale “ASTRIFIAMMANTE”- La musica è un ingresso incorporeo nel più alto mondo di conoscenza che comprenda l’umanità, ma che l’umanità non può comprendere”. L.v. Beethoven
parte prima: ritmo
parte seconda: suono + ritmo
parte terza: ritmo + melodia + armonia
Continua...
con LISA PAGLIN,ALESSANDRO MARRA,GIORDANO PIETRONI, FRANCESCO SAVORETTI

Dal palcoscenico del Teatro India di Roma torna Molto rumore per nulla la celebre commedia shakespeariana che è l’esito di un laboratorio teatrale tenuto da Gabriele Lavia con una ventina di giovani attori. Affidare l’apertura della stagione ad un’esperienza laboratoriale è il primo segno dell’attenzione alle nuove generazioni e al teatro di domani che il programma di India si è dato come direttrice fondamentale della sua programmazione.
In questa commedia, come sostiene Gabriele Lavia, sono contenuti alcuni temi chiave del teatro shakespeariano, in primo luogo il dilemma esistenziale tra l’essere e l’apparire, il tema del doppio, dello specchio, della maschera. Dov’è la verità? In ciò che è, in ciò che si deve o in ciò che appare?
Continua...
con Pietro Biondi, Lorenzo Lavia, Giorgia Salari, Francesco Bonomo
Regia: e scene Gabriele Lavia
Compagnia: Teatro di Roma – Compagnia Lavia Anagni

Si tratta di uno spettacolo multimediale fatto di video clips, fotografie, spezzoni di film, brani in prosa e soprattutto di storici pezzi musicali degli anni Sessanta appositamente arrangiati per l’occasione. Ci si affida pertanto alla parola, alla musica e all’immagine per raccontare un periodo storico di grande vitalità come il Sessantotto senza intenti “celebrativi”, ma per presentare questa fase della nostra recente storia con le sue caratteristiche più peculiari (ironiche, provocatorie, alternative e creative), facendo riferimento al libro Il Sessantotto di Carlo Latini e Vincenzo Vita (edito da Franco Angeli). Per quanto riguarda le canzoni vengono eseguiti brani cosiddetti “leggeri” che appartengono al repertorio di Patty Pravo, Little Tony, Adamo, L’Equipe 84 alternati a canzoni d’autore di Paolo Pietrangeli, Ivan Della Mea, Giovanna Marini, Bob Dylan, Fabrizio De André e Lucio Battisti.
Continua...di Piero Cesanelli
con Adriano Taborro (chitarra, violino, mandolino), Paolo Galassi (basso, mandolino, slide guitar), Andrea Castagnari (voce, chitarra, armonica), Riccardo Andrenacci (percussioni), Marco Mariani (programmazioni keyboard), Elisa Ridolfi (voce)
Regia: Allì Caracciolo
Compagnia: Musicultura – Laboratorio Recanati
Fuori Cartellone

A seguito di un incidente d’auto, Maria Pia viene ospitata presso il Dott. Ciabotto. La perdita della memoria della ragazza e il suo abbigliamento “moderno”, mettono scompiglio nella tranquilla vita del medico, la cui moralità é controllata dalla sorella Virginia. Nulla riesce a far tornare la memoria alla giovane, neanche l’arrivo del padre e del fidanzato. Finché una notte …
Continua...di Mario Amendola e Bruno Corbucci
Compagnia: Gruppo Ricreativo Arcobaleno di Loreto
Stagione amatoriale

Commedia brillante della compagnia teatrale dialettale "Arco fermano" di Fermo di Capodarco di Fermo. Quello di Vincenzo Cenciarelli, autore dellla commedia, è un dialetto che assurge a vera lingua cui la dignità viene conferita dalla ricchezza e completezza dei vocaboli, dalla maggiore immediatezza con la quale giunge al cuore del lettore e dalla capacità di esprimere in tutte le sfumature notevoli elementi di ironia e comicità…
Continua...di Vincenzo Cenciarelli
Compagnia: Gruppo dell'Arco Fermano

"Se un poveraccio quando esce fuori di testa si sente Re, un Re quando impazzisce che cosa si può mai immaginare di essere?" L’interrogativo rappresenta l’incipit da cui ha origine lo spettacolo che segna il ritorno in palcoscenico di Filippo Timi, nella doppia veste di attore e di co-autore con Stefania De Santis.'Di fronte alla realtà - scrive Timi in una nota - di fronte a certi irrimediabili eventi come la morte, la perdita di un amore, il cuore e il cervello impazziscono, hanno bisogno di trovare fughe e nuove logiche per non soffrire così tanto. Ridere, è la risposta della coscienza alla tragedia? Ridere il pianto. Ridere la morte. Ridere l’abbandono. Ridere il tradimento. Ridere la follia. Ogni sentimento ha una bocca, e io voglio far ridere la bocca dei sentimenti!'".A teatro Filippo Timi ha interpretato Orfeo, Danton, Percival, Odino, Satana, Woyzeck, è stato tra gli interpreti dello spettacolo teatrale “Il colore bianco” rappresentato a Torino in occasione delle Olimpiadi della Cultura, è autore e interprete del monologo “La vita bestia”.
Continua...di Filippo Timi e Stefania de Santis
con Lucia Mascino, Luca Pignagnoli, Marina Rocco, Paola Fresa, Filippo Timi
liberamente ispirato agli scritti di Mark Twain e Charles Darwin. Nel 1859 Charles Darwin pubblica “L’evoluzione delle specie”. Lo fa dopo alcuni anni di incertezze e reticenze ben immaginando il putiferio che avrebbe scatenato con questa sua rivoluzionaria tesi scientifica che fa discendere l’uomo dalla scimmia attraverso la selezione naturale. Una quarantina d’anni più tardi Mark Twain, uno dei più grandi scrittori umoristici non solo d’America ma di tutto il mondo, in uno scrittarello d’occasione propone ironicamente la realizzazione di un monumento ad Adamo ed Eva. Il monumento che non si farà, sarà però realizzato dallo stesso Twain nel 1906 con la scrittura del delizioso Diario di Adamo ed Eva, un’opera leggera ma fortemente ironica con cui l’autore sembra reagire al clima pesantemente antidarwiniano scatenatosi nella puritana America, dove si apre una guerra di religione tra evoluzionisti e creazionisti che, incredibile a dirsi, dura tutt’oggi. In questa cornice polemica e umoristica Lucia Poli lo ripropone ora attraverso l’ironia di un’attrice brillante ma sagace, non nuova alle incursioni teatrali nella letteratura anglosassone, che si ritroverà impegnata in un divertente pastiche in bilico tra Charles Darwin, Mark Twain e, perché no, Piergiorgio Odifreddi, ambientato in un selvatico giardino fin de siecle che evoca le colorate foreste di Rousseau il Doganiere ma con qualche piccante ammicco a Lady Chatterley ed al suo adamitico amante.
Continua...
con Lucia Poli, Stefano Gragnani e Simone Faucci
Regia: Angelo Savelli

…è uno spettacolo interattivo, un grande gioco, una grande festa della partecipazione e del divertimento, il pubblico è il delegato del settimo congresso nazionale dell’ALCI (Associazione Lupi Cattivi d’Italia) che si celebra proprio in quel teatro e in quel momento, congresso che dovrà eleggere il nuovo presidente. Tra improbabili candidati, inni nazionali, proclami, bandierine, dirette televisive e quant’altro, accade che i cacciatori individuano il luogo e fanno irruzione…il resto ve lo lasciamo immaginare.
Continua...
Compagnia: EVENTI CULTURALI \\ TEATRI COMUNICANTI
Teatro per Ragazzi

Palloncino è un bambino che, a differenza di altri suoi compagni, non può fare a meno di scappare verso l’alto. Non può star seduto a tavola composto; non può trattenersi a lungo fermo sul banco; non può dar la mano alla mamma al mercato. Palloncino tenta di comportarsi bene, ma alla fine di una giornata piena di buoni propositi si ritrova sempre da un’altra parte. Finché, un giorno, vola tanto in alto da trovarsi nel mondo dove solo i pensieri possono arrivare. Lì, fa tutti i sogni che vuole. E’ finalmente soddisfatto. Ma ora che è arrivato così in cima da vedere il mondo come un puntino, è verso quel puntino che vuole tornare. Come gli piacerebbe riuscire a tenere i piedi per terra e solo la testa tra le nuvole, in questo modo potrebbe usare i sogni e le idee conquistate per cambiare quel piccolo pezzo di mondo che è il suo. La storia insegna che anche nella condizione di vita più dura si può provare a volare per poi atterrare con più consapevolezza e agire con coraggio nella propria realtà.
Continua...
Compagnia: Stilema - Unoteatro

Due amici, due testimoni casuali di un omicidio consumatosi all'interno della malavita organizzata, decidono di riconoscere e denunciare gli assassini e di testimoniare al processo contro di loro. I due protagonisti, in continuo pericolo di vita, vivono nascosti in un luogo segreto, isolati e protetti in attesa di deporre. Il futuro che li attende é sconcertante: dopo aver compiuto il loro "dovere", saranno costretti a sparire, cambiare città, nome, lavoro e identità per preservarsi da eventuali ritorsioni o vendette. In una dimensione che rasenta il surreale, inizia per i due protagonisti un periodo di apprendistato nel quale dovranno imparare ad essere due persone nuove, con l'aiuto di un irritante e implacabile funzionario che ha l'incarico di proteggerli e di addestrarli.
Continua...di Angelo Longoni
con Giampiero Ingrassia
Regia: Angelo Longoni
Compagnia: Indie Occidentali
Teatro per Ragazzi

C’era una volta una bambina che abitava in una casa molto carina. La bambina amava disegnare e quello che disegnava alle volte iniziava a muoversi, come fosse vivo. Un albero, un tavolo, un semino, un fiore. E non erano le uniche cose che in quella casa prendevano vita: al cavalluccio a dondolo della bimba una notte erano spuntate le ali, e così Gerolamo, il suo orsetto, ci era salito sopra , e assieme avevano preso il volo su, su nel cielo, fino alla luna…..l’unico problema di quella casa un po’ magica è che non c’era il tetto. A dire il vero non c’era neanche la cucina, e nemmeno il pavimento. Ma era una casa proprio bella, bella davvero. E stava in via dei Matti numero zero. Era vicina a dove facevano la fiera, dove una volta un babbo un po’ distratto era andato di corsa per cercare qualcosa da regalare alla figlia il giorno del suo compleanno. Alla fiera vendevano di tutto: acqua, gatti, fuoco, bastoni….ma quel babbo, con i due soldi che aveva, scelse di comprare per la sua bimba un topolino………..
(spettacolo riservato alle scuole 3-8 anni)Continua...di e regista Sante Maurizi
con Daniela Cossiga
Compagnia: Cartacantastorie

Scritta con struggente ironia da Roberto Cavosi, prolifico e pluripremiato drammaturgo meranese, la commedia mette in scena il bizzarro ménage di Bambino e Bambina, entrambi maniaci dei cavalli al punto di aver trasformato la loro casa in una sala corse, teatro del loro quotidiano cercarsi e respingersi, litigare e fare pace. Su una scena semplice e insieme bizzarra, un divano, poltrone, mucchi di giornali di ippica e sei monitor con i risultati delle gare che sovrastano la platea, si recita il continuo, tragico stuzzicarsi tra i due: l’unico modo, per questa coppia di persone anziane, di parlare d’amore. Lei è una donna ricca, afflitta da due malattie, una rara allergia che la costringe a stare lontano dalla luce, e l’ossessione che il suo uomo l’abbandoni. Lui è un tipo qualunque, sempre in giro senza un soldo in tasca, incapace di lasciare la donna con cui vive da sempre. In una sala abitata da due file di monitor tv dove le corse dei cavalli fanno da sfondo, protagonista della scena è il tenero straziante amore di Bambino e Bambina. Antonio e Cleopatra è il racconto di un grande amore che si infrange nella quotidianità. Un amore che si deve confrontare con l’estremo surrealismo della nostra vita. Un amore che cerca la luce e una felicità impossibile, che gioca le sue passioni e i suoi sentimenti come in un tragicomico gioco ai cavalli.
Roberto Cavosi
Continua...di Roberto Cavosi
con Annamaria Guarnieri Luciano Virgilio
Fuori Cartellone

Giuda, personaggio storico, uomo tormentato, figura discussa. Giuda si sacrifica in nome di Alt(r)i destini, compiendo l’atroce gesto del tradimento. Agisce in assenza, burattino umano i cui fili sono mossi da una più alta ed invincibile Volontà. In questo fonde la sua voce con quella di Cristo, anch’Egli pedina terrena sacrificata sulla scacchiera di Dio. “Giuda” è frutto del lavoro registico di Fernando Micucci sul testo originario di Mauro Crocetta: un monologo interpretato da Edoardo Ripani, con le musiche, eseguite dal vivo, di Riccardo Amabili. Appare forte il messaggio di Crocetta che vede in Giuda una figura essenziale per il sacrificio di Cristo e, di conseguenza, per la salvezza del mondo (visione cara a molti letterati e filosofi, primo fra tutti Borges). Crocetta riesce a cogliere nell’apostolo traditore tutte le sfaccettature di una personalità complessa, straziata, combattuta tra amore e tradimento, tra volontà e ineluttabilità. Giuda, uomo come Cristo, si sacrifica per tradire e tradisce per sacrificare, compiendo un atto già scritto nelle pagine della Storia. La disperazione e la follia sono il risultato delle sue contraddizioni emotive: non essere, abbandonare gli affanni terreni e suicidarsi è l’unica soluzione possibile alla propria (in)esistenza (“...e gioire perché più non siamo.”). Lo spettacolo vuole essere un profondo e sincero omaggio alla figura del Maestro Mauro Crocetta, scrittore e scultore prematuramente scomparso nel 2004.
Continua...di Mauro Crocetta
con Edoardo Ripani
Regia: Fernando Micucci
Compagnia: Teatro AnnA
Stagione amatoriale

Commedia dialettale di Wladimiro Bonifazi interpretata dalla compagnia “Fonte Jannì” di Morrovalle, ben conosciuta nel territorio con più di un decennio,oramai, alle spalle di numerose commedie in vernacolo.
Continua...di Wladimiro Bonifazi
Compagnia: “FONTE JANNÌ

Per molti italiani il cibo è sacro e mangiare è un rito. Sta arrivando la fine del mondo? "Ma come!? Proprio adesso che sono pronti i tagliolini al tartufo!?" Andare a mangiare fuori ormai è una moda, ci sono i ristoranti di tendenza: il cinese, il giapponese, il wine-bar e tanti altri. Ma cosa succede nelle cucine dei ristoranti dove mangiamo? Quando ci mettiamo a tavola, sappiamo cosa stiamo mangiando? Da qualche anno siamo diventati tutti gourmet e sommelier, ma se riempiamo un bicchiere con vino bianco e aggiungiamo un po' di rosso, sarà facile sentir dire: "Ottimo questo rosé!"... Claudio Batta in questo monologo affronta, con uno stile inevitabilmente comico, l'argomento alimentazione, ironizzando sulle abitudini degli italiani a tavola, attraversando i territori più o meno conosciuti delle frodi e delle sofisticazioni alimentari.
Continua...di R. Piferi, C. Batta, M. Tagaste
con Claudio Batta
Regia: Riccardo Piferi
teatro-canzone dedicato a Piero Ciampi “Bisogna pagar pegno a Piero Ciampi” diceva Fabrizio De André. Così, un comico folgorato dalla poesia di Ciampi (Adolfo Margiotta), un grande drammaturgo-musicista (Gian Piero Alloisio) e una delle più belle voci della canzone al femminile (Roberta Alloisio) provano a realizzare la preghiera di Faber. Una straordinaria occasione per conoscere uno degli artisti più irriverenti, ironici e controcorrente della musica italiana. Le canzoni, le poesie e le battute che Ciampi ha inventato negli anni, creano lo spettacolo che avrebbe voluto scrivere ma gli è mancato il tempo. È teatro-canzone: l’Artista, accompagnato dalla Cantante e dal Pianista, presenta in concerto le più belle canzoni di Ciampi. Non sappiamo se ad esibirsi sia Piero Ciampi o se si tratti di Adolfo Margiotta. Non sappiamo se sia un concerto per un pubblico o il cantare d’un ubriaco per strada, fra prostitute e musicisti mendicanti. Ma appena risuona la sua poesia, allora scopriamo davvero che Piero Ciampi ha tutte le carte in regola per essere un artista!
Continua...di Gian Piero Alloisio
con Adolfo Margiotta l’Artista Roberta Alloisio la Cantante Fabio Vernizzi il Pianista
Stagione amatoriale

L'autore, Cesare Angeletti (Cisirino), partendo da un fatto realmente accaduto, fa divertire il pubblico con questa opera in dialetto maceratese, presentando una spaccato di vita in una casa colonica di cento anni fa. "Lo ruffià", ossia il sensale di matrimoni è il protagonista di questo lavoro, assieme a "lu contadì". Personaggi che debbono lottare per essere favorevolmente considerati in quel particolare contesto sociale nel quale, a parole, tutti sono ben accettati ma che, nei fatti, non lo sono. La musicalità e l'immediatezza del dialetto maceratese contribuiscono a suscitare sorrisi nel pubblico, ed aiutano ad approfondire la mentalità, gli usi e i costumi che appartengono a pieno diritto alla nostra storia locale.
Continua...di Cesare Angeletti
Compagnia: Amici del teatro di Camporota Treia
Teatro per Ragazzi

Pik e Nik, due bizzarri personaggi che provengono da “mondi” diversi s’incontrano casualmente. I due sono diametralmente opposti: qunato l’uno è confusionario e pasticcione, tanto l’altro è preciso e ordinato, quanto l’uno è particolarmente veloce, tanto l’altro è esasperatamente lento. Dopo un timido approccio l’incontro tra i due è inevitabile. Pik e Nik imparano a conoscersi e ad accettarsi, ma iniziano anche a combinare una serie di guai che entrambi, in verità, vivono come una grande avventura. Ma come spesso capita nelle grandi avventure, anche qui il pericolo è in agguato: un indomabile mostro, frutto dei loro stessi pasticci è in agguato!…………
Continua...
con Rebecca Murgi e Loretta Antonelli
Compagnia: Teatro del Canguro

Commedia in due atti. Un giallo-noir-farsesco-metafisico, intriso d'intensità drammatica e finissima ironia, tra colpi di scena e momenti esilaranti. Racconta le vicende di uomini molto diversi tra loro, uniti dall'insicurezza e dall’inquietudine di fronte all'ineluttabilità del destino e di tutto ciò a cui non si sa dare una spiegazione logica. Un commendatore, un capitano dell'esercito e un professore si trovano nello stesso luogo per ragioni diverse: ma cos'è esattamente quel luogo? Possibile che tutti abbiano avuto l'indirizzo sbagliato? Ne risulta un dialogo umoristico centrato su temi importanti: vita e morte, destino, predestinazione e libero arbitrio, esistenza di Dio e ateismo. Timori, paure, angosce, in un’altalena di speranze e disperazioni, scoppiettante ed esilarante, in un allegro scatenato divertissement esistenzial-filosofico. Nel finale, un sorprendente colpo di scena…
Nato a Milano nel 1934, Luigi Lunari si occupa di teatro in varie direzioni, dall'insegnamento alla saggistica alla critica. Per più di vent'anni collabora con Grassi e Strehler al Piccolo Teatro. Autore eclettico, scrive fortunati originali televisivi ("Accadde a Lisbona", "Le cinque giornate di Milano") e per il teatro commedie di deciso impegno civile e satira politica: dai successi con “i Gufi”, fino a “Tre sull’altalena”, oggi tradotta in ventitre lingue e rappresentata in tutto il mondo, dall’Europa agli USA, alla Russia, all'Australia.
Continua...di Luigi Lunari
con Silvano Ilardo, Giuliano Turone, Luigi Vitale, Francesco Bernava.
Regia: Luigi Lunari

C’era una volta… e forse c’è ancora, la voglia di leggere le meravigliose avventure di personaggi fantastici, ma reali al punto di sentirsi affascinati e trasportati dalle loro storie, dalla forza delle loro passioni, dalla magia di “e vissero felici e contenti”. Considerata letteratura eterna, Cenerentola non ha bisogno certamente di presentazioni; “è” il sogno di ogni bambina, il principe di ogni bambino ed ogni adulto, col sorriso sulle labbra, segue lo snodarsi della storia, antica ma sempre moderna e attuale, perché chi non sogna sta rinunciando alla vita. La danza, la recitazione e il canto si fondono in questa fiaba come un perfetto accordo con la sua armonia e ne consentono la sottolineatura decisa e teatrale.
Continua...
Regia: Giancarlo Salvucci
Compagnia: Ass.ne Massimo Romagnoli

Per la sua ultima affabulazione, “Trenta”, Covatta si lascia ispirare alla carta dei diritti dell'uomo: trenta sono gli articoli di cui si compone la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani adottata dall'ONU il 10 dicembre 1948; trenta articoli che sanciscono i diritti individuali, civili, politici, economici, sociali, culturali di ogni persona. Vi si proclama che nessuno può essere fatto schiavo o sottoposto a torture, che nessuno dovrà essere arbitrariamente arrestato, incarcerato o esiliato.Vi si sancisce anche che tutti hanno diritto ad avere una nazionalità, a contrarre matrimonio, a possedere dei beni, a prendere parte al governo del proprio paese, a lavorare, a ricevere un giusto compenso per il lavoro prestato, a godere del riposo, a fruire di tempo libero e a ricevere un'istruzione.In chiave ironica (ma non troppo), come nel suo stile, Giobbe prosegue la sua riflessione sui diritti fondamentali dell'uomo, raccontando con sarcasmo di chi questi diritti li ha solo sulla carta...
Continua...
con e di : Giobbe Covatta
(the dinner party) Commedia inedita per l’Italia, a New York è stato uno dei maggiori successi degli ultimi anni. Tre coppie di ex si ritrovano ad una cena organizzata, a loro insaputa, dall’avvocato che ne ha curato i divorzi. Meccanismi imbarazzanti e comici si alternano a momenti di riflessione sulla vita di coppia, sull’amore e sulle scelte che hanno portato alla rottura. Queste tre coppie “ritrovate” arriveranno, dopo la serata, ad un punto diverso da quello da cui sono partite. Ma l’epilogo non è mai scontato e, anzi, quando tutto sembra far presupporre un lieto fine arriva il colpo di scena. Ironia e passione convivono e provocano un alternasi di risate e riflessioni. Alla fine due coppie torneranno romanticamente insieme ma una no. La tessitura è un meccanismo ad orologeria in cui la fine non è mai quella che si immagina possa essere e tanto la scrittura che lo sviluppo della storia mostrano un Neil Simon differente dal consueto. Con quel suo inimitabile modo intelligente ed elegante si ride, certo, ma spunti di
riflessione fioriscono proprio in quei momenti in cui l’autore sembra spingerci ad una facile conclusione.
Continua...
con G. Pambieri, G. Zanetti, B.Buccellato, F. Marchegiani, M. De' Marchi e S.Celi
Regia: Giovanni Lombardo Radice
Compagnia: LuxT

“Essere stranieri. Abbordare un nuovo e giovane amico sotto la pioggia. Avere in cuore una ragazza notturna, un ectoplasma da lungofiume. Odiare gli specchi. Amare le puttane matte…”
Una partitura rigorosa tra la parola metaforica che diventa tangibile e il corpo che non può evitare di esistere in ogni attimo. Senza respiro. Uno straniero che cerca di riconoscersi in un mondo diverso dove emergono il ricordo, la nostalgia, la rabbia… la pioggia come elemento simbolico che ritorna sempre.
Ho pensato di ricreare un mondo “notturno” attraverso immagini video proiettate, una vera e propria istallazione virtuale che restituisce un senso di visionarietà allo spettacolo. Un viaggio di parole e gesti che trattengono nell’aria la poetica di Koltès.
Continua...di Bernard Marie Koltès
con Claudio Santamaria
Regia: Juan Diego Puerta Lopez
Compagnia: Nuovo Teatro diretto da Marco Balsamo

Anna è una donna moderna, libera e indipendente, ha 35 anni ed è innamorata dell’uomo con cui vive. Insieme decidono di avere un bambino, ma non ci riescono. Anna ci conduce nel suo percorso di aspirante madre: i tentativi, i fallimenti, gli esami medici, i trattamenti pesanti, i consigli delle persone intorno a lei, la delusione, la speranza, la presa di coscienza…Il desiderio di maternità costantemente frustrato, l’accanimento terapeutico e soprattutto lo sguardo degli altri, delle persone normali, la condanna più o meno esplicita, il giudizio più o meno velato. Il monologo ci fa riflettere sul ruolo della donna e della maternità in una società piena di contraddizioni, tra liberazione sessuale, emancipazione, ricerca dei valori tradizionali, progresso scientifico, ritorno alla natura, e sul ruolo ambiguo della procreazione assistita. Ultimo progresso delle donne oppure un tornare indietro, quasi un obbligo di partorire a qualunque costo? Controllo del corpo femminile, oppure sacrificio della donna al suo compito primordiale? Uno spettacolo fresco e intelligente, che commuove e che fa molto ridere.
Continua...di Carlotta Clerici
con Antonella Questa
Regia: Virginia Martini

Applaudito protagonista di tutte le edizioni di Zelig, Raul Cremona torna in teatro con uno show che ha il sapore e il fascino di uno spettacolo d’altri tempi: Hocus Molto Pocus. Magia, giochi di prestigio, gag, musica, macchiette, sono le dominanti di questo lavoro che vede accanto a Raul Cremona il pianista Lele Micò e l’attore comico Felipe. Protagonisti sulla scena sono i personaggi che ritornano dai ricordi di un’infanzia spesa fra una partita di calcio e una serata al cinema dell’oratorio, dove venivano proiettati quei film che hanno influenzato fortemente Raul Cremona. Da queste passioni infantili nascono Jacopo Ortis, l’attore di gassmaniana memoria, ma anche Silvano il Mago di Milano, immagine distorta di quella figura di illusionista tanto amato, specchio della prima vera passione adolescenziale, fino alle ultime caricature estreme e divertenti che hanno caratterizzato le ultime importanti stagioni televisive.
Continua...
con e di Raul Cremona
Regia: RAFFAELE DE RITIS
Compagnia: Agidi srl

Volto popolare del cinema e della televisione, Santamaria si confronta con uno dei personaggi più enigmatici e affascinanti del teatro di Koltès. Una notte nel quartiere parigino di Rue St. Denis, popolato di balordi, puttane, spacciatori e truffatori. Tra questi un uomo sembra cercare qualcosa: forse ha solo bisogno di parlare e vuole compagnia, ma la sua solitudine è tanto misteriosa quanto seducente e pericolosa. Se ti cattura, non avrai scampo.
“Essere stranieri. Abbordare un nuovo e giovane amico sotto la pioggia. Avere in cuore una ragazza notturna, un ectoplasma da lungofiume. Odiare gli specchi. Amare le puttane matte…”. Una partitura rigorosa tra la parola metaforica che diventa tangibile e il corpo che non può evitare di esistere in ogni attimo. Senza respiro. Uno straniero che cerca di riconoscersi in un mondo diverso dove emergono il ricordo, la nostalgia, la rabbia… la pioggia come elemento simbolico che ritorna sempre. Ho pensato di ricreare un mondo “notturno” attraverso immagini video proiettate, una vera e propria istallazione virtuale che restituisce un senso di visionarietà allo spettacolo. Un viaggio di parole e gesti che trattengono nell’aria la poetica di Koltès. Juan Diego Puerta Lopez
Continua...di Bernard Marie Koltès
con Claudio Santamaria
Regia: Juan Diego Puerta Lopez
Compagnia: Nuovo Teatro diretto da Marco Balsamo

Dice il Regista Alessandro Gassman: mi accingo ora a mettere in scena un altro testo contemporaneo che negli anni '80 ottenne un grande successo. [...] Un testo che mi ha coinvolto fin dalla prima lettura per l'umanità dei suoi personaggi, per uno stile di scrittura tagliente, crudo, profondo, che mai indulge al sentimentalismo. Con Edoardo Erba, traduttore e adattatore del testo, abbiamo deciso di ambientare la vicenda in una periferia urbana del nostro paese, all'interno di una comunità rumena, dove confluiscono personaggi di altra radice etnica. Operazione che non tradisce il testo originale americano che fa appunto coesistere personaggi di diverse razze, culture, religioni. È un dramma familiare e al tempo stesso sociale, un attualissimo sguardo sul presente che è anche un preciso richiamo a uno dei fenomeni che negli ultimi tempi più ci coinvolgono: la presenza degli immigrati nella nostra vita, presenza che ha cambiato la fisionomia delle nostre città e il tessuto delle nostre relazioni. Uno sguardo neutrale, non ideologico, fuori dagli schemi del razzismo o della solidarietà di maniera.
Continua...di Reinaldo Povod
Regia: Intrerprete Alessandro Gassman
Compagnia: Teatro Stabile d'Abruzzo e Società per Attori
Stagione amatoriale

Il dialetto è un bene culturale da valorizzare per non dimenticare i legami con le proprie origini. L’idea di riscoprire e valorizzare il dialetto marchigiano e maceratese inparticolare. che conferma ancora una volta lo straordinario talento comico e creativo di un autore ben noto nel panorama del teatro amatoriale.
Continua...di Amedeo Gubinelli
Compagnia: Teatro Club di A. Gubinelli
Teatro per Ragazzi

Un mercante, padre di tre figlie, si smarrisce nel bosco, di ritorno da uno sfortunato viaggio d’affari. Trova rifugio nel palazzo della Bestia, un essere orribile, metà uomo e metà belva. Qui cerca di rubare una rosa e per questo la Bestia lo minaccia di morte. L’unica sua possibilità di salvezza è che sia una delle sue figlie a morire al suo posto. La più bella delle tre figlie accetta il sacrificio e si reca al palazzo. Ma andrà incontro ad un altro destino…………….
Continua...di M.me Leprince de Beaumont (fonte)
Compagnia: Il Baule volante
Teatro per Ragazzi

Siamo nei depositi dei Grandi Magazzini la prima notte del primo lavoro di Andrea, giovane Custode In Prova che, per ammazzare la noia e vincere il sonno, si racconta la storia di Jack ed Fagiolo Magico. Nel gioco entra presto Alex, un clochard che ha scelto proprio i depositi dei Grandi Magazzini come albergo notturno. Tra l’incontro, scontro tra i due si dipana la storia incredibile del ragazzino che salì al cielo riscendendone pieno di cose meravigliose e magiche. La credenza popolare immaginava il mondo popolato da fate buone e cattive che proteggevano o minacciavano gli uomini. Attraverso le fiabe veniamo a conoscenza del mondo contadino con le sue abitudini e le sue relazioni interpersonali. Lo spettacolo affronta la capacità, propria dell’Uomo di immaginare e tendere verso l’alto, di coltivare l’immaginazione e la capacità di sognare.
Continua...
Compagnia: "Compagnia degli Sbuffi" di Napoli
Esclusiva Regionale Novità assoluta, è un testo di Mario Vargas Llosa, autore di fama mondiale per cui sul palcoscenico si rappresenta quella magia di cui è fatta “quell’altra vita che inventiamo perché non possiamo viverla davvero, ma solo sognarla grazie alle splendide bugie della finzione”. L’incontro tra due amici, ritrovatisi a Londra dopo molti anni, si rivela un vero e proprio shock. Una riflessione su identità e vita segreta, sul va- lore di amicizia e sentimenti, sul sottile filo che lega gli esseri umani, sull’attrazione profonda di ogni uomo nei confronti dell’altro da sé.
Continua...di Mario Vargas Llosa
con Pamela Villoresi e David Sebasti
Regia: Maurizio Panici